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Ma che c'entra la libertà di stampa?

di perrynason [user #17170] - pubblicato il 27 settembre 2012 ore 22:20:58.
Nel caso Sallusti mi chiedo se è in gioco la libertà di stampa o il privilegio di usare la stampa come un bazooka a favore di chi ti paga.
Sallusti ha pubblicato sul suo quotidiano una vicenda privata, arrogandosi il diritto di condannare con giudizi forcaioli una famiglia e un giudice che ha applicato una legge a lui non gradita. E’ stato querelato per diffamazione e ha avuto torto. Che centra la libertà di stampa?
Si dirà che per un reato simile il carcere è eccessivo e che per tutelare i giornalisti, “guardiani della democrazia”, una pena pecuniaria sarebbe più appropriata, che è come dire che se hai soldi, o sei al servizio di chi ne ha tanti, puoi fare quello che ti pare.
Puoi prendere di mira il direttore di un giornale critico con la tua parte politica e farlo fuori con un dossier basato su accuse opinabili e notizie false, come nel caso Boffo.
Puoi intimidire il presidente di Confindustria annunciando con una telefonatina che stai per pubblicare un dossier a puntate sulle sue vicende famigliari perché non gradisci il suo atteggiamento verso la tua azienda, come nel caso Porro-Marcegaglia.
Puoi prendere di mira per settimane l’avversario politico più in vista del tuo padrone, accusandolo di aver avvantaggiato un famigliare nell’affitto di un appartamento, come nel caso Fini, mentre il tuo padrone inchioda il parlamento su leggi ad personam a colpi di decreti e voti di fiducia.
Insomma, puoi insinuare, intimidire e diffamare per favorire chi ti paga e non avrà alcun problema a pagarti eventuali multe e spese processuali.
Questo, oggi, sembrano chiedere tutti i giornalisti accorsi a difesa di Sallusti in nome della Libertà di stampa, senza avere il coraggio di distinguere tra chi segue la deontologia professionale ed è pronto a prendersi le proprie responsabilità e chi si mette a libro paga di qualcuno trasformando la propria professione in una macchina del fango. E per una volta che un cittadino colpito da quella macchina ignobile riesce a far valere i propri diritti e ottiene giustizia, ecco la levata di scudi di tutta la “casta” (un’altra!).
Tanto che il Presidente della Repubblica si è reso disponibile a favorire una veloce modifica della legge per salvare il posteriore a tutti i Sallusti presenti e futuri. Tra tutte le leggi e le riforme che languono in parlamento e di cui il paese ha un enorme bisogno, questa pare la priorità!


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si ma che possimao fare ...
di superloco [user #24204]
commento del 27/09/2012 ore 22:46:55
si ma che possiamo fare ?
io intanto alla casta dedico la nota canzone di Masini ....f............o
Rispondi
Leggi qui il punto di ...
di jdm61 [user #20274]
commento del 27/09/2012 ore 22:55:59
Leggi qui il punto di vista di un giornalista fuori dal coro (interista come me, ecco perche' lo seguo:))

vai al link
Rispondi
E mbé!! certo!!
di bernablues [user #16917]
commento del 28/09/2012 ore 00:04:55
Per "nosferatu", si muove addirittura il Presidente della Repubblica, il fatto è che se va in carcere, ne esce pure come un martire, insomma BASTAAA!!!! fermano un ragazzino per strada con un po di marijuana, e lo arrestano subito, (non che la cosa non sia illegale), ma quest'ultimo fa male solo a se stesso, mentre ste bestie immonde, fanno del male a tutta la società, e ne escono sempre come "Ercolino sempre in piedi", oramai la politica è corrotta, la stampa è politica, ed i mezzi di comunicazione sono politicizzati (a parte Internet, che non tutti sanno usare per documentarsi), Io come te sono dell'opinione, che ognuno debba prendersi le proprie responsabilità, e basta con le immunità elargite a mani aperte, a tutti coloro, che hanno un minimo di potere per pararsi il culo!!!!
Rispondi
Sallusti non mi piace. E' ...
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 28/09/2012 ore 07:23:18
Sallusti non mi piace. E' vero che i giornalisti sono una casta (solo i direttori e le star però...perchè i giornali spesso sono fatti da precari supersfruttati), ma la legge è sbagliata. Pene amministrative anche pesantissime si, ma mandare in carcere qualcuno per un reato d'opinione non mi sembra da paese civile.
E' penoso e irritante piuttosto "l'interessamento" di Napolitano, questo intellettuale la cui intera vita è trascorsa nelle stanze del potere politico. Tutte le volte che parla al popolo bue (che siamo noi) è per dire paludate banalità. Anzi il presidente non parla più neanche: in ti-vu monita, recita una parte istituzionale a nostro insegnamento.
Invece di interessarsi di Sallusti, poteva interessarsi di ben altro.
Rispondi
Re: Sallusti non mi piace. E' ...
di perrynason [user #17170]
commento del 28/09/2012 ore 14:47:46
Secondo me in questo caso non si tratta di reato di opinione, ma di diffamazione e istigazione contro persone di cui non si condividono legittime scelte personali. Il reato di diffamazione è uno dei più odiosi perché lascia un'ombra quasi incancellabile sulla dignità di chi viene colpito, che non avrà mai gli stessi mezzi per difendere la propria dignità rispetto a chi lo ha infangato pubblicamente. Forse la sospensione dalla professione sarebbe più logica, ma la diffamazione è un reato violento contro la persona. Se scrivo che non sei degno di occupare una determinata posizione perché sei un pedofilo, non si tratta di opinione, ma di accusa infamante che va dimostrata, altrimenti compio solo un atto di intollerabile violenza mediatica da una posizione di potere. Non so se basta una pena amministrativa o una sospensione dalla professione.
Rispondi
Per quanto quell'uomo mi irriti ...
di President [user #27647]
commento del 28/09/2012 ore 09:07:50
Per quanto quell'uomo mi irriti in una maniera incredibile per il suo modo vergognoso di fare un giornalismo di parte (che per carità parliamoci chiaro, chiunque esprima un'idea prende una posizione sempre e comunque, ma qui cadiamo davvero in un mondo che del gettare fango ha fatto uno stile di vita) e per quanto mi irritino pure i suoi lettori, perchè anche questo va detto, e se non ci fosse gente che comprai l suo giornale non staremmo neanche qui a parlarne, qui il discorso è purtroppo da estrapolare dal suo protagonista.
Ovvero, in un paese che si dice democratico e civile, una legge che mandi in carcere qualcuno per essersi espresso (per quanto ad minchiam secondo la mia personalissima opinione) non è cosa normale. Con questo comunque non vuol dire che ognuno possa dire tutto quello che gli pare insultando e infamando a caso, ma magari si può commutare la pena nel campo specifico, tipo la sospensione dal servizio ecc, posto che ci sono una infinità di leggi da cambiare/migliorare, ma anche per quelle bisognerà aspettare il caso da prima pagina per avere qualche risultato.

