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Frank Gambale:
Frank Gambale: "le valvole vanno bene in studio, ma in tour vado con una scheda SD"
di [user #116] - pubblicato il

Forse non si arriverà mai a una risposta che metta d'accordo tutti su cosa sia meglio in assoluto, tra valvole e solid state o amplificatori digitali, ma Frank Gambale ha un'idea molto chiara a riguardo.
Come molti altri musicisti del filone rock-fusion, Gambale è stato tra i primi a riconoscere gli aspetti positivi dell'amplificazione a stato solido e ad apprezzarne anche le sonorità caratteristiche. Oggi che le tecnologie digitali sono a un livello di fedeltà inimmaginabile solo pochi anni fa e che anche i semplici appassionati possono portarsi a casa macchine all'altezza di un piccolo studio di registrazione senza dilapidare un patrimonio, sempre più chitarristi stanno guardando con attenzione al mondo dei bit.

Frank Gambale: "le valvole vanno bene in studio, ma in tour vado con una scheda SD"

Col transistor prima e con le simulazioni poi, Frank è sempre stato in prima linea sul tema, e la recente decisione di realizzare un modello signature dell'amplificatore digitale programmabile Multiamp con DV Mark, il Multiamp FG che lo accompagna anche sul palco, è la dimostrazione ultima di quanto processori e modelli fisici abbiano guadagnato terreno fino a diventare strumenti professionali in piena regola.
Gambale è stato di recente in Italia per un tour proprio con DV Mark e, quando lo abbiamo incontrato in occasione della data campana, abbiamo approfittato per conoscere più da vicino il suo punto di vista sul tema.



Non è un segreto che il mondo del digitale cresca a vista d'occhio, con potenze di calcolo che aumentano esponenzialmente anno dopo anno e con apparecchi sempre più curati, facili da trasportare e accessibili dal punto di vista finanziario. La valvola vanta ancora una schiera di irriducibili affezionati, disposti a scarrozzare in giro pesanti combo pur di godere anche dal vivo di "quelle" vibrazioni. Ma per quanto ancora durerà?
dv mark frank gambale interviste multiamp
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di swing [user #1906]
commento del 27/10/2016 ore 09:34:47
Come dargli torto?
Rispondi
di phunkabbestia [user #42918]
commento del 27/10/2016 ore 09:49:36
ha detto tutto all'inizio, prima del messaggio promozionale: si tratta di preferenze;)
Rispondi
di ndrecchia [user #43094]
commento del 27/10/2016 ore 09:55:11
in un mix con il sound di un'intera band sparato dal PA, non si ascolta nessuna differenza. Ormai con un semplice iphone e un convertitore si possono ottenere sonorità credibilissime.
Rispondi
di Merkava [user #12559]
commento del 27/10/2016 ore 10:34:39
ב"ה
Che riflessi! Lo sweep aiuta nell'accoppare zanzare al volo!
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 10:56:56
"Il progresso è questo e chi non sta al passo è fottuto". Tu usi le tue cose io accendo il mio Fender Twin Reverb con le sue valvoline preistoriche, pero ricordati Gambale che sul tuo i'phone quando lo usi sul palco cè scritto alla sezione amplificatori: Fender Twin Reverb. Ricordatelo quando suoni e vediamo se suonano uguali, Ah pure il vinile è superato ma chissa perche se metto un disco in vinile per esempio "The wall" e lo ascolto con il mio impianto hi fi di 40 anni fa, e lo sento con le cuffiette in mp3 o le casse del pc fa totalmente schifo e manca di tutte le frequenze ed armoniche e dinamica... Mannaggia la vecchiaia :D Son vecchio scusate non sono adatto per la societa tutto e subito!
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 27/10/2016 ore 11:57:54
"pero ricordati Gambale che sul tuo i'phone quando lo usi sul palco cè scritto alla sezione amplificatori: Fender Twin Reverb."

92 MINUTI DI APPLAUSI.



Piccola constatazione...ma non sarà mica endorser????.....mmmmmmm....mmmmm.....

Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 12:04:36
Nuuuuuuu, mi piace usare quello scatolone con dentro le lucine, che fa do, re, mi, pure se pesa un pochetto se lo sposto e devo fare raffreddare i filetti prima di riportarlo a casa senno si sfascia....... Sono un nostalgico ahimè... :D
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 27/10/2016 ore 12:36:40
Certo, Gambale è endorser DV Mark, ma bisognerebbe chiedersi piuttosto: "usa il digitale perché è un endorser oppure è un endorser perché gli piace il digitale?".
Non metto in dubbio che molti musicisti minori siano abbagliati dalla prospettiva di un endorsement e accettino di suonare qualunque cosa purché gli si permetta di metterci il loro nome sopra, ma io sono convinto che ai livelli di Frank Gambale, se diventi endorser di qualcosa, è perché ti piace davvero, altrimenti un ampli te lo compri e via. Oppure, in ogni caso, un altro che ti costruisce qualcosa come piace a te lo trovi.
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 13:43:45
Grande Rozzo... Mi piace troppo Accordo! Anche se a volte la vecchiaia mi fa diventare borbottone!
Rispondi
di mz2250 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 20:39:55
Esatto ai livelli di gambale penso che ogni costruttore sarebbe prontoma far follie per averlo nella propria scuderia, quindi sicuramente Vrà avuto una bella lista di nomi e prodotti tra i quali scegliere i suoi strumenti.
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 28/10/2016 ore 12:05:11
Assolutamente d'accordo. A certi livelli non si fanno scelte badando alla spesa...tutt'altro.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 12:08:40
Fidati che pure a Gambale piace il Twin e il vinile. Le motivazioni di cotanta sviolinata sono proprio quelle che tutti immaginiamo.
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 27/10/2016 ore 12:21:54
Giusto ieri guardavo il setup dell'ultimo tour di un "modesto" chitarrista non molto noto che si chiama Carlos Santana...beh a leggere quanto dice il signor Gambale mi viene da dire che sia proprio sciocco Santana a portare sul palco un Mesa Boogie Mark I Snake King di oltre 40 anni. Addirittura lo usa come main amp,roba da matti. Cosi pesante,e poi tutto rovinato e pieno di segni....meglio certamente un'app per iPhone o un simulatore.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 12:25:53
Si, decisamente. Santana, per quanto non lo apprezzi nemmeno un po' artisticamente, è un musicista ultradecennale con tantissimi anni di esperienza sulle spalle e che ha calcato Palchi (e la P grande non è un caso). Beh si... è proprio un coglione a portarsi il valvolozzo appresso. C'è l'iFonzies.
Rispondi
di stono [user #11272]
commento del 27/10/2016 ore 12:32:36
Beh ha fatto dei gran pezzi, i primi tre dischi sono straordinari, peccato non ti piaccia! Ognuno ha i propri difetti :) (te lo dico perche mi è parso volessi proprio far capire come Santana a te non piaccia.)
E anche il Gambalone è un Grande :)
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 12:51:21
Indubbiamente musicisti di tutto rispetto... Purtroppo non incontrano i miei personalissimi gusti. :)
Rispondi
di gioaquino [user #31627]
commento del 28/10/2016 ore 03:00:32
Probabilmente hai un suono più fender di Gambale se hai un vero twin pesante e ben funzionante; ma credo che gambale possa compensare abbondantemente la differenza con le mani, onestamente tra Gambale con un Iphone e un amatore col twin, preferisco il musicista vero ;) Perché non è importante l'amplificatore, ma quello che esce e che percepisce l'orecchio (e il cuore) . :)
Rispondi
di StefanoF [user #42246]
commento del 29/11/2016 ore 09:44:1
In realtà sul vinile credo che le basse frequenze non esistano proprio ma vengano costruite ex novo dal circuito amplificatore.. Le armoniche invece sono un concetto fisico che noi chitarristi interpretiamo a modo nostro..non sono qualcosa che che va "tanto al chilo, il suono deriva piuttosto dalla risultante delle armoniche fondamentali e quindi dalla forma stessa dell'onda, in sostanza la piacevolezza del suono dipende dal tipo di frequenze che vanno a comporre lo stesso non dalla quantità di armoniche che è sempre la stessa( l'orecchio oltre la terza non credo riesca a percepire..)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 27/10/2016 ore 12:33:06
Sempre questa storia di comparare gli mp3 o i cd con il vinile.. i cd e gli mp3 che ne derivano (in peggio dato che ne sono un ricampionamento) hanno una qualità inferiore data dell'ampiezza del campione scelta su misura per farci stare un'ora di audio tanti anni fa.. Ma come dice Gambale le cose sono cambiate drasticamente ed è tutta questione di sampling: adesso la qualità è buona e su un palco la gente non sente il suono puro dell ' ampli a valvole, ma quello del microfono davanti ai coni.
Alla fine è solo per praticità che si passerà in massa al digitale, non per qualità che rimarrà la stessa (nel peggiore dei casi). Come con le macchine fotografiche.. conoscete fotografi professionisti che usano la pellicola?
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 27/10/2016 ore 12:41:30
Hai fatto un esempio perfetto con le macchine fotografiche: chi usa la pellicola? La usa l'appassionato che non deve lavorarci sera dopo sera, che può permettersi tutti i lati negativi del caso per godere dell'esperienza dello sviluppo con le proprie mani e di tutto quelle piccole azioni che qualunque professionista ormai fugge come la peste (tranne rarissimi casi).

