CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS
California Classic: in prova la Strat-style di Xotic
California Classic: in prova la Strat-style di Xotic
di [user #17844] - pubblicato il

Il guru dell’effettistica sa il fatto suo anche in liuteria: abbiamo testato per voi una XSC-1, la californiana di casa Xotic dalla pura suonabilità vintage.
Quando si parla di effetti a pedale, Xotic non ha bisogno di presentazioni. Non tutti sanno invece che il laboratorio californiano firma anche una serie di chitarre di fascia alta, con caratteristiche notevoli e una forte propensione ai suoni e alla suonabilità d’altri tempi.
L’avventura di Xotic nella liuteria elettrica ha inizio esattamente dieci anni fa, ma solo intorno al 2015 le chitarre californiane prendono la connotazione vintage e lussuosa al tempo stesso che sfoggiano tutt’oggi.
La presenza di una splendida XSC-1 presso il Centro Chitarre di Napoli, che distribuisce il marchio in via esclusiva dal settembre 2018, era un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire: l’abbiamo portata in studio per raccontarvela.

California Classic: in prova la Strat-style di Xotic

La prima considerazione, senz’altro lecita, che il chitarrista medio avanza quando si trova tra le mani l’ennesima replica Stratocaster è “ce n’era davvero bisogno?”. Fermo restando che una chitarra in più non fa mai male, nel caso della Xotic serie California Classic la risposta è un deciso “sì”.

In un oceano di alternative dallo stampo mediamente moderno, con hardware all’avanguardia, pickup aggressivi e manici affusolati, la XSC-1 mette sul piatto una scheda tecnica diametralmente opposta al trend.

Body in ontano e manico in acero sono imprescindibili per la categoria e già palesano la natura esclusiva del modello.
La finitura Seafoam Green alla nitrocellulosa che avvolge il corpo riporta un trattamento heavy aged, un accurato invecchiamento artificiale che la fabbrica offre in cinque livelli graduali, dal non-aged al super-heavy. Le parti di legno a vista sembrano brunite, come accade davvero agli strumenti d’annata, e le vernici consumate svelano una base di colore coprente sottostante, per un effetto assolutamente credibile.
Invecchiato è anche l’hardware, che consiste in meccaniche e ponte Gotoh in stile vintage dalla tenuta d’accordatura eccellente. In particolare, le meccaniche risultano piuttosto “dense” al movimento, consentendo così di centrare le note con una certa accuratezza.
Solo le sellette del ponte, delle Raw Vintage satinate in acciaio, non sono aged per un approccio più confortevole sotto il palmo e per una resa probabilmente più affidabile.

California Classic: in prova la Strat-style di Xotic

Se il relic lo si ama o lo si odia, è impossibile restare indifferenti davanti al color miele che scalda le profonde fiammature del manico in acero con trattamento roasted.
Il passaggio ad alte temperature diventa sempre di più uno standard per ottenere manici stabili, resistenti e risonanti, mentre la finitura a olio è un piacevole plus che dona all’insieme una sensazione tattile accomodante, come di uno strumento già suonato da tempo e reso ancora più suonabile dagli anni.
La scorrevolezza è tale che l’abbondante profilo a C e l’action non bassissima impostata di fabbrica non risultano essere un ostacolo per le mani, pur confermando la XSC-1 come una Strat d’estrazione vintage, non morbida da suonare in favore di un suono grosso, ricco e dinamico.
La forma del manico, accogliente se piace il genere, è una delle opzioni disponibili in catalogo, tra le quali si fa notare anche il profilo originale Xotic battezzato SRV: un C che va appiattendosi verso una D in corrispondenza delle corde più grosse per assecondare in maniera più ergonomica i movimenti della mano.

