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Gibson Firebird V
di [user #46] - pubblicato il

Quando il progettista di automobili Ray Dietrich unì le proprie forze a quelle di Gibson nel 1963, nessuno nel mondo della chitarra avrebbe potuto immaginare che due tradizionali energie produttive come queste avrebbero creato uno strumento così moderno e anticonvenzionale come la Firebird.
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Gibson era stata fondata nel 1902 sulla forza di un’idea innovativa – la tavola armonica scavata (carved top) delle chitarre e mandolini di Orville Gibson – ma dalla metà degli anni ’50, nell’ambiente industriale, era considerata una vecchia azienda senza alcuna nuova idea.
Mentre Gibson stava lavorando sul pickup humbucking – la caratteristica che avrebbe completato l’evoluzione della Les Paul – il Presidente della società Ted McCarty decise di mostrare all’industria della chitarra che Gibson poteva ancora emergere con nuove idee. McCarty disegnò tre nuove chitarre solid body dal design radicale che introdusse nel 1958 con i nomi di Flying V, Explorer e Moderne.

Il cosiddetto modernistic trio di McCarty fu un fallimento commerciale, ma lui non volle arrendersi nella sua ricerca del modo per condurre il design di Gibson nell’era moderna. Per prime arrivarono le SG nel 1961; con il loro corpo sottile e le loro spalle mancanti appuntite a forma di corna, ridiedero vigore alle vendite dei modelli Les Paul. Fu allora che McCarty cercò all’esterno di Gibson un aiuto per i nuovi progetti.

Negli anni ’60 Ray Dietrich era una leggenda nel mondo dell’automobile. Aveva aperto la sua azienda indipendente di progettazione nel 1920 a New York alla giovane età di 26 anni. I suoi clienti dei primi anni includevano Lincoln, Dodge, Studebaker e Packard. Si ritirò infine a Kalamazoo, nel Michigan, casa della Gibson.

McCarty, che aveva iniziato a lavorare per Gibson nel 1948, non era un musicista, ma aveva una formazione ingegneristica e non era immobilizzato nelle idee tradizionali che prevalevano a Kalamazoo. Gibson aveva trovato con successo nuove idee fuori dal mondo della chitarra già nel 1946, quando la società Barnes & Reinecke di Chicago ridisegnò l’intera linea di chitarre elettriche hawaiane e amplificatori (tutti i modelli Gibson “BR”, come BR-3, BR-6, ecc. furono chiamati così per Barnes & Reinecke). McCarty aveva familiarità con i progetti di automobili di Dietrich, così nei primi anni ’60 lo invitò a mettersi alla prova con il progetto di una chitarra.

Il risultato fu la Gibson Firebird, una chitarra che combinava eleganza e innovazione. Il disegno del body rovesciò il concetto incarnato dalla Fender Stratocater, presentando una spalla allungata dal lato delle corde acute e più corta dal lato dei bassi. L’effetto non fu solo quello di un look reverse, ma anche di una più bilanciata distribuzione dei pesi. La concezione neck-through-body unì manico e corpo in un solo elemento. La sistemazione delle sei meccaniche in linea era una caratteristica tipicamente Fender, ma Dietrich le collocò sulla paletta verso il lato del cantino rendendole non solo meglio accessibili, ma anche nascoste guardando la chitarra frontalmente grazie all’uso di chiavette del tipo da banjo. Anche i pickup humbucking furono ridisegnati in modo da essere meno invadenti, avendo dimensioni leggermente più piccole ed essendo privi di poli a vista.

Gibson introdusse la Firebird nel 1963 in quattro differenti versioni, con caratteristiche di larga massima corrispondenti ai quattro modelli della linea Les Paul/SG: la Firebird I sarebbe corrisposta alla Junior, la III alla Special, la V alla Standard e la VII alla Custom.

