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Usare i cavi sempre nello stesso verso: leggenda o realtà?
Usare i cavi sempre nello stesso verso: leggenda o realtà?
di [user #29299] - pubblicato il

Tra gli anelli nella catena del suono, il cavo è forse uno tra i più controversi. Si parla di capacità, di frequenze e perfino di un verso corretto per utilizzarlo. Vediamo quanto c'è di vero, ma teniamo d'occhio anche altri cavi del rig, forse più importanti di quello che collega la chitarra all'amplificatore.
Ho un quesito da porvi relativo al corretto utilizzo dei cavi jack.
Si facevano chiacchiere da bar con un collega chitarrista. Si discuteva di jack e di quanto questi possano influire sul tone in generale.
Ma la discussione non era tanto riferità alle componenti, la lunghezza dei cavi ecc., piuttosto, spulciando su vari siti, spesso si legge che i cavi vanno utilizzati possibilmente sempre nella stessa direzione. Non a caso, esistono produttori che realizzano cavi con attacchi diversi proprio per ricordare al chitarrista di turno quale estremità collegare alla chitarra e quale all'amplificatore.
Ora, la domanda che mi ponevo è questa: è un utilizzo che si fa solo con determinate tipologie di cavi o, in generale, è consigliabile seguire questa regola con jack chitarra di qualsiasi tipo? La curiosità nasce dal fatto che spesso si legge che il segnale "traccia" le componenti del cavo, motivo per cui, una volta utilizzato la prima volta, è consigliabile usare il jack sempre nello stesso verso. È la più classica delle bufale? Riguarda davvero solo cavi jack con determinate specifiche o in effetti è una regola che vale in generale per qualsiasi tipo di jack?

Usare i cavi sempre nello stesso verso: leggenda o realtà?

Risponde Nick Sancolodi di Frog Amps: Potremmo davvero stare a parlare per ore su alcuni concetti ma, a costo di attirarmi ire e insulti da parte della comunità di Accordo, dico semplicemente che tutti i cavi sono direzionali, dal più economico al più complesso e costoso in filamenti d'argento ma... considero il cavo strumento (per intenderci quello che collega chitarra/basso alla vostra sorgente sonora, ossia amplificatore, pre, simulatore...) il cavo meno importante dell'intera catena sonora (via agli insulti!) e vi spiego anche il perché.
Il cavo strumento è quello che determina, nella maggior parte dei casi, la colorazione del suono. Ma non è certamente il cavo che ne determina l'integrità, il carattere, la pancia, la definizione, la pulizia... Tutto ciò è territorio esclusivo dei cavi di potenza e, ancor di più, del cavo di alimentazione. 
Nella mia personale classifica, al primo posto metto il cavo di alimentazione, poi quello di potenza, poi il cablaggio della cassa e via via tutti gli altri cavi di interconnessione.
Ragionate solo su questo aspetto: spendiamo cifre importanti in chitarre, amplificatori, effettistica, pedali, ecc. e ci preoccupiamo se il cavo chitarra/basso è direzionale?
Ma qualcuno s'è mai chiesto per esempio come sono cablate (e con che cavo) le proprie 4x12, 2x12 o i propri combo? Qualcuno s'è per caso mai chiesto in che modo vengono alimentati i propri amplificatori? Quello sì è il vero collo di bottiglia di ogni sistema, dal più economico al più cool e costoso.
E poi, senza scendere in particolari tecnici, non è detto che a gusto personale un cavo non suoni meglio nel verso opposto rispetto alla direzionalità consigliata. Insomma, è un vero e proprio labirinto.
Una cosa è certa: prima di preoccuparvi della direzionalità, controllate i vostri cavi di potenza, le vostre alimentazioni e i vostri cablaggi cassa. Provare per credere: quello sì che fa una totale differenza. In meglio, ovviamente!
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di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 03/12/2016 ore 13:50:11
I cavi di segnale per strumenti musicali ed applicazioni audio non sono direzionali e non hanno bisogno di esserlo, così come non lo sono tutti i componenti elettronici non studiati per essere direzionali, esempio di componente direzionali è il diodo, componente che esibisce comportamenti diversi in base al verso nel quale viene "attraversato" dagli elettroni.
Chi afferma il contrario è in torto, senza possibilità di appello.
Agli elettroni non interessa da che parte metti il cavo, loro passeranno comunque, in osservanza delle leggi naturali ovviamente.
Certo, se da un lato, per qualche motivo astruso, hai un connettore che presenta caratteristiche fisiche strane (filtri, circuiti resistivi o di "pad" buttati lì) potrebbe succedere che il sistema creato da quel particolare connettore ed un altro apparecchio dia luogo ad eventi strani, ma è un evento che esula dalla normalità.
L'unico motivo per avere un cavo con due connettori fatti diversamente è quella di eliminare i rumori di massa, a tal scopo di solito si taglia il terminale di schermatura da un lato dal cavo, ma il suono non c'entra nulla.
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 03/12/2016 ore 18:40:37
esattamente. la fisica non si inventa, poi c'è il marketing che fa presa sulla GAS, ma certe risposte da "esperti" dovrebbero essere vietate per una questione di etica.
Rispondi
di Brown Sugar [user #43752]
commento del 04/12/2016 ore 01:01:05

Fate parlare di cavi uno che i cavi li produce ?
LINK - vai al link

E in più la risposta è imprecisa e priva di uno straccio di prova scientifica.

Per arrotondare avete iniziato a vendere anche la sezione "consulenze" ?

