CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS

Old School vs millenialz - come aggiornare un setup anni 90 a qualcosa di "moderno" ?

di [user #47965] - pubblicato il
Ciao a tutti,
premetto (per chiarezza ed evitare fraintendimenti) che vengo da un periodo di quasi 20anni di stop totale, quindi oltre ad essere parecchio a arrugginito, ho anche un gap di quasi 20 anni da colmare e non essendo particolarmente ferrato in materia, ho qualche difficoltà.

Veniamo al punto....
A fine anni 90 era tutto così semplice.....un ampli, qualche pedalino ed i primi multieffetti da mettere in loop
Guardandosi in giro oggigiorno invece, con la miriade di prodotti disponibili, non ci si capisce più nulla (quantomeno un matusa come me non ci capisce più nulla)

Provo quindi a chiedere un vostro aiuto, proponendo un ipotetico setup che vorrei realizzare (volutamente esagerato e probabilmente senza senso pratico, ma fatto apposta per chiarire/chiarirmi quanti più dubbi possibili.

Iniziamo dalla base, ovvero replicare tramite pedalini vari , un amplificatore a più canali.

Facciamo quindi finta di avere 1 amp monocanale, uno Zoom g3xn ed una Line6 Firehawk.
Facciamo finta che la Zoom abbia dei bellissimi suoni puliti/crunch mentre la line6 abbia dei fantastici lead/high gain, motivo per cui vorremmo utilizzarle entrambe in parallelo switchando da una all'altra.

Chitarra - switch ABY - zoom e/o line6 - ? - amp

Prima domanda, visto che si trovano switch aby da 30€ a 200€....
Serve veramente ? Come eventualmente, sceglierne uno di qualità ? Che differenza ci sarebbe da un banalissimo cavo/jack sdoppiato tipo quelli per stereo/mono ?
Da un punto di vista "tecnico" ovviamente, inteso come segnale/disturbi/fedeltà del tono. 

Seconda domanda.....come riuisco i due segnali splittati in precedenza prima di mandarli all'ampli ? mi serve un altro switch aby ? Basterebbe in questo caso anche un cavo/connettore a Y ? 

Ecco, il matusa che c'é in me, con quel gap di 20 anni da colmare, già và in crisi.
A complicare ulteriormente le cose, ecco quell'esempio estremo di cui accennavo all'inizio (no, non era quello qui sopra:p )

In puro stile Old School vs Millenialz, l'esempio/esigenza é crearsi una pedalina che "simuli" un amp di modeling !

Immaginiamoci quindi di avere per le mani il solito apm monocanale, una mini testata Hotone da 5W ed una mini testata Randall Diavlo da 1 W.
Vorremmo quindi usare il Randall per il lead/higGain e  l'hotone per il crunch.

Chitarra - switch ABY - Randall e/o Hotone - ? - amp

Stesse domande di prima....serve necessariamente switch aby dopo la chitarra e come riunisco i segnali prima di mandarli all' amp ?
Domanda aggiuntiva, trattandosi di mini testate.....come evitare di bruciare tutto ? C'é bisogno anche su questi "prodotti moderni da desktop" di una cassa collegata o di un simulatore di cassa per evitare di bruciare i finali ? Purtroppo, da questo punto di vista, una tiratina d'orecchi và fatta ai produttori visto che sono i primi a non fare chiarezza/dare informazioni corrette....

Grazie in anticipi a chiunque abbia voglia di fantasticarci sopra.
 
Dello stesso autore
Cambiare il radius col setup?
Loggati per commentare

di aleck [user #22654]
commento del 17/01/2018 ore 16:40:15
Facciamo un po' di conti: 250 per la Diavlo, 150 la Hottone, 150 la Zoom, 400 la Line6, mettici 60 euro tra cavi e switch vari e, chessò, un 250 euro in casse. Parliamo di quasi 1000 euro per una combo di strumenti più o meno validi, di livello molto altalenante. Con quei soldi riesci benissimo a crearti un setup abbastanza vario acquistando meno cose ma di buona qualità. Ora sarebbe da capire cosa ci suoneresti e in quali contesti per darti una mano.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965]
commento del 17/01/2018 ore 16:55:1
Ciao, ribadisco che era un'esempio di fantasia volutamente esagerato.
Concordo su tutto quello che dici, quello che volevo capire era come poter implementare soluzioni simili.
Facendo un esempio più semplice ed, probabilmente, realistico....

Mettiamo si abbia in casa una testata Randall Diavlo da 1 W (o una qualsiasi di queste mini-testate moderne da pochi W & monocanale), presa per uso casalingo.
Mettiamo che il suono ci piaccia così tanto da volerla riutilizzare/riciclare anche dopo aver comprato un ampli più grosso/serio.
Come farlo ?

