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Cort Luxe, l’acustica Art Deco
Cort Luxe, l’acustica Art Deco
di [user #116] - pubblicato il

Uno strumento acustico sviluppato assieme a uno dei re della fusion non poteva che destare la nostra curiosità. Appena l’abbiamo vista appesa sulla parete di Lucky Music non abbiamo esitato a imbracciare questo piccolo ma decoratissimo strumento, la Luxe, signature di Frank Gambale
La Luxe è una concert, realizzata sulle specifiche tecniche richieste niente meno che da Frank Gambale. La fusione tra le idee bizzarre del chitarrista americano e la maestria dei liutai Cort han fatto nascere un’acustica un po’ a modo suo. Le forme sono abbastanza classiche, giusto con una spalla mancante bella acuminata. Gli orpello però non mancano e, oltre ai brillanti posti sulla paletta assieme alle iniziali FG, troviamo un inserto di madreperla e tartaruga (come il binding attorno al corpo) che corre per quasi tutta la lunghezza. Una scelta per certi versi discutibile, ma certamente in linea con il personaggio. 

I legni scelti non sono invece così stravaganti. Al manico in mogano si oppone una tavola in Adirondack con back e side laminati in blackwood. Questo legno unisce, in qualche modo, i lati migliori di acero e mogano, per creare un sound il più possibile bilanciato. 

Cort Luxe, l’acustica Art Deco

Il top è sostenuto da un bracing sempre in Adirondack mentre la tastiera e il ponte sono in ebano, belli scuri, per un altro tocco di modernità. Il sound dello strumento è catturato da un sistema di amplificazione VTC con controlli di volume e tono. 

A differenza di quanto immaginassimo, il manico della Luxe non è una sottiletta, anzi. È abbastanza cicciotto e, unito alla tastiera piatta, regala da subito un confort inaspettato, aiutato dalle corde montate di serie 0.010-0.047. Corde molto sottili per un’acustica, ma non tanto da sbattere e friggere sulla tastiera, sintomo di una buona liuteria. 


L’action bassa ci fa capire subito qual è la mente che si nasconde dietro il progetto della Luxe, ma soprattutto la leggerezza dello strumento ci fa capire che è studiata appositamente per un uso live, più che in studio. Questo non significa che il sound acustico sia penalizzato. La Cort spara note a un ottimo volume, soprattutto quando si accompagna. È leggermente meno piena in termini di dB quando si lavora sulle note singole, ma con lo strumming si fa sentire e proietta un sound equilibrato anche a metri di distanza. 

Cort Luxe, l’acustica Art Deco

Con un set di corde più consistenti potrebbe addirittura migliorare, sia dal punto di vista delle basse (presenti, ma un po’ sopite) e ulteriormente in termini di volume. Siamo sicuri però che la maneggevolezza ne risentirebbe leggermente. È uno strumento studiato per Gambale e il suo virtuosismo, capiamo quindi la scelta di una muta quasi da elettrica. 

Il VTC lo conosciamo bene e come al solito ci lascia piacevolmente colpiti. È un piezo, nulla di eccezionale quindi dal punto di vista tecnologico, eppure riesce davvero bene a restituire il sound acustico dello strumento, donandole addirittura qualche bassa in più. 