?
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 04/12/2016 ore 02:52:23
omonimie peraltro
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 04/12/2016 ore 15:27:14
Da che mondo è mondo le consulenze vengono chieste a professionisti nei rispettivi campi. Per una consulenza sul cavo a chi dovremmo chiedere, a uno che fa aspirapolveri? ;)
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 04/12/2016 ore 22:07:34
io avrei chiesto ad un tecnico senza conflitto d'interesse, ma va bene così, chi ha i mezzi per capire io confine tra scienza e fantascienza fa da sè. tu che ne pensi invece della risposta del consulente?
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 04/12/2016 ore 23:31:15
Purtroppo trovare un tecnico di esperienza comprovata nel settore dei cavi che non ne faccia per lavoro è complicato. Spezzo una lancia a favore di Nick considerando il fatto che nel suo catalogo compaiono sì cavi di potenza e di alimentazione, ma anche cavi jack di segnale, quindi il suo dire "provateli e basta, se vi piacciono usateli altrimenti no" secondo me traspare una certa onestà intellettuale. Avrebbe potuto dire "gli unici cavi che valgano sono quelli con queste precise caratteristiche" elencando poi quelle dei suoi prodotti, e invece ha detto tutt'altro.
Io, come dicevo in un commento precedente, non ho mai provato un cavo di alimentazione dedicato e non ho mai effettuato un test A/B tra cavi di potenza (cosa che, perché no, potrebbe essere argomento di un prossimo articolo!), quindi non posso pronunciarmi più di tanto sul discorso, però mi sento di appoggiare senza dubbio la parte in cui si dice, parafrasando: "basta fissarsi su caratteristiche come direzionalità, capacità eccetera, ogni cavo colora in una maniera, e non è detto che il migliore dal punto di vista tecnico sia quello che fa al caso tuo".
Rispondi
di Zango [user #42812]
commento del 05/12/2016 ore 09:59:20
Mi dispiace Rozzo ma affermare che "dico semplicemente che tutti i cavi sono direzionali" non fa trasparire una grande onestà intellettuale e nemmeno una grande esperienza visto che l'affermazione, come era già stato fatto notare, è errata.

Io credo che, visto che Accordo presenta una persona come esperto a utenti che non hanno la conoscenza necessaria per verificarlo, bisognerebbe assicurarsi della preparazione dell'esperto prima di pubblicare pagine sul sito.

Tutto questo non per fare polemica, ma solo per avanzare una proposta di miglioramento del servizio.
Tu cosa ne pensi?
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 05/12/2016 ore 12:27:07
Senz'altro: ci appoggiamo a degli esperti perché inevitabilmente ci si trova ad affrontare temi tecnici che esulano dalle competenze dei componenti della redazione.
Nella selezione dei consulenti, è il loro curriculum a parlare per loro. Naturalmente, qualora si dovesse avanzare un dubbio su un'affermazione presente in un articolo, è nostra premura (nonché dovere da giornalisti) approfondire e, se i dubbi si confermano, rettificare.
Rispondi
di Zango [user #42812]
commento del 05/12/2016 ore 13:01:04
Grazie per la risposta, sei sempre molto disponibile e gentile.
Immagino che la valutazione di certi aspetti sia difficile per voi e quindi a volte i dubbi sono più che normali.
Forse però, visto il risultato ottenuto da questo articolo (che sono certo aveva l'intenzione di informare ma non credo abbia centrato l'obbiettivo), si potrebbe pensare di rivedere il processo di controllo delle consulenze per dare un servizio migliore.

Tutto quanto detto sempre e solo sotto forma di consiglio, lungi da me il voler fare polemica ;-)
Rispondi
di Kapa [user #22968]
commento del 07/12/2016 ore 18:38:36
da quando ho cambiato il cavo della lavatrice i panni vengono più puliti
Rispondi
di ontheroad [user #44323]
commento del 04/12/2016 ore 12:33:47
condivido appieno, solo "ma il suono non c'entra nulla" andrebbe un attimo specificato. con un cavo "direzionale" (cioè costruito con l'accorgimento di modificare la schermatura) cerco eliminare più disturbi possibile, che altrimenti mi ritroverei in uscita. l'unica discussione seria credo si possa impostare sul quantificare questi disturbi all'atto pratico (vederli sull'analizzatore di spettro è diverso dal sentirli), e di conseguenza capire se questo cavo "speciale" serve davvero o no
Rispondi
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 04/12/2016 ore 13:51:30
Non basta staccare la schermatura da un lato per rimuovere magicamente tutti i disturbi ed i problemi, diciamo che è una soluzione di emergenza che si utilizza soprattutto in ambito di service live, il problema di questa soluzione è che pur eliminando i disturbi legati ai loop di massa si AUMENTA IL RISCHIO di incorrere in disturbi legati alle radiofrequenze, dato che il pezzo di cavo staccato può agire da antenna. Morale della favola nel mondo dell'audio professionale non esiste mai una soluzione certa come panacea di tutti i mali, ogni problema va affrontato in maniera metodica e scientifica in base al contesto, e poi esistono PROFESSIONISTI SERI e PREPARATI che dicono le cose come stanno ed altri che dicono BUGIE e mezza verità, in buona o in mala fede, per VENDERE prodotti.
Rispondi
di Luca1973 utente non più registrato
commento del 03/12/2016 ore 14:05:32

- si legge che il segnale "traccia" le componenti del cavo, motivo per cui, una volta utilizzato la prima volta, è consigliabile usare il jack sempre nello stesso verso -