Oppure stessa cosa con lo zoom comprato per suonarci in cuffia a casa, ma che ha un paio di suoni/simulazioni che vorremmo affiancare al nuovo ampli.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/01/2018 ore 17:20:13
Beh, una mini testata si può sempre usare, anche dal vivo. Basta piazzarci un microfono davanti. Con due ampli separati ti basta uno switch ABY, io in passato ho usato con successo uno Switchablade EHX e un equivalente homemade di un amico. Il discorso due pedaliere in un ampli, invece è leggermente più complesso non tanto per i collegamenti (i soliti switch vanno bene, i cavi a Y non li ho mai usati) quanto per l'equilibrio dei suoni, ma considerato il grado di complessità di certe pedaliere odierne, potresti addirittura usare una sola pedaliera di qualità superiore avendo diversi setup completi da richiamare a piacere dalla medesima pedaliera. Bene o male tutto si può fare, una volta che hai individuato la strada che fa per te ci si concentra a approntare il sistema, nel 99% dei casi un modo si trova.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965]
commento del 17/01/2018 ore 17:26:13
Grazie.
Probabilmente conviene (oltre che economicamente, anche a livello di tono e di "sicurezza" ) avere più ampli (o cmq percorsi) separati e gestiti da uno switch dopo la chitarra piuttosto che cercare soluzioni per riunire il segnale.
Resta la curiosità di capirci qualcosa di più, e/o di capire meglio "l'utilità" di alcune apparecchiature moderne.

A cosa serve allora una testata da 1 W monocanale come la Diavlo vista la "poca convenieneza" nel riciclarla ?
Stesso dicasi per prodotti simili come quelli citati sopra..Hotone e simili.......
O la Peavey 6505 piranha micro head....

Visto il costo che hanno, che senso ha comprarsi una di quelle piuttosto che usare gli stessi soldi per un ampli da casa di cui, alla peggio peggio, ci si ricicla una cassa da 10' o 12' ?
Ovviamente domande dal punto di vista di una persona normale, non dal punto di un "professionista" che può "permettersi" di comprare una Diavlo da 1w "solo" per usarla in fase di registrazione
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 17/01/2018 ore 17:36:06
come spesso mi capita quoto Aleck
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/01/2018 ore 17:54:09
Beh, io non ho mai detto che ci sia poca convenienza :-) Comunque la Diavlo non la conosco, ma ho suonato diverse volte la HT5R e posso dirti che ha più di un perchè. In casa, lavorando molto di preamplificatore, è sfruttabile, ma ha anche una potenza adeguata a divertirsi con un paio di amici. Se poi vuoi portarti il suo suono anche sul palco, basta, come già detto, piazzarci un microfono davanti. Il vantaggio è quello di avere in un formato compatto e - generalmente - abbastanza economico, dei suoni a loro modo unici. Poi enorme differenza la fanno le casse e i coni a cui colleghi la testata, influenzando non solo il timbro, ma anche il volume sprigionato a parità di potenza!

Diverso il discorso per una testata come la Piranha, che è una testata anche abbastanza potente (ci suoni tranquillamente in sala prove con un bel distorto) nata esclusivamente per i suoni distorti.

Se ti piace l'idea delle mini-testate, io valuterei un'accoppiata del tipo VHT Special 6 e Blackstar HT5, così ti ritrovi un pulito spiccatamente Fender dal carattere molto classico e un crunch-distorto di stampo moderno dotato di un bel mordente. Per "riciclarli", come dici, anche su un palco, dal vivo, ti bastano due microfoni e se hai un buon impianto a cui collegarti i risultati arrivano.

Poi ovviamente sono scelte. Se vuoi fare un acquisto "col senno di poi", io ti direi di prendere qualcosa come la Peavey Valveking 20 Micro Head che è abbastanza potente per un uso in band o in piccoli contesti dal vivo ma allo stesso tempo è abbastanza "regolabile" da essere usata agevolmente in casa. Per di più, come da migliore tradizione moderna, questa testata ha un'eccellente uscita bilanciata con simulatore di speaker che ti permette 1) di registrarti senza bisogno di microfoni; 2) di suonare in cuffia con un gran suono; 3) di suonare dal vivo appoggiandoti all'impianto senza bisogno di microfoni.

