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Malika Ayane in tour con dbTechnologies e il nuovo line array VIO L208
Malika Ayane in tour con dbTechnologies e il nuovo line array VIO L208
di [user #116] - pubblicato il

Anche l’artista Milanese ha scelto il nuovo line array VIO L208 dell’azienda Bolognese per il tour del suo nuovo album Domino, che toccherà sia teatri che club in tutta Italia.

Abbiamo incontrato Marco Pallini, Sound Engineer FOH, e Simone Zeta Saccomandi, P.A. Man, al Teatro Arcimboldi di Milano, data in cui è stato impiegato il nuovo VIO L208, il più piccolo line array della nuova famiglia VIO, uscito all’inizio dell’estate, abbinato ai sub VIO S118R come in tutte le date teatrali del tour.

Ciao Marco, ci puoi spiegare che setup avete utilizzato oggi?

M.P.: Ciao, oggi abbiamo utilizzato 16 sistemi appesi per lato VIO L208, sistema attivo con doppio cono da 8 pollici e un tweeter con bobina da 3 pollici con guida d'onda, amplificato in classe D con conversione a 48kHz/24bit. In questo teatro abbiamo poi montato a terra un totale di 15 VIO S118R, sub con singolo cono da 18 pollici in configurazione reflex sempre amplificato in classe D.
Ho scelto questa configurazione perché sono andato ad ascoltare l’impianto direttamente nella sede di dbTechnologies, poco prima di cominciare il tour, in diverse configurazioni, addirittura con i sub appesi, perché avevo paura che un sistema con coni di queste dimensioni fosse troppo povero di medio basse.
Per mia esperienza ho notato che tutta la parte “legnosa” delle medio basse soffre un po’ con il cono da 8 pollici e quindi sono partito prevenuto, aspettandomi una carenza nella zona tra i 100Hz e i 200Hz.
Ascoltando l’impianto invece mi sono piacevolmente accorto che anche la parte medio bassa era ben rappresentata, quindi abbiamo tolto i sub appesi e li abbiamo rimessi a terra come consueto.

Malika Ayane in tour con dbTechnologies e il nuovo line array VIO L208
Marco Pallini e Simone Zeta Saccomandi

Come ti sei trovato con questo nuovo line array?

M.P.: Posso dire che il feeling che ho trovato con l’impianto è molto buono, tutti i miei interventi sul banco vengono riportati dall’impianto in modo prevedibile, senza nessun tipo di sorpresa.

Cose ne pensi dell’amplificazione digitale?

M.P.: All’inizio ero abbastanza spaventato dall’amplificazione in classe D, ma provandolo sul campo mi sono reso conto che la risposta in frequenza è ottima ed è più che adatta alle location che andremo a toccare in questo tour.

Sei dovuto intervenire in modo particolare sull’equalizzazione di uscita del banco prima di entrare nell’impianto?

M.P.: Esclusi gli interventi che faccio sempre con una band dal vivo, non ho corretto molto l’impianto, solamente un paio di interventi sottrattivi sui 63Hz e sulla parte medio bassa tra 100Hz e 200Hz, dovuti alla peculiarità degli spazi chiusi e dei teatri come questo che tendono a risuonare in quelle zone.

Malika Ayane in tour con dbTechnologies e il nuovo line array VIO L208

Ciao Simone, ci puoi spiegare nel dettaglio come hai posizionato e configurato i sub?

S.Z.S.: Ciao, si certo, oggi ho posizionato 5 gruppi di sub, ognuno con 3 unità VIO S118R, in arc delay, ritardati progressivamente e specularmente in modo da allargare il panorama stereofonico delle basse frequenze. Il Crossover di tutto il sistema è stato settato a 90Hz.

Che cosa hai utilizzato come Front Fill?

S.Z.S.: Come Front Fill ho scelto di usare sempre le teste VIO L208, 5 unità distribuite sul bordo palco impostate sui preset di fabbrica per questo utilizzo, che ho trovato adatti senza bisogno di correzioni.

Malika Ayane in tour con dbTechnologies e il nuovo line array VIO L208

Come distribuisci il segnale nell’impianto di sala?

S.Z.S.: Per distribuire il segnale ho utilizzato un Galileo di Mayer Sound perché è un sistema che uso da diversi anni e per me è molto rapido da utilizzare.
Mi è capitato un problema in una scorsa data e non ho utilizzato il Galileo ma il software Aurora Net di dbTechnologies e devo dire che mi sono trovato molto a mio agio, un sistema molto semplice che mi permette di controllare tutte le singole teste e i sub in remoto dal mio computer.

Hai usato particolari correzioni sul line array?

S.Z.S.: Tramite Aurora Net ho aggiunto uno shelving di +3dB a 4000Hz solo sulle prime 4 teste perché ho deciso di non curvare tanto l’array per arrivare bene anche alle ultime file in alto.
Ho poi fatto uno scavettino sul totale intorno ai 200Hz, tipico intervento montando un cluster di questa lunghezza in un ambiente come quello di oggi.
Per il resto non c’è stato bisogno di nessun altro tipo di intervento.
 
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