Io non so dove l'hai letto, ma giuro che in 30 anni di passione per la chitarra ed un minimo di dimistichezza con cablaggi e saldatori, una minchiata del genere non l'avevo mai sentita.
Rispondi
di Bitis [user #40450]
commento del 06/12/2016 ore 10:24:1
Di nuovo sono d'accordo con te, Luca.
Oserei persino dire che Nick è così avanti nella fisica che se fossi in lui mi proporrei al CERN di Ginevra (per non parlare del prossimo Nobel per la fisica che non gli toglie nessuno).
Rispondi
di swing [user #1906]
commento del 03/12/2016 ore 14:19:11
Non volendo in nessun modo mettere in dubbio le affermazioni di Nick Sancolodi di Frog Amps, che sicuramente avrà le prove di quanto scritto, quello che a me è mancato nella sua risposta è il perché: in che modo i cavi di alimentazione possono fare la differenza. Concordo senza dover chiedere altro sui cavi di potenza che portano il segnale al cono, ma ignoro e non saprei motivare la questione cavo alimentazione dell'ampli. Chiedo cortesemente delucidazioni.
Rispondi
di ontheroad [user #44323]
commento del 04/12/2016 ore 12:11:3
provo a rispondere, ma se guardi sotto già claes lo accennava. la rete elettrica si porta dietro una marea di disturbi, diretti e indiretti. su quelli diretti il cavo fa poco se non un minimo di taglio a causa della sua capacità intrinseca (meglio provare ad eliminarli con filtri appositi inseriti sull'apparecchio che viene alimentato), su quelli indiretti ricordiamoci che un qualsiasi pezzo di filo metallico, è un ottima antenna ricevente: se il cavo è fatto bene, riesce quasi ad "annullare" questo tipo di disturbo
Rispondi
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 04/12/2016 ore 12:30:49
Ok, ma vorrei fare un piccola considerazione che chiunque, anche senza conoscenze tecniche, può capire: dato che a monte della catena ci sono chilometri di cavo della rete elettrica nazionale e altre decine di metri di cavo dell'appartamento\casa, e che il cavo è un componente passivo, ovvero che non può dare nulla al suono e, se progettato in maniera normale, non toglie nulla, soprattutto un cavo di corrente nel quale NON PASSA segnale, cosa può cambiare tra un cavo alimentazione di buona qualità, ovvero non "rotto", da 10 euro al metro (che per un cavo del genere è già parecchio) ed uno da 50 euro al metro come sono di solito quelli venduti dalle ditte che fanno cavi custom per chitarristi? Cioè, le fluttuazioni costanti della corrente erogata dalle vostre prese di casa è molto più significativa delle differenze che possono portare i cavi di alimentazione, che spesso sono anche difficilmente misurabili in maniera attendibile. L'unica cosa che cambia è la bellezza dei connettori e del rivestimento del cavo. Non entro nel merito del mondo audiofilo dove i prezzi si centuplicano anche.
Rispondi
di ontheroad [user #44323]
commento del 04/12/2016 ore 15:56:22
io ho provato a motivare la questione a cui si riferiva swing, per inquadrare di massima il perché sancolodi potesse porre maggiore attenzione all'alimentazione. cioè, credo di capire da dove nascesse la sua considerazione, poi condividerla o meno è un altra storia. ci sono cose che vedi solo strumentalmente (analizzatore o oscilloscopio), altre che senti, altre ancora che credi di sentire. il discorso dei prezzi si basa per un buon 80% sull'ultima opzione (mettici dentro il marketing, la credulità del cliente, il passaparola e via discorrendo), il restante 20% sulla cura che ci mette chi realizza il cavo, insieme ai materiali che utilizza (purtroppo oggi il rame costa moto più rispetto al passato). 50€ sono uno sproposito ingiustificabile, è come parlare di scie chimiche o simili, troverai sempre quello che in fondo ci crede. ti dico, io sono chitarrista dilettante, a questo affianco la passione per la ricetrasmissione (ho patente e licenza da radioamatore) e anche in questo campo l'argomento è parecchio discusso, e nonostante l'ambiente sia composto prettamente da tecnici, leggende metropolitane e dicerie trovano sempre terreno fertile; e facendo un analisi sociologica a spanne, funziona che più spendi in mirabolanti prodigi della tecnica più sei disposto a convincerti che gli stessi siano realmente funzionanti e superiori a qualsiasi altra soluzione.
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 03/12/2016 ore 14:22:35
"...Ma qualcuno s'è mai chiesto per esempio come sono cablate (e con che cavo) le proprie 4x12..." Si, avevo levato il soket di plasticone della presa del cavo potenza della mia 4x12 TV : i cavetti dei coni sono proprio miseri. Se metto dei cavi seri che cambia? E come?
Rispondi
di Luca1973 utente non più registrato
commento del 03/12/2016 ore 15:00:

Cambia che la redazione gira la domanda al produttore di turno e che il discorso si sposta sui cavi di potenza e alimentazione che, guardacaso, anche Frog produce.
Come volevasi dimostrare.
p.s.
...poi che i cavi ci vogliano possibilmente buoni, è ovvio, non si discute.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 04/12/2016 ore 15:30:13
La vera domanda è: secondo te Frog ha cominciato a produrre cavi d'alimentazione e potenza perché li reputa importanti oppure dice che sono importanti solo perché ha deciso di produrli per una ragione non meglio precisata e ormai si trova a doverli vendere? A me sembra più sensata la prima ipotesi ;)
Rispondi
di Luca1973 utente non più registrato
commento del 04/12/2016 ore 16:26:33

Ti rispondo con un'altra domanda:
se i cavi di alimentazione fossero stati così fondamentali perchè grandi produttori come Mesa, Marshall, Fender e compagnia bella non li producono??
Avrebbero tutti i mezzi (e il brand a garanzia) per farlo, non l'hanno mai fatto.
Per cui, a me sembra molto più sensata la seconda ;)

Per i cavi di potenza invece non ci vogliono chissà quali componenti esoterici, un metro di Mogami o Reference e due jack Neutrik si traducono in 18/20 Euro (a voler esagerare, e ti ho citato 2 marchi che x i loro prodotti hanno prezzi non proprio da fratellanza universale) e 5 minuti tra spellatura cavi e 4 saldature.

Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 04/12/2016 ore 17:14:09
Non ci ha pensato Mesa, ma ci hanno pensato decine di produttori che lavorano nell'ambito dell'hi fi, talvolta raggiungendo prezzi davvero impressionanti (dico prezzi e non livelli qualitativi perché non ho idea di cosa cambi, non sono un audiofilo). Sono il primo a non aver mai toccato con mano le differenze tra un cavo d'alimentazione da 3 euro e uno da 100 o più, ma proprio per questo preferisco sospendere il giudizio.
Quanto al cavo di potenza, nessuno ha detto che bisogna spenderci l'ira di dio, ma solo che è importante sia di qualità.
Insomma, riassumendo quanto detto dal buon Nick, il suo pensiero mi sembra essere: "non fatevi troppe pippe mentali sulla direzionalità di un cavo, provatelo e se vi piace il taglio in frequenza che dà (perché ogni cavo modifica il suono in un modo diverso e non è detto che un cavo super-trasparente a capacità bassissima accontenti i gusti di ognuno, basti pensare a Brian Setzer che usa un cavo lungo proprio per avere il taglio degli acuti causato dalla capacità più elevata) è il cavo per voi", e non vedo niente di assurdo in questo se non un utile spunto di riflessione.
Rispondi
di heavydavid [user #29372]
commento del 05/12/2016 ore 10:44:57
non fanno prodotti del genere per non andare ad affossarsi nel boutique
sicuramente le ditte citate da te hanno il know how per fare prodotti al top ma la fetta di mercato a cui puntano e' la massa che e' quella che fa i grandi numeri per il fatturato
poco gli importerebbe vendere 1000 cavi esoterici quando con 10 testate di serie guadagnano molto di piu'


Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 03/12/2016 ore 15:24:11
I cavi sono direzionali in base a quale principio dell'elettrotecnica? Quale principio fisico farebbe si che gli elettroni scorrano più o meno bene in una direzione del conduttore? I conduttori sono anche un po' diodi? Poveri noi.

