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Soul Power: dentro e fuori la Strat Aerodyne che ha cambiato il volto del rock
Soul Power: dentro e fuori la Strat Aerodyne che ha cambiato il volto del rock
di [user #17844] - pubblicato il

La Fender Stratocaster di Tom Morello conosciuta come Soul Power è tornata con una replica ufficiale: top piatto, Floyd Rose, mini-humbucker e kill switch, gli ingredienti dei RATM ci sono tutti.
“Questo è il mio suono, vediamo che musica posso farci” spiegava Tom Morello in una vecchia intervista. Il tema era la ricerca timbrica, la rivelazione è stata quella che nessun fan si sarebbe aspettato da uno sperimentatore come il chitarrista dei Rage Against The Machine: “il suono non conta nulla”.

Per Tom, la strada verso il sound definitivo ha attraverso prove ed esperimenti di ogni tipo, tra chitarre martoriate con elettroniche singolari e hardware alternativi, fino a giungere alla conclusione che sarebbe stato lo strumento a plasmare la sua produzione musicale, non viceversa.

Simbolo della sua sudata esplorazione sonora coi RATM prima e con gli Audioslave poi, al pari della iconica “Arm The Homeless”, è senza dubbio la Fender Stratocaster Aerodyne nera conosciuta come Soul Power.

La chitarra, tutt’ora conservata al Metropolitan Museum di New York, riceve ora una replica ufficiale da parte di Fender.
La curiosa signature è comparsa per la prima volta a inizio gennaio, in uno scatto rubato sul profilo Instagram di riffsandbeards. Quasi un fantasma per le settimane seguenti, è stata poi confermata al Namm 2020: la Soul Power, alla fine, sarebbe tornata a suonare.

Che siate fan, o anche no, regalatevi 20 minuti per godervi l’intervista ed esibizione preparata da Tom Morello per la presentazione della Fender ispirata a uno strumento che - piaccia o meno - ha cambiato il volto della chitarra rock.



Tra le signature che affollano il ricco catalogo Fender, chitarre come la Soul Power sono senza dubbio quelle più “sensate”. Il modello si rifà a una vecchia edizione già disegnata dalla stessa Fender ma ormai fuori produzione da tempo, alla quale Morello aveva effettuato diverse modifiche, dando vita a uno strumento unico nel suo genere che, di fatto, non ha imitazioni disponibili sul mercato dei grandi marchi.

La Soul Power Strat riproposta da Fender replica la colorazione nera con paletta in tinta dell’originale. Adesso, in punta compare la firma dell’artista per palesarne la natura di strumento signature.

Soul Power: dentro e fuori la Strat Aerodyne che ha cambiato il volto del rock

Il body, come nella Aerodyne da cui tutto ha preso forma, risulta piatto sul davanti. L’insolita caratteristica è dovuta alla presenza di un top dritto applicato sul body in ontano, evidenziato da un binding bianco tutto intorno. Sul retro, le molle del ponte sono a vista, senza coperchio.
La scritta “Soul Power” che dà il nome alla chitarra è inclusa come decalcomania nella confezione, da applicare solo se il proprietario vuole.
I materiali ripercorrono i canoni dell’universo Fender, come accade per il manico in acero con profilo Modern C e per la tastiera in palissandro con 22 tasti medium jumbo su un diapason da 25,5 pollici. Vi si aggiungono però diverse caratteristiche originali, come il raggio compound da 9,5 a 14 pollici.
Impossibile non notare, inoltre, il ponte Floyd Rose. Oltre al bloccacorde al capotasto, un set di meccaniche bloccanti completano la dotazione hardware, garantendo una tenuta impeccabile anche con gli utilizzi più spinti.

La pesante customizzazione operata da Morello trova il cuore nell’elettronica dello strumento. Nella versione aggiornata al 2020, la chitarra monta un humbucker Seymour Duncan Hot Rails al ponte, in formato single coil e inclinato come da tradizione. Al centro e al manico trovano posto due Fender Noiseless, tutti con plastiche nere per il caratteristico look moderno su battipenna e potenziometri cromati. Sul corno inferiore compare anche l’immancabile kill switch, indispensabile per replicare lo stile simil-DJ che ha reso famosa la chitarra dei RATM.