Per un prezzo che si aggira intorno agli 800-900 euro, la Cort Luxe è forse uno degli strumenti più costosi del marchio coreano. Questa chitarra, però, ha dimostrato di valerli tutti. Certo, le finiture quasi pacchiane non possono essere digerite facilmente da tutti, ma se siete in cerca di una chitarra perfetta per i live, ma con un buon suono acustico, un giro sulla Luxe dovete assolutamente farlo.
chitarre acustiche cort luxe
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di nawa utente non più registrato
commento del 18/10/2016 ore 08:24:54
Ma che c'entra l'art deco?
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 18/10/2016 ore 08:27:52
Sai, me lo stavo chiedendo anche io...
Rispondi
di telecrok [user #37231]
commento del 18/10/2016 ore 09:09:4
l'art Deco centra, secondo loro, per il motivo creato sulla tastiera, almeno penso sia così, ma capisco benissimo chi come voi se lo chiede.
Rispondi
di schecter [user #12337]
commento del 18/10/2016 ore 09:50:1
Non male, certo con corde 10/47 e' come mettergli un bavaglio, pur rispettando le scelte dell'artista a cui fa riferimento, mi sembra davvero non dar modo allo strumento di dare il meglio, comunque basterebbe un settaggio per corde gia' 11/52 per aver miglior risposta in termini di corpo, volume e bassi .
Rispondi
di vertex [user #5199]
commento del 18/10/2016 ore 13:27:00
Salve, da ignorantissimo in materia di chitarre acustiche quale sono, la cosa che mi interessa di più di questa Cort è che, nelle intenzioni, dovrebbe restituire un feel simile a quello di una chitarra elettrica. Questo almeno è quello che afferma lo stesso Gambale nei video promozionali. Mi sembra strano, però, che nessuno ci abbia mai pensato prima. Non mi stupirei se esistessero altre chitarre acustiche pensate per coloro che suonano prevalentemente l'elettrica. Qualcuno può suggerirmi qualche nome? Grazie.
Rispondi
di GiovanniSchirano [user #25971]
commento del 18/10/2016 ore 14:47:53
Beh,le Ovation,per esempio.Per vari motivi:leggerezza,ergonomicità,manico,facile accesso alle note alte,ecc.
Rispondi
di vertex [user #5199]
commento del 18/10/2016 ore 14:57:06
grazie :-)
Rispondi
di tormaks [user #26740]
commento del 18/10/2016 ore 23:03:53
Confermo!
anzi anche meno....ho una Celebrity by Ovation (non una Ovation Celebrity...come gli è venuto in mente di dare il nome di una sottomarca ad un modello di serie? ma forse è avvenuto il contrario) degli anni ottanta che, all'inzio che suonavo solo acustiche, mi sembrava avesse una manico troppo stretto e ..corto in confronto alla mia precedente Eko Ranger degli anni '70.
Ora la voglio restaurare (ha problemi di scollamento di manico e conseguente difetto di diapason ed action) proprio perchè ha un manico "elettrico"
bye
Rispondi
di Azonic [user #34905]
commento del 18/10/2016 ore 19:27:35
Una ventina di anni fa la ESP ha prodotto il modello Climax, io ce l'ho e posso dire che la suonabilità è del tutto simile a un'elettrica. Non so se è stata creata proprio con questo obiettivo, forse c'era anche l'idea di eliminare fischi e ritorni vari in caso di amplificazione.
Non è più in produzione, secondo la ditta stessa ne esistono un centinaio di esemplari.
vai al link

Questa Cort sarebbe anche bellina ma i brillantini sulla paletta sono veramente una tamarrata. Le finiture in tartaruga spero siano imitazione, nel 2016 non ha più senso usare questo simpatico rettile per rifinire strumenti o per le montature degli occhiali.
Rispondi
di vertex [user #5199]
commento del 18/10/2016 ore 19:30:42
In effetti i brillantini sono un ottimo antidoto contro la GAS.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 18/10/2016 ore 23:11:19
Io direi Godin Multiac Steel, non è in realtà un'acustica ma è l'incontro tra i due mondi.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 18/10/2016 ore 14:40:38
I brillantini no, il resto ci può anche stare, ma i brillantini no! Certo che a questo prezzo marchi come Sigma propongono strumenti interamente in massello, credo..
Rispondi
di marcoguitar [user #15320]
commento del 22/10/2016 ore 11:03:46
Ragazzi, l'ho provata e vi dico francamente di lasciar perdere. Tavola bruttina, liuteria e manico imprecisi, suono gnoppo. Io l'ho bocciata. Se penso soltanto che alle Sigma che costano la metà mi viene da ridere.
Rispondi
di slowmusic [user #44951]
commento del 06/05/2017 ore 11:33:4
Io l'ho provata . Il manico è scorrevolissimo, la liuteria è di buon livello, amplificata è ottima. Chitarra che si suona veramente senza stancarsi, ha solo bisogno di una scolatura di corde diversa (011/52), il suono a me è sembrato equilibrato. Per circa 800/850 € credo che li valga tutti. Poi è questione di gusti. Per avere una chitarra acustica di classe alta bisogna spendere molto, molto di più intorno ai mille € c'è un mondo fra cui scegliere ciò che piace di più.
Rispondi
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