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E mentre in Italia i giovani si rimbambiscono col trap, in Inghilterra...

di [user #12346] - pubblicato il
Tirano fuori dei talenti così.
  questo è Britain's got talent 2019 di un paio di giorni fa.

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di DiPaolo [user #48659]
commento del 14/05/2019 ore 21:36:58
Non è strano che in un paese tradizionalista come l'Inghilterra, in una trasmissione che deve proporre nuovi talenti musicali, vengano selezionati ... guarda un po' ... talenti musicali. Non sono informato sul resto del mondo, ma credo succeda la stessa cosa... dappertutto tranne che ... in Italia, che ci sia lo zampino dell'industria discografica italiana? quella che sta martoriando i talenti italiani dalla fine degli anni '60? Paul.
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di FabioRock74 [user #44552]
commento del 15/05/2019 ore 16:17:45
Che sappia io il format ‘got talent’ è per artisti di qualsiasi tipo.. dagli acrobati ai comici agli illusionisti, ballerini etc..
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di coldshot [user #15902]
commento del 14/05/2019 ore 22:47:56
Bravi questi ragazzi, ce ne fossero ma non è che in Inghilterra non ci sia una scena Trap attiva e consolidata e da quanto ne so va anche parecchio, la chiamano anche Drill, più o meno è la stessa roba credo, il rimbambimento è in corso anche li.....
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di tramboost [user #48998]
commento del 15/05/2019 ore 13:35:08
bravo concordo, la trap non è nata in Italia, l'abbiamo importata come i talent, vedi X-Factor, The Voice, the Gods Talent, alla fine tutto il mondo è paese, vedi Gilbert che ha detto in un intervista che non ne può + di ascoltare musica fatta con l'autotune.. e lui mica vive in Italia, si dice che l'erba del vicino è sempre + verde.. ma .. la merda gira ovunque e tutte le mode partono sempre da USA e UK
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di francesco72 [user #31226]
commento del 15/05/2019 ore 10:19:28
Capisco l'esterofilia e che in Italia è "sempre tutto peggio", ma se questi sono talenti, l'asticella si è abbassata di parecchio: sono quattro ragazzini che fanno tre brandelli di cover in sei minuti e neppure da dire che suonino virtusismi chissà quali o personalizzandole. Non per fare lo sburone, anzi per testimoniare il basso livello, anch'io a 15 anni suonavo già cover in giro per la provincia (ed il mio batterista faceva la seconda media): non eravamo fenomeni, esattamente come questi qui. Dopodichè per la patria che ha dato i natali a Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Clapton e compagnia cantante (e suonante) mi pare sia abbastanza naturale che a 15 anni si mastichino rock e funky. Là dove il massimo del rock duro sono stati i Litfiba o il povero Vasco, mica si può cavare sangue dalle rape.
Questo non equivale ovviamente a dire che in Italia va tutto bene, ma la storia che è sempre colpa di qualcun altro o, addirittura, ci sono complotti segreti per Italia's got talent, dai su. Parliamo di un programma in cui uno dei conduttori storici è diventato famoso scorreggiando e facendo finta di cagarsi addosso. Direi che il problema sta in quelli che guardano (e quindi finanziano) questi personaggi e questi programmi. Capisco che muovere il culo da davanti al pc costi fatica anche solo per andare in fondo al paese ad ascoltare quattro sbarbi che si divertono suonando rock n roll, ma vi garantisco che nel mondo reale accade anche da noi e continuerà ad accadere se ognuno da' una mano ai quattro sbarbi anzichè a Matano.
Ciao
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di FabioRock74 [user #44552]
commento del 15/05/2019 ore 11:57:42
Io invece li trovo fantastici. Non per chissà quali doti tecniche (comunque suonano bene) ne’ per confronti con altri tipi di musica, (che comunque aborro).
Li trovo fantastici perché questi ragazzini sono una band.. suonano insieme, si divertono ascoltano e prducono un prodotto a me congeniale: musica. È ormai raro, troppo raro vederne. Il tubo è pieno di micro (anagraficamente) musicisti ipervirtuosi, ipertalentuosi ma che non fanno altro che mettersi seduti davanti a una cam a far vedere le loro doti tecniche. Che palle.. averne di ragazzini come questi. Devono essere incoraggiati ad andare avanti. Che sia in talent, che sia la sagra della salsiccia, o l’oratorio.. mi auguro che queste realtà possano avere lo spazio che si meritano.. nel mondo. Rnr!
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di OldBoy utente non più registrato
commento del 15/05/2019 ore 14:17:45
..in Inghilterra si rimbambiscono con altri generi e altro tipo di intrattenimento; non esiste più una scena rock, i generi che vanno prevalentemente sono: funk/rnb/disco/80', Singer/songwriters alla Ed Sheeran, hip hop, ma sopratutto..Grime, equivalente (alla lontana) della trap. Ho lavorato a Camden Town, letteralmente fuori dall'uscita della Northern, mi sarò visto ameno 4-5 concerti a settimana, per lavoro, e la situazione è questa.
C'è un grande interesse per il rock, ma non nel senso che potete pensare: è parte della cultura, è un linguaggio che apprezzano e conoscono tutti perché parte integrante della loro eredità..qui in Italia abbiamo una storia musicale ben diversa.