Sul canale YouTube Fender, un video dimostra la Soul Power all’opera.



Scheda tecnica completa e altre foto sono disponibili sul sito Fender a questo link.
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di Johnny92 [user #43424]
commento del 04/04/2020 ore 17:31:41
Mi sembra esagerato dire che questa chitarra abbia cambiato il volto del rock.
Anche perchè di diverso, rispetto a tante altre, ha solo la scritta. Scusate la mia onestà.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 04/04/2020 ore 17:40:13
Non si discute dello strumento in sé (che comunque, tra kill switch e Floyd, si discosta abbastanza dalla stragrande maggioranza delle Stratocaster in commercio e di sicuro non esiste qualcosa di simile nel catalogo Fender), quanto di quello che Tom Morello ci ha tirato fuori.
Per intenderci, è innegabile che "trick" di questo tipo abbiano introdotto nel mondo chitarristico sonorità che prima, semplicemente, non esistevano: vai al link
Rispondi
di Johnny92 [user #43424]
commento del 04/04/2020 ore 18:02:24
Sappiamo tutti che la strat "comune" non ha floyd, kill switch, Seymour Duncan, ecc, ma esistono centinaia di chitarra con queste caratteristiche, non solo Fender, anche antecedenti a quella di Tom.
'Cambiare il volto del rock' è un'affermazione "enorme" ed anche "pesante" che andrebbe scritta con le dovute cautele.
L'articolo, che tra l'altro hai scritto molto bene, da come si può leggere e soprattutto da quello che si può capire parla dello strumento (con tanto di titolo anche), e quindi il mio commento precedente.
Rispondi
di spaccamaroni [user #7280]
commento del 04/04/2020 ore 22:30:52
Certo che l'articolo parla dello strumento, che nelle mani di Morello ha aggiunto una variante nel frasario della chitarra rock...scusa se è poco :-)
Rispondi
di ADayDrive [user #12502]
commento del 04/04/2020 ore 22:32:02
Abbi pazienza, è un'affermazione che sa molto di copia/incolla di un comunicato stampa Fender. E te lo dice uno che quindici anni fa utilizzava un set-up sostanzialmente clone di quello di Tom Morello. Il problema è che oramai siamo talmente bombardati dagli abusi di linguaggio da non farci nemmeno più caso.
Rispondi
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 05/04/2020 ore 10:07:04
Ciao, quella frase non compare in nessun comunicato: credo fermamente che esistano alcune chitarre le quali, nelle mani di determinati musicisti in precisi momenti storici, hanno influenzato pesantemente il linguaggio chitarristico nei vari generi. Non parliamo di innovazione costruttiva nello strumento, ma di cosa ne ha fatto chi le ha imbracciate, che poi dovrebbe essere l'aspetto davvero importante.