Quanto al vinile contro l'MP3, ho sempre trovato impari il confronto... sento dire spesso "il mio hi-fi pagato 12 milioni di lire quarant'anni fa è migliore del tuo lettore MP3 da 50 euro", e grazie al ca... direi! :D
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 27/10/2016 ore 12:50:29
Non vorrei sbagliare ma i professionisti usano ancora kg e kg di valvole...anzi non di rado vedo anche tra i chitarristi italiani rack a 3/4 testate.
Certo se poi prendiamo gruppi dove ci sono chitarre che suonano come organi o con effetti assurdi allora alzo le mani.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 27/10/2016 ore 12:54:42
I professionisti in realtà usano entrambi, con un trend che vede il digitale guadagnare decisamente terreno. Senza scomodare gli stranieri, basti pensare a quante produzioni in studio e dal vivo si basino su apparecchi come il Kemper (Luca Colombo) o la Helix (Osvaldo Di Dio).
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 27/10/2016 ore 13:11:18
Luca Colombo,che adoro,cambia setup 5 volte l'anno :D ..beato lui.
Ho parlato qualche mese fa con Scarpato,che penso tu conosca,e mi ha confermato quello che pensavo. 1 valvolare,qualche chitarra e una manciata di pedali buoni. Per sua scelta e non per praticità che inevitabilmente pende dalla parte del digitale,a patto che uno sappia dove e come mettere le mani. Nessuno mette in dubbio la qualità del digitale,specie per il recording,specie se non si hanno banchi da 10.000 € e microfoni di un certo tipo...oltre che una sala per registrare adeguata. Ma io vedo ancora ampli ben microfonati sui palchi,sia che sia un pub,sia che sia uno stadio. Raramente ho visto il kemper (MUSE e Negrita) e una sola volta il DVmark (non ricordo il chitarrista ma aveva suoni metal orrendi). Io non sono contrario al digitale,anzi ho registrato di recente una canzone utilizzando esclusivamente amplitube. Però mi viene da fare una considerazione:perchè uno come the Edge, che ha fatto dell'effettistica la sua virtù, usa 4 ampli sul palco e un numero indefinito di pedali e rack e non un kemper (per esempio) pre-programmato con i suoi 200 suoni? Questa cosa mi ha sempre fatto riflettere senza trovare una risposta definitiva.... ;)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 27/10/2016 ore 15:29:39
Beh dai la risposta è semplice. Helix Kemper ecc non hanno dentro le modulazioni e i ritardi peculiari.. e infatti costano relativamente poco. Se pensi che un solo riverbero neunaber con pedali di espressione viene a costare più di un terzo di un helix.. ma se ti servono solo ampli overdrive e modulazioni base non ha più senso avere una pedaliera che tra l'altro non è controllabile midi. The Edge come tutti i big sul palco ha qualcuno che configura i suoi suoni canzone dopo canzone. Non fa testo.. come gilmour.. e poi squadra vincente non si cambia.
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 16:06:05
Gilmour suona alla vecchia maniera con pedaliera cornish, non so se la conosci e montagne di pedalini e rack! Ampli flat in prevalenza solid state.
Controlla il tutto sempre con un loop midi cornish.
non ti basta vendere una ferrari per arrivare ad usate tutto quello che ha usato lui nella vita... Squisitamente analogico in prevalenza! ed ancora oggi se vai ai suoi concerti vedi pedali, fili, chitarre, ampli... Eppure sarebbe piu facile per lui spendere 2000 euro mandare tutto al banco e chi si e visto si è visto! pero poi, quando suona sorrow e deve mandare la stratocaster in larsen, vogliio vedere se il kemper o l'heix lo fanno. Per fare il larsen devi avere i veri coni che vanno in risonanza coi magneti della chitarra! Ma qualcuno questo lo sa o no?
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 27/10/2016 ore 17:59:09
È quello che ho scritto infatti. Chi si caratterizza un suo suono fa poi fatica a ritrovarlo (sempre sia possibile) sul digitale dove riparti letteralmente da zero. Il fatto è che gilmour è gilmour , e non fa testo.
Sul larsen non sono sicuro. I pickup vanno in risonanza con i coni? E quale differenza fa se i coni sono di una spia o di un ampli ?
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 18:34:16
Non è lo stesso emettono un sibilo le spie, i coni degli ampli no...
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 29/10/2016 ore 22:00:35
Come no
Rispondi
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 29/10/2016 ore 14:10:43
Mi accodo anch'io.
Con la mia Digitech RP riuscivo tranquillamente ad ottenerlo.
Tra l'altro non capisco perché non dovrebbe essere possibile col digitale, è un fenomeno puramente fisico.
La corda ricattura la frequenza adatta e comincia a vibrare per simpatia, mica si chiede quale sia la fonte che origina tale frequenza.

Viene dal digitale? Vade retro! La corda si sposta di lato, fa passare la frequenza e la saluta col gesto dell'ombrello? :-D :-D
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 27/10/2016 ore 22:18:16
Hai Kemper o Helix in casa per affermare che non vanno in Larsen o dici per sentito dire ?
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 28/10/2016 ore 01:13:13
Per quel che riguarda il Fractal posso garantire che va di larsen che è un gusto...:-)
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 28/10/2016 ore 08:21:33
Io i larsen con la spia li ho fatti con l'XT Live... e non sono Gilmour. Quindi, se vuole, li fa anche Gilmour.
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 28/10/2016 ore 12:02:56
No the edge cura personalmente i suoni...che poi ha chi gli monta e prova tutta la strumentazione prima di un live si questo é vero. ;)
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 28/10/2016 ore 11:05:2
Secondo me, a parte una questione affettiva, c'è dietro una questione pratica.
Tutti dicono che l'apparecchio all-in-one è più pratico, ma personalmente trovo sia meno problematico programmare diverse apparecchiature e spendere cinque minuti sul controller che programmare decine di preset differenti.
Poi magari (anzi spesso) le macchine moderne ovviano a questi problemi con sistemi di controllo un po' più avanzati, ad esempio permettendo di controllare il delay via MIDI CC all'interno dello stesso preset, ma comunque se dovesse programmarsi tutto il setup su un fractal ci metterebbe un'eternità.
Oltre a quello che sottolinea JoeManganese. Nel suo caso più che il timbro dell'ampli gli mancherebbero i timbri delle modulazioni, che effettivamente non sempre vengono riproposti.
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 28/10/2016 ore 11:42:22
Si penso sia giusto quello che dici
Rispondi
di briant [user #9800]
commento del 28/10/2016 ore 11:17:23
Ti dico io perché: ha cento facchini che gli trasportano e montano tutto. Per musicisti non di quel livello, un kemper o un helix come pure il multiamp, è oro. Hanno fatto test con amplificatori veri e i suddetti digitali, e grandi " intenditori" girati di spalle, non hanno saputo dire uno se suonava il digitale o l'analogico. I grandi professionisti devono fare molta scena. Meditate gente, meditate
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 02/11/2016 ore 15:09:4
parole sante
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 13:19:00
Ma quando usano questi affari come parametri di riferimento cosa usano? Se davvero si vuole fare il passo antropologico di sviluppo sia tecnologico che strutturale mi spieghi perche il kemper da solo non fa nulla di nulla se non dopo avere preso e trattato un ampli? mi spieghi l'helix perche ha dentro simulazioni di vecchi ampli e pedalini? Dichiariamo sempre superate e vecchie certe cose ma regolarmente vengono emulate ed usata da TUTTI. Solo perche è piu facile e piu pratico? perche costa infinitamente di meno? Ma per piacere... Volete suonare la chitarra in un altra maniera piu facile fatelo ma non rinnegate il passato perche tutto quello che oggi ce in giro non fa altro che emulare e pure male in certi casi quello che si usava in passato! Rispondi a questo mi suona meglio un marshall jcm900 con una strat del 70 attaccata e un pedalino ts9 oppure un kemper o un helix che simulano queste cose? Se il suono che esce è uguale ti giuro dammi l'indirizzo e ti regalo il mio twin e la mia strat del 70 ed il ts9 del 1980. lo faccio!

Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 27/10/2016 ore 13:23:09
"se il suono che esce è uguale ti giuro dammi l'indirizz e ti regalo il mio twin e la mia strat del 70 ed il ts9 del 1980. lo faccio!"

AHAHAHAHAH..... APPLAUSI FINO AL TERMINE DEI TEMPI SUPPLEMENTARI ! ! !

...occhio che se poi lo trova sto benedetto suono finisci male :D
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 13:27:23
Ma non credo proprio! Basta che cambio un parametro e devono riprogrammare i parametri del chip per emularlo e gia il fatto che il chip emula la strumentzione non fara mai vincere un confronto, è come copiare la gioconda con materiali di oggi ma senza la pennelata di Leonardo, è simile ma non sara mai quello, e sinceramente io preferisco la gioconda vera! :D
Rispondi
di marcomo utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 15:31:16
dipende da come lo ascolti...e dipende dai gusti...per alcuni può suonare meglio l'ampli pimpato dai pedalini...per altri anche una simulazione digitale in un impianto...che magari in un contesto di band rende globalmente meglio...:-)
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 15:35:3
Ma si chi dice di no... :D
Rispondi
di marcomo utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 17:46:26
tu :-D
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 18:35:41
:D
Rispondi
di briant [user #9800]
commento del 28/10/2016 ore 11:25:25
Non scommetere, ci lasceresti anche la camicia come è capitato a me, grande sostenitore del valvolare e analogico. Per me suonare oggi è con kemper o helix e rislolvi un iceberg di problemi e forse ti salvi la schiena
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 29/11/2016 ore 12:25:56
gli apparecchi "moderni", "digitali" presentano un approccio emulativo semplicemente perchè i chitarristi sono, in genere, estremamente tradizionalisti..

Quando tale "tradizionalismo" non c'è, i chitarristi, ormai da tantissimo tempo (vedi Les Paul o Gilmour) sono capaci di suonare anche senza la normale "impiantistica" da chitarra, senza emulazione, e realizzare suoni belli ..

Io, per esempio, pur utilizzando anche normali strumentazioni analogiche, qualche volta registro o vado dal vivo in diretta, col digitale, con i plug in ecc. ecc. ... ma difficilmente uso emulazioni :-)

e non è questione di suono uguale, niente è uguale a niente, niente può essere realmente emulato.. semplicemente si possono ottenere suoni soddisfacenti in vari modi, non solo con la "normale" strumentazione analogica..
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 01/12/2016 ore 21:46:51
commento molto intelligente e realista. I chitarristi, sopratutto quelli formatisi come musicisti e ascoltatori su certi periodi storici (come ad esempio l'epoca d'oro del rock) sono estremamente conservatori. Sono decenni che il 99% dei jazzisti usa ampli a transistor, sono anni che nella fusion o nella black music si utilizzano emulatori, effetti digitali e quant'altro ad alti livelli professionali. Nessuno si fa problemi, che si usi quello che si vuole per il suono che si vuole ottenere, fine
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 27/10/2016 ore 15:20:04
E dici bene! Haha. Ma per forza!
Poi non penso che Santana trasporti il suo ampli vetusto in giro. Ha la gente apposta che se ne occupa. E penso che non cambierebbe niente nel suo suono se passasse attraverso un helix o anche solo un pod: Egli È Superiore..
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 28/10/2016 ore 08:25:53
Il passaggio dalla pellicola al digitale è stato una comica. Prima tutti hanno inveito contro il digitale e poi se lo sono comprato. Altro esempio extra musicale: I freni a disco nella mountain bike. Ora ce li hanno anche le bici di bassa gamma. E' solo questione di tempo...e di prezzi, che se scendono un po' invogliano.
Poi bisogna distinguere tra chi usa un solo suono e chi ne ha molti. Il primo se la cava con un semplice ampli mentre il secondo o usa il digitale oppure accende un mutuo.
Comunque una diapositiva Velvia ben fatta e proiettata con un proiettore serio credo che qui non se la ricordano in molti...solo che ci voleva un pomeriggio per vederla.
Rispondi
di marcomo utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 12:39:46
secondo me oggi se ti metti in un impianto con un simulatore la resa in generale è migliore, perchè il suono esce da più sorgenti, è più distribuito e più presente hai più facilità a regolare il volume conformemente alle esigenze del brano e della band..ed'è un suono che rimane più o meno uguale a meno che l'impianto non inizi a distorcere....certo magari il chitarrista che suona per godersi il suo suono "egoisticamente" prova una sensazione diversa con l'ampli a palla che gli spinge l'aria in cu....ma è una questione di sensazioni personali...In generale per me oggi il digitale moderno vince a mani basse...
Rispondi
di schecter [user #12337]
commento del 27/10/2016 ore 12:51:07
Non state li a paragonare l'oggi a ieri e' chiaro che ne inventano una al giorno, e' una scelta e come tale ognuno e' libero, resta un ottimo prodotto. Se poi vuoi suonare come me con pedalini e marshall jcm 900 nessuno te lo vieta. Ha detto comunque cose sacrosante, vivere il presente sfruttando cio' che esso offre, non ha detto altro se non elogiare la qualita' e la praticita' del prodotto tra l'altro made in Italy .
Rispondi
di uzik [user #25323]
commento del 27/10/2016 ore 13:13:3
Quando si toccano certi argomenti, ecco che si alzano in volo gli sciami di elicotteri d'attacco pronti a disintegrare all'istante chi osa parlare di alternative all'amplificazione valvolare, la Dea intoccabile di ogni chitarrista. Guai a Voi osare altri sistemi! Sarete condannati a suonare solo le canzoni di Gigi D'Alessio. A parte il discorso commerciale che non lo reputo neanche così strano visto che in questo mondo (della seicorde) è un aspetto primario che influenza moltissimo, direi che il discorso di Frank non è assolutamente sbagliato. E' stato sempre un grande esploratore, nella musica, nella tecnica chitarristica e anche nelle diverse sonorità. Vent'anni fa suonava con una pedaliera Digitech attaccata all'amply. Non vedo il problema di aprire nuove strade attraverso canali innovativi. Bisognerebbe affinare più l'orecchio su cosa ci porta ascoltare un suono, ottenuto come meglio si vuole, senza giudicarlo dal mezzo con cui viene prodotto. Io, nel mio piccolo ruolo di dilettante, ho quasi sempre suonato con un H&K a transistor perchè ritengo il suo clean un qualcosa di sublime. Ritengo che solo il transistor sia capace di cogliere tutte le sfumature di un tocco. Questa è quello che la mia esperienza dice.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 27/10/2016 ore 13:27:30
Non so perchè ma trovo più strano che un amatore usi un FenderTwin da 100 watt di 35 chili con le menate che ne conseguono cioè caricarlo e scaricarlo magari anche dal terzo piano per suonare in un pub davanti a 50 persone con il volume se va bene a due dove alla maggioranza degli spettatori non frega nulla rispetto ad un Gambale che usa un sistema come il Dv Mark multiamp, che non è di certo un giocattolino.
Il punto è che Gambale è Gambale e noi non.................. (vedere Alberto Sordi)
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 31/10/2016 ore 11:34:16
E noi non siamo un cazzo! E me la devi finire tutta, tanto c'è la licenza poetica e poi la citazione è talmente alta che asfalta tutto! Ahahahahah
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 31/10/2016 ore 11:41:41
Era una specie di quiz per capire chi ha visto quel pezzo di storia di cinema ahah
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 27/10/2016 ore 13:41:23
Frankie boy, I agree. Forte questo articolo e grazie Redazione per l'intervista! Dissento su un mini-dettaglio: il pubblico non ha la più pallida idea di queste cose da valvola vs solid state / digitale. Basta che lo spettacolo sia meglio dell'aspettativa. Il dibattito accordiano andrà avanti sinché ci saranno produttori di valvole. Il loro mercato è ormai solo ampli per chitarra e quelli che usano JMP-1.
Pellicola: molto migliore e ora principalmente per fotografi di moda con Hasselblad 6x6in B/N ma un telefonino è più pratico. Lo stesso vale per registrazioni - il buon vecchio nastro non si batte ma si smagnetizza nel corso del tempo e un 24-piste 2" pesa. Per il vinile bisogna avere un pickup nuovo dato che si consumano. È da notare che la stragranza di pezzi vintage su CD sono tratti da vinile su disco "vergine" mai ascoltato prima.
Endorsement: inevitabile. "Se vuoi un ampli come vuoi tu, te lo faremo e metteremo in commercio un tuo "tribute" - a condizione di farci da promotor".
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 27/10/2016 ore 13:53:01
Non capisco chi si schiera "contro". Una cosa è che piacciano le valvole, ben diverso è sparare contro i transitor o il digitale; non è possibile fare ognuno ciò che vuole (e può)? Se Gambale fa una scelta se la sgavagnerà lui: non piace, perde consensi e soldi; piace, tanto meglio.
Infine una considerazione generale: Gambale non dice altro se non che il mondo va avanti, certo a volte prende delle cantonate, tra il vinile ed il cd non dimentichiamo il flop del minidisc, però perchè disprezzare il progresso? L'mp3 mi permette di ascolatre la musica che mi piace anche mentre corro in pantaloncini e canottiera nel parco o nuoto in piscina, cosa che l'impianto HIFi decisamente non permette. Inoltre ha perfettamente ragione Rozzoaristocratico: non si può paragonare un impianto da 2.000 euro ad un lettorino da 50.
Infine, occhio che a guardare solo indietro, prima o poi si va a sbattere.
Ciao
Rispondi
di mrnippo [user #31138]
commento del 27/10/2016 ore 15:04:07
questione di gusti indubbiamente. Ma su una cosa credo che non ci possano essere dubbi. Il digitale è PIU' COMODO del valvolare. Per comodo ovviamente intendo la trasportabilità della soluzione, il fatto che come dice Gambale, in qualsiasi parte del mondo si trovi può avere tutti i suoi suoni senza doversi portare dietro un camion di ampli ed effetti.
Se poi il pubblico apprezza il suo suono, allora la scelta è corretta. Alla fine, dopo tutte le seghe mentali che si fanno, bisogna sempre ricordarsi che il giudice finale è il pubblico, e se al pubblico piacciono i suoni che escono da sistemi digitali, vuol dire che la scelta è stata corretta.
Infine mi sembra un pò azzardato paragonare il Gambale di turno, chitarrista davanti a cui mi tolgo il cappello, con le superstar "mainstream" tipo Santana o the edge, menzionati da qualcuno ne thread. Questi sono chitarristi che riempiono gli stadi e si muovono con camion di attrezzature, hanno tecnici dedicati che passano le giornate ad occuparsi del setup dei loro strumenti e dell' allestimento dei loro rig. Quindi al Santana di turno non frega nulla di portarsi in giro quintali di effetti e tonnellate di ampli valvolari, non sono certo loro a farsi lo sbattimento. Il Gambale di turno non ha a disposizione tutte quelle persone e deve necessariamente metterla sul pratico, e da questo punto di vista il suo discorso non fa una piega, e che sia endorser o meno non c'entra nulla. tutto questo imho!
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 27/10/2016 ore 15:19:4
Io non mai usato in 30 anni nient'altro che ampli valvolari e pedali ma concordo al 100% con quanto hai scritto, il mio problema è che suonando prevalentemente RockBlues sono totalmente dipendente dall'interazione /ampli spinto quasi al limite+pot volume della chitarra/ ma qualora trovassi qualcosa anche digitale che mi permettesse si poter suonare come ho sempre fatto che sia leggero, pratico e con un suono che mi soddisfi non ci penserei due volte nei live a portarmelo appresso lasciando a casa tutta la pesantissima roba valvolare/analogica che abitualmente uso
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 15:42:00
Immaginati Angus Young che non usa piu il suo marshall pompato SEGRETAMENTE da un affarino wifi che magicamente è rimasto come il graal nascosto alla massa, mettigli un kemper davanti secondo me te lo tira appresso!
Cè gente che ha speso interi patrimoni in chitarre e ampli per trovare il suono di Young, adesso fammelo quel suono con il kemper oppure l'helix dopo che t'ho detto sta cosa ti giuro mi metto a coltivare capperi a Lampedusa se ci riesci............
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 27/10/2016 ore 16:02:43
Hehe la nostalgia è una brutta bestia...
Credimi, vengo da anni di ampli meravigliosi, dai quali non mi separerei mai e che ancora oggi amo per le emozioni che mi regalano.
Allo stesso tempo non posso dire di emozionarmi quando accendo il Fractal, ma il suono che ti tira fuori sta macchina è pazzesco.
Pesa niente, ci sta in una valigetta, lo attacchi dritto al PA, e hai un mondo di suoni.
Si ok sono simulazioni...ma se incontro una che ci assomiglia a Belen anche se non è identica me la faccio bastare :-)
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 16:09:28
Per carita contento tu! Io non ho nostalgia di nulla mi piace suonare ad una certa maniera e mi sta benissimo!
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 28/10/2016 ore 01:06:54
Cercavo di farti vedere la cosa da una prospettiva diversa. Ovvero, "mi piace suonare ad una certa maniera e mi sta benissimo" ma allo stesso tempo riesco ad apprezzare le potenzialità del digitale perchè l'ho provato e sono in grado di sfruttarne i pregi.
Tutto qui
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 27/10/2016 ore 17:31:5
-------Si ok sono simulazioni...ma se incontro una che ci assomiglia a Belen anche se non è identica me la faccio bastare :-)-------------

