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Cosa determina davvero il suono di un pickup
Cosa determina davvero il suono di un pickup
di [user #31999] - pubblicato il

I pickup per chitarra appartengono a un mondo esoterico, ma oltre l'avvolgimento c'è di più. Alcune analisi tecniche svelano variabili spesso sottovalutate.
Questa è una delle tante storie di GAS, anche se il finale non segue il solito copione.
Tutta colpa "dell'età dei perché", quella che abbiamo attraversato tutti, quella che vive ora la mia bimba, quella che per me non è mai finita.

Tutto comincia con una momentanea passione per Grant Green, le foto delle copertine dei suoi album, quei P90 che mi guardano dalla 330 del primo periodo. È subito voglia di P90.
Il copione prevederebbe il navigare il web in cerca di info, la scelta di un pickup, l'acquisto e lunghe ore di schitarrate felici. E invece no. Perché il tecnico ha un demone dentro che fomenta il fuoco della curiosità e fa nascere una domanda dopo l'altra, ti porta sempre più a fondo alla ricerca di una conoscenza che servirà solo a svelare nuovi orizzonti da indagare.
Com'è costruito un P90, perché suona diversamente da altre configurazioni, quante altre configurazioni sono state pensate e costruite, quali sono i parametri importanti in un pickup, cosa fa di un pickup un buon pickup (potrei andare avanti a lungo)...
Un giro (più di uno in verità) di web mi lascia come al solito con l'impressione che una conoscenza consapevole delle cose non giri, solo chiacchiere, dicerie ripetute talmente tante volte da essere state assunte a dogmi di verità, molte parole altisonanti, molto marketing.
C'è poco da fare, le informazioni bisogna tirarsele fuori dai fatti e dalla realtà concreta oltre che dallo studio.

Cosa determina davvero il suono di un pickup

Obbiettivo 1: procurarsi del materiale da indagare. Per lavorare sul concreto o mi metto ad avvolgere (ci vuole troppo tempo, non ne ho) o mi procuro delle cavie (ci vorrebbero troppi soldi, non ne ho) e allora... dalla Cina con furore acquisto alcuni P90 al ridicolo prezzo medio di 10 euro da testare, vivisezionare e modificare.
Obbiettivo 2: studiare il tema dal punto di vista scientifico. Qui si parla di (ri)studiare magnetismo e elettromagnetismo, proprietà dei circuiti magnetici, proprietà dei materiali, geometrie delle varie configurazioni di pickup, mettere in piedi un po' di simulazioni a elementi finiti (e qui si fa un po' complessa l'interpretazione dei risultati dato che si può fare abbastanza facilmente un'analisi solo del regime stazionario).

Niente male come programma, no?
Ah Lord se fossi un chitarrista... suonerei il blues e non mi perderei in queste pippe!

Lanciati un paio di ordini, mi arrivano dall'estremo oriente dei pickup P90 super economici, due esemplari del modello che chiameremo A e due del modello B (due per tipo per poter agevolmente fare confronti anche in caso di modifiche).

Per cominciare qualche prova montandoli al manico sulla mia MJTE, Telecaster HarleyBenton modificata, ecco gli aspetti più interessanti dei test:
- i due modelli A sono molto simili tra di loro
- i due modelli B sono molto simili tra di loro
- il modello A mi piace, suona leggermente più ricco di medie del single coil Tone Rider che ha sostituito ma comunque aperto sulle alte, ben definito ed equilibrato nella risposta, con un buon attacco però avrei voluto qualcosa con più corpo
- il modello B non mi piace, uscita leggermente superiore rispetto al modello A, decisamente più medie ma manca di definizione, gli accordi si impastano malamente, suono che sembra manchi di qualcosa e al contempo abbia qualcosa di troppo.

Molto bene! avere campioni ben differenziati è un ottimo punto di partenza per un'indagine. Passiamo a fare un po' di misure ma prima definiamo i parametri che ci interessano:
- resistenza in DC. Parametro poco indicativo se non contestualizzato, spesso l'unico dichiarato perché anche una scimmia con un multimetro lo può misurare
- induttanza a 100Hz e a 1kHz. Grandezza più rappresentativa della sensibilità del pickup che porta con sé anche un'indicazione della frequenza di risonanza dello stesso e quindi del suo carattere. Misurata a due frequenze diverse perché il pickup è un sistema a parametri distribuiti e quindi il modello è più complesso di una semplice combinazione RLC
- la densità del flusso magnetico B sulla perpendicolare dei poli a circa 3mm dalla superficie degli stessi, solo per confronti
- altri (capacità a frequenze diverse, fattore Q per il modello induttivo serie) di più difficile interpretazione ma utili nei confronti e per cercare di capirci qualcosa di più.