P.s.
Prendete un radio jack.. I cavi li usate per appendere il bucato, dopo.
Rispondi
di Cukoo [user #17731]
commento del 03/12/2016 ore 15:24:28
Finalmente un po' di chiarezza sulla unidirezionalità dei cavi, in barba alla casta dei produttori di stagno che hanno steso uno spesso velo di omertà sulla faccenda.
Il tutto è dovuto al fatto che gli elettroni, come gli spermatozoi, hanno la coda e per questo odiano andare contromano. Per loro natura poi, gli elettroni sono terribilmente attratti dall'ingresso dell'ampli ad alta impedenza e lottano strenuamente per superare almeno il primo stadio. Va da sé che c'è un 'effetto memoria', dato che gli elettroni sono molto abitudinari; una inversione del cavo li mette quindi in forte imbarazzo.
Presso alcune start-up sono in corso studi approfonditi sull'effetto pelle e sul destino degli elettroni che si allontanano sbadatamente dalla retta via e finiscono fuori banda.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 03/12/2016 ore 15:30:13
Haha. Hai ragione gli elettroni hanno una memoria pazzesca. La Sbandata Degli Elettroni è stata scoperta dal grande teorico fisico nonché pittore a tempo perso Teomondo Scrofolo, ben noto a Frog Amps (credo).
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 03/12/2016 ore 15:30:12
Hahahaha i cavi direzionali :-)))))
Pensate che nell'hi-fi c'è anche chi li mette in freezer.
Rispondi
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 04/12/2016 ore 17:04:14
Beh! Questo ha una sua logica.
Che poi i pochi gradi che puoi abbassare in freezer riescano a diminuire significativamente la resistenza del cavo è tutto da vedere, ma ha almeno ha una logica.
Rispondi
di Ghira [user #19856]
commento del 07/12/2016 ore 14:34:58
.. i primi cinque minuti... poi il cavo ritorna a temperatura ambiente.
Rispondi
di Capra_Poliuretanica utente non più registrato
commento del 07/12/2016 ore 21:14:34
Bah! Se è per questo basta mettere l'impianto in una cella frigorifera, indossare un bel giubbottone e godersi la musica li dentro. :-D :-D :-D
Rispondi
di Luca1973 utente non più registrato
commento del 03/12/2016 ore 16:07:08

Due risate ogni tanto ci possono stare, un po' di sarcasmo non fa male, non ce ne voglia l'autore dell'articolo che immagino abbia già chiarito il suo dubbio, oggetto della discussione

Però, dài, non trasformiamo tutto in un polpettone off-topic
Credo che in realtà non ci sia molto altro da dire se non che, oltre a cavi e connettori, grande importanza per la buona resa di un cavo la rivestono anche le saldature, che devono essere fatte nei limiti della decenza.
Per chi chiedeva invece del cavo di alimentazione, diciamo che un apparato di alimentazione in ordine (cavi compresi) fa sì che vengano ridotti al minimo eventuali disturbi di rete e ronzii, che si possono ripercuotere anche sul segnale audio.
Per chi è particolarmente pignolo e vuole spendere anche qualche soldo in più, esistono anche gli stabilizzatori e i filtri, ma sono cose che per impiego domestico o non professionistico si usano in casi (quasi) limite.

Rispondi
di irby [user #32243]
commento del 03/12/2016 ore 16:13:41
Premetto.... non ci capisco niente di elettronica ma desidero riportare un fatto che mi è stato spiegato da una persona che di elettronica in campo musicale e non ci ha campato tutta la vita.
Nell' assemblare un ampli mi fa vedere l'importanza dei vari componenti e come li installa. Prende un condensatore bello cicciotto arancione (che tutti conoscete), lo collega ad un oscilloscopio e gli fa passare attraverso un disturbo. Per spiegarmi cosa sta andando a fare mi dice che un condensatore non ha verso o direzione ma che in realtà il risultato nel metterlo in un modo o nell'altro non è uguale.
Infatti in un verso il disturbo dava un certo tipo di segnale sull' oscilloscopio, mentre girato al contrario ne dava un altro. (parlo di ampiezza).
Certamente, al fine del suono finale, afferma, che il singolo componente sarebbe ininfluente, ma sommando le tante parti che compongono l'amplificatore, allora si, specialmente in termini di silenziosità ad alti volumi.
"Sono finezze" afferma.... ma alla fine il risultato si sente. Eccome, aggiungo io.
Per concludere mi ha fatto point to point la piastra nuova al mio Bassman 59, e vi garantisco che a 12 di volume pare quasi spento!!!!
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 03/12/2016 ore 16:20:15
==È la più classica delle bufale?===

SI!
Rispondi
di lomba [user #3864]
commento del 05/12/2016 ore 18:32:04
no no, è tutto vero, l'ha detto anche Vulvia a rieduchescionalciannell
Rispondi
di Jumpy [user #1050]
commento del 03/12/2016 ore 16:44:44
Sintesi: oste... com'è il vino?
Quasi 30 anni con una chitarra elettrica attaccata al collo, fisica a scuola ed all'università per leggere, nello stesso articolo, della community, credo, più importante d'Italia: "qualsiasi cavo è direzionale" e "il cavo strumento è il meno importante della catena sonora".
Non so quale delle due sia più grossa, davvero.. entrambe da far cadere le braccia.
Ci sono cavi direzionali, è vero, ma affermare che qualsiasi cavo è direzionale è falso.
Facciam così: cablate effetti, pre e casse usando il top dei top dei cavi, ma usando un cavo strumento scarsissimo, poi, a parità di tutti gli altri cablaggi usate un top di gamma anche per il cavo strumento, registrate e ascoltate la differenza..
Se il segnale parte scadente da monte, puoi avere anche cablaggi in adamantio o tecnologia aliena, ti aiuteranno a non deteriorarlo ulteriormente ma non lo migliorerai: è logica, oltre che fisica.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 03/12/2016 ore 17:02:51
Il dibattito mi fa ricordare che da (quasi) sempre ho pensato che il design di un telephone jack, e ancora peggio la spina DIN, sia troppo "vintaggioso" per il mondo moderno. Un XLR non ha problemi - traffico a senso unico. A parte le disquizioni, la classifica di cavi è quella giusta - cioè alimentazione al top. Se ci pensate pare logico: 220V devono passare innocui al vostro tube amp e dal lato meccanico deve essere resistente al continuo uso della spina In di un ampli. Quelli della cassa da farcela a 100W Marshall a 11 di volume sono allo stesso livello. I fili dentro i cavi devono sopravvivere un bending esagerato nel corso di un tour tipico quando si prepara il bagaglio in tutta fretta dopo un concerto.
Domanda esagerata: com'è la situazione quando si mette una dozzina di pedali in catena?
Elettroni fuori banda, si allontanano dalla retta via... !!! Rock'n'roll assicurato e c'è pure un buffer per la memoria.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 03/12/2016 ore 18:19:30
Domani c'è il referendum finalmente,sono mesi che sento "balle spaziali" da quel di Rignano sull'Arno,non vi ci mettete anche voi vi prego :-(
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 03/12/2016 ore 21:52:21
Se vince il No pare che diventino illegali gli amplificatori valvolari.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 03/12/2016 ore 21:56:08
E le 7 note non andranno più da C a B ma da P a D :-)
Rispondi
di mi_diverto utente non più registrato
commento del 03/12/2016 ore 20:28:44
È il primo aprile oggi ???
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 03/12/2016 ore 20:30:19
Tema spinoso...
Ma, come diceva il mio professore di matematica alle medie, la risposta sempre giusta è "dipende".
Ci sono cose intrinsecamente direzionali (sopra si citano i diodi, evidente) e altre che possono esibire comportamenti diversi a seconda del verso di montaggio per fenomeni parassiti e legati alla natura "terrestre" e non "ideale" del componente (l'esempio del condensatore a film... per costruzione, un sandwich di fogli conduttivi e dieletrtici "rollati", uno dei terminali è connesso alla superficie esterna e quindi accoppiarsi maggiormente capacitivamente con quanto lo circonda).
I cavi però, se parliamo di costruzione coassiale e con estremità uguali, sinceramente non riesco a pensare ad una giustificazione al fatto che siano direzionali.