Se il retro strizza l’occhio agli esordi della chitarra elettrica, la parte frontale offre un accenno di modernità con un raggio da 12 pollici e tasti mediamente alti, utili a favorire l’esecuzione di bending e legato.
Da lodare è l’intonazione della tastiera e del setup: suonare accordi in tutto il registro è facile e musicale, senza mai frequenze fuori posto. A volerle trovare una nota stonata - si perdoni il gioco di parole - la tastiera potrebbe richiedere qualche attimo di adattamento se si è abituati a strumenti dai bordi più smussati: qui le estremità dei fret si fanno sentire sotto le falangi, non in maniera eccessiva, ma in un modo che qualche patito della suonabilità moderna potrebbe non gradire. Tutto, comunque, perfettamente nei limiti della natura vintage dello strumento.

California Classic: in prova la Strat-style di Xotic

Quando un costruttore come Xotic si mette a fare chitarre, l’attenzione del pubblico si concentra senza dubbio sul comparto elettrico. Qui la firma si conferma di alto livello con un circuito efficace ed efficiente, dove anche la progettazione dei pickup avviene in casa.
I tre pickup Raw Vintage RV-50 sono prodotti dalla stessa Xotic e mirano a un suono classico attraverso l’uso di magneti Alnico V e affidandosi a un output contenuto. La voce è ricca su tutta la gamma di frequenze, con medi a fuoco ma discreti e bassi presenti ma asciutti e fermi. Gli acuti rivelano un’articolazione sonora apprezzabile che, pur senza arrivare mai a una brillantezza eccessiva, donano un’incisività sufficiente a bucare qualunque mix.
La reattività ai potenziometri è impeccabile, con un’escursione graduale e sempre utilizzabile sia per i toni sia per i volumi, facendo della California Classic il tipico strumento da usare dritto nell’amplificatore o con solo una manciata di effetti di mezzo, per gestire tutto direttamente “a bordo” dai clean morbidi e pacati ai drive di medio livello, ruggenti ma non troppo compressi, dove la chitarra trova la sua dimensione naturale.



La Xotic XSC-1 si conferma una signora chitarra, costruita con precisione e cognizione. Con prezzi che si aggirano poco al di sotto dell’universo Custom Shop, il catalogo Xotic può dirsi più che concorrenziale nel suo ambito. La scelta di volgere l’attenzione alla suonabilità vintage ne fa alternative interessanti ai soliti nomi e alla concorrenza generalmente votata a stili più moderni, mentre la preferenza per tecniche all’avanguardia come i manici roasted e le finiture a olio aggiunge sul piatto un’aggiunta gradita per un mix che si può definire “senza compromessi”.
chitarre elettriche xotic xsc
Link utili
XSC sul sito Xotic
Sito del distributore Centro Chitarre
Nascondi commenti     46
Loggati per commentare

