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Fender torna agli anni '50 tra P90 e hardware dorato
Fender torna agli anni '50 tra P90 e hardware dorato
di [user #116] - pubblicato il

Pickup American Vintage e P90 danno voce alle Fender FSR Limited Edition 50's, Stratocaster e Telecaster tra hardware dorato e battipenna tartarugati.
Nell'ultimo anno, Fender si sta dimostrando particolarmente attiva, con interessanti signature dai prezzi accessibili come la Hendrix e la Radiohead, le Professional Silverburst prive di palissandro e persino una nuova linea di impianti hi-fi compatti. Ora anche la gamma FSR di chitarre Special Run in edizione limitata si unisce al coro con una Stratocaster e una Telecaster ispirate agli anni '50, ma impreziosite da dettagli estetici e sonori unici.

Fender torna agli anni '50 tra P90 e hardware dorato

Le due FSR vanno a comporre la collezione Limited Edition 50's e offrono delle alternative "storicamente plausibili" alle reissue più fedeli già in circolazione, con legni iconici e configurazioni elettroniche classiche.

La Stratocaster, con un body in ontano e un manico tutto in acero, monta un trio di single coil American Vintage '56, per un timbro ricco di twang, brillante e corposo al tempo stesso, che promette di fare la felicità di chi sa apprezzare le incarnazioni più retrò della chitarra elettrica più famosa del mondo. Immancabile è il ponte mobile in stile vintage a sei viti, reso unico da una finitura dorata, in tinta con quella delle meccaniche e perfetta per completare il Fiesta Red del corpo.

La Telecaster sceglie invece un pickup P90 al manico, per dare un tono più pieno e spinto, in linea con il single coil American Vintage '58 posizionato al ponte. La presenza e lo "schiocco" sono comunque garantiti dalla scelta di un body in frassino, per un timbro che non lesina di acuti e di attacco, grazie anche al manico interamente di acero.
Il ponte a tre sellette è una scelta obbligata per la tipologia, ma la decisione di uniformare la finitura di tutto l'hardware in una cromatura a specchio, rinunciando alle sellette color ottone, consente di spostare al meglio l'attenzione verso l'affascinante battipenna tartarugato, al centro di un body in Lake Placid Blue.