La faccenda è ben diversa, anche perché la percezione che arriva dall'informazione è giustamente artefatta (è molto conveniente mantenere questo mito: si trasforma di fatto in immigrati in più da sfruttare), e la stessa informazione riguardante la Brexit cambia radicalmente se inglese o italiana. Gli italiano non hanno la minima idea di cosa sta succedendo lì, e per esempio c'è di sicuro qualche persona agli Abbey Roads che si lamenta della mancanza di buon rock nella musica di oggi. A Londra.

Mi sembra di sentire gli stessi discorsi.

Il rock va, è parte della loro cultura come per noi lo è il cantautorato; fare matrimoni lì significa avere in scaletta gli ACDC, ma non è questo il punto: la VERA E UNICA differenza è che loro ben distinguono bene tra musica e intrattenimento. E vanno ai concerti, e ci vanno per la musica, perché le band sono mediamente a un livello qualitativo ottimo, e per loro è normale andare a vedere concerti e spendere soldi per farlo; qui è considerato fastidio (troppo rumore!) nella generica serata alcolica. Le band vengono formate a business e gavetta fin da subito: se si passano 5 anni a far concerti per gli amici dove capita, a Londra, penso che il problema del cosa mangiare (almeno due pasti al giorni) diventi estremamente più pressante rispetto a qua (costo della vita!); la situazione migliora nelle altre città (Manchester per esempio), ma in concreto è Londra il posto dove si vuole arrivare (qualsiasi cosa tu stia facendo come musicista è un punto di passaggio internazionale e un mercato con cui secondo me bisogna confrontarsi prima o poi).

Approfondisco: cose come the Voice, X factor, etc, sono intrattenimento a tema musicale, non musica. La musica ha una parte più o meno importante a seconda del tono del programma, ma far musica è un'altra cosa; è nettamente preponderante lo "showbusiness". Figurati se gliene frega a qualcosa a questi programmi di effettivamente trovare un valore artistico alle band. Da cantante mi sono guardato un po' di best off di the Voice, internazionale e italiana, e le persone veramente dotate hanno comunque dovuto arrangiarsi da sé.

vai al link

Vedi anche tutto il fenomeno della trap, che ha molto più a che fare con l'attitudine di questi soggetti che con l'effettivo (inesistente) contenuto musicale: il testo di Rolls Royce (Achille Lauro) ha 5 autori diversi. Leggetevelo e fatevi due risate.