Senza scomodare la Strat di Hendrix (che esisteva da oltre dieci anni prima che molti la associassero a lui) o di David Gilmour (idem), o la Les Paul di Jimmy Page o di Slash (stesso discorso), citerei senza timore anche "stelle minori" come Matthew Bellamy e i fischi della sua Manson con Fuzz Factory o quella con Kaoss Pad, la Telecaster su cui Jonny Greenwood ha definito i canoni del noise nel rock alternative, introducendo anche il concetto di tempi dispari in un genere praticamente a digiuno sul tema, o lo stesso Morello con il suo approccio da DJ che ora viene studiato da qualsiasi appassionato del genere, ma prima di lui semplicemente non esisteva.
Rispondi
di Johnny92 [user #43424]
commento del 05/04/2020 ore 12:14:2
Approccio da DJ nel rock? Per cortesia, abbia pazienza.
Buona giornata.
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 05/04/2020 ore 19:27:23
Se ti guardi la clip postata sopra lo dice lo stesso Tom Morello: "la musica più interessante negli ultimi anni dal punto di vista ritmico e dinamico è prodotta da DJ o persone che fanno musica elettronica ("programmers" in originale, rende meglio) e questo è quello che cerco di imitare. Mi diverte di più che fare tapping, che è quello che mi divertiva un sacco negli anni '80".
Rispondi
di cesco78 [user #1757]
commento del 04/04/2020 ore 17:43:02
Cambiato il volto del rock? Mandate una mail all' agenzia stampa della fender e ditegli di calmarsi,
Perché se parti così alto dopo per i vari Hendrix, Page e Clapton cosa scriverai?
La chitarra è bella comunque e Morello lo adoro.
Rispondi
di tattoo [user #35346]
commento del 04/04/2020 ore 17:51:42
grandissimo morello,è sicuramente nella mia top 3 dei migliori chitarristi esistenti !!! gli altri 2 sono frusciante,e il frontman dei muse
Rispondi
di c9 utente non più registrato
commento del 04/04/2020 ore 21:1
Ma lui non era quello alternativo? Che rinnegava le multinazionali? E che, e che, e che?
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 05/04/2020 ore 09:55:04
Oh, le bollette son da pagare per tutti eh!
Ironia a parte, secondo me la chitarra è molto bella, la trovo molto interessante soprattutto per chi vuole le caratteristiche di una Ibanez ma anche la scritta Fender da esibire.
Non ho voglia di spendere 1500 euro, anche perché ho già troppe chitarre, se costasse la metà o se dovessi comprare il mio primo strumento serio ci farei un pensierino.
Ma non applicherei la decal "SOUL POWER", gusti personali.
Rispondi
di CalegaR1 [user #49254]
commento del 05/04/2020 ore 12:13:40
Quando si vive in una società capitalista, la diffusione delle informazione passa attraverso canali capitalistici. Noam Chomsky obietterebbe se i suoi lavori fossero venduti su Barnes & Noble? No, perché è lì che la gente compra i libri. Non siamo interessati a predicare solo a chi si è convertito. È bello occupare illegalmente case abbandonate guidate da anarchici, ma è bello anche saper raggiungere la gente con un messaggio rivoluzionario, da Granada Hills a Stoccarda. - Tom Morello
Rispondi
di c9 utente non più registrato
commento del 05/04/2020 ore 15:26:07
Mah.... Sarà perché sto invecchiando ma Tom Morello mi sembra un gran paraculo. Un po come Zack De La Rocha che viene beccato con le Nike da 200 dollari ad una partita di NBA in prima fila. Per combattere il sistema devi farne parte?Comunque la mia era solo una provocazione... Ci mancherebbe. Tanto di cappello a Tom Morello e ai RATM. Poi a me una strato col floyd rose fa venire ribrezzo.... Se proprio devo dire la mia sulla chitarra :-;
Rispondi
di CalegaR1 [user #49254]
commento del 05/04/2020 ore 16:20:33
Leo Fender crea LA chitarra che si presta alla modifica facile dato che son 2 pezzi di bancali avvitati assieme, ma ci scandalizziamo per 4 viti e un ponte mobile? trovo peggio l'immobilismo di questo settore
Rispondi
di 77casual [user #25849]
commento del 04/04/2020 ore 23:06:16
La chitarra orrenda.
Lui un grande.
Rispondi
di Sciamano [user #50087]
commento del 05/04/2020 ore 13:10:48
Le solite e puntuali accordiane crociate appena si esce fuori dal seminato del presunto olimpo (volutamente in minuscolo) legato ai triti e ritriti 4-5 nomi.
C'è musica (tanta e di enorme livello) anche e ben oltre il rock classico o il blues e gli anni settanta. E ci sono anche artisti, come Morello, che hanno ridefinito il linguaggio musicale nel contesto del rock più moderno. Che questo quarto segreto di Fatima venga finalmente rivelato anche su queste pagine (web).
Rispondi
di spillo91 [user #17528]
commento del 05/04/2020 ore 13:41:44
Condivido in pieno!
Rispondi
di spaccamaroni [user #7280]
commento del 05/04/2020 ore 16:26:20
Condivido anch'io. Chissà quanti commenti negativi sono stati fatti gli anni in cui Michael Hedges (o chi prima di lui, perdonate l'ignoranza) ha cominciato a battere la mano destra sulla tastiera, tecnica che ha riscritto il linguaggio della chitarra acustica e che oggi è largamente benedetta.
Non possiamo rimanere fermi al release bending e alla blue note. Ad esempio, il 90% dello shred a me non piace per niente, ma ritengo comunque arricchente il fatto che qualche mente creativa aggiunga qualcosa al linguaggio della chitarra e che i linguaggi a volte si fondano tra loro...se no sai che noia dopo un po'.
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 05/04/2020 ore 17:12:08
Bella chitarra (anche esteticamente), bella jam e gran bel chitarrista: lo conoscevo solo di nome, mi sa che m'ero perso qualcosa...
("Ben arzàto!"! Ok, me lo dico da solo...)
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 05/04/2020 ore 19:54:54
Mh... forse cambiare il volto del rock non è proprio l'affermazione più calzante considerando che c'è di tutto là fuori, ma sicuramente che Tom abbia dato un bel impulso al suono della chitarra non si può negare. Poi, magari ce ne saranno tanti che hanno fatto e stanno facendo cose altrettanto egregie e sperimentali, anche più, ma lui io l'ho conosciuto perché le sue chitarre stavano su una musica che mi piaceva e mi piace molto, altrimenti non so se mi sarebbe capitato a tiro. E, almeno per quello che mi riguarda, il suo sound mi è giunto come una bella ventata d'aria fresca accanto ai già noti Frisell, Metheny, VH, Page, Gilmour, Hendrix, Johnson, Berry, Atkins, May, ecc, giusto per citare alla rinfusa un po' dei più noti, ma insomma un po' tutti quelli che hanno aggiunto qualcosa in più al suono della chitarra nel contesto del loro tempo e l'hanno portato al grande pubblico.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 06/04/2020 ore 14:34:25
Come già detto sopra: non avesse il logo Fender, si tratterebbe di una chitarra come centinaia di altre sul mercato. Anzi, quando avevo 16 anni (30 anni fa) già modificai la mia stratocaster per mettere un hb al ponte e feci modificare una les paul studio per montarci il floyd rose, avessi fatto le due cose insieme ora avrei una chitarra d'epoca ed una strafiga prequel di Morello. Quando si è giovani va così.
Che l'uomo abbia dato il suo contributo ok, ma che ne abbia cambiato il panorama ho qualche dubbio in più. Sarà perchè non ritengo i ratm un gruppo di riferimento o sarà perchè Morello, alla fine, fa in realtà sempre la stessa musica cambiando nome ai gruppi.
Infine, un po' paraculo lo è: "arm the homeless", ma lui mica regala le chitarre, mi pare (e adesso scatenatevi pure dicendomi che dona in beneficenza 1.000$ al minuto, sarebbe bello se mi diceste anche quanti ne guadagna, al minuto).
Ciao
Rispondi
di spaccamaroni [user #7280]
commento del 06/04/2020 ore 18:12:2
Ok, di chitarre così se ne sono già viste, ma quanti di noi le hanno usate così?

