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Perché ti serve un Floyd Rose
Perché ti serve un Floyd Rose
di [user #116] - pubblicato il

Nato nel 1977, il Floyd Rose è il più famoso ponte double locking presente sul mercato. Negli anni è diventata la cifra stilistica di molti chitarristi che tra dive bomb e armonici l’hanno trasformato da miglioria per il ponte Fender a vero e proprio strumento melodico.
Grazie al sistema che blocca le corde in due punti, alle meccaniche e al ponte con delle viti a brugola, permette non solo di risolvere i problemi di accordatura che affliggevano i ponti flottanti classici, ma riusciva ad ampliare l’espressività del tremolo stesso, non più un sistema per far vibrare il pitch, ma un metodo per letteralmente suonare e far suonare la chitarra in maniera innovativa, diventando imprescindibile per chi vuole utilizzare la leva in modo estremo.
Ecco quindi perché ti serve un ponte Floyd Rose (o una delle tantissime declinazioni derivate).

Non puoi suonare Van Halen senza un Floyd. Subito dopo Hendrix, Van Halen è stato tra i chitarristi più innovativi e influenti nella storia della chitarra elettrica. Misurarsi con il suo repertorio è una pagina di studio doverosa per chiunque voglia definirsi un chitarrista rock. Ora tra Van Halen e il Floyd intercorre lo stesso tipo di rapporto che c’è tra l’uovo e la gallina: impossibile dire chi sia arrivato prima. Senza un Floyd gran parte dei riff e degli assolo di Eddie risulterebbero privi di gran parte della loro efficacia.

Perché ti serve un Floyd Rose

I dive bomb sono fighissimi. Rappresentano uno dei modi con cui si può essere veramente sguaiati con la chitarra. Per farli un semplice ponte flottante può non essere abbastanza. Si può ovviare certo con delle meccaniche autobloccanti e un bel setup, ma nulla terrà l’accordatura in sesto come un double locking durante i dive bomb. Per info citofonare Steve Stevens.

Un'alternativa al bending. Grazie alla grande escursione sia in su sia in giù e alla leva solida e salda nella sua sede, il Floyd permette letteralmente di usare la leva per cambiare nota, esattamente come nei bending ma con un risultato timbricamente diverso. Steve Vai ne ha fatto un elemento espressivo fondamentale nel suo playing.

L’espressività. Con un Floyd non ci si limita a fare effetti speciali (dive bomb) o a tirare e abbassare le note. C’è la possibilità di colorare i vibrato, gli slide o gli appoggi e le code degli accordi con una serie sconfinata di sfumature sonore, timbriche ed espressive. E non necessariamente riconducibili esclusivamente al rock e all’hard rock. Nel ricco e variegato calderone stilistico degli Elio & Le Storie Tese, il chitarrista camaleontico di Cesareo ha spesso beneficiato di un utilizzo sensato ed elegante del Floyd.

Senso dell’umorismo. Con il Floyd è possibile far letteralmente parlare la chitarra.
Ma è possibile prodursi in suoni e rumori stravaganti che possono introdurre sprazzi sonori divertenti, o sdrammatizzare l’esecuzione di assolo molto tecnici. Di nuovo, doveroso ascoltare Steve Vai.

Perché ti serve un Floyd Rose

Accordatura stabile e più semplice da correggere. Se il setup è buono e le corde non vengono lasciate a marcire sullo strumento, il double locking permette di avere un’accordatura veramente duratura. Ci si deve magari abituare durante i cambi corde ma, una volta trovata la quadra, tolta la chitarra dalla custodia al 99% sarà perfettamente accordata o quasi.

