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Ciao,
volevo fare un sondaggio e chiedervi:...

di [user #47138] - pubblicato il
Ciao,
volevo fare un sondaggio e chiedervi: Ma che fine ha fatto la musica dal vivo e perché??
Perché è così precipitato il numero di locali dove si può suonare dal vivo?
Da ragazzo c’erano decine di locali che facevano suonare dal vivo e poi feste di paese, contest per band emergenti, Jam sessions, ma anche feste private, di scuole e c’era sempre una buona occasione per suonare.
I concerti Jazz riempivano i locali (o quasi).
È l’effetto di una crisi economica o piuttosto di una culturale?
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di nanniatzeni [user #24809]
commento del 05/09/2017 ore 09:59:
Dalle mie parti funziona solo il karaoke.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 05/09/2017 ore 10:32:1
Ho la sensazione che si sia abbassata la domanda (la musica che sembrava commerciale trent'anni fa adesso per la maggior parte dei giovani - non tutti, per carita' - pare addirittura colta, siamo tutti vittime di una corsa alla semplificazione, in primis i giovani che in questa fase sono nati. Eppoi se vuoi sentire musica live vai su YT e ti vedi qualsiasi concerto, anche quello di ieri sera della tua band preferita, gratis, all'ora che vuoi e senza alzare il sedere dalla sedia...), ma anche che tutto sia diventato piu' difficile sul lato organizzativo...una volta si suonava anche se non tutte le carte erano in regola (siae, sicurezza, capienza dei locali, impianti a norma, etc), mentre credo che ora le norme siano piu' stringenti e di conseguenza diversi locali abbiano rinunciato, visto anche che il pubblico attirato dalla musica live non e' tanto come prima. Non voglio contestare quelle regole, ma immagino che spendere di piu' per far entrare meno persone non sia un incentivo per l'organizzatore.
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di Gasto [user #47138]
commento del 05/09/2017 ore 11:55:19
Non sono così convinto che sia colpa delle regole per sicurezza Siae, etc. Ma sarei curioso di sentire la voce di qualche organizzatore di eventi/manager.
Più o meno le stesse regole erano valide anche prima. Sono invece d’accordo quando parli di semplificazione, tutto facile e a disposizione.
Inoltre, credo ci sia molto più individualismo: a una birra tra amici si preferisce postare su facebook il nuovo taglio di capelli, invece di andare a lezione da un buon maestro che ti dia un metodo, che suoni insieme a te, invece di confrontarsi con altri allievi, ci si spippola tutto il giorno con you tube a guardare mille video per poi accorgersi che la chitarra è ancora chiusa nella custodia senza aver fatto nemmeno mezzo esercizio ho aver imparato qualcosa di nuovo…
Io ho proprio la sensazione che non ci sia più la voglia di uscire per sentire una band suonare dal vivo, bersi una birra e stare tra amici veri. E parallelamente non ci sia più quel effetto di “comunione” che faceva suonare in una band. So you tube sono tutti fenomenali, poi salgono su un palco e se la fanno addosso…
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di MM [user #34535]
commento del 05/09/2017 ore 10:37:41
Dalle mie parti, tutto sommato, ci sono più locali oggi che fanno suonare dal vivo... pensa un po'... pensa il "nulla cosmico" di un tempo nemmeno troppo lontano, liscio a parte.
Non che oggi si suoni ovunque, anzi, ma qualcosa si è mosso, sempre comunque molto poco.
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di Farloppo [user #27319]
commento del 05/09/2017 ore 12:07:57
I contest esistono ancora e imperversano visto che nella maggior parte dei casi sono le band a pagare l'organizzatore per suonare.
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di Gasto [user #47138]
commento del 05/09/2017 ore 13:19:13
Si il discorso contest è come dici tu, dilagante, sicuramente un aspetto dell’attuale status della produzione musicale. Ormai sono poche le case discografiche che fanno scouting, e se vuoi produrti un CD devi farlo a tue spese e venderlo agli amici.