Partiamo col modello A.
Resistenza in DC circa 6.5k, induttanza a 1kHz circa 3.5H, flusso medio circa 150G.
Tornano molte cose... appare come un P90 leggermente sottoavvolto, possiamo stimare una sezione filo non estremamente bassa, l'induttanza leggermente superiore ai single coil che ho a disposizione dà ragione del carattere più corposo, risonanza più bassa in frequenza, ma di poco. Flusso magnetico sopra i poli coerente con le simulazioni.

Il modello B adesso.
Resistenza in DC circa 10.8k, induttanza a 1kHz circa 5.8H, flusso medio circa 190G (maggiore variabilità da polo a polo).
E qui troviamo riscontro per l'uscita maggiore e la maggior presenza di medie.

Ovviamente nessun parametro ci dice quale suona bene e quale suona male.

Si passa alla vivisezione.
Allego delle foto e riassumo gli aspetti più interessanti:
- visivamente la bobina A è meno avvolta della bobina B

Cosa determina davvero il suono di un pickup

- il modello A impiega magneti in alnico, il modello B magneti ceramici
- il modello A usa una barra di raccordo tra poli e magneti, il modello B no

Cosa determina davvero il suono di un pickup

- entrambi usano piastre di fondo non magnetiche

Quindi appare evidente che le maggiori differenze tra i due sono nel circuito magnetico!

Scatta immediatamente la creazione del modello X: bobina del modello B con barra e magneti del modello A.
Prima di tutto due misure: resistenza 10.8k, induttanza 6.5H (aumentata come previsto in virtù della maggiore riluttanza dell'alnico rispetto al magnete ceramico che, pur essendo esterno alla bobina, fa parte del circuito magnetico).
Fatto e montato sulla MJTE.

Cosa determina davvero il suono di un pickup

Risultato? mi piace un sacco! come se avesse mantenuto la dinamica e la definizione del A con adesso una voce bella grossa, un attacco più spinto e una maggiore morbidezza sulle alte.

A cosa è servito tutto ciò?
Prima di tutto a procurarmi un P90 che mi piace.
A lasciarmi un po' di materiale per nuovi esperimenti di cui magari vi racconterò.
A farmi studiare un argomento che mi interessa parecchio.
A farmi capire che forse non ci raccontano bene cosa sta dietro a un pickup, che forse sono più importanti i dettagli del circuito magnetico (magneti, poli, struttura...) piuttosto che l'avvolgere a mano il filo o usare bobine in fibra di cocco californiano, che forse ci vuole più competenza che arte.
Affermazione forte e fastidiosa, lo so. Potevo trovare una sintesi più polically correct.
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Commenti
di AlbertoDP [user #44112] - commento del 08/05/2018 ore 12:19:3
Complimenti, bella prova! Sono d'accordo con te sul fatto che il progetto del pickup sia quello che definisce maggiormente il suono e che la costruzione di un pickup richieda molta più competenza che arte (ciò non toglie che il resto possa incidere, seppur in maniera minore e più o meno percettibile a seconda dei tipo di pickup. Ad esempio, su un single tipo strato, la differenza data dalla bobinatura manuale è evidente, molto meno su P90 e humbucker).
Un paio di volte, nell'articolo, ti chiedi cosa faccia suonare bene o male un pickup e credo che, almeno indirettamente, tu ti sia dato la risposta: il pickup suona bene quando corrisponde alle caratteristiche sonore desiderate di chi lo suona. Lo stesso pickup può essere ottimo per qualcuno e un disastro per qualcun altro. Nel tuo caso, ad esempio, io avrei preferito decisamente il pickup 1 senza modifiche, piùttosto che quello che ti sei creato ;)