Le Firebird furono ben accolte: nel 1964, primo anno di produzione, le vendite di Firebird raggiunsero quasi il cinquanta per cento di quelle dei già affermati modelli SG. Tuttavia Fender eccepì che la sfasatura offset-waist del body della Firebird era una caratteristica protetta da brevetto del progetto della Fender Jazzmaster, per cui nel 1965 Gibson ri-rovesciò il design della Firebird. In questo processo, in neck-thru fu sostituito da un convenzionale manico incollato e le spalle del body furono accorciate. Il nuovo non reverse body non aveva lo stesso fascino del design originale di Dietrich e la Firebird uscirono di produzione dalla fine degli anni ’60.

Gibson rilanciò lo styling originario negli anni ’70 e, grazie a grandi musicisti come Johnny Winter e Allen Collins (Lynyrd Skynyrd), la Firebird è diventata uno dei modelli Gibson classici di sempre.

Abbiamo il piacere e l'onore di ospitare Walter Carter, autore di alcuni dei più importanti libri sulle chitarre americane, tra cui i testi fondamentali in collaborazione con George Gruhn. Compatibilmente coi suoi numerosi impegni, Walter metterà a disposizione dei nostri lettori la sua incomparabile conoscenza del nostro mondo. Un benvenuto e un grazie per la partecipazione (Alberto Biraghi)

 

Nota della redazione: si ringrazia Giuseppe Mazzola, Accordiano #90, per la traduzione.