Ma questo credo vada di pari passo con il discorso disponibilità della musica/case discografiche, cioè la disponibilità di musica su piattaforme legali e illegali ha fatto crollare il valore della musica “stampata”, e adesso nessuno ti sponsorizza un CD se non hai già una base di fan molto numerosa.
Quello che mi scombussola è invece il discorso musica dal vivo, molto triste. Difficile trovare locali che accettano anche duo o trio unplugged, massimo basi MIDI o Karaoke. Dalle mie parti la band che fa più serate (e comunque non più di due a settimana!) è un tributo agli 883 (con tutto rispetto, ovviamente!) ma è un po’ poco…e non mi pare che i ragazzi giovani non abbiano intenzione di invertire questo trend…
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di chikensteven utente non più registrato
commento del 05/09/2017 ore 20:51:04
la cosa + triste che mi sia capitata: 4 anni fa, ad un saggio di una scuola di musica a Modena, accompagnai con la chitarra un amica cantante, che era allieva, beh venni a sapere che per affittare la sala per fare esibire al saggio quegli allievi, la scuola di musica fece sborsare una quota a tutti gli iscritti, poi gli chiesi ma pure io devo pagare per suonAre? mi risposero no tu non fai parte della scuola e sei un ospite! cioè rendiamoci conto come siamo messi con la musica, uno studente paga una retta per corsi o lezioni di musica, poi per il saggio finale deve pure pagare per esibirsi. credo che ormai il fondo del barile da raschiare non c'è +, ormai si scava ancora + sotto tristezza infinita
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di MTB70 [user #26791]
commento del 06/09/2017 ore 07:36:0
Generalizzando e prendendo spunto dal tuo intervento, sai cosa noto? Che l'Italia sta diventando il paese dei corsi, dove tantissima gente che sa fare qualcosa (musica, ma anche amministrazione, marketing, fotografia, arredo d'interni - insomma, qualunque cosa), non trovando uno sbocco professionale, o comunque dovendo arrotondare, organizza corsi su quella materia per altri piu' giovani che sperano di farcela e che di fatto rappresentano l'unico modo di far fruttare quella competenza. Insomma, gli illusi di ieri (lo dico in senso non spregiativo, ovviamente) combinano qualcosa solo affidandosi agli illusi di oggi, che a loro volta faranno corsi domani. Tutti ad istruirci,,,in attesa di cosa?
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di chikensteven utente non più registrato
commento del 06/09/2017 ore 17:57:50
io non so che dire... magari hai pure ragione tu... l'unica cosa che so, è che se devo pagare per andare a suonare, beh allora continuerò starmene dentro le mura domestiche a divertirmi facendo musica, poi quando sarò stanco anche di suonare in casa, continuerò con il mio secondo hobby, ovvero giocare a scacchi, che magari per alcuni è triste, ma io lo trovo + istruttivo e divertente che andare a fare il karaoke, o ad andarmi a sorbire i balli latini o ancora peggio quelli di gruppo;)
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di Pietro utente non più registrato
commento del 05/09/2017 ore 14:04:48
Culturale....
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di chikensteven utente non più registrato
commento del 05/09/2017 ore 18:23:30
secondo me ormai non frega più a nessuno di ascoltare musica dal vivo, si preferisce fare altro
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di fabiojay [user #20826]
commento del 05/09/2017 ore 18:43:13
io paradossalmente quest'anno, nella mia zona(costa abruzzese), ho sentito molti più gruppi rispetto agli anni passati. Molte cover, però meglio di niente... boh sicuramente mancano gruppi originali che fanno canzoni nuove , però rispetto al recente passato ho visto molto più movimento nella mia zona
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di Faus74 [user #41023]
commento del 12/09/2017 ore 18:43:30
Confermo, col mio gruppo abbiamo fatto molte serate e visto tanti altri gruppi suonare in giro.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 05/09/2017 ore 19:19:51
Confermo, alla gente non interessa più la musica dal vivo, noto anche molti musicisti che si propongono ai locali e che poi non vanno mai a sentire altre band.