Fender torna agli anni '50 tra P90 e hardware dorato

Le Limited Edition 50's saranno disponibili a partire da novembre e solo per un periodo limitato. Il prezzo promette di essere decisamente appetibile e posiziona le due FSR in una fascia medio-alta, ma assolutamente conveniente per delle Special Run. Se l'idea di averne una vi solletica, vi consigliamo di approfondire la questione contattando Casale Bauer, distributore ufficiale del marchio Fender in Italia.
chitarre elettriche fender limited edition 50 stratocaster telecaster
Link utili
Stratocaster Henxrix e O'Brien su Accordo
Professional Silverburst su Accordo
Casse Newport e Monterey su Accordo
Sito Fender
Sito del distributore Casale Bauer
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Commenti
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 12/08/2017 ore 09:11:34
Io penso che tutti i musicisti del mondo sarebbero felici se esistessero una Stratocaster Classic 54, una Stratocaster Classic 68/69 e una Telecaster Classic 50's Blackface. C'è poco altro da dire.
Rispondi
di Matteo Barducci [user #29] - commento del 12/08/2017 ore 18:24:37
Esistono già le Reissue MIJ, da noi importate saltuariamente
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di kelino [user #5] - commento del 16/08/2017 ore 01:12:01
Noi chi?
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di Matteo Barducci [user #29] - commento del 16/08/2017 ore 07:35:
Da noi nel senso "qua in Italia"
Rispondi
di Benedetto [user #41804] - commento del 13/08/2017 ore 10:09:39
Blackguard sono le Tele dei primi anni, Blackface sono stati chiamati gli amp Fender degli anni sessanta col pannello controlli nero.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato - commento del 13/08/2017 ore 10:17:14
Si, lo so... è stata una distrazione... in questi giorni ho avuto la febbre alta. E' già una gran conquista che sono riuscito ad arrivare al computer :D
Rispondi
di Sykk [user #21196] - commento del 12/08/2017 ore 12:52:16
Io sarei felice se smettessero di metterci dei manici con solo 21 tasti.
Queste sono belle, comunque.
Rispondi
di maxonions [user #3296] - commento del 13/08/2017 ore 09:37:0
Non se ne può più, una volta c'erano: Stratocaster - Telecaster - Les Paul - Dialoletto e 4 - 5 semiacustiche varie, e con queste è stata costruita la storia della musica anni 60 - 70 - 80 - 90, dopo di che bleah, prrrrrrrrrrrrrr etc, ergo non credo che 5 milioni di modelli di chitarre possano migliorare le cose, ovviamente mio personalissimo punto di vista senza offesa per nessuno, ciao a tutti.
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 14/08/2017 ore 23:05:23
Verissimo, e in un certo senso neanche io capisco tante scelte dei produttori.
Però dobbiamo tenere presente che, almeno fino agli anni '80, non c'era quella affannosa ricerca di un suono nuovo o particolare, e anche gli stili musicali non erano così variegati e caratterizzati come da 30 anni a questa parte. Anche la tecnica dei chitarristi è cambiata, e tanta musica di oggi non ha bisogno di una LP o di una Strato anni '50. Insomma, ci sono tante esagerazioni e un'offerta vastissima, ma è il mercato che lo chiede. Penso anche a certi strumenti, tipo la Jaguar, che alla nascita non incontrarono grosso favore, e poi hanno trovato gloria inattesa. Insomma, le variabili sono tante... a me basta la mia Strato, ma magari c'è chi ha in testa un suono, una musica "diversi", e ha bisigno di qualcosa di nuovo o di particolare. È un discorso con mille sfaccettature, ma di certo la varietà può aiutare la creatività di quelli che -beati loro- hanno in testa idee da realizzare.
Rispondi
di warburg [user #43590] - commento del 13/08/2017 ore 12:55:2
Fender mi pare dopotutto abbastanza "viva" ultimamente, sbaglio?
Rispondi
di zanzacris [user #11650] - commento del 14/08/2017 ore 09:34:33
Piùmodelli significa anche maggior scelta e maggiore qualità per tutte le tasche....
Strato tele les paul e diavoletto significa tanti euro....una volta l'alternativa era una copia di basso livello.
Oggi grazie a quello che fa fender si può avere un prodotto valido per tutte le tasche.
Poi, ovviamente o forse non sempre, più spendi più hai....ma anche questo concetto é relativo
Rispondi
di maxonions [user #3296] - commento del 15/08/2017 ore 09:07:05
Più che condivisibile ciò che dici, però credo che: Squire e Mexico possano essere una degna alternativa in ambito Fender con prezzi a partire da circa 100 Euro, Epihone e versioni Gibson faded, rappresentino una degna alternativa per le ammiraglie di casa Gibson, quindi in sintesi, il panorama credo sia ben descritto, e possa soddisfare tutte le tasche, poi per chi cerca ulteriori alternative può pescare su catologhi di casa Ibanez e PRS, dove puoi trovare anche in questo caso circa tre fasce di prezzo per tutte le tasche, ciò detto solo per cercare di esplicitare meglio il mio punto di vista, senza per questo voler convincere a forza nessuno e nel rispetto di tutte le altrui convinzioni, ciao e buon Ferragosto.
Rispondi
di Mariano C [user #45976] - commento del 15/08/2017 ore 09:29:46
Squier ed Epiphone sono prodotti di scarsa qualità, tranne qualche modello o serie (tipo le Elitist). Marche come Fender Gibson è ancora di più PRS sono assolutamente overpriced per la qualità media che offrono, per fortuna che ci sono molte buone aziende e molti modelli utili per tutte le esigenze. E per richieste ancor più specifiche ci sono i liutai, visto che purtroppo per alcune cose la scelta che offre il mercato è decisamente troppo ridotta (alternative alla ES-390, tanto per fare un esempio)
Rispondi
di maxonions [user #3296] - commento del 15/08/2017 ore 09:42:31
Certamente vero quel che dici, citavo tali opportunità solo per indicare la porta d'ingresso di una certa timbrica per neofiti, mentre per i musicisti nella terra di mezzo, Mexico, Faded, SE etc., identificano degli strumenti più che degni ad un prezzo definibile ancora umano, per quanto riguarda la liuteria, beh colui che si affaccia in tale contesto credo debba essere un musicista già maturo, pur se non affermato, per le particolarità poi ci si può rivolgere ad altri costruttori, ma io focalizzavo il mio intervento solo sulla proliferazione di duplicati di casa Fender e Gibson che nulla aggiungono a mio parere a quanto già in essere, però molto probabilmente sei più tu nel giusto di me, poichè se i grandi marchi persistono su tali strategie, pare evidente che il mercato dia loro ragione, quindi io con i miei 58 anni suonati ed i miei retaggi giurassici rappresento giustamente solo un passato da amarcord, ciao e grazie per questo scambio di vedute.
Rispondi
di skyey [user #10324] - commento del 16/08/2017 ore 16:19:02
Io mi permetto uno sfogo..in cerca di una tele Custom Shop, ne ho provate diverse: alcune - 3000 euro, pure! o più.. - erano afone!!!! troppo brillanti..fastidiose.. 51 63.. relic o nos... anche modelli supposti ottimi (?!?!)........ ah, a proposito di relic: hanno rotto (non solo le chitarre!)! come si fa a spendere più di 3000 euro per chitarre semidistrutte..per avere qualcosa che suoni (così è detto da loro!) meglio di una nos? sarebbe bene si mettessero a produrre qualcosa che suoni bene anche da nuovo! Mi vengono in mente le PRS... ok sonorità diverse, ma almeno chitarre nuove e curate! oltrechè splendide! allo stesso prezzo di un "pezzo di legno rotto.. almeno, ho l'impressione che alla PRS si lavori meglio..forse anzichè tele la prossima chitarra sarà PRS.. che ne pensate?
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di skyey [user #10324] - commento del 16/08/2017 ore 17:07:04
..non intendo dire che le fender siano pessime chitarre, o tutte pessime chitarre (possiedo una strato nos 60 del 2001).. dico solo che mi sembra il marketing stia sopravanzando la qualità media..forse sono stato "sfortunato" finora nella ricerca..
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