Puoi fare il fluttering, trucchetto chitarristico super anni ’90 usatissimo da Vai o Petrucci. Si ottiene dando una sonora legnata alla leva dopo aver suonato una nota o un accordo. Un esempio carino è la chiusura del terzo lick presente in questo video di Gianni Rojatti, tra i chitarristi rock italiani uno dei più smodati utilizzatori di leva.

eddie van halen floyd rose hardware steve vai
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di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 14/03/2020 ore 12:16:33
Inutile dirlo, piaccia o meno, la nostra bella "leva" può fare la differenza... Sicuramente, se utilizzata con gusto e buon senso, può ravvivare un solo piatto e poco espressivo. Tra i sopra citati, Eddie è stato il primo assoluto a dimostrare le potenzialità di questa nuova concezione di ponti flottanti; Steve Vai, neanche dirlo, ha portato la sua applicazione a livelli stellari. Personalmente, non sono un grande utilizzatore di FR... lo monto solo su tre delle mie dieci bimbe. Tuttavia, credo che impegnandosi a fondo per entrare in sintonia con questi dispositivi (dall'aspetto militaresco), si possa conferire al proprio playing un'aria nuova. Come diceva un certo personaggio, assai importante:
"Datemi una LEVA e vi solleverò il mondo."

Buona Musica a tutti;)
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 14/03/2020 ore 15:10:07
Veramente parlava dei punti di appoggio (i Pivot, senza specificare se a lama di coltello, a cuscinetto o sferici), dicendo: "datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo". Paul.
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 14/03/2020 ore 15:48:17
Corretta precisazione! Scienza a parte, il mio era soltanto un gioco di parole... Mi perdonerete per questo;)

Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 14/03/2020 ore 19:51:02
Era cazzeggio anche la mia risposta, spero si capisse. Paul.
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 14/03/2020 ore 19:59:43
Ahahah... Assolutamente si, Infatti il tuo commento era pienamente nel "mood" 😉🙏

Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/03/2020 ore 13:14:36
Certamente per chi fa un uso massiccio di queste tecniche il Floyd è una grande invenzione.
Non ne ho mai sentito il bisogno.
C’è comunque chi fa tutto anche senza Floyd, due su tutti: Jeff Beck e Scott Henderson
Rispondi
di Rothko61 [user #32606]
commento del 14/03/2020 ore 15:39:17
Per chi proprio non ama il double locking e fa uso intenso della leva, credo che la scelta migliore sia il NOS Floyd Rose con blocco d'ottone maggiorato e unità Tremol-No integrata, che veniva installato nella prima serie della Charvel Guthrie Govan signature (la nuova serie monta un ponte Charvel che lo ricalca).
Anche i ponti Music Man delle varie signature Petrucci fanno bene il loro dovere...
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 14/03/2020 ore 15:58:00
Il modello montato sulla GG era veramente un'unità ad alte prestazioni... D'accordo con te!
Per esperienza personale, il mio sistema tremolo preferito, per stabilità e precisione, rimane il ponte di progettazione PRS - la terza generazione offre performance davvero eccezionali. Seppur con diversa architettura e molto meno estremo di un comune FR, se ben regolato, offre sensazioni superiori a qualunque altro "sei viti" in circolazione.
Rispondi
di Rothko61 [user #32606]
commento del 14/03/2020 ore 16:03:17
Concordo con la qualità dei ponti PRS.
Rispondi
di Merkava [user #12559]
commento del 15/03/2020 ore 20:01:33
Credo anche sulla Pete Thorn di Suhr
Rispondi
di Mich [user #46168]
commento del 14/03/2020 ore 15:41:25
Sapete dove ce lo vedrei bene un Floyd rose? Su una lap steel, ovviamente ben implementato.
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 14/03/2020 ore 15:48:56
Sarebbe un esperimento interessante...
Rispondi
di Mich [user #46168]
commento del 14/03/2020 ore 15:50:29
Si potrebbe chiedere ad un artigiano italiano di provarci, ma non saprei a chi rivolgermi sinceramente
Rispondi
di PegasusVanDerKlyne [user #19758]
commento del 14/03/2020 ore 16:00:51
Nulla di impossibile sul piano costruttivo... La difficoltà sarebbe trovare un liutaio con sufficiente esperienza e volontà "esplorativa" per tentare di mettere in concreto questa idea. Sarebbe davvero curioso...
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 17/03/2020 ore 14:00:
A cosa serve un ponte Floyd usando lo slide? niente.
Si potrebbe invece montare un ponte Duesenberg con B bender e G bender
Rispondi
di Mich [user #46168]
commento del 17/03/2020 ore 15:37:47
Deve essere implementato, appunto. Ovvero fatto su misura, e anche modificato, questo sicuro
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 17/03/2020 ore 16:21:31
Ripeto non ha senso scordare tutte le corde insieme come il floyd o un tremolo qualunque se stai usando uno slide, non serve a niente perchè con lo slide fai già quello che vuoi vai qualsiasi suono intermedio senza soluzione di continuità.
invece un b bender o g bender fa diventare la lap steel un po' come la pedal steel.
questo è il ponte di cui sto parlando
vai al link
Rispondi
di Mich [user #46168]
commento del 17/03/2020 ore 16:24:23
Afferrato
Rispondi
di therival [user #5160]
commento del 14/03/2020 ore 18:18:58
Dopo aver odiato il floyd per la sua manutenzione mi sono preso chitarre a ponte fisso. Una volta che ho imparato un po' a sistemarlo e utilizzarlo non posso più farne a meno. Floyd Rose tutta la vita.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 14/03/2020 ore 19:45:48
non mi ha mai attratto come non mi ha mai attratto la leva del vibrato, ma recentemente un caro amico mi ha regalato una jackson simil explorer che lo monta.
Onestamente lo uso, quasi sempre, in modo lieve, come lo usavano gli "stratocasteristi" nelle varie musiche anni 60. Mi piace, piace ai colleghi e piace anche al pubblico.. Lo preferisco al normale tremolo tipo strat, bigsby o jazzamaster, perchè per ottenere lo stesso effetto bisogna impegnarsi di più. Col floyd basta toccare appena e già si sogna.. :-)
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 14/03/2020 ore 20:33:25
attenzione, il floyd ha anche aspetti molto negativi: l'avevo su una n2, che ho radicalmente modificato rimuovendolo e riempiendo gli scassi, per mettere poi un ponte fisso. Morale: il floyd applica un filtro non uniforme che mangia frequenze in modo devastante, e nel paragone diretto anche sustain. Quest'ultimo aspetto è mascherato dal fatto che si usa ovviamente con gain spinto, ma in generale il floyd NON è a zero impatto per il timbro.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 14/03/2020 ore 21:13:06
Appoggiato al body in stile van Halen e sei a cavallo
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 16/03/2020 ore 09:32:10
Ma hai letto quando dico "ho messo un ponte fisso"? Comunque il ponte fisso ha cambiato molto non tanto il "carattere" del suono, ma l'equalizzazione generale, ed il sustain. Non tornerei indietro.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 16/03/2020 ore 10:07:55
Si l'ho letto.
A me non influenza il timbro.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 16/03/2020 ore 10:11:43
per curiosità: come fai a saperlo? io me ne sono reso conto dopo aver cambiato ponte non semplicemente appoggiandolo al top.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 16/03/2020 ore 10:21:01
ho gli stessi pickup su due chitarre diverse
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 16/03/2020 ore 10:24:03
non so quanto possa essere rappresentativo..
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 16/03/2020 ore 09:14:56
Ne sono convinto anch'io e sinceramente non capisco perchè sia ancora così massicciamente utilizzato dato che ormai ci sono ponti che hanno le stesse prestazioni del Floyd sono superiori dal punto di vista di vista della sonorità e non necessitano del blocca corde bastano delle meccaniche autobloccanti .
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 16/03/2020 ore 10:09:26
Tipo?
A me viene in mente il Synchronizr della Ibanez ma non so perché hanno smesso di usarlo a parte sulla Marco Sfogli signature.
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 15/03/2020 ore 18:22:07
Niente in contrario, basta che sia non-recessed. Bruttissime esperienze sonore con i floyd "flottanti".
Rispondi
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