Condivido col dire che cavi di potenza e di alimentazione siano importanti. I primi assolutamente si (in hifi cambiare cavo di potenza comporta enormi variazioni timbirche), sui secondi, fatto salvo che devono essere robusti e adeguati, ho delle riserve... soprattutto se penso che il cavo è solo l'ultima minima estensione di un impianto elettrico a cui nessuno pensa.

Forza signori, non facciamo come per il referendum dove tutti voglio convincere gli altri!
Cerchiamo di spiegarci e sviscerare con serietà i temi, condividiamo informazioni e poi ognuno, con la propria intelligenza trarrà le proprie conclusioni.
Rispondi
di Zango [user #42812]
commento del 05/12/2016 ore 10:24:26
Sto leggendo tutte le risposte e fino ad ora la tua mi sembra la più condivisibile.
Aggiungerei che la scarsa attenzione che l'autore da al cavo jack dello strumento è alquanto contestabile visto che parliamo della sorgente del suono.

Una sola cosa vorrei chiederti: veramente un professore che insegna la materia principe tra quelle "inopinabili" ti diceva che la risposta giusta è "dipende"??? :-)
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 05/12/2016 ore 22:19:0
Vero! Lo faceva per farci capire che tutto è basato su presupposti e convenzioni e che di assoluto c'è veramente poco.
Rispondi
di Zango [user #42812]
commento del 06/12/2016 ore 18:45:43
A parte gli assiomi della matematica! :-D
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 03/12/2016 ore 20:33:51
A parte che essendo corrente alternata non ha senso parlare di "direzione" della corrente ma... è uno scherzo?
Rispondi
di stratomane [user #19654]
commento del 03/12/2016 ore 20:51:33
Minchiate
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 03/12/2016 ore 23:28:24
Fantastico sto articolo :-)
Rispondi
di ndrecchia [user #43094]
commento del 04/12/2016 ore 07:24:36
cosa non si fa pur di millantare una competenza che non si possiede. una frustrata sulla schiena da parte di ogni individuo che abbia studiato fisica.
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 04/12/2016 ore 08:36:54
Calma gente, la qualità del forum la fanno gli articoli ma soprattutto i commenti.
Rispondi
di lomba [user #3864]
commento del 05/12/2016 ore 18:30:04
ma qua si fa un articolo sull'aria fritta tanto per far ciccia.. non so se mi spiego
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 04/12/2016 ore 11:07:11
Se volete il "suono vero" dovete usare il cavo a molla (io ce l'ho). Non si incespica quando si è un po' anziani e le armoniche del 3° merdesimo superiore sono garantite. Bisogna solo prestare attenzione al senso di avvitamento che è fondamentale, altrimenti il suono va al contrario.
Battute a parte mi piacerebbe vedere una prova scientifica del fatto che invertendo un cavo il segnale cambi. Non mi sembra difficile realizzarla con un oscilloscopio, come già detto sopra.
Penso che all'atto pratico nessuno si renda conto della differenza.
Per quanto riguarda gli altri cavi sono d'accordo con l'autore. Vorrei far solo notare che nei cavi conta molto la loro lunghezza. L'effetto Joule si manifesta sempre più su tratte maggiori a causa dell'aumento della resistenza interna.
Pertanto se sul filo dell'alimentazione della vostra lavatrice (che ciuccia come una bestia) vedete dei fili sottili come capelli non vi stupite, ma se allungate il cavo aumentatene la sezione altrimenti scalderà.
Nei dispositivi, in generale, i produttori non si sprecano molto. Nelle economie di scala piccoli risparmi sul singolo componente si trasformano in grossi guadagni, quindi un occhiatina qua e la non guasta.
Dal canto mio ho tenuto tutto come mamma l'ha fatto, cavo a molla compreso. Delle buone regolazioni e un po' di mano fanno più di una manciata di cavi esoterici.
Rispondi
di enox [user #16521]
commento del 04/12/2016 ore 11:15:44
Ciao a tutti
Vi ricordo che i cavi, anche se servono a trasportare il segnale da un punto A ad un punto B, sono assimilabili ad un condensatore... Infatti tra le varie specifiche di un cavo troviamo la capacità per metro, e se considerate che il verso di un condensatore non polarizzato, ha comunque una influenza notevole sull' ampiezza del segnale....
Rispondi
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 04/12/2016 ore 12:14:4
Mi dispiace ma la tua è un'analogia non valida, cerco di spiegarti il perchè in parole semplici perdendo un pò in precisione: i capi del condensatore particolare di cui si parla sopra (a film) sono fisicamente diversi perchè connessi a parti diverse SCOLLEGATE tra loro, le due "armature" in gergo, i terminali e l'involucro del componente stesso sono connessi in modo tale che in casi particolari si possono riscontrare piccolissime e quasi sempre ininfluenti variazioni sui valori misurati una volta posto all'interno del circuito. In un cavo strumento normale i due terminali, se saldati correttamente ed esenti da difetti, sono collegati dallo stesso filo alla stessa maniera. Ma anche se i due connettori fossero diversi, saldati con materiali diversi, sarebbe difficile anche solo misurare le differenze di un montaggio al contrario, figuriamoci sentirle. Ed, in ogni caso, l'influenza non sarebbe "notevole".
Rispondi
di enox [user #16521]
commento del 04/12/2016 ore 12:50:02
Ciao
Ecco un video abbastanza esplicativo
vai al link
Dagli una occhiata
Comunque puoi spiegarmi anche con parole
"non semplici" in modo da non perdere precisione... Dovrei riuscire a capire lo stesso..😉
Rispondi
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 04/12/2016 ore 14:01:45
Video ben fatto che conoscevo, se lo hai visto, e lo hai trovato, allora conosci il fenomeno che cercavo di esplicare, infatti proprio nei primi secondi del video dice qualcosa che si traduce in "trovare il lato dove è connesso lo strato esterno del condensatore".
Se conosci il fenomeno converrai che l'incidenza è limitata, chi lavora nel campo di solito ne è al corrente e magari ne tiene conto, magari no, ma da qui a fare l'analogia con il cavo ci passa di mezzo un abisso.
Rispondi
di enox [user #16521]
commento del 04/12/2016 ore 12:58:12
I cavi che collegano il finale allo speaker
Se twistati in maniera consona possono fare realmente la differenza.
Ancora di più i cavi di alimentazione
