CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS SHOP
Quando l'imperfezione diventa sinonimo di unicità?
Quando l'imperfezione diventa sinonimo di unicità?
di [user #19758] - pubblicato il

Che sia una cicatrice guadagnata sul campo o un piccolo difetto congenito che ci permette di riconoscere la nostra chitarra tra mille altre, fino a che punto l'imperfezione è sinonimo di unicità?
Sono un felice possessore di quattro splendide ragazze. In ordine dalla più anziana, mi fanno compagnia una Ibanez JEM 77FP del 1998, una Gibson Les Paul Custom Ebony del 2001, una Ibanez JEM 7VWH del 2007 e una Fender Jimi Hendrix Stratocaster del 2015.
Ebbene, nessuna di queste bellezze è perfetta esteticamente.

Quando l'imperfezione diventa sinonimo di unicità?

Quando le acquistai (la 77FP e la Les Paul Custom sono state acquisite da precedenti proprietari) non mi concentrai particolarmente sulla perfezione estetica, sulla qualità delle finiture o altre caratteristiche meramente esteriori. Mi interessavano la risonanza dei legni, il feeling con il manico e la qualità timbrica. La voce è tutto!
La mia amata Les Paul, per esempio, ha un difetto del filetto inferiore (più spesso del normale) che ha portato a un micro solco della vernice lungo tutto il profilo. Per me è un segno di unicità, e il suono è davvero grandioso.
La Fender Jimi Hendrix mostra una verniciatura non perfettamente omogenea. È estremamente sottile ma anche in questo caso, dopo averne provate sei (quattro bianche e due nere), è l’unica che mi ha rubato il cuore!

Quando l'imperfezione diventa sinonimo di unicità?

Spesso mi confronto con chitarristi fanatici (o meglio maniaci) della perfezione fine a se stessa: mai un graffio, mai un segreto, mai una sbavatura.
Ora, so di parlare a un pubblico costituito al 99% da musicisti: molti di voi saranno professionisti, o quasi. Meglio di me comprenderete l’importanza di quando detto poche righe sopra.
Uno strumento musicale deve, in primo luogo, appagare le nostre orecchie (e la nostra anima). L'estetica, purtroppo, il più delle volte è fine a se stessa.

Quando l'imperfezione diventa sinonimo di unicità?

Personalmente non amo gli esemplari malconci e non mi convincono quelli che oggi chiamano, commercialmente, “relic” di fabbrica: li trovo privi di senso. Ma anche certe chitarre troppo imbustate e dall’aria fighetta non mi attraggono: sono corpi da suonare, non soprammobili!

Credo che uno strumento debba emozionarci, anche con la sola forza della propria vocalità. Le finiture sono importanti solo quel tanto che basta per renderlo appetibile agli occhi al momento del primo incontro. Poi, una volta imbracciato, tutto cambia: entrano in gioco infinite costanti, le quali devono essere prese in seria considerazione per condurci alla costruzione di una "relazione musicale" stabile e duratura.
Voi cosa ne pensate?
chitarre elettriche gli articoli dei lettori
ABBIAMO BISOGNO DI TE!

Dal 1997 ACCORDO mette gratuitamente a disposizione di chi fa musica contenuti di qualità altissima. Competenze e lavoro per produrli comportano costi che la pubblicità fatica a coprire, soprattutto in questo periodo difficile. Per questo ti chiediamo una donazione, anche piccola, per aiutarci a mantenere la qualità che i musicisti italiani si aspettano da ACCORDO.

DONA ADESSO!
In vendita su Shop
 
FENDER 0145102506 Telecaster Mexico Standard MN Black CHITARRA ELETTRICA NERA
di Borsari Strumenti Musicali
 € 629,00 
 
Ibanez RG870QMZ
di Gas Music Store
 € 549,00 
 
fender stratocaster 1975
di Scolopendra
 € 2.800,00 
 
FENDER Vintera '70s Telecaster Thinline Vintage Blonde
di SLIDE
 € 979,00 
 
SQUIER - Classic Vibe 60s Stratocaster LF Candy Apple Red 0374010509
di Music Works
 € 379,00 
 