di JJ Harolders [user #48945]
commento del 15/12/2018 ore 14:57:02
Decenti,ma non troppo
Rispondi
di zattoloemo [user #34496]
commento del 15/12/2018 ore 18:49:13
Del perché gente come te si comporti così nei forum rimane un mistero. A che pro? Per fare i dispetti? Per giocare ai guastafeste birichini come nelle festicciole all'asilo?
P.s. le chitarre Xotic sono favolose davvero!
Rispondi
di Faus74 [user #41023]
commento del 15/12/2018 ore 19:12:30
Fa quello che gli riesce meglio, non sapendo fare altro
Rispondi
di catoblepa utente non più registrato
commento del 15/12/2018 ore 21:21:35
esatto Faus ... ha cambiato il nick ma il cervello è rimasto quello!
d'accordo anche con Zattoloemo ... le chitarre Xotic sono favolose
certo confronto a quelle che millanta il troll fanno cag@re sicuramente!
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 15/12/2018 ore 20:41:22
“ce n’era davvero bisogno?”
Ni....ovvero si tratta di una classica Strato, con la tastiera da 12" e i fret piu' alti....
Non e' che vedo molte altre differenze, i legni, il profilo del manico, il circuito, i pickups, il ponte etc...sono esattamente quelli. Quindi non e' una strato moderna (Suhr, Tyler, Anderson etc..) ma una strato classica. Ok, era quello che volevano, costruire una bella Strato classica.
Solo che di queste Strato il mercato abbonda, a partire dal Custom Shop Fender, a DeTemple, D'Pergo, Nash, Page, Danocaster, Shabat, FSC, SVL, Wysocki, Lentz, Thorn, Kirn, Grosh, Riggio, Vinetto, e potrei continuare....
Quindi, “ce n’era davvero bisogno?”....per me no, pero' e' una chitarra in piu', un'opzione in piu', a noi non costa nulla e puo' essere un'ottima alternativa, quindi ben venga.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 16/12/2018 ore 08:30:27
Era ciò che intendevo,ma i Lameroni qua sopra non hanno colto l'essenza
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 15/12/2018 ore 22:49:4
Commento ebete a parte le Xotic potrebbero tranquillamente rivaleggiare con Fender se il marchio sulla paletta non fosse una discriminante.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 16/12/2018 ore 00:44:16
A me piace, sia nell'estetica che nel suono. Un manico cosi' fiammato poi non si trova facilmente su una CS Fender. Il problema è al solito la rivedibilità. Se uno la prende per tenerla va benissimo, ma temo che sia uno di quegli strumenti che se poi provi a rivendere ci riprendi una frazione di quanto pagato. Un po' come gli strumenti di liuteria.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 16/12/2018 ore 08:34:19
Altro punto cardine che io ho sintetizzato e che i "vostri cari amati" Lameroni non hanno colto...
Rispondi
di sidale [user #29948]
commento del 16/12/2018 ore 04:59:0
Suona bene,molto bene ma a parità di prezzo con una custom shop Fender credo che "the real thing"sia più appetibile soprattutto per una questione di valore nel tempo,indubbia comunque la qualità dello strumento.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 16/12/2018 ore 08:40:08
Bravo
Rispondi
di zattoloemo [user #34496]
commento del 16/12/2018 ore 06:56:25
Piccola curiosità, perché anche su strumenti di fascia alta o altissima non viene più installato il copri vano delle molle? In queste xotic non ci sono nemmeno i buchi delle viti!
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 16/12/2018 ore 08:39:0
La domanda più logica è:
Perché mai con tutte ste pippe ultratecno non fanno strato senza molle?
Rispondi
di Quick [user #26119]
commento del 16/12/2018 ore 09:39:23
In pratica una Stratocaster che mescola look vintage e suonabilità moderna. E che dal video suona molto più Stratocaster di alcune Fender d'annata.
Sembra costruita bene e con materiali ottimi.
Se il prezzo è buono, potrebbe diventare una ottima alternativa alle Stratocaster che si allontanano sempre più dal loro suono "vero".
Pure le Custom Shop. E purtroppo pure le masterbuilt.
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 16/12/2018 ore 11:30:03