Attenzione però non sto dicendo che su qualsiasi ampli le differenze siano udibili
Infatti le così dette finezze hanno senso se tutto il resto è a posto
Rispondi
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 04/12/2016 ore 14:21:20
Twistare i cavi ha senso in trasmissioni bilanciate, dove la stessa copia del segnale viaggia su due cavi diversi, con fase invertita, torcendo il cavo le correnti indotte da campi magnetici nel cavo si trovano ad avere sensi opposti in molti punti annullandosi, in più a monte ci sono circuiti che facendo la differenza dei due segnali possono eliminare i disturbi, dato che per vicinanza, saranno uguali in entrambi i cavi.
In trasmissioni non bilanciate, come un cavo speaker, dove c'è un solo cavo che porta il segnale, l'altro è la massa, tutto ciò non ha senso.
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 04/12/2016 ore 13:41:49
I "perché" sono importanti.
Il "perché"di un condensatore lo porto capire, come scrivevo sopra, ma il perché di un cavo coassiale non riesco a metterlo a fuoco.
Rispondi
di enox [user #16521]
commento del 04/12/2016 ore 13:04:07
Inoltre non ho detto che il cavo è un condensatore
Ma che si comporta come un condensatore
Infatti tra le specifiche dei cavi troviamo anche la capacità/metro
Rispondi
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 04/12/2016 ore 14:26:24
Il fatto che abbia un valore di capacità\metro non significa che si comporti come un condensatore, anche perchè i cavi audio mancano di un elemento fondamentale: il dielettrico e non significa che valgono le stesse considerazioni che si possono fare per un condensatore. Un cavo coassiale, ad esempio, può essere davvero usato come un condensatore, ma questa è un'altra storia. Il fatto che tu nuoti al mare non significa che ti comporti come un pesce, in quanto non sei provvisto di branchie quindi "funzioni" in maniera diversa. Spero di aver reso l'idea, bisogna essere precisi quando si parla di cose tecniche.
Rispondi
di enox [user #16521]
commento del 04/12/2016 ore 14:34:41
Ciao scusa...
Ma mi serve una conferma
Ti cito "anche perchè i cavi audio mancano di un elemento fondamentale: il dielettrico"
Mi confermi che correttaquesta tua affermazione?
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902]
commento del 04/12/2016 ore 15:16:03
Il dielettrico c'è, ed è l'isolante presente tra la massa e il filo interno.
Rispondi
di nawa utente non più registrato
commento del 04/12/2016 ore 13:45:27
esistono cavi direzionali in commercio solo perché c'è una scuola di pensiero che collega la calza schermante solo dalla parte della sorgente. la cosa ha qualche fondamento teorico nel cavo di alimentazione che porta la 220 all'alimentatore ma di solito si usa una comune vaschetta antidisturbo. qualcuno lo fa anche per i collegamenti rca (io lo faccio) assimilabili al cavo della chitarra. per il resto tanto valeva chiedersi, forza di gravità, realtà o leggenda? e buttarsi dal 5 piano per provare.
Rispondi
di Plettratore_Mannaro [user #16218]
commento del 04/12/2016 ore 14:27:24
Il problema nello scollegare un lato della schermatura è che quel pezzo di filo diventa un'antenna, quindi il cavo diventa più soggetto a disturbi RF.
Rispondi
di Floyd [user #143]
commento del 04/12/2016 ore 17:32:08
il pezzo di filo scoperto dalla schermatura è lo stesso che si avrebbe saldando la stessa a massa, ed è quel centimetro che dobbiamo liberare per effettuare la saldatura. i plugs migliori hanno il punto di saldatura del positivo e del negativo molto vicini per spelare il cavo meno possibile, anche se la cosa rende più difficile una corretta realizzazione delle saldature per questioni di spazio di lavoro.
il lato con la calza collegata, che deve fungere da schermo, non va collegato sempre alla sorgente, ma all'apparecchio che ha un collegamento a massa! esempio semplicissimo: collego la chitarra all'amplificatore, quale dei due è collegato a massa? l'amplificatore ovviamente per mezzo della presa di rete, non la chitarra, quindi la direzione del cavo sarà con la calza collegata dalla parte dell'amplificatore e non della sorgente che è lo strumento (Cornish docet).
se ci pensate è una cosa ovvia. se poi mi va di realizzare tutto il cablaggio della pedaliera con questo sistema, metterò sempre il lato del cavo patch dove è saldata la calza verso l'amplificatore, quindi, cavo chitarra, cavi patch, cavo pedaliera ampli, tutti con la calza saldata verso l'amplificatore.
questo aiuta a ridurre i disturbi? no, per quelli ci vuole un cavo di alta qualità con una calza schermo di alta qualità che copre la percentuale maggiore di superficie senza lasciare "spifferi" dove possono infiltrarsi i disturbi.
invece conta molto per l'affidabilità del cavo, perchè il riferimento di massa sarà sempre uno dei conduttori interni e non la calza schermo. quindi io consiglierei di fare un lavoro simile principalmente per il cavo collegato alla chitarra, e tutti i cavi che si calpestano spesso.
ho comprato cavi direzionali, li ho invertiti, e non ho sentito nessuna differenza a orecchio, che è quello che importa, se poi l'oscilloscopio sente qualcosa di diverso e l'orecchio non lo coglie, cosa ci importa?
il cavo di potenza ampli-cassa è molto importante, così come quello usato per cablare l'interno delle casse, può fare una buona differenza se quello usato normalmente è scadente, e questa differenza ad orecchio si sente, eccome, ma è la stessa differenza che si sente tra un cavo di segnale di alta qualità e uno economico.
quindi il mio consiglio è di usare sempre cavi e connettori di alta qualità, saldature impeccabili, e meno seghe mentali sull'esoterismo della direzionalità....
Riguardo i condensatori non polarizzati, il cosiddetto "outer foil", fa una lieve differenza, ma non c'è niente del genere in un cavo per strumento.
saluti a tutti!
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 04/12/2016 ore 18:54:03
Comunque ci si è concentrati sul commentare la risposta alla domanda e si è trascurata la domanda.
Davide1984 scriveva, cito, "spesso si legge che i cavi vanno utilizzati possibilmente sempre nella stessa direzione.[...] è un utilizzo che si fa solo con determinate tipologie di cavi o, in generale, è consigliabile seguire questa regola con jack chitarra di qualsiasi tipo?"