Cort G100HH
di Guitars & Co
 € 139,00 
 
Greg Bennett AV3 TBL
di Generalsound SRL
 € 299,63 
 
Sterling by Music Man Cutlass HSS Stealth Black
di Le Note delle Stelle
 € 409,00 
Nascondi commenti     28
Loggati per commentare

di aghiasophia utente non più registrato
commento del 18/02/2017 ore 08:23:41
"Uno strumento musicale deve, in primo luogo, appagare le nostre orecchie (e la nostra anima). L'estetica, purtroppo, il più delle volte è fine a se stessa".
Amen.
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 18/02/2017 ore 08:26:03
Concordo quasi totalmente con tutto quello che dici. Da poco sto cominciando ad apprezzare il "relic" molto leggero o, ancora meglio, l'aria da "strumento vissuto". Alle volte le imperfezioni estetiche sembrano quasi preannunciare una sorta di contrappasso rispetto alla bontà del suono della chitarra in questione. Come se suonasse troppo bene e dovesse per forza avere qualche difetto per "compensare". Ritengo che sia tutta questione di gusti e di cercare di vedere quello che non c'è. L'estetica attrae e il suono conquista. Ma si sa che, pur avendo un suono perfetto per chi la possiede, si finisce per guardare "le altre più giuovani e belle" che magari hanno un binding fatto meglio, quella botta sulla paletta in meno, ecc..Il tuo spunto di riflessione è veramente interessante e le tue belve lo sono anche di più: i miei complimenti!:)
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 18/02/2017 ore 09:50:25
Intanto la tua Gibson non può che piacermi esteticamente, ma quale difetto, quella è vita!
Per il discorso difetti o rovinature varie esterne sono della scuola che se vere e vissute sono belle, se riprodotte (tipo relic) mi sanno di finto. Certo avere difetti su meccaniche o altro è diverso, però se amiamo una chitarra possiamo passarci sopra (vedi la mia strato che andrebbe davvero sistemata, ma che suono ha lo sanno in pochi...).
Rigature, sverniciature, ingiallimenti, consumazione del manico, sono invece caratteristiche estetiche che conferiscono vita allo strumento, quindi non li chiamerei nemmeno difetti. Ricordo anche se ora non ce l'ho più una Gibson Les Paul Custom bianca del 95 che piano piano era diventata color crema e l'adoravo. Ancora di più amo le tastiere in acero delle strato quando col tempo si arrossiscono.
Certo importa più il suono, ma anche l'occhio vuole spesso la sua parte. Non potrei mai suonare ad esempio una chitarra fluo fosse pure dal suono divino. Al massimo la farei riverniciare ;)
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 18/02/2017 ore 15:28:26
Magnifica la vernice "virata" delle LP CUSTOM White... La mia amata mi fu rubata, ahimè :'(
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 20/02/2017 ore 10:14:16
Piango per te amico, sai che giramento di p...e! La mia l'ho venduta perché era meravigliosa esteticamente e per carità suonava una meraviglia, ma ormai amo solo le Fender xD
Rispondi
di simonec78 [user #13803]
commento del 18/02/2017 ore 10:02:10
Secondo me le bozze procurate sul campo sono segno di grande gloria. Diventano difetti nel momento in cui vanno a modificare il suono in senso negativo. Specialmente sulle chitarre acustiche.
Rispondi
di blues65 [user #25832]
commento del 18/02/2017 ore 10:41:59
Esattamente... le botte, i graffi e le altre cose sono la vita vissuta dello strumento!!! Un piccolo aneddoto: festival di blues bands dalle mie parti e apripista una band veramente brava con 2 chitarristi e relative stratocaster ma guardandoli da vicino qualcosa non mi convinceva. Alla fine della loro performance parlo con loro e mi accorgo che le strato sono "imbustate" di dietro da una specie di copertura in jeans... detto da loro per prevenire graffi che per la rivendita avrebbe fatto calare il prezzo!!! Ma pensa te uno che compra una chitarra presupponendo già di rivenderla...
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 18/02/2017 ore 15:15:18
Effettivamente acquistare una chitarra pensando già di rivenderla sarebbe come mettersi con una ragazza sapendo già che "non fa per te"... assolutamente insensato! Inoltre la chitarra è un tipo di strumento che, rispetto ad altri, si lega particolarmente a chi la suona. Io non potrei mai concepire un rapporto musicale così freddo e distaccato con quello che considero un "prolungamento" della mia anima espressiva.

Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 18/02/2017 ore 13:07:01
certamente mi interessa più il suono dell'estetica, ma non sempre sono coerente. Per esempio a me piacciono molto le Gibson anche se, nel 99% dei casi mi risultano inutili, non ci suono niente di buono. Ma qualche Les Paul l'ho avuta.. per accorgermi poi, con dispiacere, che era meglio se me ne liberavo
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 18/02/2017 ore 15:26:50
Eheh... Ben ti capisco. Io amo le GIBSON esclusivamente per il suono. Ma per il corpo, ed il feeling, Stratocaster (o superStratos*) tutta la vita!

;-)
Rispondi
di felix9 [user #33282]
commento del 18/02/2017 ore 14:37:29
Un filetto che si distacca non è un segno di unicità, è solo un difetto costruttivo. Su una chitarra da poco ci potrebbe stare, non su una Gibson Les Paul che paghi migliaia di euro.
Per me un musicista dovrebbe avere il rispetto per il suo strumento e per chi l'ha costruito, dovrebbe trattarlo con la massima cura.
Piccoli incidenti possono sempre capitare, ma graffi ammaccature e quant'altro sono solo segni della noncuranza di chi ha posseduto lo strumento. Non comprerei mai una chitarra come quelle che si vedono in foto perché sono state trattate da schifo, come non comprerei mai un' auto piena di ammaccature e ruggine. Poi, pensare che una chitarra trattata così possa suonare meglio è solo una suggestione.
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 18/02/2017 ore 15:23:07
Vero... Ma i difetti estetici presenti su di uno strumento, a patto che non pregiudichino la qualità timbrica, sono comunque sinonimo di personalità. Quelli che ho citati, per esempio, sono decisamente contenuti rispetto alle foto selezionate dalla redazione. Sono d'accordo con te in quanto non acquisterei uno strumento malconcio per una questione di sicurezza. Tuttavia, non mi faccio condizionare da imperfezioni minori... le quali, con il tempo, possono divenire parte integrante dell'anima (e delle voce) di ogni strumento.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 18/02/2017 ore 18:03:34
Quella "imperfezione" alza il valore x4 sulla tua LP! Tienitela stretta. Un problema c'è... purtroppo: il pubblico in sala non bada al fattore relic. Basta suonare bene.
Poi arriveranno amici musicisti a cui potrete mostrare o nascondere quanti relic ha la vostra chitarra. Se ve lo chiedono! Saranno più interessati in quale declinazione specifica sia la vostra. Moltissimi varianti di Strat o Les Paul o altre che sono "strane", poco conosciute. Vi sono quei special limited edition relic artist personal autographed guitar... Meglio non parlarne e portarne in giro. L'autografo non è da reliccare.
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 19/02/2017 ore 00:38:3
Il suono sempre avanti a tutto !!! Quanto ai difetti te ne affezioni se vengono fuori con te perché ti ricordano qualcosa, se devi comprare una chitarra già difettata ti girano le palle.
Ho una simil strato che ha più di vent'anni e l'ho sempre suonata il giusto ma tenuta bene.
Il pickguard, le cover dei pick-ups e i potenziometri sono invecchiati e si sono ingialliti naturalmente, mi piacciono da morire, è una closet fai da te
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 19/02/2017 ore 02:22:01
Signori :-) pensate che il liutaio che ha verificata e "restaurata" la mia LPCUSTOM ha detto esattamente due cose:

1 - "Certo che alla GIBSON ne fanno di c*..."

2 - "Però... devo ammettere che lo strumento suona magnificamente!"

Io sono assai soddisfatto della resa timbrica... Le imperfezioni estetiche, oramai, non hanno rilevanza alcuna.

PS: gli strumenti che prediligo sono proprio i due di seconda mano: vissuti e pregni di personalità ;-)
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 19/02/2017 ore 02:22:09
Signori :-) pensate che il liutaio che ha verificata e "restaurata" la mia LPCUSTOM ha detto esattamente due cose:

1 - "Certo che alla GIBSON ne fanno di c*..."

2 - "Però... devo ammettere che lo strumento suona magnificamente!"

Io sono assai soddisfatto della resa timbrica... Le imperfezioni estetiche, oramai, non hanno rilevanza alcuna.

PS: gli strumenti che prediligo sono proprio i due di seconda mano: vissuti e pregni di personalità ;-)
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 19/02/2017 ore 02:22:15
Signori :-) pensate che il liutaio che ha "restaurata" la mia LPCUSTOM ha detto esattamente due cose:

1 - "Certo che alla GIBSON ne fanno di c*..."