E' molto bella e diciamocelo, suona bene.
Vero, mercato super saturo di alternative, prima tra tutte suhr.. questa mi sembra una copia più o meno spiccicata di una classic s antique. Comunque ci sta, come ha detto qualcuno è un'opzione in più, magari per trovare un bellissimo manico fiammato che da suhr bisognerebbe farsi fare come custom order pagandolo un occhio.
La cosa che io non capisco minimamente è la presenza del relic. Cioè un marchio che esiste da 10 anni, che senso ha che produca strumenti per imitare una chitarra di 50 anni? L'unico a cui posso concedere il relic è fender o gibson, marchi storici che propongono riedizioni antichizzate dei loro stessi modelli. Ma queste chitarre moderne reliccate, e ormai lo sono quasi tutte, tipo suhr friedman tyler nash ecc ecc. non hanno alcun senso.
Sono dei falsi storici colossali, creati solo per la moda del momento e per alzare un po' il prezzo giustificando la 'lavorazione in più'.
Tra qualche anno vedremo il relic come le cascate di prosciutto o il risotto ostriche e champagne. Negli anni '80 erano la fine del mondo... oggi ci fanno un pò ridere.
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 16/12/2018 ore 12:22:43
"La cosa che io non capisco minimamente è la presenza del relic. Cioè un marchio che esiste da 10 anni, che senso ha che produca strumenti per imitare una chitarra di 50 anni?"
Ha senso perché la gente quello vuole e compra, non sono scelte a caso, è il mercato che parla
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 16/12/2018 ore 12:50:34
Altra cosa che ho riassunto prima,solo sfruttamento delle mode per racimolare qualcosa in più,cosa che per un'azienda "veramente seria" non farebbe.
Se ti serve un manico fiammato vai da warmoth o te lo fai fare da uno bravo senza comprare un'intera scopiazzatura
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 16/12/2018 ore 14:21:19
Il solito clone ... va be’ ... tutto bene intendiamoci .. manico veramente molto bello ma aime’ la reliccatura veramente bruttina avrei gradito il corpo verniciato senza relic .. per le reliccature in casa Fender non c’e ne per nessuno ! Comunque lo strumento sembra funzionare molto bene
Rispondi
di Quick [user #26119]
commento del 16/12/2018 ore 14:27:17
Io penso che sul relic la si stia mettendo un po' troppo sul filosofico: è un po' come per i jeans strappati, cioè una lavorazione atta a dargli un aria vissuta, indipendentemente dal modello o dalla correttezza "storica" del processo.
Può piacere o meno, può essere fatto in varie maniere, più o meno attendibili (mi sono capitate per le mani certe Fender Custom Shop Extreme Relic che avrei bruciato nel camino, dal tanto che erano distrutte) ma è un processo di lavorazione addizionale che in ogni caso si paga.
Rispondi
di Dinamite bla [user #35249]
commento del 16/12/2018 ore 15:39:16
Chiaro.. e non è moda questa?
Quindi poi solito discorso infinito del musicista che deve apparire in un certo modo, con lo stile che ormai hanno più o meno tutti.
Sia chiaro, non sono contrario alle mode, è un settore gigante dell'economia. Ma il punto è che io "personalissimamente" trovo stupido invecchiare una chitarra di un marchio nuovo di zecca per farla sembrare il vecchio che non è. Non lo concepisco proprio..... gli studi di architettura (dove c'è un'etica profondissima su questo discorso, lo stesso applicabile al restauro degli edifici storici) non mi fanno vedere la questione da un altro punto di vista. E' una questione di rispetto della verità e del passato, concetto che però a tanti non interessa proprio... Ogni segno autentico racconta un aneddoto o un luogo o una storia. Ogni segno di queste relic racconta il pomeriggio di un artigiano pagato per martellare questa chitarra al fine di aumentare la cifra sul price tag. A me sta cosa semplicemente non comunica niente.
Rispondi
di Quick [user #26119]
commento del 16/12/2018 ore 17:24:10
Sul comunicare concordo pienamente. Anche perché l'artilficio è sempre ben visibile. Ho avuto per le mani sia relic da 300 euro che da 6000 e oltre, anche fatti dall' amato/odiato Murphy.