AhAh questa è ottima, te la rubo per rivenderla a qualche chitarrista palloso talebano con la quale spesso ho a che fare
Rispondi
di mrnippo [user #31138]
commento del 27/10/2016 ore 16:52:19
se un kemper o fractal riescono a profilare fedelmente il suono che esce da un ampli (e che sia una riproduzione fedele non lo dico io ma innumerevoli opinioni di chitarristi e tecnici) non vedo perchè non possa profilare il suono che esce dall' ampli di angus young, anche se questo suono è generato da una catena formata da chitarra --> trasmettitore wifi vintage -->ampli.... vado a logica ma non vedo che problema ci sia. Cmq passo la palla agli esperti di profiling :)
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 17:43:1
l'affarino è cosa rara e non so se l'helix lo ha nel suo banco effetti e se puo esser profilato dal kemper! Se qualcuno lo fa ce lo facesse sapere!
Rispondi
di mrnippo [user #31138]
commento del 27/10/2016 ore 18:12:3
non mi sono spiegato: il kemper profila qualsiasi suono, microfonando opportunamente quello che esce dal cono dell' ampli in questione. I più esperti potranno poi descrivere come avviene la ripresa dei suoni per profilare. Quindi se il kemper viene "messo davanti" ad un ampli da cui esce un suono generato da una gibson sg collegata all' ampli tramite il magico trasmettitore wifi che usa angus young, perchè non dovrebbe essere in grado di generare il profilo, esattamente come se fosse messo davanti ad un qualsiasi altro ampli attraverso cui suona una chitarra che non usa quel trasmettitore. mi sembra un concetto estremamente banale, forse sono io a non essere chiaro nello spiegarlo.
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 18:40:29
E' da vedere se il risultato finale è uguale!
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 27/10/2016 ore 21:11:4
Io amo Lampedusa ci vado sempre e ci andrei volentieri a coltivare i capperi lampedusani che adoro ! E cmq hai ragione non vorrei mai e poi mai vedere Angus attaccato ad una macchinetta tutta luci e pulsanti !
Rispondi
di Michele001 utente non più registrato
commento del 27/10/2016 ore 21:25:38
Invitato in estate ! Questo è il commento piu bello che ho letto oggi...
Rispondi
di calledb [user #22605]
commento del 28/10/2016 ore 02:53:1
Beh. . c'è andato vicino. . Il fratello Malcolm usa amplitube, e l'ha usato per registrare diverse tracce dell'album Black Ice. Eppure io non mi ero nemmeno reso conto che stesse usando un simulatore..
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 29/11/2016 ore 12:33:56
beh.. dal punto di vista del purista dell'analogico, è eresia anche l'uso del vecchio trasmettitore. Mostra che Young non è un tradizionalista ma uno che ascolta. :-)
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 27/10/2016 ore 16:43:08
------al Santana di turno non frega nulla di portarsi in giro quintali di effetti e tonnellate di ampli valvolari, non sono certo loro a farsi lo sbattimento. Il Gambale di turno non ha a disposizione tutte quelle persone e deve necessariamente metterla sul pratico, e da questo punto di vista il suo discorso non fa una piega, e che sia endorser o meno non c'entra nulla. tutto questo imho!-----

