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Fender Custom Shop: esperienza e tecnologia battono il pre-CBS?
Fender Custom Shop: esperienza e tecnologia battono il pre-CBS?
di [user #3] - pubblicato il

Fender della Golden Age e repliche del Custom Shop. Secondo qualcuno "non le fanno più come una volta", secondo altri "una volta le facevano bene, ma oggi anche meglio”. Su questo tema abbiamo intervistato Gary Davies, autore di The Anniversary Strat e massimo esperto delle più recenti Fender top di gamma.
Negli anni '70 le chitarre vintage erano patrimonio esclusivo dei musicisti più sensibili e raffinati. Poi, nell'ultima preistoria precedente alla diffusione globale di Internet, l'inizio degli anni '80, il terremoto, con Fender che rischia di chiudere baracca, Gibson che non si sente troppo bene e la voce "non le fanno più come una volta" che si fa sempre più insistente.

Proliferano i negozi specializzati e il tabloid Vintage Guitar Magazine pubblica ogni mese duecento pagine di annunci. Una grande voglia di sapere innesca l'esplosione editoriale che porta in stampa decine di libri sulle chitarre, prima raffazzonati in economia, poi sempre più ricchi e colorati, fino ai "coffee table book", che vengono acquistati da un numero sempre crescente di appassionati e contribuiscono a diffondere il virus.

Le aziende che producono chitarre, da parte loro, si rimettono in carreggiata, sgusciando dalle grinfie dei grandi investitori come CBS o Norlin e tornando a un approccio più rispettoso della propria tradizione e attento alle richieste dei consumatori, sempre più informati ed esigenti.

Fender Custom Shop: esperienza e tecnologia battono il pre-CBS?

In questo senso la nascita del Fender Custom Shop è un momento importante: per la prima volta l'azienda californiana dichiara esplicitamente che la qualità pre-CBS non è un punto di arrivo, ma di partenza, che si può fare di più e meglio. I primi masterbuilder guidati da John Page e Michael Stevens fanno uscire dal loro laboratorio strumenti di qualità tale da convincere musicisti che certo non hanno bisogno dei soldi dell'endorsement - come Eric Clapton o Eric Johnson - a mollare i loro cimeli e passare a strumenti nuovi.

Fender Custom Shop: esperienza e tecnologia battono il pre-CBS?

Il secondo terremoto è la diffusione globale della Rete, negli anni '10. La stampa di libri illustrati si esaurisce (ci si informa su Google) e Vintage Guitar Magazine si converte a fare informazione (si compra e vende su eBay). Ma è proprio grazie alla Rete che anche i neofiti scoprono termini prima appannaggio dei veri nerd: pre-CBS, sunburst, Tadeo Gomez, Custom Shop, pre-War, masterbuilder, eccetera.

In questo nuovo panorama il libro Anniversary Strat - di cui abbiamo già parlato su Accordo - è una mosca bianca. Un testo magnifico, ricchissimo, costruito dopo una ricerca certosina e ore e ore di interviste che hanno portato l'appassionato autore, Gary Davies, a diventare il più autorevole esperto di strumenti Fender moderni di alta qualità.

Fender Custom Shop: esperienza e tecnologia battono il pre-CBS?

E allora, abbiamo pensato, chi più di lui può dire se davvero "non le fanno più come una volta" oppure se, invece, "sì, una volta le facevano bene, ma non quanto oggi”?
Glielo abbiamo chiesto ed ecco cosa ci ha raccontato.

Fender Custom Shop: esperienza e tecnologia battono il pre-CBS?

Alberto Biraghi: Ciao Gary. Quando ho incontrato Leo Fender nel 1984 gli ho detto di essere felice proprietario di una sua Stratocaster del 1956. La sua risposta fu: «Funziona ancora? Vuol dire che le costruivamo bene allora!». Poi mi mostrò tutte le migliorie che aveva progettato per le sue nuove G&L, aggiungendo che anche le nuove Fender erano migliori di quelle vecchie. Penso che tu abbia messo le mani più di chiunque altro su chitarre Fender post-CBS top di gamma. Sei d'accordo con Leo?

Gary Davies: Voglio sottolineare che non sono un esperto di chitarre vintage. Ma so come sono costruite le Fender oggi e non posso che essere d'accordo con Leo, penso che le Fender high-end siano costruite meglio di quelle pre-CBS. Questo non significa che non ci siano delle magnifiche chitarre pre-CBS, che oltretutto hanno avuto il tempo di essere suonate, maturare e migliorare. Ma è altrettanto vero che in quegli anni non c'era la costanza qualitativa che si trova nella produzione odierna.

AB: Il fender Custom Shop produce repliche degli strumenti che hanno fatto la storia, ma numerosi appassionati di chitarre vintage sono convinti che "la magia della Golden Age" non sia replicabile. Cosa ne pensi?