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Look stupendo, ma...
di sunit68 utente non più registrato
commento del 29/03/2011 ore 09:0
La Firebird reverse mi ha sempre affascinato fin da quando ero pischello, ma quando poi ne ho posseduta una (annata 2001), sono rimasto deluso dal suono. Suona come un Les Paul col varitono, tutto toni medi, effetto radiolina.... Se la usa Jonnhy winter, sicuramente ci sarà un perchè, però io proprio non l'ho capita, magari dovrei provare una vintage....
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Re: Look stupendo, ma...
di GiorgioV [user #10912]
commento del 29/03/2011 ore 11:0
Le firebird moderne, ahimè, hanno pickup ceramici molto spinti che non c'entrano NULLA come suono con quelli delle Firebird anni 60. Ci sono per fortuna dei buoni rimpiazzi disponibili, come i Seymour Duncan Antiquity (ovviamente quelli per Firebird).
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Re: Look stupendo, ma...
di sunit68 utente non più registrato
commento del 31/03/2011 ore 10:1
si, in effetti sul sito gibson si legge che nelle firebird V 2010 è stato introdotto il pickup ceramico. Tu dici che anche nelle riedizioni tra il 1990 e il 2009 i pickup non c'entrano nulla con gli originali ?
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Re: Look stupendo, ma...
di GiorgioV [user #10912]
commento del 31/03/2011 ore 10:2
Assolutamente certo, tutta roba spinta con magneti ceramici. Non é certo dall'anno scorso che li hanno cambiati, anche se é possibile che solo di recente abbiano introdotto qualche modifica, purtroppo non nella chiave di renderli più simili ai pickup del passato.
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Gran chitarra..
di delmo79 [user #26678]
commento del 29/03/2011 ore 13:0
..ho posseduto per diverso tempo una V del 1990 e mi ha stupito per il suono.Credevo fosse nasale e mediosa mentre invece si presentò in puro stile gibson col pu al manico mentre al ponte il pu aveva un qualcosa di twangy che lo rendeva interessantissimo per blues,rock n roll..unica pecca era per me il bilanciamento:alla lunga iniziai ad accusare dei fastidi al gomito sinistro(non gioco a tennis e ho una fidanzata quindi..)e decisi di venderla.Però magari sono io che son fatto male!!
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Chitarre bellissime
di Toby [user #27677]
commento del 29/03/2011 ore 14:2
Ciao, bell'articolo. La Flying V, Explorer e sopratutto la Firebird sono chitarre bellissime anche se non so come suonano, visto che non ne ho mai provato una, ma sono sempre stato attratto dal loro look. Forse, nel tuo articolo, andava specificato che dopo l'uscita della Firebird la Fender promosse un'azione legale proprio per le forme del corpo di questa chitarra. In seguito a questo la Gibson ne modificò il design. Quindi bisogna dividere le Firebird in due categorie, quelle tra il 63e 65 conosciute come “reverse body” e quelle tra il 65 e il 67 chiamate “non- reverse body”. Avrei anche aggiunto che la Flying V (mancina) era una tra le chitarre preferite da Hendrix che l'aveva soprannominata il suo angelo volante. Ciao.
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Re: Chitarre bellissime
di rockit [user #11557]
commento del 29/03/2011 ore 15:5
Veramente c'è scritto :-) Io piuttosto avrei da opinare quando si dice che la forma della firebird migliora il bilanciamento: come conferma un utente poco sopra, è la chitarra più sbilanciata in circolazione, pende ferocemente verso la paletta. Ciò non toglie che come tutte le Gibson "meno usuali" sia una chitarra interessantissima, bilanciamento o no! Anche la SG pesa in testa, ma non sono l'unico a fregarsene... Ciao Lorenzo
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Re: Chitarre bellissime
di Toby [user #27677]
commento del 29/03/2011 ore 16:3
Ciao, hai ragione, ho letto con la solita fretta, scusate. Per quanto riguarda il bilanciamento non so cosa dirti, la SG è sbilanciatissima, ma del resto quasi tutte le Gibson tendono a pesare di più in testa. Fregarsene? Per forza! Ciao.
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Re: Chitarre bellissime
di Ross [user #723]
commento del 30/03/2011 ore 16:2
per lo sbilanciamento è sufficiente una tracolla con la parte sotto con grip (ruvida) e la chitarra non si appende più!
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Re: Chitarre bellissime
di rockit [user #11557]
commento del 30/03/2011 ore 17:5
Infatti...con la SG a dir la verità io non ho nessun problema, basta la panza a tenerla ferma...la tendenza al crollo verticale la noto solo quando lascio la chitarra a penzolare dietro la schiena! Ciao Lorenzo
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Firebird " rovesciata " 1963-1965
di RAOS utente non più registrato
commento del 29/03/2011 ore 17:5
Le Firebird furono un fallimento commerciale e il design fu modificato nel 1965. La Gibson cerco' di andare sul sicuro sbarazzandosi dell'aspetto rovesciato. Dal 1965 al 1969 introducendo la Firebird "non rovesciata" con un manico piu' convenzionale al posto del costoso manico a linea diretta. Le meccaniche tornarono alla normale montatura laterale e i pick-up P90. La Fender non centra nulla.