Rispondi
di superloco [user #24204] - commento del 08/05/2018 ore 14:09:11
Lo stesso pickup può essere ottimo per qualcuno e un disastro per qualcun altro.
Concordo del tutto. A parte la costruzione, di cui sinceramente mi importa poco... quello che conta è se ti piace o no.
Ho fatto tempo addietro molti esperimenti ma alla fine l'unica cosa che mi importa è se mi piace o no. Ho un amico che costruisce pickup molto particolari e lascio a lui il compito di "creare" io alla mia veneranda età preferisco "suonare"

in ogni caso lui si chiama Antonio Surdo e ne ha tutta la competenza.
vai al link
Rispondi
di AlbertoDP [user #44112] - commento del 08/05/2018 ore 14:16:57
Si, ho già avuto modo di vedere i suoi pickup Low-z. Molto interessanti.
Rispondi
di superloco [user #24204] - commento del 08/05/2018 ore 15:08:23
beh anche i tuoi non scherzano jajajajaja
Rispondi
di AlbertoDP [user #44112] - commento del 08/05/2018 ore 15:40:27
ahah! Grazie.
Rispondi
di Inglese [user #31999] - commento del 08/05/2018 ore 23:05:03
Concordo, " il pickup suona bene quando corrisponde alle caratteristiche sonore desiderate di chi lo suona"; il valore del prodotto artigianale è secondo me proprio questo: poter fare da ponte tra i desideri e la realizzazione.
La mia analisi era mirata un po' a cercare il peso dei diversi fattori in gioco, a sollevare l'attenzione sul fatto che c'è molto altro oltre alla cortina fumogena dell'"avvolto a mano" e magari a individuare eventuali punti critici di un progetto (saturazioni magnetiche localizzate? isteresi?).
Sono convinto che chi progetta e produce consapevolmente abbia molto da offrire anche in termini di aumento delle competenze condivise e appunto consapevolezza e capacità critica del pubblico ma che abbia paura a scostarsi dal terreno saldo dei soliti cliché che funzionano sempre... appena qualcuno propone un idea nuova che si scosta dallo standard rischia di raccogliere 99 pareri negativi di chi ha solo visto le foto e 1 positivissimo di chi magari ha provato con mano.
Rispondi
di JoeManganese [user #43736] - commento del 08/05/2018 ore 14:43:20
grazie molto interessante! Sei il Coroner dei pickup!
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 08/05/2018 ore 17:23:33
Commento solo la conclusione: io vedo in giro la stessa enfasi su tutte le parti della costruzione, dalla tipologia di magneti (adesso va di moda il de-Gaussed), la costruzione, il filo, l'avvolgimento, la paraffinatura. Per certi pickup pare che certi dettagli importino più che in alti, per dire, su pickup da tele al ponte il materiale della basetta pare meriti attenzioni speciali. Poi dal canto mio posso dire che dato un genere o uno stile di riferimento, i criteri di giudizio diventano abbastanza oggettivi, ovvero: se su una Strato farai blues, difficilmente percepirai come migliori dei pickup messicani ceramici, confrontati con dei custom shop o dei Lollar. Poi l'orecchio si adegua e di focalizza sui dettagli. L'altro giorno sono stato in un negozio per provare un ampli, e l'ho testato con una Strato con dei texas special. Mi sono parsi poco "vivi" e dinamici rispetto a quelli che ho nella mia, dei '69 custom shop. Non sapevo nemmeno cosa fossero prima di chiedere, ma non mi parevano un gran che. Saranno le basette grigie? sarà l'avvolgimento a mano? I magneti? Non ne ho idea, lo confesso, e tutto sommato mi interessa anche poco, ma stavo per rinunciare all'ampli, che quando è arrivato a casa si è dimostrato invece ottimo. Per rimanere sui P90 i migliori che abbia provato sino ad ora sono dei Lollar 50s, che hanno una costruzione non "filologica" ma suonano in modo incredibile.
Rispondi
di Inglese [user #31999] - commento del 08/05/2018 ore 18:46:2
Non sono d'accordo sul fatto che ci sia la stessa enfasi su tutti i dettagli.
Il 75% si limita ai soliti proclami "handwound" "scatterwound" "materiali storicamente corretti", non un dato più preciso.
Un altro 20% ci aggiunge il magnete ma sempre con la solita enfasi "Alnico x per il vero sound vintage" che poi il magnete lo comprano... sai veramente cosa stai comprando? Io ho a che fare con acquisto materiali per lavoro, credimi che non è così scontato.