Sul discorso coerenza io non mi soffermo: non conoscendolo di persona né sapendo come vive e spende i suoi soldi, non mi permetto di fargli i conti in tasca.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 07/04/2020 ore 09:19:09
Mi pare che stia svicolando: viene presentata una chitarra come fosse un unicum mentre è palese che non ha nulla di particolarmente innovativo, ma per te il punto è come viene usata dall'endorser? E' come dire che se Hamilton guida una 500, allora è una vettura della madonna. No, resta una vetturetta utilitaria dalle prestazioni mediocri e dal prezzo spropositato.
Sul discorso coerenza è fondamentale soffermarsi perchè molto spesso persone in vista sbandierano cause nobili, ma poi si muovo in maniera opposta. Qui poi il messaggio fa leva sugli ultimi, per definizione i meno difesi. Quindi se uno fa indotto schierandosi dalla parte degli ultimi mi pare il minimo che sia dalla loro parte anche nella realtà. La cosa non mi interesserebbe se la chitarra recasse scritto "enrich the rich" o "I want money": il messaggio è coerente e chi ha più facoltà può benissimo dire la sua in ogni dove. Di comunistelli (a parole) con casa al mare ed in montagna ne consoco già abbastanza.
Ciao
Ciao
Rispondi
di spaccamaroni [user #7280]
commento del 07/04/2020 ore 11:24:38
Rimango d'accordo con l'autore dell'articolo:
il modello di chitarra in sé può non essere un unicum, ma secondo me è una signature che ha senso in quanto l'esemplare di Morello, in mano a lui, ha introdotto uno stile e una voce che sono sì un unicum. Poi è logico che la Fender (come altri marchi) faccia leva su chitarristi noti per vendere chitarre, devono vendere e sta a noi premiare o no le scelte di marketing, ma credo abbia molto più senso questa signature che la Stratocaster Baglioni o l'ennesima Slash Les Paul, solo per fare esempi.