Nessuno di questi dava l'aria dell'invecchiamento vero che assumono le chitarre negli anni.
E di vintage vere ne possiedo a decine...
Come al solito sono gusti e sono scelte. Soltanto il tempo potrà dirci se la moda passerà o resisterà nel tempo.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 16/12/2018 ore 18:14:26
Sulla durata nel tempo pero' consideriamo che gli strumenti Relic sono in giro dagli anni '90 e non mi pare il fenomeno accenni a diminuire. Penso la prova del tempo l'hanno già retta. Io personalmente da una decina di anni suono con le Fender CS. Ne ho avute a rotazione varie, NOS, Closet Classic, Journeyman Relic e Relic. Le uniche che non considero sono le Heavy Relic: ci vuole lo stomaco troppo forte ;) Comunque non ho mai considerato il tipo di finitura in se una discriminante fondamentale per prendermi o no una chitarra. Guardo ad altri aspetti, quali il peso, profilo del manico etc. Sul grado di verosimiglianza poi devo dire che in generale la Fender lavora bene. La mia ultima Telecaster Relic è piacevolmente credibile.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 17/12/2018 ore 07:33:20
Di che colore è?
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 17/12/2018 ore 13:36:24
La chitarra dell'articolo credo sia Sea Foam green. La mia sunburst 3 toni.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 17/12/2018 ore 13:59:1
Quindi la tua è sunburst... Penseresti di farla magari di un color perlaceo?
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 17/12/2018 ore 16:07:21
Veramente no, mi piace così sunburst, l'ho presa apposta di quel colore. Inoltre sono contrario in quasi tutti i casi ad alterare l'originalità degli strumenti, soprattutto poi se si parla di riverniciare solo per un fatto estetico. Meglio in quel caso rivendere e riprendere un altro strumento che ci piace di più anche esteticamente, se proprio necessario.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 18/12/2018 ore 08:13:02
Neanche un Tangerine sunburst?
Però cambiare vestiti ogni tanto...
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 17/12/2018 ore 13:59:11
Quindi la tua è sunburst... Penseresti di farla magari di un color perlaceo?
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 16/12/2018 ore 18:06:01
Concordo. Per me le relic stanno bene dove stanno, cioè nella vetrina del negozio . Quando compro la chitarra deve essere nuova di pacca e deve invecchiare con me. Ma deve invecchiare bene, senza graffi e tenuta maniacalmente. Ho venduto una Ramirez classica perchè avevo graffiato la tavola al ponte dopo un cambio corde fatto male, pensa un pò. L'invecchiamento da relic è troppo finto, si vede lontano un chilometro.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 17/12/2018 ore 07:30:37
A me sta cosa comunica tristezza e voglia di emergere all'ombra di giganti del profitto... Poveraccio chi ci pensa a reliccare ed ancora peggio il disgraziato che lo deve fa pe' campà
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 16/12/2018 ore 19:44:11
Ma qui tutto sto pippare sul relic non lo capisco. "Voglio che la chitarra invecchi con me", "voglio farlo io il relic, naturalmente"...quindi se uno suona la chitarra puramente in casa o fa, toh, due date all'anno, allora deve trainarsi la chitarra in A4 con la corda per avere un relic genuino, sennò la gente si indigna? Ma andiamo...se sto cazzo di relic lo fanno vuol dire che vende, che la gente lo vuole, tutto lì, non vedo perché romper l'anima a riguardo
Rispondi
di Shorelinegold [user #48316]
commento del 17/12/2018 ore 05:55:
Non comprerei mai una chitarra così...ora va di moda fare queste cose ma almeno ci mettessero un po’ di coraggio e personalità come ha fatto Paul reed smith con la silver sky che non mi piace molto però almeno non è una copia esatta della Stratocaster.