Un altro 4% ti da qualche dato poco utile come la resistenza in DC.
Uno 0,99% ti da un indicazione di induttanza e campo magnetico.
I restanti ti diranno di sicuro la polarità magnetica (indispensabile se non compri il set completo), il materiale delle viti (esempio P90, avete idea di quanto cambia l'induttanza del pickup cambiando il materiale delle sole due viti che lo fissano?), delle piastre, ecc. perché di sicuro lo conoscono, ci hanno ragionato, sanno che peso ha nell'insieme. Purtroppo il sito di questi virtuosi non l'ho trovato.
È sacrosanto che tutti questi dati interessano a pochi sfigati ma siccome non posso provare tutti i pickup che ci sono mi piacerebbe rivolgermi a chi è competente piuttosto che ad un bravo artigiano che a forza di tentativi ne hai fatto uno bellissimo ma che nemmeno lui sa perché gli sia uscito così.
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 09/05/2018 ore 09:44:42
Non voglio fare polemica sterile, ma il 100% di chi vende pickup dichiara gli Ohm, per quanto valga. Ma lo fa. Chiunque venda pickup (non pickup montati su strumenti, ma pickup) descrive abbastanza bene i prodotti, anche perchè nel circo che c'è ora altrimenti nessuno li comprerebbe. Sul fatto che "comprano" i magneti, il problema per me non è se li compri o li fabbrichi, ma se il risultato è frutto di scelta consapevole. Leggi qui: io vedo informazioni decenti, e soprattutto clips per sentirli in azione vai al link vai al link vai al link e comunque nella tua chitarra suonerà comunque diverso.
Rispondi
di Inglese [user #31999] - commento del 09/05/2018 ore 13:08:05
Hai ragione, ho sbagliato a dire che pochi dichiarano la resistenza.
Però non concordo sul fatto che "chiunque descrive abbastanza bene i prodotti", dipende da quello che uno considera importante.
Per me resistenza in DC è inutile, non dice niente.
Leggere "we add extra mojo by winding them on the same Leesona winder that was used in the 1950s" (primo link) per me è solo marketing, affascinante ma inutile per quanto riguarda la valutazione del prodotto.
Il de-Gauss del terzo link lo considero solo moda. Tutti i magneti usati sono magnetizzati a molto meno del massimo possibile quindi ridotto rispetto a cosa? se nessuno da un dato che senso ha un confronto?
Apprezzo molto il secondo link dove si propone una costruzione con ceramici e si accenna (dettaglio che apprezzo solo dopo aver approfondito la questione) ad una progettazione del circuito magnetico (extra iron load) mirato a compensare le differenze tra alnico e ceramico (permeabilità e quindi induttanza dell'assieme) e si accenna al pregio del ceramico di mantenere la magnetizzazione (pochi, non so chi, dice che se tieni il tuo bel pickup magnetizzato al chiaro di luna, degaussed o no, vicino ai magneti dei coni dell'ampli in poco cambi la magnetizzazione dell'alnico e quindi tutto il mojo che hanno pubblicizzato come plus). Chiaro che più di qualcuno dirà "ceramico no, non ha il vintage tone dell'alnico".
So che sembro DonChisciotte ma non riesco a considerare inutili queste nozioni che mi piacerebbe potessero girare, essere condivise, capite e non svalutate solo perché la banalizzazione della conoscenza si deve elevare mettendoci le fette di prosciutto sugli occhi.
Rispondi
di AlbertoDP [user #44112] - commento del 09/05/2018 ore 13:51:51
Capisco quello che dici, e sono il primo a mal sopportare descrizioni che sono solo trovate di marketing e non aggiungono alcun tipo di conoscenza (non solo in questo campo). Tuttavia, ti invito a considerare il fatto che il 99% degli utenti non sa che farsene delle informazioni aggiuntive che tu chiedi, anzi, ne ricava solo più confusione. A mio avviso, una accurata (e onesta) descrizione del suono e qualche nozione generica sul tipo di costruzione è più che sufficiente. Chi vuole più informazioni, può contattare direttamente chi fa i pickup, e avrà le sue risposte :) (nel limite del possibile, ovviamente, alcune informazioni è giusto che il costruttore le tenga per sé, soprattutto quando sono frutto di ricerca e sperimentazioni...).
Rispondi
di RedRaven [user #20706] - commento del 09/05/2018 ore 14:02:22