Poi va anche a zona, in Romagna Ravenna è morta se togli un locale che fa arrivare anche band straniere semifamose, Forlì-Cesena qualcosa in più c'è.
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di zabu [user #2321]
commento del 06/09/2017 ore 00:20:11
Per come la vedo (e l'ho vissuta io) e' anche un problema di mancato ricambio generazionale. Fino agli anni '90 ancora sopravviveva un certo interesse per la musica incentrata sulla chitarra elettrica con annessi e connessi (inclusa la musica dal vivo a vari livelli: dalle feste a scuola ai concerti in parrocchia). Passati gli anni '90 sono mancati a livello della musica Rock (nelle sue varie eccezione naturalmente) grandi fenomeni sociali e culturali condivisi a livello giovanile e generazionale. Credo che l'avvento di internet e del mondo digitale abbia avuto anche la sua parte, in quanto ha spostato pesantemente su altro l'interesse dei ragazzi.
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di MTB70 [user #26791]
commento del 06/09/2017 ore 07:31:40
Concordo e aggiungo che ha anche spostato l'attenzione su altra musica, non solo su altre cose. Adesso hanno successo "artisti" che nella loro musica la chitarra proprio non la contemplano...
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di Claes [user #29011]
commento del 06/09/2017 ore 09:00:01
...e ci sono pure i DJ.
Rispondi
di pickuppato utente non più registrato
commento del 06/09/2017 ore 10:02:29
Premesso che la musica non è il mio lavoro e che una volta lo era, il problema è in parte culurale e in parte oggettivo, proprio per i tempi che viviamo.
Una volta, e intendo almeno fino a 40 anni fa tanto per rimanere in tempi irripetibilmente creativi, i gestori dei locali, o gli "impresari" (così si chiamavano) gambe in spalla si facevano il giro di locali e cantine anche fuori città e s'andavano a sentire chi suonava, non importava dove, ma essenziale era che tastavano il polso ai "suonatori" e gli trovavano il posto dove suonare in live.
Chi suonava finita la serata si faceva a sua volta una scarpinata in altri locali dove si jammava fino a mattino, e anche lì trovava chi li ascoltava, con infinite possibilità di promozione, e se gli piacevi accadeva spesso che ti lasciavano di giorno il locale nelle ore di chiusura per le prove per garantirsi una tua presenza in serata... cosa oggi inattuabile per inspiegabili ragioni.
La situazione è completamente ribaltata, i gestori è come si fossero fatti l'ufficietto alla cui porta c'è quotidianamente un fila di gente che chiede di suonare, il minimo che ti succede quindi è confrontarti con una concorrenza spietata prima ancora che t'abbiano sentito, la facilità dei gruppi di farsi un video o un demo poi ha tolto parecchie castagne dal fuoco a chi s'interessava di far lavorare chi imbracciava lo strumento.
E TI PAGAVANO.
Aggiungi che gli devi pure portare chi consuma ;)
Altra faccia della medaglia è appunto la colossale differenza qualitativa tra il suonare dal vivo e roba registrata in tempi mai verificabili e con mezzi spesso inutilizzabili in live.
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di Gasto [user #47138]
commento del 06/09/2017 ore 14:08:33
Si, è la stessa fotografia che ho io nei miei ricordi, come dici tu, “tempi irripetibilmente creativi”…
Ma senza andare indietro di 40 anni (ero appena nato!), fino a fine anni 90 si suonava tantissimo in giro.
Se piacevi al proprietario, non importava se non facevi il pieno, ti chiamava lo stesso! Se c’era una festa in spiaggia, gli organizzatori tiravano sempre fuori 2 soldi da darti, abbastanza per andare di duo. E poi gente che ti chiamava per mille progetti, dai più farlocchi a quelli più interessanti.
Adesso sembra che per suonare devi chiedere per favore….mah!
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