Ce la farà mai il chitarrista medio a capire questa grande verità che hai detto ?
Rispondi
di mrnippo [user #31138]
commento del 27/10/2016 ore 16:47:22
se perfino una goccia d'acqua a furia di cadere sul granito riesce a scavare un buco....non perdo la speranza che il chitarrista medio prima o poi ci possa arrivare! :D
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 27/10/2016 ore 16:49:11
ma il cranio del chitarrista medio è assai più duro del granito ahah
Rispondi
di briant [user #9800]
commento del 28/10/2016 ore 11:29:1
Bravissimo, hai centrato in pieno il problema!!
Rispondi
di poseidon [user #30697]
commento del 27/10/2016 ore 16:12:05
Per quel che riguarda il digitale non saprei, è un mondo che conosco pochissimo ancora, per colpa mia, magari un giorno mi ci butto dentro e mi piace pure. Certo provare qualcosa di nuovo (nuovo per me) non mi dispiacerebbe affatto.
Sul transistor invece ho solo cose belle da dire, negli ultimi anni ho usato molto di più amplificatori transistor e mi ci sono trovato molto bene, con uno in particolare, pur suonando cose molto tradizionali, tipo rock-blues, hard rock 70's, non sento più tutta questo disperato bisogno delle valvole, sono arrivato alla conclusione che alla fine l'uso delle valvole per suonare certi generi sia più un cliché che vera esigenza.
Rispondi
di ndrecchia [user #43094]
commento del 27/10/2016 ore 19:07:13
Invece di farsi le masturbazioni mentali da feticisti, uno dovrebbe chiedersi se Frank Gambale suona o non suona da dio. Alla fine il suono lo fanno le mani, la testa, la scelta delle note, la capacità di improvvisare. Il resto sono solo feticismi di gente che sta sempre a suonare la stessa musica di quando aveva 14 anni senza nessuna evoluzione musicale e pensa che il suono sia fatto da strumentazioni sempre più costose e non dallo studio e dalla propria musicalità.
Rispondi
di marcomo utente non più registrato
commento del 28/10/2016 ore 09:09:58
finalmente un commento sensato...:-) c'è troppa gente che sta sempre pensando a comprare vendere acquisire strumentazione perchè con quella si che suona...poi li vedi suonare e ti cascano le braccia a terra (4 accordi storti e una scala fatta a gradini alterni con note stonate oppure frullatori senza capire che fanno)....ridicoli....non hanno ancora capito, come dici giustamente tu che per suonare ci vogliono mani e testa...tutto il resto sono cazzate...la realtà è che bisogna studiare....se uno è bravo a suonare perchè si ammazza di studio suona bene con qualunque cosa...a parte poi il discorso che secondo me il digitale oggi vince a mani basse...
Rispondi
di Lelinho [user #44984]
commento del 27/10/2016 ore 22:58:31
Quanto all'esempio del telefono a disco e gli ampli a valvole lo facevo un tantino piu intelligente.
Rispondi
di alfcos [user #30701]
commento del 28/10/2016 ore 07:41:5
secondo me la diatriba digitale-analogico è mal posta. Finché con il digitale viene usato solo per emulare i suoni storici sarà solo una copia, magari bella per carità ma una copia... Non capisco perché nessuno lo usa per evolvere il suono e portare avanti l'evoluzione dei suoni della chitarra...
La diffusione del digitale è innegabile e andrà ancora avanti perché è soprattutto questione di praticità e comodità. È esattamente come l'MP3 il suono è chiaramente peggio ma ascoltare la mia musica con una qualità che è un buon compromesso dovunque voglio è impagabile.
Comunque, alla fine, tutti i gruppi che ascolto suonare in giro, suonano tutti uguale e tutti con un suono così così...
Evoluzione...
Rispondi
di marcomo utente non più registrato
commento del 28/10/2016 ore 09:14:24
molti in realtà lo fanno già, molti simulatori hanno modelli originali di ampli ed effetti creati apposta. alcuni permettono di mischiare gli ampli in parallelo di aggiungere più cabinet più microfoni etc...non è evoluzione? :-)
Rispondi
di alfcos [user #30701]
commento del 28/10/2016 ore 10:40:15
Si ma i chitarristi che usano questi strumenti in maniera originale, sono ancora pochissimi... E poi mettere più ampli in parallelo, aggiungere cabinet e microfoni etc. come tu dici sono tutte cose che si facevano già anche in analogico, in digitale è solo più facile e alla portata praticamente di tutti...
Fino a che si continua a usare la strumentazione digitale solo per emulare quello che si faceva quarant'anni fa io non vedo una particolare evoluzione...
Rispondi
di marcomo utente non più registrato
commento del 28/10/2016 ore 11:23:40
boh..non ti capisco...il tutto serve per produrre suoni...che i tuoi suoni vengano prodotti da vagonate di strumentazione oppure da dispositivi smart cosa cambia?
Anche Eniac che era analogico ed era grande come un appartamento di 60 mq....sapeva fare 4 operazioni come le sanno fare le calcolatrici di oggi che però stanno in tasca e fanno molte più cose...So...qual'è il problema? cosa vuol dire emulare? cosa vorrebbe dire produrre una cosa nuova? i synth? i looper? i delay e i riverberi non sono digitali? io continuo a non capire perchè "laggente" è cosi chiusa di mente e fa dei ragionamenti sul limite del ridicolo....solo perchè ha deciso che secondo l'opinione comune nata nella notte dei tempi è meglio in un altro modo...vabbè...L'analogico suona meglio è un parere come per esempio è un parere quello di Gambale...lui si trova bene cosi pace...un'altro preferisce suonare con 13 camion che gli portano dietro strumenti pedali effetti etc...ben venga se può farlo e per lui è la scelta migliore che lo faccia.,..ma si deve rendere conto che come lui giudica ridicoli i chitarristi "digitali" alla pari i chitarristi "digitali" potrebbero giudicare ridicolo lui e tutta la sua strumentazione...Per concludere dici bene che la diatriba tra analogico e digitale è mal posta ma nel senso secondo me dell'ignoranza più totale e di chi parla per sentito dire...come è ignoranza la diatriba tra analogico made in usa e made in cina (oggi)..Purtroppo sono concetti nati e radicati in un epoca in cui c'era un' informazione sbagliata, e in cui quello che dicevano i pochi grandi guru che avevano vissuto un esperienza e la raccontavano era legge..un po' alla stregua della religione...Oggi bisogna aprire la mente....saluti
M.
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 28/10/2016 ore 12:08:02
Esattamente il mio pensiero...ogni patch ha il nome di un ampli o un "suono" esistente. Sarebbe bello vedere qualche evoluzione/innovazione oltre che emulazione/profilazione.
Rispondi
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 29/10/2016 ore 14:23:0
Penso che tutto dipenda dal fatto che i chitarristi vogliano i tipi di suoni a cui sono abituati e che la tecnologia sia in grado di restituirglieli.
Con i sintetizzatori fu diverso perché i primi apparecchi non erano in grado di replicare i suoni "naturali" oppure non erano verosimili.
Dato che nonostante tutto erano suoni godibili sono stati utilizzati e metabolizzati.
Ai chitarristi manca effettivamente non solo un Keith Emerson del caso, ma anche un bel po' di apertura mentale.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 29/11/2016 ore 12:37:41
per la mia piccola esperienza, personale e di osservazione di professionisti al lavoro nelle sale di registrazione, quando capita che qualcuno registri in diretta, analogico o digitale che sia, non è raro che si lavori senza usare simulatori o altro del genere.. :-)
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 28/10/2016 ore 09:04:06
Ci risiamo,questi articoli sono sempre uguali,e subito si scatena la guerra....e poi arrivano i geni che paragonano il vinile all'Mp3 (cosa ci azzecca?),tutta gente che va in giro con le Fiat 500 analogiche di 60 anni fa,ha i freni a tamburo,non ha il frigorifero in casa,e la sera va a letto alle 9 a lume di candela...non scordate la borsa dell'acqua calda,fa freddo! ;-) ( è analogica anche quella)
Rispondi
di Grossoman [user #42524]
commento del 28/10/2016 ore 10:11:1
Beh, se però applicassimo questo ragionamento agli strumenti musicali, al giorno d'oggi sarebbero già scomparsi tutti gli strumenti acustici.
Anzi, sarebbero scomparse anche le chitarre elettriche, perché nelle mondo delle tastiere il digitale regna già da decenni e col campionamento è possibile imitare qualsiasi strumento musicale.
Eppure c'è qualche tastierista che ancora usa i synth analogici, l'organo Hammond, il piano Rhodes ...
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 28/10/2016 ore 10:52:48
Certo, e c'è anche gente che rifiuta di vivere in modo "moderno" e si ritira a vivere come 100 anni fa,bontà loro :-) Il mondo è bello perchè è vario,ma gli estremismi sono sempre la rovina.
Rispondi
di Grossoman [user #42524]
commento del 28/10/2016 ore 09:07:18
Anch'io sono del parere che l'aspetto più bello del digitale applicato alla chitarra sia la sperimentazione di nuovi suoni.
Però, come molti chitarristi giustamente (da un certo punto di vista) dicono: "se mi fossero piaciuti certi suoni avrei fatto il tastierista, se faccio il chitarrista è perché mi piace il suono della chitarra".
E così da tanti anni esistono i multieffetti digitali, il guitar synth della Roland, eppure i chitarristi si stanno appassionando al digitale solo ora che è arrivato a riprodurre con una certa fedeltà il suono degli amplificatori con le relative distorsioni.
E pensare che, se uno non vuole portarsi sempre appresso ampli pesantissimi, da tanti anni esistono pedalini distorsori, preamplificatori con simulazioni di ampli (anche analogici), piccoli amplificatori leggeri da microfonare ecc.
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 28/10/2016 ore 11:38:00
Boh,francamente non lo so il perché...ripeto per me non esistono preconcetti ho sia valvolare che digitale...e uso con molta piu soddisfazione la prima.
Mi viene in mente una cosa però,se queste nuove macchine emulano, copiano e riproducono ampli di 10-20-30 anni fa (idem per effetti) tra qualche anno ci saranno solo copie di copie di emulazioni.... Che non é il massimo se pensiamo da dove si é partiti. ;)
Rispondi
di briant [user #9800]
commento del 28/10/2016 ore 11:41:03
Se discutessimo su questo argomento per dieci anni di seguito, ci ritoveremmo a dire le stesse cose. Alla fine è come uno suona. La gente non vuole sapere che stai usando. C'è Un libro su Pat Metheny che racconta la sua vita. Un giorno dopo un concerto con rack pazzeschi, sono andati in pizzeria per cenare. Hanno Chiesto alla piccola band del locale di suonare un pezzo. Da una attrezzatura modestissima usciva il suo suono. Per chi conosce Metheny, sa di che suono parlo.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 28/10/2016 ore 22:13:38
Ciao,
mi dici qual'è questa biografia di Metheny ? Mi piacerebbe averla .
Grazie
Rispondi
di briant [user #9800]
commento del 29/10/2016 ore 10:07:58
Eccola: Pat Metheny la biografia, lo stile, gli strumenti di Luigi Viva. Franco Muzzio editore (1989) 449 pagg.
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 29/10/2016 ore 11:14:41
Grazie !
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 28/10/2016 ore 11:57:01
La diatriba digitale/analogico è pallosissima (PUNTO).
Me la sono sciroppata per anni sui forum di fotografia... l'ho vista sui forum di Hi-Fi... e me la ritrovo qua. Sempre la stessa solfa declinata diversamente in base al tema.