In realtà parto dal fatto che molti mettono un grafico di bilanciamento delle frequenze, e lo descrivono in relazione ad altri pickup: se mi dicono che ha "meno gain e più chiarezza rispetto al P90 standard" mi faccio un'idea, poi sento la clip. Mi stai dicendo che tu scegli un pickup dalle misure in cm dello spessore del magnete, e dalla percentuale di alluminio nella lega? Poi nei pickup penso che il risultato sia difficilmente giudicabile dagli ingredienti, pensa che uno dei miei preferiti è quello che trovi sulle Melody maker anni '60: è una bobina di nylon con un taglio, in cui si infila un magnete a barra, e attorno al quale si avvolge il filo. Stop. Niente poli regolabili, niente basette esoteriche, eppure a me piace un casino.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 08/05/2018 ore 18:08:50
Adoro il P90 però mai diseccato. Percui super-grazie dapprima per l'illustrazione e le foto nude-e-crude! Poi, per avere scelto proprio il P90 per il tuo test. C'è da imparare tutti quei termini tecnici... e poi misurare dati: come meglio farlo lato pratico?
Rispondi
di fla72 [user #29005] - commento del 08/05/2018 ore 21:35:14
Gran bell'articolo. Sostanzialmente io , come te , ne ho fatti di esperimenti con i pickup, ora, almeno per quanto riguarda i sale coil, se riesco a trovare dei ceramici degli anni 80 , molto spravvolti , poi li modifico inserendoci dei poli in alino II o III o al massimo V, riesco spesso ad ottenere un suono da invidiare ai texas special....tanto per dirne una...una cosa che non faccio piu è misurare induttanza ecc..comunque bravo! tacci informati!
Rispondi
di Inglese [user #31999] - commento del 08/05/2018 ore 22:54:05
Proprio su questa filosofia sto aspettando dei poli in alnico II e IV da inserire nella bobina avanzata che è appunto "hot" per un single coil e con una geometria più bassa e larga (sperando di riuscire ad alesare i fori delle viti e portarli a diametro senza assassinare la bobina...).
Sto mettendo a punto un sistema di simulazione usando FEMM e scripting MATHLAB e dalle simulazioni accorciando i poli si può aumentare la variazione di flusso fino al 30% con un pull inferiore sulle corde.
Prometto che condividerò altri dati "da sfigati" appena ho qualche risultato interessante, nel bene o nel male.
Rispondi
di Baden [user #39846] - commento del 08/05/2018 ore 23:49:58
Complimenti, bell'articolo.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 09/05/2018 ore 16:49:28
Non sono pratico della costruzione che sta dietro a un pickup, giusto a lunghe linee. Mi sono sempre chiesto come mai una 335 suoni così ovattata, se dipenda dai pickup visto che staccata suona più secca e definita, e che scelte alternative si potrebbero fare per togliere un pó di "naso" e dargli più attacco e botta.
Per la cronaca mi riferisco ad una Gibson 335 del 95 di un amico.
Gradite info grassie 😁
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 09/05/2018 ore 20:20:55
Bisognerebbe vedere che PU monta.
Nn sono un esperto, ma le solid body gibson in quegli anni montavano un 498t al ponte e un 490r al manico. Pickup ceramici ad alto output, molto scuri e adatti a suonare "bene" con una buona quantità di distorsione (che comunque favorivano, dato appunta la bassa impedenza).
Devo dire che la mia 355 del '66, che monta dei "Pat Number", ossia dei pickup piuttosto simili al PAF (alta impedenza, belli squillanti, in teoria), suona tanto mediosa, ma con poche alte rispetto alla mia R8 che monta dei burstbucker e la traditional su cui ho messo dei Bareknuckle "The Mule" (entrambe copie PAF).
Va detto che sulla 355 c'è il "varitone" (un circuito che nelle chitarre stereo filtrava il suono, molto amato da BB King).
Insomma le variabili sono tantissime, oltre ovviamente al fatto che la 335 è una semi hollow!
Rispondi
di esseneto [user #12492] - commento del 10/05/2018 ore 08:58:07
Il 498T e 490R non sono ceramici hanno rispettivamente magneti alnico v e alnico II e comunque io controllerei i valori dei potenziometri, qualora fossero da 300 kOhm una sostituzione con altri da 500 kOhm farebbe già parecchia differenza magari seguita da un ulteriore upgrade a livello di condensatori.