GD: Ho visto parecchie repliche, per esempio quella della Stratocaster '59 degli Shadows, costruita da Greg Fessler in 54 magnifici esemplari, con una precisione estrema. Prima o poi tutti i masterbuilder hanno costruito delle repliche di strumenti famosi e in molti casi il proprietario ha avuto la difficoltà a distinguere la replica dall'originale. Quindi penso che sì, le migliori chitarre della Golden Age possono essere replicate. Ovviamente bisogna sempre considerare che una chitarra è composta da innumerevoli componenti, per esempio il legno, che rende ogni strumento unico. Ma Fender riesce a intervenire anche sulla la voce dei pickup per a dare alle repliche anche la pasta sonora degli originali.

Fender Custom Shop: esperienza e tecnologia battono il pre-CBS?


AB: Quando esplose la "Strat-mania" a metà anni '80 le Fender pre-CBS avevano tra 20 e 30 anni, più o meno l'età che hanno oggi le prime chitarre costruite dal Custom Shop. Pensi che questi strumenti nel tempo saranno apprezzati e ricercati come i pre-CBS?

GD: Penso che sia presto per dire se e quanto gli strumenti costruiti oggi saranno considerati nel futuro, ma è certo che soprattutto le chitarre masterbuilt rappresentano il top della produzione Fender di sempre in termini di qualità. I liutai del Custom Shop sono avvantaggiati da anni di ricerche e studi, dispongono delle più moderne tecnologie e in più danno un apporto personale grazie alla loro esperienza maturata costruendo negli anni strumenti di altissimo livello. E a questo uniscono una passione infinita per il loro lavoro. Questa combinazione di tecnologia, conoscenza e capacità semplicemente non era disponibile ai tempi di Leo. Questo non lo dico solo io. Recentemente chiedevo l'opinione di Michael Stevens - uno dei fondatori del Fender Custom Shop oggi liutaio in proprio - sulle chitarre costruite dai suoi successori. Non posso che essere d'accordo con la sua risposta lapidaria: "They build great fucking guitars."
chitarre elettriche custom shop fender gary davies interviste
Link utili
Sito Fender Custom Shop
Vintage Guitar Magazine
The Anniversary Strat sul sito ufficiale
Sito Gary Davies
Recensione di The Anniversary Strat su Accordo
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di 77casual [user #25849]
commento del 06/02/2020 ore 12:22:36
Al mio tre scatenate l'inferno..
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di MuddyWaters [user #47880]
commento del 06/02/2020 ore 12:23:44
"They build great fucking guitars." Ha ragione. S'è scordato però "if you pay them great fucking money". :D
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di alexus77 [user #3871]
commento del 11/02/2020 ore 00:11:14
Mah, sai... nel '67 una Strat costava sui $230, che oggi corrispondono a circa $1,750. Una LP nel '60 andava sui $300 (inclusa custodia), pari a circa $2,650 di oggi. Quindi direi che i prezzi sono simili, se non inferiori. Non farei paragoni con i Custom Shop, perche' le produzioni di allora, per quanto quegli strumenti siano venerati (a mio avviso senza ragione), erano normali catene di produzione, quindi la prod standard USA e' il giusto paragone. Gli strumenti Custom Shop di oggi sono prodotti di liuteria, fatti con un livello di cura ben superiore.
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di MuddyWaters [user #47880]
commento del 11/02/2020 ore 00:14:36
Eppure chissà perchè ne escono a frotte che non suonano manco per niente e sono veri e proprio ciocchi di legno. E ti parlo di strumenti da migliaia di euro. Ma è una cosa risaputa eh... è sempre stato così. Così come escono i capolavori escono tanti ciocchi. Io sai cosa? Mi tengo belle strette le mie messicane che, sinceramente, mi sembrano più oneste, anche se oramai... manco più una messicana si può comprare.
Rispondi
di Midas77 [user #49614]
commento del 06/02/2020 ore 12:24:50
Queste operazioni vintage revival mi lasciano sempre un po' perplesso e mi sanno tanto di marketing un po' spiccio. Ben venga un reparto Fender Custom però comprare una chitarra del 2020 e pretendere di avere fra le mani un modello degli anni '70 solo perché spacciata per "replica vintage" non mi convince del tutto. Se vuoi una chitarra vintage cercati un modello (budget permettendo) degli anni 60 o 70. Sennò arrenditi all' idea che per quanto sembri invecchiata una chitarra spacciata per vintage (anche se replica) fatta negli anni 2000 resta una chitarra "moderna". E poi vuoi mettere l'effetto psicologico? Se una chitarra è davvero vintage avrai la convinzione di avere fra le mani uno strumento vecchio (in senso nobile). Non credo si possa dire lo stesso per una chitarra pseudo vintage fatta nel 2020. Saluti.
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 06/02/2020 ore 13:39:47
E loro qua ti fottono alla grande, cumpà. Perchè non fanno chitarre fatte con le stesse specifiche se non quelle "CUSTOM SHOP VERY BIG MONEY MODEL LIMITED 1:1 CLONE MASTERBUILT WATER OF LOURDES MOTHER MARY". E' questione di soldi. Non ci vuole una mazza a fare una chitarra come era fatta "allora". E in effetti lo fanno e costa l'anima dei soldi e tu non hai scelta. Sono tirchissimi sulle chitarre che costano "un po' meno". Addirittura le AM ORIGINAL non hanno la tastiera a 7.25" come le vintage. Proprio perchè se vuoi la specifica vintage devi PAGARE i BIG MONEY. Ma a loro non costa niente. O la fanno 7.25 o 9.5 è uguale. Serve per massimizzare i BIG MONEY. All'inizio pure le Vintera avevano la tastiera a 9.5. Improvvisamente poi hanno aggiustato il tiro chissà perchè. Resta il fatto che comunque, prendendo per esempio le Vintera che "si possono comprare", le 50's non c'è il sunburst. C'è sulle 60's ma guardacaso quelle hanno la tastiera di PAO FERRO e se la vuoi proprio con le specifiche vintage in entrambi i casi devi cacciare cosa? I BIG MONEY. Capì? E' tutta questione di soldi. Io Fender la sto proprio schifando guarda. Sto apprezzando di più Gibson che invece è stata una cacca per tanti anni. Almeno adesso si sta "raddrizzando" seppur stia gonfiando i prezzi in maniera sproporzionata. Ma quello, purtroppo, tutti.