E sappiamo benissimo che se vogliamo fare intrattenimento ci sono cose immensamente più popolari e seguite della musica rock - per esempio, la f***, e allora via libera a quelle band dove le cantanti più che performer sono modelle (Rihanna credo registri 20 take a proposizione, i testi sono molto elaborati).

Al di là del fatto che io mi sono rassegnato, da produttore cantante e chitarrista rock, a operare in un settore di mercato "boutique", dove il dilettantismo al momento è un problema più che una soluzione, questo tipo di discorsi li capisco fino a un certo punto, anche perché per gli sfoghi online ci sono canali YouTube apposta che sono anche molto più interessanti. O mi leggo un quotidiano.

Finché in Italia la situazione è "spariamo merda ai gioffani che non capiscono nulla" in mezzo alle macerie create più o meno collettivamente, non si capisce che il problema con la musica e il rock in realtà è molto più generale e globale; sta diventando sempre di più intrattenimento per appassionati, e per quello ha senso la trap, che per definizione è un genere mordi e fuggi estremamente standardizzato; è un genere che a qualunque ascoltatore di musica con un impianto hi-fi decente e due orecchie fa venire il vomito, ma allo stesso tempo è perfetto per essere smerciato e passato velocemente via cellulare, con un ascolto qualitativamente ridicolo e superficiale; a maggior ragione perfetto perché il potenziale del genere sta nell'attitudine e nella capacità di creare rumore. Cosa che peraltro fa anche in un sito come questo, tanto "basta che se ne parli.."
Rispondi
di asidisi [user #16165]
commento del 15/05/2019 ore 18:07:12
Sono d'accordo con te, senza contare che il rap o la trap ( che a me non piacciono, sono di un'altra generazione) hanno una scena in Italia, iniziata con articolo 31 e altri e proseguita fino ad oggi.I testi sonovin italiano ed evidentemente i giovani ci si ritrovano. È come la scena neomelodica napoletana, ha ina scena e tanta gente che la segue. Paradossalmente noi rockers dovremmo quasi ringraziare le tribute band che portano gente nei locali a sentire musica suonata. Forse siamo noi (io per primo con la mia band) che siamo ormai fuori contesto, non esiste una scena,riproponiamo musica di 30/40/50 anni fa con testi in inglese che il 90# della gente non capisce, e poi ci sorprendiamo che i giovvvvani ascoltino rap.Ci sarebbero molte cose da dire su questo, ho visto ieri un intervista su youtube di chitarra facile ad un membro di una band che canta in dialetto Veneto (mi sembra rumatera) dove parlano anche di trap, tribute, covei band, davvero molto interessante. Ciao
Rispondi
di OldBoy utente non più registrato
commento del 17/05/2019 ore 14:35:34
Sì infatti, sono d'accordissimo; io poi sono di Venezia, conosco molto bene i Rumatera; infatti una band di questo tipo, secondo la mia personalissima opinione, ha capito una cosa: al di là del linguaggio, quello che conta è lo show. Strumentalmente dal vivo son dei gran casinari (detto con stima), e la cosa funziona a un livello tale che sono riusciti a sfondare i loro limiti "geografici", nonché chiedere giustamente compensi penso adeguati; portano gente e fanno show, non hanno problemi e ai festival e sagre sono perfetti.

Vedo molte band convinte che la musica in sé sia sufficiente (e io per primo sono uno tra questi!), ma dobbiamo ricordarci che la gente comunica in un linguaggio non musicale, non capisce come noi i riferimenti dietro a un bel blues moderno o a un buon rock. Di fatto, generi non scomparsi, ma boutique; secondo me i pochi che ce la fanno son quelli che si ricordano da dove è nato tutto: suonare live, ma non lo dico per i soldi o perché sia una strategia di marketing; ma perché se non siamo noi i primi a esprimerci coerentemente con le persone, siamo anche i primi a rischiare frustrazioni non da poco, e va riscoperta tutta quella parte "fisica" della musica, contatto diretto con i fan.

