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Cesareo: ci facevamo davvero ridere
Cesareo: ci facevamo davvero ridere
di [user #116] - pubblicato il

"Italyan Rum Casusu Cikti" resta probabilmente il disco più noto e amato di Elio & Le Storie Tese. Il loro indiscusso capolavoro. Ripercorrendone con Cesareo la storia, abbiamo chiesto al chitarrista se mai, durante le registrazioni, ci fosse stata da parte della band la consapevolezza che quello che stavano incidendo sarebbe diventato un classico, un pietra miliare.
"Mentre stavamo producendo e registrando "Italyan Rum Casusu Cikti", non c’era alcuna consapevolezza che quello sarebbe diventato, a detta di molti, il nostro disco più amato e noto. Quello che però avevamo chiaro e di cui, invece, eravamo orgogliosamente consapevoli è che avevamo in tasca una manciata di idee  forti che ci facevano ridere per davvero.
C’eravamo inventati un super eroe che combatteva i matusa; avevamo trasformato un canto popolare bulgaro nel Pippero; e avevamo magnificato in musica una delle cose più orrende di inizio anni ’90, il borsello da uomo. Poi c’erano delle frasi, dei modi di dire che trovavamo irresistibili: basti pensare solo a come si apre "Uomini col Borsello", con la frase Ragazza che limoni sola. Ecco, avevamo tutta una serie di trovate assurde che facevano divertire noi per primi.


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Da questo punto di vista eravamo assolutamente consci di avere avuto dei guizzi pazzeschi, degli argomenti comici forti.
Viceversa, quello che ci preoccupava era la parte musicale, aspetto che ci ha tenuto insicuri fino all’ultimo. Volevamo essere certi di riuscire a trovare la veste ideale per valorizzare le nostre trovate. Eravamo preoccupati che arrivassero al pubblico nella maniera più chiara ed efficace possibile. Questo ci rendeva protesi verso una maniacale ricerca di perfezionamento, di ottimizzazione di tutto quello che stavamo facendo.
Per esempio, in pochi sanno che  il testo  di “Cartoni animati Giapponesi” è stato finito letteralmente a poche ore dalla chiusura del disco. Fino all’ultimo non eravamo certi che tutto filasse nel modo giusto e non c’era solo la preoccupazione che il testo fosse sensato, comico; ci si preoccupava anche che fosse  intellegibile, che ogni parola si capisse e uscisse chiara e definita nella pasta sonora del pezzo. (Infatti, di questa canzone non comparirà il testo nel libretto di copertina allegato al disco, proprio perchè non ancora pronto al momento della stampa. NDR)
Questa è un’opposizione forte, da sempre presente negli Elii; il fatto che noi ci si presenti, specie sul palco, come dei cazzoni ma, al contempo, si sia dei perfezionisti assoluti con la musica. 

Cesareo: ci facevamo davvero ridere

E in questa dicotomia siamo autentici: cazzoni lo siamo sul serio e in maniera spontanea perchè tra di noi ci divertiamo ancora moltissimo ma, al contempo,  il nostro atteggiamento in fase di produzione è sinceramente tutt’altro. Siamo pignoli, zelanti in qualunque cosa facciamo. Cerchiamo di imporre a ogni nostra produzione un controllo di qualità. E non è un controllo esclusivamente reciproco, che facciamo solo tra di noi; spesso ci  affidiamo all’orecchio degli altri perchè dopo ore e ore che sei su un brano è facile rischiare di marcirci sopra, di perdere oggettività.
Tornando, per esempio, a un testo come quello che si menzionava prima, è normale che dopo che ci stai lavorando per 14 ore di fila tutto, ogni parola, ti risulti chiara e scandita alla perfezione. Ma sei tu che hai scritto quel testo, che sai cosa volevi dire, che l’hai registrato e ora lo stai ascoltando in loop: non puoi essere oggettivo! Ecco allora che diventa decisivo l’apporto di una persona esterna: può essere una delle ragazze che lavora nel nostro studio; un amico a cui inviamo il pezzo da ascoltare al volo, per chiamarlo un attimo dopo al telefono così da avere un suo feedback a caldo. E quando queste persone  ci fanno presente delle parti poco chiare, poco a fuoco, per noi è oro puro! "


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25 ANNI DI SERVITU' DELLA GLEBA
Nella prima puntata degli appuntamenti con Cesareo dedicati a "Italyan Rum Casusu Cikti", il chitarrista degli Elii ci ha raccontato le genesi del disco, nato sull’onda del successo del precedente Elio Samaga Hukapan Kariyana Turu, album di debutto della band. Questo secondo disco rappresentava una sfida: pubblicare un album che reggesse il confronto con il successo e le critiche positive ottenute dal primo con, al contempo, un  lasso di tempo relativamente breve per scrivere tutto il nuovo materiale da incidere. (Leggi la prima puntata)
cesareo elio e le storie tese italyan rum casusu çikti lezioni
Link utili
Il sito di Elio & Le Storie Tese
La pagina di Cesareo sul sito Ibanez
Acquista la riedizione di Italyan, Rum casusu Cikti
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Commenti
di FrankieBear [user #29169] - commento del 12/03/2018 ore 18:05:37
Stamattina parlavo con 2 ragazzi che avevano, entrambi, il borsello...non riuscivo a non pensare agli Elii e tra me e me ridacchiavo come un babao!
Rispondi
di Foglio [user #19480] - commento del 12/03/2018 ore 19:20:13
Il link alla prima parte non funziona.
Rispondi
di Gianni Rojatti [user #17404] - commento del 13/03/2018 ore 12:38:22
Riprova ora! :-)
Rispondi
di Capra_Poliuretanica [user #30609] - commento del 12/03/2018 ore 21:38:19
Beh! Però il borsello non è originario degli anni 90, era di moda già nei 70, ce l'aveva pure mio padre. :-)
"Ragazza che limoni sola" è una frase mitica, ma il "denoti spigliatezza" che la segue è la ciliegina sulla torta. :-)
E poi l'intro di Pork e Cindy col gruppo di cantinari che fanno le prove e poi parte il: "Rochenrol pam pam gapstei abuda A u", ed il contrasto è enorme. Fantastico. :-)
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