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di zabu [user #2321]
commento del 06/02/2020 ore 15:09:07
Credo che le American Original non hanno la tastiera 7.25" ma 9.5 perché la maggior parte dei chitarristi vuole strumenti con un manico più comodo. D'altro canto la serie Original non vuole essere una riedizione in senso stretto. Ti do ragione su una cosa: la Fender ha dismesso la serie American Vintage che era fantastica e offriva tanta qualità ad un prezzo giusto, soprattutto nell'ultima incarnazione. È ovvio che per questioni di marketing ora ti spingono poi a comprare una CS, che costa ovviamente di più.
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di MuddyWaters [user #47880]
commento del 06/02/2020 ore 15:11:41
Hai ragione ma solo in parte. Io non voglio la 9,5 se compro una riedizione vintage. Voglio la 7.25. Altrimenti comprerei una moderna, non credi? Poi boh... erano meglio le AM. VINTAGE che comunque costavano una botta di denari.
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di zabu [user #2321]
commento del 06/02/2020 ore 17:53:26
Chiaramente alle Fender seguono il mercato. C'è stato un periodo (direi tra gli anni 1982 e il primo decennio del 2000) in cui la gente era veramente in fissa con l'avere strumenti Fender che fossero riedizioni perfette. Io mi ricordo discorsi qui su accordo sulla posizione dei dots sulle AV, o sul contour della paletta vicino il Mi basso. Cose un po' maniacali... ;) Negli anni alla Fender ci hanno lavorato e queste cose le hanno aggiustate. Poi alla Fender devono aver realizzato che la gente voleva l'estetica Vintage e qualche tocco moderno. Bisogna anche riconoscere che molti di quelli che ora comprano una Fender una pre-CBS l'hanno vista solo in foto. In parte è anche il ricambio generazionale. Hanno iniziato con le CS verso i primi anni '10 ad offrire standard il radius 9.5. Poi hanno eliminato la serie American Vintage. Direi il delitto perfetto, o se vogliamo la ferrea logica di mercato.
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di esseneto [user #12492]
commento del 10/02/2020 ore 09:00:39
Sono assolutamente d'accordo , non è corretto secondo me definire "original" una stratocaster o telecaster con raggio 9,5 dal momento che probabilmente la caratteristica che più di ogni altra cosa rende una chitarra Fender uguale o molto simile al corrispettivo modello vintage è il radius da 7.25 . E non penso di dire una cosa molto sbagliata dicendo che la tastiera da 7.25 , un manico bello grosso e tasti piccoli contribuiscono non poco ad un timbro "vintage ".
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di MuddyWaters [user #47880]
commento del 10/02/2020 ore 09:02:14
Ma non solo il timbro, pure la sensazione. Cumpà... corpo in frassino, manico da telecaster, tasti sottili... ti assicuro la Strat tipo 54 è n''ata cosa proprio. Cioè è tutta un'altra sensazione.
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di MTB70 [user #26791]
commento del 28/02/2020 ore 15:29:14
Il Pao Ferro deriva dalla stretta sul palissandro, il raggio a 9.5 e' diretta conseguenza del fatto che quello a 7.25 ha perso tantissimo mercato perche' gli shredder vogliono i manici piatti, o almeno piu' piatti di quello. Si, lo fanno per il big money (e fanno bene, perche' cosi' tra altri cent'anni saranno ancora qui, a differenza di quelli che il big money lo snobbano e falliscono), ma quello che secondo me tu fraintendi e' che il suddetto big money non sta nelle 100 chitarre (numero a caso) CS che vengono vendute, ma nelle 100.000 piu' economiche che vanno dalle American alle messicane, fino alle Squier. I soldi veri non sono sulle chitarre care, sulle quali sono convinto che il margine non sia poi granche' perche' hanno costi molto piu' alti, ma sulle produzioni di massa, dove il costo e' quasi fisso e si possono fare quantita' importanti.
E tutto quello che e' di nicchia diventa prerogativa del CS perche' il ragionamento e' "a me non conviene fare questa cosa perche' non la vuole quasi nessuno, se proprio qualcuno e' fissato la paghi per benino e gliela faccio perche' dopotutto fa parte della mia tradizione". Io lavoro per una societa' americana in tutt'altro ambito, ma conosco benissimo la mentalita': da loro i processi guidano tutto, e ogni cosa che fa uscire il processo dal seminato va scoraggiata perche' riduce efficienza e quindi profittabilita'. Non posso neanche dire che abbiano torto, se paragono la loro performance economica alla nostra negli ultimi...diciamo cento anni?;-)
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di zanzacris [user #11650]
commento del 06/02/2020 ore 13:05:38
Negli anni 70 le fender vintge avevano 20 anni :)
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di Sykk [user #21196]
commento del 06/02/2020 ore 14:05:29
Non è difficile avere tutte le caratteristiche che vuoi se puoi rinunciare alla scritta Fender.
Ci sono i liutai.