E senza fare troppa retorica o altro, si usa attribuire una frase a Voltaire (anche se pare non l'abbia mai pronunciata) che credo calzi bene.. "Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo."

Buona musica :))
Rispondi
Re: Per quanto quell'uomo mi irriti ...
di perrynason [user #17170]
commento del 28/09/2012 ore 14:59:24
D'accordo su tutto, ma come dicevo a Pone, opinione e diffamazione sono due cose ben diverse. Posso scrivere pubblicamente che hai torto su una questione, ma non posso accusarti di essere un ladro se non ho le prove. E se in seguito a una querela si dimostra che ho torto, ho comunque raggiunto l'obiettivo di gettare un'ombra pesante sulla tua dignità. Per risarcirti non basta pagare una multa (soprattutto se lavoro per uno degli uomini più ricchi del mondo) o essere sospeso dalla professione con una lauta buonuscita da parte del mio padrone.
Rispondi
Ma che c'entra la libertà ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 28/09/2012 ore 09:08:22
Ma che c'entra la libertà di stampa?

Niente...
Rispondi
Demagogia
di mauriziodb [user #19064]
commento del 28/09/2012 ore 09:13:53
Perry e tutti voi avete già detto tutto quello che c'era da dire, vorrei solo aggiungere il mio fastidio quando vedo il presidente che gonfia il petto e con retorica tuona contro le malefatte della politica. A chi lo sta dicendo, a noi che lo guardiamo in tv ? Basterebbe fare una passeggiata di poche centinaia di metri e andare a dirlo agli interessati. L'ho visto in tv, parlava indignato contro la mala politica ma era circondato da poveri bambini a cui era stato detto di sventolare la bandierina dell'Italia.... come siamo caduti in basso.
Rispondi
Re: Demagogia
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 28/09/2012 ore 14:53:20
Si...anche io la retorica presidenziale non la sopporto più.
Rispondi
Non c'entra niente la libertà ...
di dale [user #2255]
commento del 28/09/2012 ore 13:44:44
Non c'entra niente la libertà di stampa e nemmeno il reato di opinione.
Diffamare una persona basandosi su una notizia inventata non è un reato di opinione, nè ha tantomeno nulla a che fare con la libertà di stampa.
Le parole possono essere molto pericolose e anche letali, se una persona viene diffamata è giusto che vengano presi provvedimenti a norma di legge, se quest'ultima prevede il carcere per chi ha scritto o per il proprio direttore, che si esegua la sentenza.
In Italia c'è un serio problema di libertà di stampa, è molto difficile trovare notizie attendibili, in quanto spesso (sempre?) filtrate dal background culturale e politico del giornalista, ma soprattutto dalla politica tramite il contributo pubblico.
Detto questo, "libero" (per modo di dire) e "il giornale" sono di fatto due manganelli mediatici che si abbattono sul nemico di turno, se fosse per me andrebbero chiusi all'istante, ma è solo la mia opinione.
Ogni giorno istigano all'odio politico e razziale, fortuna che sono in pochi a leggerli!
Comunque state tranquilli, nessuno in questo caso andrà in carcere, ma qualcuno si farà molta pubblicità e i soliti creduloni si berranno tutto senza lasciare nemmeno una goccia.


ciao


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