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112ce-S: in prova l’entry level Taylor per professionisti
112ce-S: in prova l’entry level Taylor per professionisti
di [user #17844] - pubblicato il

Top massello, Expression System II e tutto il fascino delle Grand Concert di fascia superiore: la 112ce-S rende lo stile Taylor alla portata di tutti. Ve la raccontiamo in video.
Sulla scena acustica attuale, Taylor è sinonimo di innovazione continua, con strumenti raffinati e tecnologicamente avanzati, ma evoluzione vuol dire anche portare quei traguardi alle fasce di mercato più basse, per tutti.
La serie 100 rappresenta il punto d’accesso al catalogo acustico Taylor, forte di costi contenuti grazie alla produzione messicana, ma caratterizzata da una progettazione tutta californiana e uno stile altamente riconoscibile per gli appassionati del marchio.
La 112ce-S è il modello Grand Concert con cassa in sapele ed elettronica a bordo, per un primo impatto di gran carattere dedicato a chi vuole familiarizzare con le creazioni di casa. Abbiamo avuto modo di trascorrerci un po’ di tempo insieme.



Come le americane, ma diversa
Lo shape, i colori, il suono e la suonabilità, tutto della 112ce-S trasuda Taylor. In fondo il made in Mexico ha dimostrato ampiamente di non rappresentare un ripiego, bensì un’alternativa competitiva per strumenti comunque destinati all’uso professionale. Addetti competenti e lavorazioni automatizzate garantiscono creazioni in linea, e a connotare la produzione messicana è prima di tutto una precisa scelta stilistica.
Colpisce, in questo, la presenza di un X Bracing sotto il top. Forse non è un caso se, all’interno, l’etichetta riporta la firma del fondatore Bob Taylor anziché del nuovo CEO Andy Powers.
A Powers si deve l’introduzione del V-Class, sempre più diffuso nei modelli di fascia alta, così la più tradizionale X resta legata ai design di Bob. Le visioni di entrambi convergono nei moderni cataloghi Taylor, e anche nella 100 è facile individuare tutti gli aspetti principali del brand.

Costruzione
La firma Taylor parte dagli shape disponibili nella serie 100, con Grand Auditorium e Grand Concert ad affiancare il classico Dreadnought per offrire ai musicisti le due opzioni di uno strumento tuttofare nel primo caso e maggiormente incentrato sulle necessità dei fingerpicker nel secondo caso. La 112ce-S appartiene a questa categoria e rende la cassa già tondeggiante e maneggevole di suo, tipica di Taylor, un po’ più piccola.
Insieme al sapele laminato di fasce e fondo, ciò genera una risposta più dolce e dettagliata sulla gamma media.
La tavola armonica è invece in abete massello e sfoggia una trama definita, piacevole alla vista che all’orecchio si traduce in un timbro comunque bilanciato, mai troppo scuro e con bassi intelligibili anche quando ci si spinge oltre il range dell’accordatura standard.

112ce-S: in prova l’entry level Taylor per professionisti

Bilanciamento e suonabilità
Le note al canto risultano reattive, vivide e comunque dolci, con un corpo notevole anche sui registri più acuti.
Suonare melodie nelle parti più alte della tastiera è in effetti particolarmente pratico e soddisfacente, grazie a una spalla mancante in stile veneziano che favorisce l’accesso ai tasti più alti e a un’action adeguata a muoversi con agilità anche oltre il 12esimo tasto, dove la presenza delle note è sempre garantita, bilanciata rispetto al volume degli accordi e delle corde a vuoto per uno strumento capace di muoversi tra accompagnamenti e solismo con agilità.
Il manico sottile è una signature per Taylor, confortevole se si proviene dal mondo elettrico, tutt’altro che striminzito se si è abituati ai canoni acustici più tradizionali. Satinato sul retro, regala una buona scorrevolezza e assicura sessioni prolungate senza affaticare e senza dover ricorrere a mute di corde più sottili, per chi dovesse temere di non avere ancora la muscolatura adeguata.

112ce-S: in prova l’entry level Taylor per professionisti

Elettronica
Elettrificata alla fabbrica, la 112ce-S dimostra da subito una resa di livello grazie allo stesso Expression System II che viene montato sui modelli di fascia superiore. Il preamplificatore è minimale, con sole tre manopole sulla fascia per non sottrarre più legno del necessario e con tutto quello che serve per bilanciare la voce dello strumento a seconda dei contesti. Al volume master si affiancano controlli separati per alti e bassi, così si può giocare a pronunciare la gamma media o gli estremi di banda, fino a trovare una voce più che convincente con il solo jack, senza dover ricorrere a microfonazioni esterne sul palco.

Essenziale, non scarna
Se da un lato l’occhio vuole la sua parte, è pur vero che tanto fumo rischia di lasciare senza arrosto, quando si parla di strumenti dal budget limitato. Taylor trova un buon compromesso sulla serie 100 rinunciando a vistosi intarsi in favore di piccoli dot segnatasti. A sparire è anche il binding sulla tastiera, ma non sulla cassa, dove spesse linee nere con un sottile accento bianco sul bordo rimarcano i contorni di top e fondo.
L’estetica risulta quindi pulita, sobria ma non spoglia, che la finitura satinata riesce a valorizzare regalando al contempo una piacevole sensazione di contatto fisico quando si imbraccia.

112ce-S: in prova l’entry level Taylor per professionisti

Un buon primo contatto
Con un prezzo paragonabile alla fascia media in campo acustico, la 112ce-S rappresenta un vero e proprio entry level per il catalogo Taylor, caratterizzato da strumenti di gamma altissima e dai costi importanti di conseguenza.
Dei top di gamma, la 100 Series tiene stretti il know how, uno stile inconfondibile e un’attenzione al dettaglio che danno vita a strumenti tranquillamente considerabili professionali, ideali come muletto per chi è più navigato o come prima scelta per chi si avvicina al mondo acustico e non vuole accontentarsi dei soliti design, una chitarra da vivere e sfruttare su e giù dal palco, con la sicurezza di un’ottima custodia morbida imbottita in cui riporla tra un’avventura e l’altra.
112ce-s chitarre acustiche taylor
Link utili
112ce-S sul sito Taylor
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