Volendo spendere meno c'è Warmoth, che con un migliaio di euro di materiali + 200 euro di pickup + il lavoro di assemblaggio fatto fare in qualche ora dal liutaio di cui sopra, non c'è motivo di pensare di avere tra le mani uno strumento inferiore al custom shop Fender.
Rispondi
di robogg [user #204]
commento del 06/02/2020 ore 17:27:57
La peggiore strato che ho avuto era una '64 originale sunburt. La migliore una vr62 del 1982. Quando si parla di chitarre fender è meglio parlare di singole chitarre, non di famiglie o modelli. Questa è la mia esperienza. Ho avuto 11 fender.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 06/02/2020 ore 17:31:00
Faccio una piccola riflessione. Nei primi anni '90, quando ho iniziato ad avvicinarmi alla chitarra, il fenomeno del Vintage era già bello affermato. Sicuramente c'erano meno informazioni disponibili mancando internet, però c'erano le riviste più o meno specializzate che (magari occasionalmente) documentavano la storia e le caratteristiche degli strumenti d'epoca. Già all'epoca quindi le Fender Vintage di "prima classe" (pre-CBS) erano abbastanza inarrivabili, a meno che ovviamente di trovare un venditore poco informato. Si trovavano invece ancora molti strumenti di fine anni '60 a prezzi di poco più alti di quelli delle riedizioni. Ricordo di aver provato all'epoca a Bologna da Stanzani una Telecaster del '67/68 in Olympic White con maple cap in eccelenti condizioni, che costava poco più di due milioni di vecchie lire. Nello stesso periodo per una Strato American Vintage ci voleva forse un milione e mezzo di vecchie lire. Oggi anche questi strumenti della prima epoca CBS, se in condizioni perfettamente originali, hanno raggiunti prezzi abbastanza considerevoli. D'altro canto la produzione del Custom Shop si è espansa e offre una varietà di strumenti incredibili e di qualità molto alta. Credo da un punto di vista del musicista "puro" oggi andare alla ricerca ad ogni costo della Fender Vintage originale abbia meno senso di 25/30 anni fa, perché oggettivamente la produzione moderna offre una valida alternativa. D'altro canto gli originali rimarranno sempre inarrivabili, non fosse altro per un fatto storico ed emotivo.
Rispondi
di alexus77 [user #3871]
commento del 11/02/2020 ore 00:13:30
Le Custom Shop di oggi, sia Fender che Gibson, sono dei gran prodotti, mille volte meglio di tante chitarre vintage, che avranno un fascino finche' volete, ma dal punto di vista costruttivo, per suonabilita' e suono, le produzioni attuali sono una spanna sopra. Sempre a mia insaputa.
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 28/02/2020 ore 16:45:2
Bello il look della Strat foto 3 - foto 1 andrebbe meglio con manico stile palissandro.
Rispondi
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