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Riverside: l'overdrive Strymon è analogico e digitale insieme
Riverside: l'overdrive Strymon è analogico e digitale insieme
di [user #116] - pubblicato il

Strymon sceglie la purezza di uno stadio di gain analogico e le somma la potenza del controllo digitale e di stadi multipli generati dal DSP SHARC già usato per le modulazioni. Il Riverside promette una versatilità massima grazie a una fucina di funzioni accessorie ed è mostrato in video.
Quando si parla di modulazioni e di effetti d'ambiente, la firma di Strymon è sempre una garanzia, e suscita non poca curiosità vedere l'azienda statunitense alle prese con un classico overdrive.
Con il Riverside, Strymon intende fornire al chitarrista una tavolozza completa dei suoni distorti più amati del mondo valvolare, unendo a un primo stadio interamente analogico la potenza del digitale per gli stadi successivi e per la programmabilità.

Riverside: l'overdrive Strymon è analogico e digitale insieme

Il Riverside è un distorsore multi-stadio in cascata disegnato con lo scopo di restituire il feel e il timbro di alcuni tra i suoni valvolari più apprezzati dai chitarristi. Unisce tecnologie analogiche e digitali per il controllo dei parametri quanto per la gestione del suono e promette una dinamica eccezionale e una risposta da sweet spot in ogni condizione grazie allo stesso DSP SHARC reso famoso dal resto della produzione Strymon di ultima generazione, stavolta prestato al mondo delle saturazioni.

Il segnale nell'input passa subito per uno stadio di guadagno analogico in classe A basato su JFET e solo controllato digitalmente, capace di fornire fino a 20dB di incremento senza distorsioni indesiderate e a basso rumore.
I successivi stadi sono invece gestiti da un DSP capace di processare il segnale a 32 bit floating e accompagnato da convertitori a 96kHz per 24bit. È la stessa base su cui nascono le modulazioni di casa Strymon, universalmente considerate tra le più efficienti in circolazione.

Riverside: l'overdrive Strymon è analogico e digitale insieme

Il pannello dei controlli è affollato ma al tempo stesso intuitivo, nel pieno stile della casa.
Level e Drive gestiscono volume e distorsione, con la versatilità aggiunta di due gamme di gain complementari, indicate come "low" e "hi" sullo switch corrispondente e ispirate ad amplificatori di stampo vintage o più moderno.
Un equalizzatore a tre bande fornisce una flessibilità superiore, e la possibilità di attivare una spinta sulle frequenze medie permette di avere sempre sotto mano suoni ideali per le ritmiche quanto per le linee soliste.
Sul dorso, è posto un ultimo switch indicato come Presence, utile per adattarsi ad amplificatori dal carattere brillante quanto a quelli più cupi.
Invisibile, ma accessibile quando la situazione si fa pesante, un noise gate opzionale può essere controllato attraverso la manopola del volume.

Sulla parte frontale, i pulsanti sono due. Quello di destra comanda l'attivazione del Riverside, mentre il sinistro è chiamato Favorite e attiva un preset salvato precedentemente in memoria.

Sul retro, oltre ai classici jack d'ingresso e uscita mono, lo Strymon ha un ingresso per un pedale d'espressione col quale gestire parametri multipli o da usare come semplice pedale volume con escursione logaritmica.
Accanto a questo si trova un ingresso per un footswitch esterno che consente di attivare un boost addizionale regolabile per un massimo di 6dB attraverso la manopola del Drive come funzione secondaria. Se si possiedono altri pedali Strymon con modalità Favorite, il jack può essere utilizzato anche per comandare simultaneamente tale funzione.

Il video promozionale preparato da Strymon per la presentazione del Riverside offre una buona panoramica del carattere del nuovo overdrive immerso in un mix.



Ai suoni singoli è stato invece dedicato un secondo video decisamente approfondito.



Il Riverside è costruito con la medesima cura che Strymon infonde nelle sue modulazioni top di gamma, è in linea con loro per estetica e materiali e sfrutta lo stesso sistema true bypass a relè.
È alimentato a 9 volt, con alimentatore incluso, e sembra avere tutte le carte in regola per rappresentare una categoria a sé di overdrive, in cui analogico e digitale si combinano per ottenere il meglio di entrambi i mondi e anche qualcosa in più.
Attendiamo il suo arrivo in Italia grazie alla distribuzione di Backline per toccare con mano quanto promesso da Strymon. Nell'attesa, vi consigliamo una visita alla pagina dedicata sul sito ufficiale a questo link.
effetti e processori riverside strymon
Link utili
Riverside sul sito Strymon
Sito del distributore Backline
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di Buri [user #27135]
commento del 25/10/2016 ore 12:02:53
Il Riverside della Strymon si candida a diventare l'overdrive definitivo (nel senso che, visti i prezzi dei prodotti di questa marca, a chi lo comprerà non resteranno molti soldi da spendere per altri acquisti).