Non puoi pretendere che un giovane di oggi che non ha mai ascoltato rock capisca solo la parte musicale, bisogna coinvolgerlo in altro modo; questa cosa è stata ben capita da x Factor e simili, ma i musicisti prevalentemente ne sono vittime inconsapevoli, e lo dico io per primo che penso mi sarei risparmiato molte grane (e grano).

Poi io personalmente a giocarmela su pura immagine e marketing, come fa appunto la trap..non ce la faccio. Ma è un limite mio, ma speranzosamente non parlo proprio a casaccio (credo): il senso del mio messaggio è imparare a essere come una volta dei performer che sanno fanno suonare anche il pubblico (Brian May, anyone?).
Ciao,
Marco
Rispondi
di Nonnomatteo [user #49529]
commento del 16/05/2019 ore 08:20:40
Suonare con basso batteria e chitarra una canzone di 40 anni fa è quanto di più lontano ci sia dal talento o creatività. Anzi, è quasi come suonare un minuetto col clavicembalo: è medioevale!
La trap è il presente, la ribellione e la trasgressione : chi ha più di 16 anni farebbe meglio a non parlarne se non vuole fare la figura di “ai miei tempi la musica era un’ altra cosa”... e cliché di questo tipo!
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 16/05/2019 ore 10:36:26
Oddio, mi pare che quel che scrivi tu sia un clichè.
Per prima cosa non capisco perchè talento e creatività debbano avere una data di scadenza. Forse Mozart non è da considerare creatvo o Paganini talentuoso perchè sono morti da secoli? La musica, in realtà, trascende il tempo se è valida e sarà il tempo a dirci quanto vale la trap.
Dopodichè che si tratti di ribellione e trasgressione, per favore, proprio no; è un prodotto che più mainstream non si può: persino Byoncè ci si è dedicata ed i suoi esponenti sono gli idoli di un sacco di ragazzine appassionate di talent (occhio, non di musica, ma proprio dei programmi), se questa è ribellione!
Infine una nota storica, mi sa che col tuo riferimento ai 16 anni hai fatto una gaffe: la musica trap nasce all'inizio del millennio, ossia 19 anni fa, se ne potessero parlare solo coloro che oggi hanno 16 anni significa o che ascoltano roba vecchia (e quindi in contraddizione col tuo asserto iniziale) oppure che hanno iniziato a seguire la scena trap appena nati che ci sta, ma è alquanto inusuale. Forse ti confonde il fatto che in Italia arriviamo lunghi di 10 anni e tentiamo di scopiazzare il modello originale.
Ciao
Rispondi
di Nonnomatteo [user #49529]
commento del 17/05/2019 ore 09:02:41
Mozart e Paganini erano sicuramente persone di talento e capaci di essere mainstream a loro volta.
Tuttavia hanno generato una valanga di Cover band nel corso di centinaia di anni (cosa che non apprezzo particolarmente).
Tuttavia penso di non usare alcun cliché (anzi!!) affermando che la chitarra è uno strumento per fare musica revival.
Il numero 16 era messo lì ad indicare l’adolescenza in senso lato, senza intenzioni storiografiche :-).
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/05/2019 ore 09:11:02
Sinceramente non capisco se cerchi di essere ironico o solo confusionario: la tua replica è alquanto caotica e ben poco coerente con quel che scrivesti prima. Ad ogni modo buona musica.
Ciao
Rispondi
di Nonnomatteo [user #49529]
commento del 18/05/2019 ore 22:26:32
Si Francesco, mi piace sempre mettere molta ironia nella mia vita e nel rapporto con gli altri (e di conseguenza nella musica).
Questi argomenti vanno trattati di fronte ad un bicchiere di vino mentre si parla del sesso degli angeli, e non dietro una tastiera senza poter guardare lo sguardo o il sorriso di chi chi parla :-).
I base preferisco I DPG ai ragazzi del video ed ho cercato di esprimerlo.
La musica è la cosa più figa del mondo e tutto vorrei fare tranne parlarne come di una partita di calcio :-).
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 19/05/2019 ore 16:47:25
Avendo appena visto il Eurovision Song Contest, comparando, questi ragazzi hanno davvero potenziale se riescono a stare ben uniti per almeno 3 CD come stipulato dal tipico contratto discografico. Il potenziale è basato su fans anni 12-14 che resteranno fans per sempre - garantito! Hanno il look che piace alle ragazzine e dunque, piace alla stampa Pop che ha interesse a seguirli da vicino... Gli artisti devo incontrare fans, concedere autografi e magari pure reagire su info proveniente, per esempio, da paesi lontani. Avendo lavorato per case discografiche dal vintage 1975 i fans più attivi sono stati gli Acers, fans di Ace Base. Parecchi di loro hanno fatto amicizia con quelli del gruppo e mandavano rapporti su quello che succedeva nel loro lontano paese e questo alla partenza dell'era homepage nel 1992 e sono tuttora attivi, amici per sempre.