Sembra proprio che oggi la chitarra elettrica sia solo Les Paul e Stratocaster, sono le migliori? Per me si...però che senso ha vederle replicare da duecentomila marchi diversi se poi le originali ci piacciono di più?
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/12/2018 ore 08:57:54
Premesso che neppure io sono interessato a questo strumento, dissento sulla tua ultima affermazione: parliamo di progetti che hanno ormai sessant'anni e soluzioni tecniche superate da almeno 30 (vedasi il tremolo). Sulle repliche è un discorso spinosetto, nel senso che gli stessi marchi che citi si stanno, di fatto, replicando da decenni, anche se ad onor del vero Fender è quella che prova più sortite. Dunque, alla fine, stiamo parlando di firme, non di strumenti?
Ciao
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/12/2018 ore 09:02:40
Non comprerei mai e poi mai (e ancora mai) una chitarra reliccata: già mi danno fastidio le chitarre vecchie tenute male. Al di là di questo, non è decisamente la chitarra per me date le specifiche tecniche, tuttavia riconosco trattarsi di un ottimo strumento.
Ne sentivamo il bisogno o meno? A mio parere è domanda oziosa: di quante chitarre dell'ultimo ventennio sentivamo realmente il bisogno, due, tre? Credo che la questione non sia quella, ma (come hanno scritto altri) se avrà un mercato o meno e questi sono affari di Xotic. Di certo la concorrenza aiuta i consumatori, inoltre non vedo un imperativo che mi obblighi ad acquistarla e, dunque, che male fa?
Ciao
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 17/12/2018 ore 09:43:02
Non ho avuto (e difficilmente l'avrò) occasione di poterne provare una ma da quanto sentito in questo e molti altri video su youtube mi sembra uno strumento professionale al 100% , ottimo sotto tutti i punti di vista , sul relic è una questione molto personale c'è chi lo adora e non può più farne a meno c'è chi come me se compra uno strumento nuovo preferisce "reliccarselo" da sé con l'uso .
Rispondi
di maxventu [user #4785]
commento del 17/12/2018 ore 13:50:51
Senza mai averla mai vista né provata, mi pare un'ottima chitarra, da un marchio molto serio, dal video mi pare anche ottimo suono. Immagino che il comparto elettrico/elettronico sia il piatto forte della chitarra. Personalmente non amo le finiture relic, che secondo me sono una trovata geniale per tenere alto il valore dell'usato; in questo caso concordo con chi scrive che una finitura relic su una chitarra che porta un marchio assolutamente emergente (nel settore) è un po' strana.
La fascia di prezzo a listino secondo me la rende poco competitiva. Non faccio paragoni con Fender, ma è chiaro che in termini di rivendibilità siamo su pianeti diversi. Bellissimo il manico; peraltro mi pare che le super strat di marchi avvicinati, ad esempio Suhr, si rivolgano ad un pubblico in cerca di soluzioni un po' più moderne o comunque un po' meno fedeli al vintage (parlo di ponti a due perni, tasti acciaio, etc.)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 17/12/2018 ore 18:18:43
La chitarra è una dei tanti, innumerevoli, rifacimenti di un modello iconico.
Il suono è molto bello, la suonabilità va provata.
Le cose che non mi piacciono sono tre:
1) i tasti si vede che sono tagliati molto verticalmente sul bordo e non raccordati, anche l'autore della prova lo conferma, provando un certo fastidio (su una chitarra boutique... pollice verso).
2) la decal così evidente non mi piace (nemmeno nelle Fender Master built)
3) la reliccatura è veramente finta, poco credibile.
Rispondi
di ovinda [user #46688]
commento del 17/12/2018 ore 20:05:20
Una chitarra di buona qualità, piacevole da imbracciare, comoda da suonare, piacevole da ascoltare, è una chitarra di buona qualità, clone o non clone che sia. Quello che non capirò mai è chi è così fesso da acquistare strumenti artatamente invecchiati con graffi, segni, lesioni finte. Una chitarra nuova deve essere nuova, secondo me.
Rispondi
di sand1975 [user #46451]
commento del 18/12/2018 ore 01:59:17