Scherzi a parte, mi sembra un prodotto validissimo.

P.s.
Ottima idea quella di affidare la dimostrazione del pedale a Walter White!
Rispondi
di FranxAJ [user #18541]
commento del 25/10/2016 ore 19:42:54
HAHAHAHAHAHAHAHAHAH Breaking Bad docet! Doveva essere blu trasparente allora il pedale!
Rispondi
di Buri [user #27135]
commento del 25/10/2016 ore 19:53:17
Puro al 99.9 %! :-)
Rispondi
di olegario_santana [user #20033]
commento del 25/10/2016 ore 20:49:39
ho pensato la stessa cosa su WW !!!
Rispondi
di umanile [user #42324]
commento del 25/10/2016 ore 13:53:39
sarebbe stato il massimo se avesse avuto un sistema alla Nova Drive in cui sono richiamabili alcuni preset via midi. Peccato.
Rispondi
di mamuele [user #4349]
commento del 25/10/2016 ore 14:37:54
Sono d'accordo con te, una potenza di calcolo impressionante per poi perdersi in un bicchiere d'acqua. Problema comune a tutti i Strymon "piccoli" ma anche ai multieffetti a pedale della Zoom, fa quasi rabbia.
Rispondi
di Aynrand [user #35588]
commento del 25/10/2016 ore 14:56:51
Vero, il mio MDF, pur essendo tecnologicamente molto più semplice, ha una versatilità nettamente maggiore.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 25/10/2016 ore 14:39:48
sembra un ottimo progetto e la qualità sarà la solita di casa Strymon, peccato che temo lo sarà anche il prezzo.
Ciao
Rispondi
di Lupin77 [user #41354]
commento del 25/10/2016 ore 14:41:26
Sarebbe stato carino se avessero inserito una valvola sulla falsa riga dei prodotti precedenti al marchio Strymon. Ad ogni modo sarà certamente un pedale valido come tutta la loro gamma. Spero di vedere in un prossimo futuro un pedale con lo stesso chassis del Bigsky o Timeline dedicato alle distorsioni/overdrive con layout del tipo ABC quindi a scelta multipla di tipologie di suono distorto. Stiamo a vedere. Un saluto a tutti.
Rispondi
di panturnio [user #1686]
commento del 25/10/2016 ore 15:55:27
No midi no party!
Continuo a pensare che in commercio manchi un piccolo overdrive /distorsore / compressore analogico con controllo digitale e con memorie richiamabili via midi. Sarebbe un prezioso pedale jolly da avere in pedalboard!
Rispondi
di olegario_santana [user #20033]
commento del 25/10/2016 ore 20:50:13
TC NOVA DRIVE
Rispondi
di panturnio [user #1686]
commento del 25/10/2016 ore 21:38:22
Il Nova Drive (l'ho avuto, figata!) purtroppo non funge anche da compressore.
Il pedalone midi che manca è quel qualcosa che puoi mettere davanti ad un ampli e non sentire la mancanza di altro, che copra quindi tutte le sfumature non solo di drive ma anche di compressione, fermo restando che invece di pedali da mettere nel loop effetti per modulazioni, ritardi, ambienti, ce ne sono in produzione davvero molti e molto entusiasmanti.
Personalmente mi sono trovato spesso ad assemblarmi pedaliere in cui tutto era midizzato tranne il compressore, e spesso mi sono chiesto perchè uno si deve comprare un costoso looper piuttosto che una semplice pedaliera midi perchè uno solo dei pedali non ha il midi.
Alla fine ho risolto con Line 6 M5, ma innanzitutto non può sommare ovedrive e compressore, e soprattutto è un pedale che io ho trovato molto poco affidabile, mi ha lasciato a piedi più di una volta.
Se Strymon tirasse fuori, nel formato del Timeline o del Mobius, un pedale che faccia concatenare COMP/OD/ DIST e che sia gestibile via midi, sarebbe una manna dal cielo!!!
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 26/10/2016 ore 12:07:26
Ciao, leggendo il tuo commento mi veniva in mente Line 6 ma non M5, bensì M9: è poco più ingombrante, ma comunque "piccolo"; ha tre effetti sommabili in combinazione con altri tre, insomma una grande varietà di suoni possibili e, come M5 ha anche effetti di modulazione, ambiente e ritardo.
Personalmente ne sono soddisfattissimo: lo uso da tre anni senza problemi e l'ho comprato usato.
Ciao
Rispondi
di panturnio [user #1686]
commento del 26/10/2016 ore 12:31:12
Sì, in effetti la M9 soddisfa tutte le caratteristiche di cui parlavo. Ma tornando al post originale, immaginavo a come sarebbe (e a quanto costerebbe) un pedale del genere realizzato da Strymon :)
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 26/10/2016 ore 14:55:41
Beh, questo è, letteralmente, tutto un altro conto. I rumors su internet parlano di un prezzo tra i 250 ed i 300 $ per questo Riverside quindi anche solo se avesse comp+od+dist immagino che supererebbe comodamente i 300$.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 26/10/2016 ore 14:58:07
Quanto alle qualità il mio dubbio è che, parlando di effetti di dinamica, alla fine una buona qualità si raggiunge già con poco. Infatti mi lasciano un po' perplesso anche i rumors che citavo sopra (come altri listini): 300 $ o € per un distorsore sono veramente molti; troppi?
Rispondi
di umanile [user #42324]
commento del 26/10/2016 ore 21:30:24
Il nova drive suona benone, però ha una latenza sul cambio di programma abbastanza "anni '80"! :)
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 25/10/2016 ore 16:37:1
Non suona male, per carità, e conosco la qualità Strymon, anche se la preferisco in alcuni loro prodotti meno in altri. Premesso che lo dovrei sentire dal vivo, dal video mi sembra che perda in veridicità di saturazione quando questa diventa eccessiva. Questo è normale con un pedale, visto che niente di piccolo potrà restituire la botta e la saturazione analogica di un canale distorto a valvole, così come accade con molti altri prodotti, anche se con dsp ecc mi sarei aspettato qualche trovata geniale. Penso invece che il digitale serva solo per variare alcuni parametri con lo scorrere del Gain, come se si esplorassero differenti ampli, ma non ne capisco il senso. Se ho un pedale e mano a mano aumento il Gain voglio che la sua saturazione sia lineare e fedele da zero a 10, non che mi cambi del tutto la pasta.
Sicuramente è un bel aggeggio ma preferisco il 100% analogico o valvole. D'accordissimo poi con il discorso midi invece che un solo preset. Ha poco senso e non gli costerebbe poi tanto...
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 25/10/2016 ore 21:13:46
Vi prego aiutatemi a capire le differenze tra tutti questi overdrive di ultima generazione.....io li trovo tutti maledettamente uguali tra loro.....e poi si è sempre detto che l'analogico è d'obbiglo quando si parla di saturazione abbinato alle valvole tanto amate x la compressione, la cremosità, la dinamica ecc.ecc e poi basta che un overdrive sia prodotto da un marchio super trend come strymon che tutti improvvisamente si dimenticano quanto predicato fino a oggi e esaltino le qualità di un pedale più digitale che analogico...che comunque dalle prove dei video fa un ottima figura !
Rispondi
di olegario_santana [user #20033]
commento del 25/10/2016 ore 22:18:22
la differenza? si chiama mercato...
se hai eventuali compratori, hai qualcosa da vendere, basta produrlo

Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 26/10/2016 ore 12:20:30
Non la vedo proprio così. E' vero che ci sono pedali fotocopia, ma ci sono anche molte peculiarità: se prendi la serie Bogner e la Mesa Boogie, ad esempio sono pedali differenti per suono ed interfaccia. Come scritto più sopra, alcuni hanno il protocollo midi, alcuni memorie richiamabili via switch, altri "accorpano fisicamente" due o tre pedali per avere sotto ai piedi più suoni, infine ce ne sono anche con un suono solo. Ce ne sono col boost e senza, col loop e senza; ci sono overdrive e distorsori che sono dei preamp (AMT e Tech 21) e altri che vanno davanti all'ampli. Insomma non sono tutti uguali.
Quanto alle valvole, è vero che hanno una loro sonorità tipica, ma ci sono anche ottimi stompbox e molte ragioni per sceglierli. In primis ragioni di portafogli: un ottimo overdrive costa 1/3 di una buona testata valvolare, inoltre le valvole richiedono manutenzione e ricambi (non quotidianamente, ma la richiedono); ragioni di comodità: lo stompbox è decisamente più trasportabile e meno delicato; infine ragioni di praticità live: a volte capita di suonare in condivisione con altri gruppi e di non poter usare la propria testata, a quel punto o setti al volo quella di un altro (ma devi conoscerla, segnare le regolazioni e poi rifarle quando sali sul palco) oppure lasci l'equalizzazione neutra ed attacchi il tuo pedale.
Ciao
Rispondi
di LandShark [user #44835]
commento del 26/10/2016 ore 12:36:45
Certo che la mancanza del MIDI è incomprensibile...
Rispondi
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