Mi sento di rispondere che:
- per i cavi con costruzione standard (cavo coassiale, un conduttore e una calza, calza collegata alla massa da entrambe le estremità, conduttore centrale "caldo" al tip da entrambe le estremità) il verso è indifferente e tanto meno i cambiamenti di direzione
- per i cavi con costruzione volutamente differenziata è sensato seguire sempre le indicazioni solo in virtù della loro costruzione e non, nemmeno in questo caso, di un "effetto memoria" o simili.
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 04/12/2016 ore 20:25:10
Assolutamente, usarli sempre nello stesso verso. Se li usi al contrario, quando suoni senti la voce del diavolo che ti parla :)
Rispondi
di lomba [user #3864]
commento del 05/12/2016 ore 18:27:12
è vero è vero, se per assurdo provassi a tagliare il cavo dell'aspirapolvere e lo cablassi al contrario otterresti l'effetto compressore e spargeresti la polvere (vintage) dappertutto, ai Darwin awards parlavano di uno che è morto risucchiato dal phon perchè aveva invertito il cavo.
Rispondi
di BBSlow [user #41324]
commento del 06/12/2016 ore 14:19:48
Possibilissimo, pensa che io una volta ho attaccato il rasoio al contrario, e mi è ricresciuta la barba!
Rispondi
di edoleo [user #23036]
commento del 04/12/2016 ore 21:11:29
Qualcuno usa o ha mai usato dei cavi Vovox? Carissimi, fatti in Svizzera e ogni cavo ha una striscetta per evidenziare quale parte va all'ampli o pedaliera. Quindi si, ci sono cavi e cavi
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 05/12/2016 ore 12:29:13
Ogni tanto resto spaventato dalla mole di risposte suscitate da certi argomenti, o meglio da risposte "tecniche" che hanno come risultato il solito dibattito su pubblicità mascherata, accordi sotto banco e altro, però mi taglio sempre a leggere certi commenti, quindi ben venga.
Non posso che concordare sul fatto che tutti i cavi che trattano il segnale siano molto importanti e che debbano essere fatti come si deve, e per questi intendo jack chitarra pedaliera, pedaliera ampli, cavetti pach tra pedali, cavi interni ai pedali (qualora ci fossero), cavi interni all'ampli (il mio è tutto in teflon, davvero il top tanto per dirla tutta) e cavo di potenza e cablaggio casse. Per i rumori e ronzii vari onestamente consiglio un buon alimentatore e buoni cavetti, almeno saldati bene. Spesso sono più questi a dare problemi di altro (vedi spot o alimentatori con canali non isolati tra loro). Sul cavo di alimentazione in realtà non ho mai notato differenze, sempre usato quello che trovavo, visto che di sicuro è altro a generare problemi in casa, vedi impianti elettrici sempre fatti all'acqua di rose...
Chiudo con il mio pensiero sui cavi jack; va bene che siano buoni e saldati bene, ma vedo spesso cavi da 70 euro e rabbrividisco. Ne ho provati e sì ho un pó più volume e mi enfatizzano alcune frequenze rispetto ad altre... Ma sticavoli?! Alzo l'ampli e sistemo l'eq no? Almeno mi restano 60 euro in tasca. Bella!
Rispondi
di lomba [user #3864]
commento del 05/12/2016 ore 18:24:0
Ma è già il primo di aprile?
Dopo questa minchiata del cavo direzionale si può anche chiudere bottega, non c'è più nulla da dire.
Rispondi
di lomba [user #3864]
commento del 05/12/2016 ore 18:24:02
Ma è già il primo di aprile?
Dopo questa minchiata del cavo direzionale si può anche chiudere bottega, non c'è più nulla da dire.
Rispondi
di Bitis [user #40450]
commento del 06/12/2016 ore 10:47:07
Comunque un effetto la risposta di Nick l'ha avuto: che mi terrò ben lontano da Frog amps e dalla roba che vendono.
Rispondi
di Ghira [user #19856]
commento del 07/12/2016 ore 14:33:16
Dato che di elettronica ed elettrotecnica un po' ne mastico la mia domanda sui cavi di alimentazione è la seguente: che senso ha investire su un cavo di alimentazione dato che non sappiamo i cavi dell'impianto elettrico al quale ci allacciamo in che condizioni è messo? Il nostro cavo di alimentazione è l'ultimo minimo e trascurabile pezzo di rame che ci divide dalla centrale elettrica ossia dal generatore di corrente che ci fornisce l'energia elettrica necessaria. Ho visto cavi e prese per hifi esoterici ed ho pensato a tutto ciò che sta a monte di esso, a partire dalla presa nel muro o peggio la presa multipla (ciabatta a cui ci attacchiamo) ai fili nel miro che ci collegano al contatore e via andare. Il nostro cavo è ininfluente. Meglio avere apparati con alimentatori bel filtrati e stabilizzati.
Rispondi
di eugenio01 [user #39191]
commento del 07/12/2016 ore 16:35:5
A quando i fononi ?
Rispondi
di bettow [user #30179]
commento del 09/12/2016 ore 00:33:25
Facendo il tecnico (elettronico) di mestiere volevo fare alcune precisazioni: il segnale elettrico della chitarra è in corrente alternata e a bassa frequenza. La resistenza/induttanza di un conduttore è direttamente proporzionale alla sua lunghezza e alla frequenza. Tradotto significa che se utilizzo un cavo di pochi metri non ho alcuna attenuazione ne modifica del segnale, gli eventuali effetti capacitivi su tali lunghezze sono del tutto trascurabili. Per cui se volete spendere soldi per un cavo fatelo pure, ma per favore non dite che "suonano" meglio. Ah, naturalmente non c'è alcun verso! :)
Rispondi
di Inglese [user #31999]
commento del 09/12/2016 ore 09:27:59
No, dai, restiamo sul discorso direzionalità...
Perché non puoi negare che i parametri parassiti abbiano una certa influenza.
Ok per l'induttanza del cavo che solitamente è poco significativa.
Ma la capacità conta! valori di 100pF/m sono normali e sull'impedenza reattiva di uscita di un pickup possono farsi sentire eccome.
Pensa poi ad un potenziometro del volume, 500k, a metà corsa che ti porta l'impedenza di uscita a centinaia di kohm resistivi... su 5 metri di cavo tagli a 3kHz, udibile.
Rispondi
di Kapa [user #22968]
commento del 05/03/2017 ore 21:15:04
Poi si parla di direzionalità per i segnali alternati XD
Rispondi
di gerlop [user #44005]
commento del 10/12/2016 ore 11:10:06
è stupefacente notare che basta un qualsiasi tizio che immagina una fantomatica ragione "X" per la quale succede una determinata cosa "Y", il quale mettendo in giro questo suo pensiero innesca una serie di dubbi che, addirittura, vengono sottoposti a tecnici qualificati. il rame, come altri materiali, ha una sua resistività stabilita da un certo numero. una certa formula dice che più è lungo il cavo e più aumenta la resistenza (tenendo conto anche di altri fattori come la temperatura), motivo per il quale mettono i trasformatori sulle linee elettriche...nel caso di un semplice jack, data la sua ridottissima lunghezza, la resistenza è talmente bassa che non viene rilevata neanche da un tester, a meno che non si utilizzi una misurazione al centesimo di ohm. questa resistenza è così ininfluente in termini di trasmissione del segnale, che diventa nulla. direzionalità? ma chi le inventa queste cose? gli elettroni del segnale elettrico viaggiano allo stesso modo sia in un verso che nell'altro, nel cavo della chitarra. tutt'al più la "direzionalità" esiste se parliamo del segnale che PARTE dalla chitarra e VA all'amplificatore o agli effetti, ma questo non ha niente a che vedere col dubbio esposto e inventato da chissà chi. se si inverte il jack, semplicemente si invertono...gli spinotti! altro discorso sarebbe avere un cavo mal fatto, con saldature fatte male con un filo di squallida qualità e, quindi, con una resistenza totale misurabile facilmente da un qualsiasi tester. allora sì che il suono potrebbe avere delle attenuazioni che potrebbero comprometterne la qualità finale, ma nulla avrebbe a che vedere col discorso pseudo-direzionale
Rispondi
di Cukoo [user #17731]
commento del 11/12/2016 ore 22:43:40
Riporto un passo di quanto scritto da davide1984:
"La curiosità nasce dal fatto che spesso si legge che il segnale "traccia" le componenti del cavo, motivo per cui, una volta utilizzato la prima volta, è consigliabile usare il jack sempre nello stesso verso".