Personalmente, di cosa sia meglio o peggio fotte sega.
Quella è una questione che dovrebbe interessare >SOLO< i professionisti. Quelli che ci lavorano con la musica. Io ho la "fortuna" di fare tutt'altro nella vita e di poter scegliere in base a ciò che mi piace di più. E cosa mi piace di più lo so benissimo.
Gli strumenti digitali, siano amplificatori che macchine fotografiche che lettori MP3 non mi affascinano per niente... non mi suscitano nessun interesse... suonassero anche meglio o facessero foto migliori, non mi interessano...

Il "tutto subito e facile" che il digitale ha portato nelle nostre vite è tremendamente noioso. Almeno per me. Poi ognuno è fatto a modo suo.
Ma per quel che mi riguarda, se in 2 secondi posso passare da un Plexi ad un Silver Face ad un JCM800 e ad un Vox AC30... quello che succede è che dopo 5 minuti l'emozione di sentire quei suoni tanto agognati è pari a zero.
Senza contare l'assenza della parte "sensoriale" che per me è fondamentale... il legno e i rivestimenti... i potenziometri... le valvole che si illuminano... la bellezza intrinseca di oggetti mitologici... persa in favore del "tutto e subito". Che noia.
Rispondi
di _marco_ [user #16324]
commento del 28/10/2016 ore 12:15:26
"....Senza contare l'assenza della parte "sensoriale" che per me è fondamentale... il legno e i rivestimenti... i potenziometri... le valvole che si illuminano... la bellezza intrinseca di oggetti mitologici... persa in favore del "tutto e subito". Che noia."
Eggia...per lo stesso motivo che mi porta a guardare ampli e chitarre in un negozio di musica...e non unità rack e simili. Gusti personali e soggettivi.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 29/11/2016 ore 12:41:36
"tutto e subito"?

funziona così se uno compra l'apparecchio presettato, sceglie un preset, e suona senza preoccuparsi troppo. Se uno vuol fare le cose fatte bene deve sbattersi anche con la registrazione in diretta analogica, digitale o virtuale che sia .. :-)
Rispondi
di Markguitar72 [user #40318]
commento del 28/10/2016 ore 12:09:24
SInceramente...... se sei in studio, in sala o a casa, puoi apprezzare l'analogico, la valvola ecc, ma , premesso che la maggior parte di noi amatori si divide in , chitarristi da salotto (il 70%), chitarriosti da pub il (25%) e professionisti (il 5%) , quando sei in un pub, con un acustica pessima, con il vociare delle persone ecc, tutta questa fedeltà non potrai mai nè apprezzarla nè riprodurla, quindi anche se porti una plexi al seguto, non potrai mai enfatizzare le sue caratteristiche e soprattutto farle apprezzare da chi ti ascolta (il quale nel 90% dei casi non capisce una cippa di suoini e amplificazioni). Dirò di più, se suoni diretto in mixer con una simulazione di ampli valvolare, nessuno si accorgerà della differenza in quel contesto, quindi, in sostanza, prima di sollevare scudi ecc. guardate alla praticità e a cosa vi serve riprodurre live. Personalmente se non devo microfonare l'ampli , allora uso il valvolare fisicamente, se deve essere microfonato, e quindi tutta la band va in mixer, allora uso la simulazione e la resa è onesta (siumulazione fender twin clean della zoom G3 e pedali analogici) . ps io faccio parte del 25% :-D
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 28/10/2016 ore 12:30:34
Sarò un po' cinico... forse...
Anch'io faccio parte di quel 25%. La realtà è ancora più dura da accettare... :o)
Il 99% del pubblico che hai davanti in un pub non distinguerebbe una chitarra da un basso, figurati un ampli valvolare da un kemper.
Spesso puoi sbagliare 10 soli su 10 e ti riempono di complimenti o suonare tutto perfetto e non venir cagato da nessuno.
Insomma... il succo è, che alla fine si suona per se stessi. O meglio, la speranza è di far divertire il pubblico, ma la cura dei dettagli, dal playing al suono lo facciamo solo per noi stessi o per quel musicista in quarta fila che è l'unico che ci capisce qualcosa.

E alla fine la scelta è tra:
a) Ok, suoniamo davanti a quel branco di caproni ma io mi sbatto il meno possibile ed entro direttamente nella PA ed è già tanto se mi porto la chitarra buona.
b) Ok, mi sbatto un pò ma finalmente potrò sentire il mio valvolare che mi spinge sul sedere e posso sognare di essere all'Albert Hall davanti a 20,000 persone. Speriamo almeno mi facciano un video così poi mi trastullo riguardandolo.

Sbattimento/Sognatore vs Rilassato/Realista

Finche sei un sognatore va tutto bene... dopo iniziano i dolori secondo me...
Rispondi
di Markguitar72 [user #40318]
commento del 28/10/2016 ore 12:57:05
si .... ti copro su tutta la linea ..... però basta pure un set up più terrestre, io porto dietro 5 pedalini mooer ed il G3, un bugera v22 e due chitarre (la mia pensa MK1 replica che su accordo ha un articolo dedicato e una tele) senza scomodare plexi o altro
Rispondi
di hamilton [user #6193]
commento del 28/10/2016 ore 13:33:47
I miei 2 cents..

indipendenetmente da Gambale, artista che non ascolto ma che stimo dal punto di vista didattico e di simpatia (aveva i capelli più folli degli '80!) penso che molti dei preconcetti sul digitale siano dovuti ad un utilizzo spesso non continuo delle attrezzature.

Cerco di spiegarmi meglio, per anni ho utilizzato anche per diletto casalingo testa e cassa a basso volume poi per praticità sono passatto al micro cube, ovviamente un trauma iniziale ma con l'abitudine ho cominciato ad apprezzarlo. Poi per ulteriore praticità sono passato a sistema ipad/apogee jam, anche qui altro trauma ma con l'andare del tempo ho cominciato ad apprezzare anche questo ed ora dopo tre anni di utilizzo dell'ipad/jam posso ritenermi davvero soddisfatto. Il fatto curioso è che ho provato a tornare al valvolare e qui sta il bello.. l'ho trovato innaturale e ingestibile al tocco.