Dipende tutto da quali sono le tue prospettive e dal modo in cui ti piace lavorare. Io non ho problemi con le mini-testate da pochi watt, alla peggio microfono o gli affianco una cassa adeguata a sprigionare una bella botta. Ad altri questo tipo di amplificatori possono sembrare inutili.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965]
commento del 17/01/2018 ore 18:04:00
Si in effetti la situazione più simile alla mia, in questo momento , era l'acquisto "col senno di poi".
Dico "era" perché la valveking 20 é decisamente impegnativa paragonata ad un hotone o una pirahna.
Avevo quindi pensato di prenderne una (hotone/piranha o simili) per suonare in casa con l'idea, in futuro, di riutilizzarla come fosse un pedalino ed erano partite fantasiose idee di setup vari.
L'attrezzatura me la sto rifacendo visto che sto riprendendo dopo 20 anni e mi era rimasta solo la chitarra.
Forse nella mia situazione meglio ripiegare su un ampli da casa con cono da 12' che, alla peggio , posso riciclare come cassa e/o power amp tramite line-in o return per futuri setup come quelli da te gentilmente descritti.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/01/2018 ore 18:24:15
Considerata la qualità dei cabinet e dei coni degli amplificatori nella fascia sotto i 500 euro, non credo che ne trarresti gran beneficio a usare un combo come cassa.

Allora, ragionando davvero col senno di poi, ti direi: prendi una buona cassa per quello che puoi permetterti (Palmer e Harley Benton non sono capolavori, ma sono valide), accoppiagli una testata a transistor di buona qualità come DV Mark Micro 50 CMT (o Micro 50 se il budget non permette la CMT) e, una volta capito che tipo di effetti useresti di più, potresti valutare di 1) acquistare una pedaliera economica come la Zoom (che lascia il tempo che trova ma ti ci diverti); 2) iniziare a prendere pochi pedalini ma di discreta qualità (ampliando, col tempo, la tua pedaliera).

In questo modo non spendi tanto, prendi della roba che ti resta nel tempo e che supera in qualità e usabilità la stragrande maggioranza dei mini-valvolari e inizi a confezionare una strumentazione che ti possa accompagnare per anni.


PS. Ti consiglio una testata a transistor perchè 1) il rapporto qualità prezzo di queste DV Mark è eccezionale; 2) suonano bene a volumi infimi da appartamento quanto a volumi alti, da sala prove!
La Micro 50 CMT ha il vantaggio di due canali completamente separati e del send return, la Micro 50 ha una buona uscita bilanciata per registrarsi in diretta, ascoltarsi in cuffia o, perchè no, suonarci dal vivo.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/01/2018 ore 18:31:51
Ecco la Micro 50 "liscia" vai al link vai al link la mano di Ciro Manna non è da tutti, ma i suoni sono loro
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965]
commento del 17/01/2018 ore 21:04:56
Grazie ancora. Capisco, ne approfitto per un chiarimento sulla questione dei combo sotto i 500€.
Tra una cassa 1x12 Harley Benton ed il cono di un fender champion 40 c'é davvero così tanta differenza ?
Perché paradossalmente tutto é partito da lì o quasi.....

Partendo da una cassa buona, immagino voglia dire partire da almeno una 2x12, oppure ho frainteso ? Poi fosse per me, 4x12, visto che ci sono "abituato" ed é quello che usavo 20 anni fà.
Comunque, indipendentemente dall'effettiva "scomodità/esageratezza" in un uso casalingo e/o piccola sala prove, mi resta il problema di doverci abbinare forzatamente un qualcosa per farla suonare.....
Perfetto, quale occasione migliore per provare una di queste nuove tendenze (mi sento come McFLy nel futuro !) mini testate ?
E si ritorna al "problema" iniziale di come poi "riciclare-continuare ad utilizzare" quella mini testata e mi toccherebbe comprare un'altra cassa se voglio microfonarla a fianco della futuro nuovo amp di qualità come la DV Mark che mi hai linkato che si prenderà in dote la cassa bella....

L'idea del champion 40 1x12 mi sembrava buona, ovviamente paragonata ad un hotone+cassa esterna 1x8 giusto per restare nella stessa fascia di prezzo.
Una 2x12 harley benton mi costa come un champion, la Micro 50 2-2,5 volte il champion :(