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Re: Firebird " rovesciata " 1963-1965
di Claes [user #29011]
commento del 19/03/2015 ore 20:52:44
C'è una "non-reverse" con ben 3 P90. Forte!
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Ciao,bell'articolo.....mi permetto di fare una ...
di Jackblef [user #25259]
commento del 30/03/2011 ore 18:4
Ciao,bell'articolo.....mi permetto di fare una correzione da superfan dei Lynyrd Skynyrd:il chitarrista si chiamava Allen Collins,Albert Collins è un altro grande chitarrista Blues ma non c'entra niente coi Lynyrd Skynyrd,e mi pare usasse Telecaster(dovrebbe esserci anche la signature se ricordo bene). comunque,per quello che riguarda la Firebird,credo sia una delle chitarre piu sbilanciate in assoluto,piu volte sono stato sul punto di prenderla ma ho sempre rinunciato per questo motivo.molti risolvono facendo passare la tracolla sopra il body,com'era solito fare Allen Collins appunto: vai al link
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Re: Ciao,bell'articolo.....mi permetto di fare una ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 31/03/2011 ore 08:4
Grazie, sistemato il refuso.
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Sempre amato le Firebird....un giorno entrera ...
di gresk [user #21782]
commento del 30/03/2011 ore 19:0
Sempre amato le Firebird....un giorno entrera nel mio armamento....
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la mia
di titostory [user #29401]
commento del 02/09/2012 ore 14:43:03
la conobbi sulle riviste grazie a questo meraviglioso musicista che è Johnny Winter.La avrei voluta avere.Dissi:quando entrerò anche 3 mesi al comune me la comprerò.Ma aihmè non potei per tanti problemi di famiglie numerosa e non ero musicista nè ne avevo come mia fratello.Quindi fantasticavo con quello che hanno inventato oggi:chitarrista virtuale, sognando di essere il grande jonny winter.Era poi l'unico che riuscì a valorizzarla così tanto e a continuare negli anni.Mi piaceva per via della sua forma più slanciata della explorer(più futuristica incredibile-avevano progettato queste chitarre in quei periodi?che geni).La chitarra però come nella storia succede fù un flop, a parte Johnny Winter, Phil Manzanera e Stephen Stills, non ebbe gran seguito.Ma a me non me ne fregava niente e aspettai fino agli anni 90 cominciando a comprare o fare da intermediario per un amplificatore o chitarra e mettevo da parte.Ma ahimè quì in sardegna non ce n'erano.Compravo allora portaportese per verificarne il costo e non potevo permettermelo ancora e tommasone era l'unico per me.Cercai di ripiegare sulla victory ma l'unico che ce l'aveva a cagliari non me la vendeva allora neanche 1.500.000 lire.Mi feci il disegno del corpo e cercai di adattargli un manico.Infatti quì liutai per elettrica non ce n'erano ancora.Cercai delle imitazioni ma niente.L'unica di cui lessi qualcosa fù mi sembra una gol medallon del 76.Finalmente cominciò la produzione industriale e anche quì...Ma non riuscivo a trovarla.Diedi una les paul standard riedizione per una firebird V reverse.Finalmente era mia.La provai e giurai...mai più venderò la firebird senza averne avuta un'altra.Ma siamo malati e diedi via quella per una strato pensando di trovarne quante ne voleva:era il boom.Ma mi presi una riedizione 81 che era una riedisione fatta senza il filo bianco che c'è nel bordo delle tastiere gibson e in più il manico è massiccio.Ossia più cicciotto.Pick ups seymour duncan e leggerissima.Suona molto meglio e l'ho pagata molto più che una firebird anni 90.La tengo gelosamente nell'armadio perchè non posso suonare.Mi ricordo che era la chitrarra più odiata e che nessuno voleva.Volevano la standard tutti.Ma ho avuto la fortuna di avere tante chitarre e sia fender che gibson anche d'annata anche di passaggio o provate di altri proprietari.Certo che poi risentire che è una chitarra che è molto ambìta e che piace ne sono soddisfatto.Non ha avuto quei riconoscimenti che si meritava perchè girava solo negli states.Ha un suono non sò se ci avete suonato un pò semiacustico e non pieno come le eexplorer.Jimi suonava tutte le chitarre nche dal vivo come la flying a V e giuro mi sembrava come sempre la o le sue strato che non c'era differenza.La differenza la fà l'artista e non la chitarra.Van Halen potrebbe suonare con una made in china e il suono è quello.Beato il giorno che la gente riuscirà a capirlo-W Le Gibson Firebird ma anche la brutta e bella vox starstream e tante altre bistrattate
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Gibson firebird del 92
di Giondalar [user #43060]
commento del 19/03/2015 ore 20:24:15
Scusate se sono inopportuno ma ho bisogno di una informazione, possiedo una chitarra Gibson Firebird del 1992 suonata forse 5 volte e vorrei venderla ma non so proprio che valore possa avere, chi mi può dare una valutazione ?
Grazie
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