Ora come ora sono convinto che se per qualche ragione mi accanissi per un anno a suonare di nuovo un valvolare troverei il sistema digitale innaturale al tocco a sua volta. E così via.

Tutto questo soltanto per dire, nella mia esperienza ovviamente, che per giudicare uno strumento (valvolare, transistor o digitale che sia) mi sono convinto occorrano tempo e dedizione, infatti alcuni commenti mi lasciano con un certo amaro in bocca, specialmente quando si giudica un qualsiasi oggetto senza averlo adeguatamente provato o addirittura dopo averlo soltanto ascoltato da una demo in streaming. E non parlo di questo post ma della rete in generale.

Hola

p.s. nel mio ragionamente non parlo di presets illimitati, peso, comodità ecc, parlo solo ed esclusivamente di risposta al tocco, infatti ho creato pochissimi amplificatori all'inizio (da Bias a Jamup) e da sempre uso soltanto quelli, anzi ne uso soltanto uno che considero al momento il "mio" amplificatore, avere o non avere effetti e presets illimitati è una questione troppo personale legata al genere suonato.
Rispondi
di pexfra [user #25967]
commento del 28/10/2016 ore 13:42:14
curiosità, suoni in cuffia?
se no, con cosa l'hai abbinato?

Grazie
Rispondi
di hamilton [user #6193]
commento del 28/10/2016 ore 14:13:38
Ciao,

personalmente non mi piace suonare in cuffia, per lo studio uso il microcube roland come cassa dall'AUX o uso direttamente lo speaker dell'ipad per un volume notturno regolando adeguatamente il guadagno sul jam, so che sembra temerario ma anche così ha un volume ragionevole senza disturbi o gracchiamenti più che soddisfacente.
Sto seriamente pensando di abbinarci dei monitor ma non ho ancora deciso quali.

Per volumi più sostenuti tipo jam prove ecc. ho trovato indicato un ampli da acustica (non mio ma in prestito) con equalizzazione esclusa entrando anche qua dall'AUX.

Spero ti sia utile, ciao :)
Rispondi
di pexfra [user #25967]
commento del 28/10/2016 ore 14:18:30
gentilissimo grazie :)
Rispondi
di PaoloGaio [user #36314]
commento del 28/10/2016 ore 14:35:02
Dunque a sentire il video ed a leggere i commenti mi pare che esca piu' la figura dell endorser piuttosto di quella del PRO che usa un determinato dispositivo.
Posseggo sia il Multiamp sia Helix e credo sia giusto notare come una delle fragilita' del primo stiano proprio nella scheda SD che Gambale nell'intervista cita invece come punto di forza.
Fa "con educazione" invece sorridere il suo dichiarare di stare sempre in punta (edge) in materia di tecnologia in quanto oggi il Multiamp paga proprio lo scotto di non avere semplici procedure di back up, salvataggio ed organizzazione dei presets tramite usb.
La porta Usb viene usata infatti per comunicare con un software "anni 80" che quando gli 8 slots a disposizione (2 fissi per AMP e CAB) sono pieni non e' consentito fare un semplice drag & drop.
Certo il Multiamp oggi e' una macchina che si puo' attaccare direttamente ad uno speaker tradizionale ma la valutazione di chi lo usa (gruppo fb internazionale con circa 130 utenti) rispetto alle uscite XLR non e' soddisfacente.
Ovvio quindi che parlare di Multiamp contro Valvole diventa in questo caso un messaggio piu' per una platea di chitarristi non affini al digitale ed interessati a fare un salto nel meraviglioso mondo dei bit.
Non amo le guerre di religione come del resto non amo i messaggi troppo semplicistici ma a dover scegliere un dispositivo valuterei bene tanti aspetti.
Rispondi
di lassie [user #24566]
commento del 28/10/2016 ore 14:45:30
Finalmente qualcuno se ne accorto, io lo dico sempre da tempo che le valvole sono obsolete e portano tanti inutili problemi.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 28/10/2016 ore 14:47:56
A parte tutta la diatriba...
A parte che non ho mai visto un endorser che non parla bene di strumenti forniti a mero scopo pubblicitario...
A parte che anche per loro i soldi non sono mai abbastanza (guardate Totti cosa pubblicizza)...
A parte che Rojatti fa meglio con una G3...

Ma veramente il suono di Gambale piace a qualcuno?
Rispondi
di gomombo [user #4627]
commento del 28/10/2016 ore 15:12:43
A me Gambale non è mai piaciuto, a prescindere dal set-up.
Rispondi
di lassie [user #24566]
commento del 31/10/2016 ore 10:24:54
Scusa quali chitarristi ti piacciono?
Rispondi
di gomombo [user #4627]
commento del 02/11/2016 ore 11:36:30
Mi piacciono i chitarristi creativi e un po' fuori dagli schemi. Il primo nome che mi viene in mente è Mary Halvorson (che tra l'altro usa un Line6 in modo assai particolare), poi ti direi Marc Ribot, Elliott Sharp, Marco Cappelli, Sonny Sharrock, Keiji Haino.
Per proseguire andando sempre più "fuori" Fred Frith, Henry Kaiser, Keith Rowe, gente che tira fuori dallo strumento suoni non necessariamente "chitarristici" e il grande Derek Bailey, il padre di tutti i chitarristi dediti alla Free Improvisation.
Un altro assai interessante per la commistione tra rock e free è Ray Russell.
In passato ho ascoltato per bene i maestri della chitarra Jazz (gli anni d'oro tra i 50 e i 60), Barney Kessel, Tal Farlow, Jimmy Raney, Jim Hall, Joe Pass (un po' ridondante secondo me) Wes Montgomery , Grant Green e i meno conosciuti ma validi John Pisano, Billy Bean, Chuck Wayne, Mundell Lowe.
Se sei curioso cerca con Google, Youtube e sul sito Allmusic che ci sono un po' di clip e le recensioni dei dischi.
Chi proprio non digerisco sono Mike Stern e Pat Metheny, ma i gusti son gusti...
Rispondi
di lassie [user #24566]
commento del 02/11/2016 ore 22:02:4
Come immaginavo, ho ascoltato i primi 6 chitarristi da te nominati che non conoscevo non me ne piace neanche uno, essere creativi o fuori da gli schemi, non vuol dire aver talento se ciò che si fa non ha alcun spessore artistico, io ne conosco molti meno di te, ma me ne basta uno che ha un livello artistico chitarristico difficilmente uguagliabile a raggiungibile: Alan Holdsworth lui si che e fuori dai soliti schemi ed ha creato delle scale pazzesche, ma il tutto su un pianeta completamente diverso..
Rispondi
di gomombo [user #4627]
commento del 03/11/2016 ore 10:15:49
Dalla proprietà di linguaggio e dalle solide argomentazioni della tua risposta suppongo che tu sia un musicologo e quindi credo sia abbastanza inutile proseguire nella discussione.