Sono poi cosciente del fatto che, alla fine, quei soldi finirò per spenderceli comunque in futuro, che sia un DV o altro.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/01/2018 ore 21:45:21
Se ti serve un ampli per suonare senza troppi pensieri il Champion 40 va benissimo, io mi ero regolato, nel consigliarti, su un budget più alto dimezzando comunque quello a cui si arrivava sommando le cose citate nel post. Se ora hai in tasca 150 euro prendi il Champion e vivi tranquillo :-) E' un bell'amplificatore nella sua categoria, semplicissimo e versatile, decisamente meglio, secondo me, rispetto a le testatine tipo hottone... Perfetto per "riprendere la mano" con lo strumento. In futuro saprai sistemarti meglio.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965]
commento del 18/01/2018 ore 00:27:50
Chiaro chiaro, era più che altro per chiarirti/chiarirmi il fatto del "Considerata la qualità dei cabinet e dei coni degli amplificatori nella fascia sotto i 500 euro, non credo che ne trarresti gran beneficio a usare un combo come cassa. "

Più che per l'avere 150€ in tasca, era per capire se poteva aver senso per un'eventuale riciclo come cassa 1x12.
O a quel punto tanto vale prendersi un qualsiasi ampli da 15-20W con coni da 8 e/o un entry level modeling tipo blackstar Id core, yamaha thr e ci avanzerei pure soldi...
In un momento di follia avevo pure pensato di prendermi il fender vaporizer pensando "alla peggio riciclo la 2x10", giusto per fare un esempio con costi simili :D

Delle testatine, svegliandomi da un coma di 20 anni, mi intrigava il possibile utilizzo alla stompbox. L'idea di usare una 6505 piranha come fosse un distorsore mi ha fatto tornare il ragazzino che ero all'epoca e cercavo di capirne la reale fattibilità :p
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 18/01/2018 ore 01:27:04
Riguardo all'utilizzo di un combo economico come cabinet, posso dire che a me non pare una genialata e non lo farei. Cabinet e coni sono proprio il punto debole degli amplificatori di questa fascia. Già una Harley Benton 1x12 con coni Celestion è superiore alla maggior parte dei cabinet provenienti da combo della fascia bassa.

Riguardo all'uso della Mini -testata come distorsore-preamp... Mah, ci sono distorsori spettacolari in circolazione e spesso e volentieri ci andresti anche a risparmiare ottenendo un risultato migliore.

Comunque io ti direi: se questa è una soluzione passeggera, cerca di spenderci il meno possibile. Già un Micro Cube ti fa divertire, un Fender Champion 20 ha anche il suo perché. Quando avrai i soldi per un piccolo investimento, prendi un buon amplificatore e un buon cabinet, qualcosa che tu accompagni per molto tempo. A comprare cose così così, finisce che si spendono complessivamente più soldi che a fare subito l'acquisto giusto :-)

Se invece hai già il budget a disposizione, lascia perdere questa sorta di riavvicinamento graduale e fai subito il colpo grosso: 200 euro per un cabinet, 300 per una DV Mark e riprenderai alla grande oltre ad essere a posto per anni.

Buona ricerca.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 18/01/2018 ore 14:53:49
Ti appoggio il Champion 40, ce l'ho e suona davvero bene ed è leggerissimo, molto meglio dell'alternativa hotone+1x8 solamente per la notevole differenza che c'è tra un cono da 8 ed uno da 12
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 18/01/2018 ore 15:14:38
Assolutamente si! Infatti secondo me è l'erore nel volerlo sfruttare come cabinet, in seguito... Nel suo è un ampli piacevolissimo.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965]
commento del 18/01/2018 ore 15:32:32
Povero Champion :) Giusto per chiarirci ed evitare denuncie da parte della Fender per sfruttamento di Ampli minorenni, non é che "voglia" necessariamente sfruttarlo come cabinet, era semplicemente un futuro alternativo utilizzo....che sia per avere una cassettina da microfonare per quel discorso di avere due-tre ampli in parallelo.....per suonare in casa...per prestarla ad un amico o usarla come cassa di riserva nel caso di guasti etc.etc.

Chiarito che sarebbe meglio comprarsi direttamente una cassa 1x12, pensavo semplicemente al Champions (o ad un qualsiasi altro ampli con cono da 12) giusto perché sarebbe più utile e/o piacevole da riciclare (con tutti i suoi limiti) rispetto ad un classico ampli da casa con coni da 6,5', 8' o di uno di quei piccoli ampli di modelling con speakers full range.


Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 18/01/2018 ore 15:37:42
In questo caso si, scusami ma si era partiti da discorsi completamente diversi e mi ero perso. Se il confronto è con cabinet da 6.5 o 8" ok, vai tranquillo.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965]
commento del 18/01/2018 ore 15:40:42
Scusarti ? Ma de che...sono io che dovrei scusarmi con voi...sto sfruttando la vostra gentilezza per colmare un gap tecnologico di 20 anni :D
Grazie ancora per le risposte
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 18/01/2018 ore 15:44:02
Si concordo, cosi come è va benissimo, al limite per un upgrade potrei cambiare cono ma non saprei neanche cosa mettere a dire la verità....
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 18/01/2018 ore 15:55:16
L'upgrade più equilibrato su ampli così economici secondo me son sempre gli Eminence Legend :-) Ma lo si fa se ce ne è bisogno, altrimenti non è detto che ne valga la pena.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 18/01/2018 ore 15:59:37
Si infatti mi sa che non lo farò mai ahah.
In molti usano il Jensen 12/70 MOD per il Champion, comunque a me gli Eminence piacciono.
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 18/01/2018 ore 19:37:13
Secondo me stai mettendo troppi carri davanti ai buoi.