Sinceramente se fossi sul mercato per una strat-style mi orienterei verso una music man cutlas magari con manico arrostito che non volendo essere una replica con tanto di scartavetra riesce ad aggiornare la strategia senza stravolgerla.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 18/12/2018 ore 08:10:52
OK, sei uno dei pochi coi neuroni intatti...
Rispondi
di maxventu [user #4785]
commento del 18/12/2018 ore 14:22:54
Assolutamente makes sense (e probabilmente risparmieresti pure).
Peraltro le chitarre Music Man sono ottime ed hanno un manico molto particolare, non parlo di legni o finiture che sono TOP, bensì di proporzioni.
Rispondi
di sand1975 [user #46451]
commento del 18/12/2018 ore 14:27:4
Assolutamente si. Ho avuto decine di chitarre e provate forse centinaia nella mia vita ma il manico più bello mai provato era di una axis. E da lì ho capito che il mio manico ideale è di 1 5/8 al nut, back rotondo possibilmente non troppo sottile, se poi è un filo asimmetrico è anche meglio. Un guanto! Queste dovrebbero avere un profilo simile, a parte l'asimmetria. Anche le silhouette e le luke che ho provato avevano ottimi manici pur non all'altezza della axis/van halen. Consiglio a tutti di provare almeno una volta una Music Man.
Rispondi
di JJ Harolders [user #48945]
commento del 18/12/2018 ore 15:57:
Bravo, io ho uno stingray ed un reflex... Buoni proprio i manici di "Enrico Palla"😎
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 18/12/2018 ore 17:21:06
Mi allineo con chi dice "buona, ma ce n'era bisogno?". Vedo da un sito inglese che siamo sui 3000 euro o più. Vuol dire competere con custom shop fender, ma a quel punto mi prendo una Fender. Sul relic: Fender ci è arrivata, offre le time machine da NOS a heavy relic, per gusti (io ho una NOS per dire e la relic non mi sarebbe piaciuta) e prezzi (il relic fatto bene costa ma non suona). Loro le NOS non le hanno, solo da light a heavy relic. In una bolla in cui non esistono Fender, e un tot di altri produttori di cloni sarebbe eccezionale, penso, ma nella realtà del 2018 ho meno scelta, pari prezzo e peggiore rivendibilità di una Fender.
Rispondi
di Lisboa [user #47337]
commento del 24/12/2018 ore 23:31:0
A 3k personalmente andrei su una custom shop originale fender , o su una fender d’epoca. Sul relic una considerazione: il marketing trova un nome seducente per ogni cosa... ora si chiama relic, una volta si diceva anticato... lo erano quei mobili che volevano imitare l’antico; quasi sempre con esiti imbarazzanti...
Rispondi
di CalegaR1 [user #49254]
commento del 04/01/2019 ore 16:32:3
a parte il voler dare il nome "marketing" a qualsiasi attività di analisi di mercato atta ad aumentare il fatturato (che, tra l'altro, rimane l'unico e doveroso punto di arrivo per qualsiasi azienda), non mi pare che usare l'inglesismo "relic" rientri nel trovare nomi seducenti...fosse un neologismo ancora ancora, ma non ho ancora sentito nessuno dire "ehi zio andiamo a wornare la chitarra"... :)
Rispondi
Altro da leggere
Gibson svela la sua Golden Era per il Namm 2019
Tre SE da PRS per il 2019
SL4X: in prova la Jackson da corsa per la fascia media
La Les Paul richiede più manutenzione?
La Strat interamente fatta di pastelli colorati
Doheny V12: gli humbucker tripli della offset G&L
Seguici anche su:
News
La Strat interamente fatta di pastelli colorati
Guarda John Mayer presentare GarageBand per Apple nel 2004
Ascolta New Horizons: il nuovo singolo di Brian May
I temi chitarristici più caldi del 2018
Impara a suonare e a tenere il palco con Carlos Santana
Billy Gibbons suona Rudolph La Renna con il capitano Kirk
SHG Music Show Milano 2018 apre i battenti
Paganini Rockstar
Roy Clark: il chitarrista intrattenitore
Come suona la chitarra in una camera anecoica
Chi ha inventato davvero il tapping
Come suona la mia stanza?
Certificato CITES: quando serve e come ottenerlo
Country Music Hall of Fame: il cerchio non sarà interrotto
Ryman Auditorium: la chiesa americana della musica live




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964