P.s.: Il nome proprio di Holdsworth si scrive con due "L".
Rispondi
di lassie [user #24566]
commento del 03/11/2016 ore 14:55:36
Tienti pure i tuoi chitarristi e le tue valvole sullo stereo che proprio sul suono pulito sono inferiori al transistor per risposta in frequenza e dinamica hai ragione, con certe persone è meglio non dialogare, addio
Rispondi
di gomombo [user #4627]
commento del 03/11/2016 ore 15:18:51
Non ho fatto valutazioni qualitative, sia per i chitarristi che per le valvole sullo stereo, ho semplicemente detto che a me piacciono e credo di avere il diritto ad una opinione diversa dalla tua.
Ti ho invitato a cercarli per vedere se ti interessavano: non ti interessano/piacciono per me non è un problema. Tu invece ti infervori se senti dire che a qualcuno non piace quello che piace a te.
E per cortesia non scrivermi in privato per dirmi che di musica non ne capisco quanto te, grazie
Prima di abbaiare vai a rileggere bene quanto ho scritto.
Saluti
Rispondi
di nawa utente non più registrato
commento del 03/11/2016 ore 10:51:43
manca solo Sandy Bull, e mi sembra che la lista è uguale alla mia... :-) Lunga vita a Fred Frith (e a Sharrock, Memory Serves dei Material è un album fondamentale.
Rispondi
di gomombo [user #4627]
commento del 03/11/2016 ore 11:09:17
Mi fa piacere che tu condivida i miei gusti, Sandy Bull non lo conoscevo, mi pare interessante, gran bel suono.
Sharrock immenso nei Last Exit
Immagino Eugene Chadbourne non sia per te una novità...
Su queste pagine mi sembra che si tenda a privilegiare i chitarristi super tecnici dalle mille note al secondo. (mi stupisce che ci sia ancora gente che davvero pensa che Frith o Bailey siano degli incapaci...)
Rispondi
di PaoloGaio [user #36314]
commento del 28/10/2016 ore 15:43:31
e aggiungo... rendiamoci conto che le G3 di zoom pedaliera inclusa con tanto di pedale volume stanno sotto i 200 euro
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 29/10/2016 ore 11:41:0
Secondo me hai dei paraocchi giganteschi
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/10/2016 ore 11:57:28
Ahahaha ed in merito a cosa scusa.
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 29/10/2016 ore 13:13:22
Come in merito a cosa, se rispondo a un tuo commento è ovvio che il merito è su quello che hai scritto. Pensare che tutti gli endorser pubblicizzino cose che devono apprezzare solo per soldi, pensare che il suono di Gambale non piaccia a nessuno per me sono preconcetti. Fai di tutta l'erba un fascio.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/10/2016 ore 21:03:00
Ah ecco, brutta parola fascio, comunque non ho detto che gli endorser si fanno andare bene le cose che pubblicizzano, solo che non ho mai sentito parlare male nessun endorser e questo mi sembra abbastanza ovvio e professionale.
Sul suono ho chiesto se piace a qualcuno, solo perché è un professionista di livello mondiale non si più criticare? Obiettivamente trovi che abbia bei suoni? Magari sono caratteristici per il genere che fa, a me ad esempio non piace neanche il suono di Satriani, ma mai mi azzarderei a criticare il professionista come non lo faccio con Gambale, quindi zero preconcetti e zero paraocchi.
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 29/10/2016 ore 22:21:17
Ahaha hai cambiato un po' versione ora... buona serata!
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 29/10/2016 ore 22:39:41
Bah rileggiti quello che ho scritto non mi sembra proprio, oppure leggi il senso che vuoi fa lo stesso, comunque alla domanda se ti piace il suo suono non hai risposto.
Buona serata.
Rispondi
di gomombo [user #4627]
commento del 28/10/2016 ore 15:13:55
Detto questo se uno è abituato al suono dell'MP3 e gli va bene sono affari suoi, io ho le valvole anche sullo stereo e la differenza la sento e mi piace. Questione di sensibilità e di gusti.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/10/2016 ore 06:55:38
Son tutti bravi coi soldi degli altri.
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 29/10/2016 ore 09:22:3
Gambale fa il musicista. Quando è in tour, suona probabilmente quasi tutte le sere, stanco, non stanco, dormito bene, male , jet lag o no sale sul palco e suona, cioè lavora. Fa un bel lavoro, ma è comunque lavoro. Se con una scheda SD risolve un sacco di problemi collaterali e riesce a concentrarsi sulla musica, per me fa bene.
Io sono un amatore, non suono per mangiare ma per divertirmi. Ho un twin reverb, 29 kg di simpatia. Mi diverto a regolarlo, mi piace metterci davanti il 57, vicino al bordo del cono, mi piace inclinarlo e sentirlo sparato nella schiena, mi piace regolare i 5 effetti sulla pedliera analogica, mi piace ogni tanto cambiare un pedale, mi piace ascoltare il mio suono durante il sound check giù dal palco e regolarlo di conseguenza. Se suono due o più sere di fila, il twin rimane in macchina, non lo scarico. Se Gambale, grandissimo musicista, é contento così, buon per lui. Io mi diverto a scarrozzare e giocare con i miei 29 kg di simpatia. E lo uso pure in casa!!! Ciao Fab
Rispondi
di marcomo utente non più registrato
commento del 30/10/2016 ore 08:24:33
oh bravo non esiste un meglio o peggio se non nel senso oggettivo della praticità ma esiste quello che ci piace e ognuno fa quello che ritiene più divertente!
Rispondi
di marcomo utente non più registrato
commento del 30/10/2016 ore 08:24:34
oh bravo non esiste un meglio o peggio se non nel senso oggettivo della praticità ma esiste quello che ci piace e ognuno fa quello che ritiene più divertente!
Rispondi
di steve morse il panino utente non più registrato
commento del 30/10/2016 ore 11:13:03
finalmente un grande della chitarra che dice qualcosa in favore del digitale. di sicuro se l'avesse detto "piripicchio mastrobello", gli avrebbero dato tutti addosso
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 31/10/2016 ore 07:46:48
Ok, per gli scettici ho trovato questo.
vai al link
Suoni laive, non taroccati. A me l'Helix piace. Peccato che è grosso come un campo da calcio (sempre meno della mia valigiona con dentro il NS :-)
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 31/10/2016 ore 13:20:4
ohi..questo suona davvero bene però :-)
grazie mille non lo conoscevo
Rispondi
di milianomassi [user #18789]
commento del 02/11/2016 ore 21:10:56
ok è un video pubblicitario... così come tutta l'impostazione dell'articolo...

Quando sentirò un "promoter" del digitale dire che la sua macchina suona meglio delle valvole mi verrà voglia di provarla seriamente... finchè mi si dice che il digitale è figo, poco ingombrante, attuale, che si avvicina in maniera incredibile (ma non ci arriva) al suono delle valvole, continuo a preferire le valvole... gusto personale...
anch'io (nel mio piccolo) dal vivo, l'anno scorso, in un paio di date ho usato un 44magnum direttamente in una 1X12 per non portarmi dietro ampli ingombranti. Suono bello, il magnum nonostante tutto è eccellente, anche senza un pre...ma il suono delle valvole sotto le dita per me è impagabile e non c'è algoritmo che tenga... Poi, come dice il grandissimo Frank all'inizio del video "spot pubblicitario", si tratta di preferenze, anche legate ad esigenze di praticità professionale, per cui non ho nulla contro chi decide di usare il digitale tanto più se di ottima qualità come quello della nostrana Dv Mark...
Rispondi
di lunatico575 [user #43462]
commento del 03/11/2016 ore 05:59:06
Ma si, deve vendere e far vendere un prodotto, quindi lo usa si è no, lo pubblicizza, lo propina e i tanti a spendere perché lo ha detto il maestro gambale....
Io vado di valvole finché potrò suonare!
Rispondi
di Spottyblu [user #29356]
commento del 04/11/2016 ore 16:25:48
Cari amici, scusate se m'intrometto, dato che non sono un chitarrista professionista e, non avendo molta esperienza non posso dire neanche molto sul feeling che si ha suonando con un ampli o con un mucchietto di bit, certo che vedere le valvole, sentire il loro calore: le mie 6L6 addirittura facevano una luce azzurrina, e quando si poteva mandarle in saturazione, un attimo prima che i vicini ti aggredissero con le suppellettili in mano, erano sicuramente più sublimi di qualunque display...
Ma detto questo il discorso finisce, perché, la musica alla fine deve arrivare all'orecchio e la musica (tutta) che ti arriva nelle orecchie è fatta di bit, a meno di non sentirsi tutti i concerti dal vivo, perché ora anche il vinile passa dal digitale, quindi il meraviglioso larsen di Hendrix o di Gilmour quando arriva alle tue orecchie è fatto di bit, e trasformarlo in bit da subito o più tardi il discorso cambia poco. Semmai bisogna vedere se l'apparecchio col quale stiamo suonando sia più o meno capace di emulare in modo credibile quel suono che ci ci piace, e questo dipende dalla bontà degli apparati che, se sono validi, ti consentiranno di avere a disposizione tutti i suoni che non potresti mai permetterti di trarre, se non sei Gimour, Brian May.
E questo non è proprio pochissimo...
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 01/12/2016 ore 18:45:19
sono d'accordo con Gambale, ma è sempre una questione di genere e di preferenze. L'immaginario del rock prende come riferimento una Stratocaster dentro un Marshall o una Les Paul dentro un Fender, rigorosamente a valvole, ma allo stesso tempo il 99% del chitarristi jazz preferiscono il transistor da quando esiste, e il suono di riferimento è quello di una 175 o una L5 dentro un Polytone o un Roland Jazz Chorus. Questo per via del suono che si cerca. Chi come Gambale fa fusion, a volte più orientata verso il jazz e la black music e a volte più sul rock, ovviamente predilige qualcosa di versatile che gli permette qualsiasi combinazione, dai puliti cristallini da jazz agli effetti di modulazione o distorsione. Personalmente facendo prevalentemente jazz e fusion preferisco di gran lunga il transistor, pur avendo un bel vht e un vox che non uso praticamente MAI proprio perché hanno un suono da rock che a me non serve, e neanche mi piace troppo
Rispondi
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