Pensa prima a che vuoi fare: suonare solo in casa? sala prove? locali?

Se vuoi suonare solo in casa, non ti servono grandi pedaliere con tanti pedali e ampli... a meno che non vivi in zone isolate dove puoi smanettare un ampli, immagino tu voglia suonare in cuffia o andare in un computer per registrare. A questo punto, fatti una pedaliera tipo una Line6 Helix.

Sala prove? Se e' una che ha l'ampli, parti da chitarra e pedaliera. Un paio di overdrive ed un delay ti danno di solito tutta la versatilità indispensabile (e spesso sufficiente). Un bel 1Spot per alimentare il tutto, e sei in business.
Se e' una sala prove da affittare, e ti serve un ampli, o se puoi suonare in casa con l'ampli, allora priorità a chitarra e ampli. Un piccolo combo valvolare, tipo un Peavey Classic 30 usato, o un Fender valvolare tipo Hot Rod Deluxe, o anche meglio un Deluxe Reverb. I due OD e il delay sono per me sempre necessari, ma meno immediatamente indispensabili per cominciare, specialmente se l'ampli ha un canale gain (tipo il Peavey).

Se vuoi suonare fuori... francamente il consiglio qui sopra per sala prove tua dove ci devi mettere l'ampli si applica anche ai locali. Puoi andare di ampli piu' potente, ma occhio a bilanciare versatilità, suono, e trasportabilita'. Un piccolo combo, o una piccola testata con cassa 1x12 sono ottimi. Parere personale, resta sul valvolare, non andare di transistor se puoi, e non strafare di potenza, max 50W (che son proprio tanti).

Consiglio generale: chi piu' spende meno spende. Punta sulla qualità dei pezzi, non sulla quantità, e nel lungo termine sarai piu' soddisfatto degli investimenti e del risultato sonoro.

Buona GAS.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965]
commento del 19/01/2018 ore 10:09:21
Ciao e grazie.
Per esser chiari, non é che cercassi necessariamente qualcosa da comprarmi nel breve, anche se inevitabilmente è quello che andrò a fare.
Era più un discorso generale per cercare di capire e di aggiornarmi "su come funzionano le cose oggigiorno con questi nuovi prodotti"
20 anni fà, quando smisi, alla peggio c'era qualche pedalina autocostruita....ora ti vendono mini testate da 1-5W grosse quanto una stompbox dei miei tempi :p
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 20/01/2018 ore 12:44:18
Le cose o si fanno per bene o non si fanno. Odio gli accrocchi, i compromessi e i volemose bene.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965]
commento del 22/01/2018 ore 10:57:50
Per carità, tutto quello che vuoi, ma servirebbero spiegazioni ed esempi su cos'é un accrocchio e su come si fanno le cose per bene.

Ok i gentili consigli, ma paradossalmente nessuno ha detto come usare una testata e/o avere 2-3 ampli in parallelo.
Sicuramente non sarà la miglior opzione sia da un punto di vista di qualità sonora, sia da un punto di vista economico.

Ma una discussione accademica a riguardo sarebbe interessante da un punto di vista educativo, quantomeno per evitare accrocchi.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
People
MTG: distorsore Fender con mini-valvola
David Gnozzi - RECnMIX Meet The Pro
Corrado Rustici e Peppino D'Agostino assieme per un disco sensazionale...
Cool Gear Monday: Mr Horsepower
L’OCD torna alle origini in serie limitata
Bose al Mi Ami Festival
Boss WL-60: wireless multicanale in formato stompbox
Suonare la chitarra in terrazza
Sezioni intermedie e accordature drop da Ernie Ball
Digitali Boss nel piccolo formato: arriva la serie 200
Quali pedali sono indispensabili per suonare il basso? - Parte 2
Gov't Mule annuciano l'uscita di "Bring On The Music- Live at The Capi...
Torna la rara Supro Tri Tone
Matt Bellamy acquisisce Manson Guitar Works
Quali pedali sono indispensabili per suonare il basso? - Parte 1

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964