2 - "Però... devo ammettere che lo strumento suona magnificamente!"

Io sono assai soddisfatto della resa timbrica... Le imperfezioni estetiche, oramai, non hanno rilevanza alcuna.

PS: gli strumenti che prediligo sono proprio i due di seconda mano: vissuti e pregni di personalità ;-)
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/02/2017 ore 02:36:10
altre riflessioni..

un conto è se l'imperfezione estetica la provoco io con il mio uso più o meno accorto dello strumento, un conto è se si tratta di un difetto di fabbricazione. Nel primo caso posso anche dire che si tratta di un segno personale lasciato sullo strumento, nel secondo caso mi fa risultare che il fabbricante è un fetente ..

quando qualche giorno fa si è parlato della "Squier riuscita meglio della Custom Shop", in molti hanno affermato che la chitarra di classe si differenzia da quella economica magari non troppo per il suono, ma radicalmente per come è costruita o rifinita..

per cui una chitarra con un difetto di rifinitura è una "sola" o uno strumento che andrebbe comprato con un forte sconto, senza farci sopra tanta poesia :-)
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 19/02/2017 ore 02:43:06
Giusto...

Comunque, lo sconto ci sta sempre :-D
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 19/02/2017 ore 11:45:39
A me, l'imperfezione di fabbrica, sfuggita al controllo di qualità di un grosso e blasonato costruttore, già in uno strumento di fascia media, a maggior ragione se alta, fa sempre girare le balle. E deve essere venduto a prezzo inferiore, anche se suona bene.
Rispondi
di rickyfigoli [user #36535]
commento del 19/02/2017 ore 11:51:0
Le relic non piacciono a nessuno ma tutti le comprano. Curioso.
Rispondi
di Floyd [user #143]
commento del 20/02/2017 ore 08:59:07
i segni dell'uso, rendono uno strumento vivo e personale, ti ci affezioni sempre di più, i segni si legano e fissano i ricordi di questo o quel concerto, anche se non sempre sono ricordi belli...
Insomma i segni del tempo non mi disturbano per niente, l'importante è che siano stati fatti da un uso serio, e non da un ragazzetto che amava sbattere la chitarra sui piatti della batteria o raschiarla per terra mentre si rotolava sul palco credendosi una rock star.
Le mie chitarre nascono nuove e invecchiano con me, presentano le cicatrici del vissuto, come anche il mio corpo. Mi piace pensare alla chitarra come un'estensione, del mio corpo e come tale la tratto.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 20/02/2017 ore 10:12:06
Beh comprare una chitarra tutta sgrattuggiata e piena di ammaccature perché fa vintage no, se la chitarra invecchia con me è un'altro conto. Pensare che un bel pó di anni fa su ebay c'era un tizio che vendeva chitarre a 200 euro tutte reliccate con procedimenti chimici suoi, tutto dichiarato e ovviamente le chitarre simil fender erano chitarracce. Mi chiedo chi potesse mai comprare una cosa del genere...
Rispondi
di telecrok [user #37231]
commento del 20/02/2017 ore 11:46:59
Il Relic fatto apposta su strumenti nuovi è una scempiaggine.
Rispondi
di fabiojay [user #20826]
commento del 20/02/2017 ore 12:41:02
Io personalmente ci sto molto attento ai miei strumenti e se devo comprarne un usato lo voglio come le chitarre che ho io! Poi può capitare che usandole puoi rovinarle un po'... ma non come nelle foto! Il suono si, ma non venitemi a dire che una chitarra perfetta esteticamente non possa suonare ugualmente bene come una tutta rovinata!
Poi sono gusti... quindi se piace una chitarra tutta reliccata di fabbrica, perchè non comprarla? Se poi suona bene qual è il problema? Alla fine si tratta solo di gusti e ognuno ha i suoi... così come le orecchie... Addirittura durante la nostra vita cambierà anche il nostro modo di sentire, quindi una chitarra che oggi ha un suono per noi piacevole, magari tra 10 anni la rivaluti... vabbè sto divagando... detto ciò W le chitarre superlucide con le bellissime venature dei top in acero!!!!
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 20/02/2017 ore 15:48:46
Signori, vorrei solo specificare una cosa (purtroppo le foto pubblicate dalla redazione sono un po' fuorvianti...): quando parlo di "imperfezioni" mi riferisco a piccole alterazioni della vernice o segnetti dovuti all'usura. Non intendo strumenti pesantemente consumati... con grosse abrasioni o mascherine crepate. L'esempio riportato sulla mia LPCUSTOM si riferisce ad un micro solco appena visibile (non un filetto staccato!); si tratta dunque di una alterazione minore che, francamente, non pregiudica in modo alcuno la bellezza dello strumento. Anche la mia amata JEM77FP (sempre di seconda mano) mostra piccole sbeccature e segnetti sul bordo che ne aumentano il fascino (la chitarra ha quasi vent'anni!).