Inoltre, mantengo la mia idea sul discorso coerenza: nella realtà della sua vita privata non sappiamo cosa lui faccia dei soldi che guadagna. Quanto meno (a pelle) non mi sembra il classico rocker che va in giro ostentando il proprio status con limo e chitarre esclusive dell'anteguerra che riempiono vagoni (ma anche questo non lo so per certo, ovvio).
Rispondi
di spaccamaroni [user #7280]
commento del 07/04/2020 ore 11:42:48
Poi, certo, come dici tu forse l'accostamento con Fender potrebbe suonare incoerente, ma voglio sperare che non tutte le multinazionali si comportino allo stesso modo.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 07/04/2020 ore 12:35:09
Concordo che ha più senso questa di una qualunque altra chitarra spietatamente ordinaria con apposta la firma di un endorser. Ma non condivido il fatto che il valore dello strumento sia dato dal connubio con chi la usa. A questo punto, al di là del gusto, le chitarre di Jack White pre Wolfgang sarebbero anch'esse gran chitarre, invece lui stesso ha ammesso che erano ben lontane dall'esserlo.
Quanto all'endorsing, a me fa solo un po' ridere che uno si professi per anni (oggi pure) anti establishment, poi segue la stessa strada che l'enstablishment vuole che segua. Sono assai allergico ai leoni da tastiera, ma mi pare che si debba stare attenti anche ai leoni da canzonetta.
Ciao
Rispondi
di vandergraaf [user #24385]
commento del 09/04/2020 ore 13:10:28
Sembra di essere ritornati ai mitici '70 quando si facevano i processi proletari ai cantautori o stars del rock....
Rispondi
di spaccamaroni [user #7280]
commento del 09/04/2020 ore 13:42:09
Sì? Cioè venivano accusati di incoerenza?
Rispondi
di vandergraaf [user #24385]
commento del 09/04/2020 ore 13:54:01
Esattamente. Poiché la maggior parte dei musicisti rock e cantautori, ma estenderei anche a molti altri artisti, hanno sempre espresso posizioni progressiste se non, in qualche caso rivoluzionarie, i duri e puri dell'epoca richiedevano una perfetta coerenza, secondo me basandosi su falsi preconcetti. Quindi si richiedevano i concerti gratis, i dischi a prezzi "proletari", ecc... Fino a arrivare al "processo" a De Gregori da parte degli autonomi o alle molotov sul palco di Santana. Ma mi accorgo solo ora che ho sbagliato a rispondere a te. Era il commento di francesco72 che mi aveva riportato alla mente quei tristi episodi.
Rispondi
di spaccamaroni [user #7280]
commento del 09/04/2020 ore 14:22:12
Materia interessante
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 30/04/2020 ore 03:08:40
Gà, col risultato che le star non sono venute più a suonare in Italia per un decennio, e ancora ne paghiamo lo scotto.
Tra l'altro, vorrei sapere cosa c'è di incompatibile tra l'essere a favore degli ultimi e firmare una chitarra per la Fender. Boh.
Rispondi
di vandergraaf [user #24385]
commento del 30/04/2020 ore 06:51:42
Pienamente d'accordo.
Rispondi
di frankpoogy [user #45097]
commento del 06/04/2020 ore 20:53:02
Condivido il tuo punto di vista.
Rispondi
di latin28274 [user #45548]
commento del 08/04/2020 ore 02:14:44
Lo strumento e' in realta' un unicum, perche' se e' facile trovare superstrat con humbucker e Floyd Rose, credo sia piu' difficile trovarne con kill switch e, soprattutto, la tastiera con compound radius da 9,5 a 14, forse uno dei piu' particolari da trovare in circolazione.
Rispondi
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