I più pazienti (e sapienti) possono trovare spunti molto interessanti e analogie insospettate con i contenuti di questo post nello splendido articolo di Electronic Design:

*******************************************************************************************
vai al link

*******************************************************************************************
(E questa volta non scherzo)
Rispondi
di simonec78 [user #13803]
commento del 16/12/2016 ore 20:32:23
Datemi pure del bifolco ma ho sempre usato i cavi (sempre quei 4/5) quasi completamente a caso, e dei robusti connettori per effetti, e mai ho realmente sentito una differenza quando ho usato altri tipi di cavi. Figuriamoci se sono stato a guardare la direzionalità, dai.
Rispondi
di TonySanfilippo [user #45296]
commento del 05/01/2017 ore 09:25:11
Rispondo al plettratore mannaro ... sembra che tu abbia letto un po di elettronica.. ma ti devo smentire .... perché esistono davvero i cavi direzionali costano di più e servono semplicemente a eliminare più facilmente i disturbi elettromagnetici. Non sono solo delle corde ma hanno al loro interno dei componenti che indirizzano il flusso..... comunque non è solo il diodo unidirezionale.... teniamo a bada i nostri concetti...il suono è come un pennello che noi possiamo intingere con colori semplici o composti di sfumature che qualcuno potrebbe chiamarle sporche ma rendono il suono più interessante.
Rispondi
di TonySanfilippo [user #45296]
commento del 05/01/2017 ore 09:43:00
Non pensate a i cavi come a dei tubi vuoti dove scorrono palline chiamate elettroni... il cavo come un qualsiasi componente elettronico e fatto di atomi che assumono concatenazioni schematiche nello spazio chiamandole cristalli ogni materia assume nello spazio una direzionalità immutabile perché quando vengono presso fosse assumono la posizione liberi di poterlo fare avvolte indotte dall azienda che li produce. Una volta raffreddati non torneranno nel disordine o in un altro ordine perché congelati nel loro stato. Quindi un condensatore è bidirezionale nella funzione ma risponde con comportamenti diversi dipende da come lo si polarizza. Così tutta la materia che ci circonda. Sperimentate e divertitevi non fermatevi alle chiacchiere....
Rispondi
di TonySanfilippo [user #45296]
commento del 05/01/2017 ore 09:51:50
I cavi di potenza sono quelli più importanti che possano esserci in un sistema elettrico... e se è possibile vanno trattati o sostituiti con cavi professionali. Non penserete mica che i cavi usati in uno studio di registrazione o addirittura per uno spettacolo siano identici a quelli che usate per provare nel garage con i vostri amici.?!
Rispondi
di Kapa [user #22968]
commento del 05/03/2017 ore 21:13:16
Ma i cavi di alimentazioni trasportano corrente alternata. Di cosa stiamo parlando? Direzionali cosa?!
Rispondi
di Gpaolo58 [user #22822]
commento del 01/08/2017 ore 10:29:53
Spendere cifre dai 60 a 100 euro per un cavo da chitarra "perchè alcuni dicono che suona meglio"
è vera follia, raccontare fandonie sulla direzionalità è ancora peggio. Provate a fare un cambio palco al volo e in fretta perchè un altra band deve suonare e ti ritrovi gente che ti cammina sui cavi.
E' piu necessaria una mazza da baseball.
Rispondi
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