Il suono, infine, viene prima di tutto!

Un saluto a tutti voi e GRAZIE per questo magnifico confronto di pareri ;-)
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 23/02/2017 ore 00:03:59
Gli strumenti devono invecchiare con te, io dal 1972 suono con un Fender Precision della fine dell'anno prima, dicembre 1971; per un po' lo misi da parte quando, a fine 1978, mi comperai il Jazz Bass ( che ora ho messo in bacheca ed in pensione insieme al mio fedele Hofner Violin Bass del 1967 però me li tengo ), ma era la esigenza di suonare nei Night Club che me lo fece fare. Comunque sono contrario alle Relic, qualche anno fa mi hanno chiesto € 3800 per una Fender Relic Jazzmaster Fiesta Red mentre solo qualche mese prima avevo trovato un'autentica Jazzmaster del 1968 a € 3600 ed era dello stesso periodo e colore sunburst della mia Jaguar, sempre 1968...Unica differenza è che i bassi, dopo 45 e più anni, li puoi ancora suonare, mentre le chitarre devi rifrettarle ed allora perdono il titolo di "Vintage" poichè mi hanno insegnato che lo sono solo quelle integre in tutte le loro parti, tasti compresi, ma molte dopo trenta anni le puoi solo appendere al chiodo ( comunque ho sempre considerato il fenomeno vintage una mera e poco corretta speculazione, nata ad inizio anni 80 nel periodo buio di entrambi le Brand più conosciute ). Dellai Ibanez poi, dopo 5 bassi e due chitarre solid body, di cui una double neck, non ne ho più comperate ad eccezione delle hollow body ed acustiche che ho sempre ritenuto che in Ibanez le sappessero veramente fare e non me ne sono mai fatta mancare almeno una. Ultimamente sto suonando con una AF85VLS, pur avendo 7 Fender, 2 Gibson ed una discreta Epiphone SG 400, la alterno solo con una Gretsch G5220 Junior Jet II, che mi ha fatto un'ottima riuscita anche se è Made in China ed entry level, comunque concordo con te su tutto, FBASS.
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 23/02/2017 ore 02:09:48
Che dire... la tua collezione di strumenti mi lascia senza parole: degna di gusto e personalità.

Grazie per aver condiviso il tuo pensiero 🌌

Che lo Spirito della Musica sia con te e con tutti i chitarristi capaci di apprezzare il valore aggiunto del tempo... che cambia le cose 🍃

😉
Rispondi
Altro da leggere
Ibanez AMH90: Artcore compatta con elettronica Tri-Sound
Morto Phil Spector, inventore del Wall Of Sound
Dean diventa multi-scala fino a 8 corde
La Mariposa diventa Sterling
Fiore è la prima PRS di Mark Lettieri
Fender a base di P90 per il 2021
Gli annunci dei lettori
Visualizza l'annuncio
Schecter Sun Valley Super Shredder FR S
Seguici anche su:
Altro da leggere
Morto Phil Spector, inventore del Wall Of Sound
JHS vende il primo Centaur mai prodotto
Il NAMM non si fa, ma i costruttori ci sono tutti
Canzoni sbagliate!
Morto Alexi Laiho: fondatore dei Children of Bodom
Brand da tenere d’occhio nel 2021
No: questo non è lo schema del chip Covid-19
Sotto l'albero del chitarrista: una guida disinteressata
Il Natale del Baby Boomer
Un plettro da 4,5 miliardi di anni
Ti annoi? Satchel ti insegna i versi degli animali sulla chitarra
L’Octavia di Band Of Gypsys battuto per 70mila dollari
Guitar Man: Joe Bonamassa in un documentario
I 5 acquirenti che non vorresti mai trovare
Lo sapevi che...? La nuova rubrica Instagram di Accordo.it




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964