Le case discografiche devono fare soldi per esistere... Molte case sono andate sotto o vendute, per esempio Virgin Rec's. Adesso ci sono solo 2 multinazionali e pochissime case indipendenti in zona locale, in gergo "territorio", e che possono fare accordi su licenza con case all'estero per cedere o acquisire diritti (questo è stato il caso per me alla Mega (Scandinavia e Finlandia+Groenlandia) con Polygram (resto del Mondo), Arista (Nordamerica+Sudamerica, Hawaii e persino la prigione di Guantanamo a Cuba). Partire da zero e da un paese lontano è difficile. Partire dall'Italia con successo internazionale è possibile inizio estate. Vi spiego, se i turisti hanno ascoltato un hit vogliono comprare il ricordo della loro vacanza in Italia! L'effetto "souvenir" mi è capitato con Laid Back e Ace Of Base sino ad allora fallimenti a casa.

OldBoy: anch'io sono partito da Venezia in terza media imprestando una chitarra Eko elettrica dai preti della chiesa SS Giovanni e Paolo e formando un complessino in trio e suonare all'oratorio e vari concorsi di complessi viaggiando per i canali in peata - mai andati bene, pezzi in inglese Rock-Blues e ovviamente covers come tutte le altre bands che però suonavano unicamente covers di pezzi Pop italiani e strumentali. Adesso andiamo in scena Showbiz e qualche raccomandazione può essere di utilità.

Suonare un pò in zona - se funziona, trovarsi un manager, che poi avrà pure contatti in giro per managers importanti, ovvio. Un fattore cruciale è fare scena che significa anche parlare-chiaccherare-scherzare col pubblico + avere gli abiti giusti per complementare look e colore di una chitarra, e anche a secondo del tipo di musica eseguita e dove (live o riprese video). Per un ESC e andando a Sarajevo, mi è stato previtamente ordinato una chitarra bianco-nera, nero il resto dell'abbigliamento, incluso girocollo! Perfettamente "neutrale" e poi un paio di jeans di riserva. Infatti dalle prove alla finale, la TV ha cambiato luci e look scenografico ogni volta... Mi è pure stato detto di "esagerare" i movimenti in palco - meno male che ero in playback (LOL).

DiPaolo: l'industria discografica italiana ha lo svantaggio di avere pochissimo in inglese da presentare all'estero e per trovare qualcosa in italiano da far firmare, bisogna andare a caccia di iniziativa propria. Per la Scandinavia ho pescato i Matia Bazar (successone!) e volevo anche Alice e Battiato (nessuno pubblicato) dato i diritti per il mondo erano già coperti e la multinazionale del caso non ha fatto promozione interna per una pubblicazione sua qui al Nord.

E un grazie a Pearly per avere scatenato un intenso dibattito! Pure complimenti a Mahmood :)
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