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 10/05/2018 ore 09:02:46
convinto che fossero ceramici, dato l'abbondantissimo output (il 498t mi pare si aggirasse sui 14 Kohm!)
Rispondi
di Inglese [user #31999] - commento del 10/05/2018 ore 10:24:1
Come volevasi dimostrare... c'è una disinformazione diffusa incredibile.
14k è la resistenza del filo e non ha nulla a che fare coi magneti, non è nemmeno indicativa dell'output inteso come segnale di uscita.
L'impedenza poi è un'altra cosa ancora, legata a resistenza in DC ma non solo e non in modo lineare.
Perdonatemi se ho insistito, di persona sono molto peggio, lo scopo del mio scritto era solo quello di dire "occhio, c'è tanto da sapere e nessuno ve lo dice con chiarezza, gran parte di quello che si legge in internet è impreciso o sbagliato".
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 10/05/2018 ore 17:34:17
ho premesso di non essere esperto! :)
Però ecco, per mia esperienza i pickup potenti (e le Gibson negli anni '90 montavano pickup cattivi di serie) sono più scuri, quelli meno potenti più chiari.
Eccezion fatta per quelli attivi.
Rispondi
di Inglese [user #31999] - commento del 10/05/2018 ore 18:20:2
Ci mancherebbe! Nemmeno io sono esperto e non volevo criticarti.
Il problema è che il web è pieno di informazioni sbagliate ed è veramente difficile distinguere!
Rispondi
di Actarus_the_Ufo [user #37848] - commento del 09/05/2018 ore 18:47:3
sicuramente , terapia t'apioco....ma come se fosse antani ....NON SUPER CAZZOLA , le medie
Rispondi
di umanile [user #42324] - commento del 09/05/2018 ore 20:57:09
sì, sbiriguda.
Rispondi
di FBASS [user #22255] - commento del 10/05/2018 ore 11:37:45
Avendo già assemblato 3 Stratocaster con pezzi originali ed anche d'altre marche (Manico e Body su due separate), essendo venuto in possesso di un manico Fender Telecaster a 22 tasti, ma con tastiera Rosewood (ne cercavo uno Mapple come invece ne ho trovato uno Strato a 21 freets) completo di meccaniche Kluson e fermacorde originale, del 1996; tramite l'amico Luca, con negozio in Battipaglia, ho comperato un ponte Fender Tele a 3 sellette in ottone vintage, poi lo scodellino con jack, attaccacinghie e piastrina a 4 viti e foro per microtilt per il manico, mascherina cromata e potenziometri, più commutatore a 3 posizioni e condensatore già in opera, tutti originali Fender, poi un pickup Fender Texas al ponte e mascherina bianca Squier, però poi ho deciso di montare al manico un mio vecchio pickup P 90 Epiphone del periodo USA, anche perchè ho già una fender Telecaster Pasley Sunburst del 1987, Made in Japan, ora sto cercando un body anche non verniciato e solid a cui però dovrò far modificare lo scasso al manico, speriamo bene FBASS.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308] - commento del 10/05/2018 ore 12:23:07
Vorrei consigliargli dei pickup più brillanti, o comunque con delle medio alte meno nasali.
Ai pot non ci avevo pensato. In effetti con valori più alti dovrebbe essere meno scura, visto che ci allontaniamo dalla terra, anche se non so cosa monta e comunque bisogna vedere se oltre il valore il guadagno è nullo. Per i condensatori so bene le differenze e conosco anche il circuito di "lucille" o simile, ma non penso che variando la frequenza di intervento cambi il suono come lo intendo io. Comunque si può provare. Quindi che pickup consigliereste per una maggiore brillantezza?
Rispondi
di AlbertoDP [user #44112] - commento del 10/05/2018 ore 16:06:20
Dei pickup tipo paf sarebbero sicuramente più brillanti e aperti. In alternativa, dei P90 formato humbucker aprirebbero ancora di più il suono.
Rispondi
di Inglese [user #31999] - commento del 10/05/2018 ore 16:46:11
Se non avessi paura di entrare in un circolo vizioso di modifiche monterei anche io dei P90 sulla DOT...
Rispondi
di AlbertoDP [user #44112] - commento del 11/05/2018 ore 14:53:05
Take a walk on the wild side... :)
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 10/05/2018 ore 18:45:02
Se già con P90, si può cambiare al mini-HB dato che le dimensioni sono le stesse.
Rispondi
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