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Cambiare il radius col setup?
Cambiare il radius col setup?
di [user #47965] - pubblicato il

Che margine di manovra offre il setup di una chitarra? È possibile modificare l'altezza delle corde per imitare uno strumento strutturalmente diverso?
Sono sempre stato un felice utilizzatore di Stratocaster, abituato a una certa alla bombatura del manico e alla regolazione per l'altezza delle singole sellette sul ponte. Per Natale mi hanno regalato due chitarre, niente di valore (lo dico per far presente che non ci sarebbe quindi nessun problema a farci, eventualmente, lavori invasivi): una simil Les Paul con il suo classico ponte e una simil PRS con il wraparound.
Sarà l'abitudine alla Stratocaster, sarà che non sono chitarre di qualità e quindi qualche difettuccio ce l'hanno, ma mi ci trovo malissimo a suonarci per la strana bombatura/altezza che hanno le corde e vista l'impossibilità di regolare le singole sellette: le uniche due viti ai lati non mi bastano per regolare l'altezza/bombatura.
Guardando un po' in giro sembra non esistano troppe alternative, che sia rarissimo trovare un Tune-o-matic con la regolazione singola delle sellette e praticamente impossibile trovare un wraparound con sellette regolabili, tant'é che sono arrivato, nella mia ignoranza e disperazione, a tre possibili soluzioni finali:
- riadattare una cordiera e saldarla/avvitarla sotto un Tune-o-matic con sellette regolabili, in modo da ricreare una sorta di wraparound
- bucare la chitarra con in wraparound e aggiungere una cordiera stile Les Paul
- trovare un wraparound con sellette regolabili in avanti/indietro e sostituire poi le sellette con modelli regolabili anche in altezza.
Che ne dite? Sono completamernte fuori di testa o sto cercando la soluzione del mio problema nel posto sbagliato? Ho cercato male ed effettivamente si trovano prodotti che fanno al caso mio?

Cambiare il radius col setup?

Risponde Pietro Paolo Falco: il setup di una chitarra può essere alterato in maniera sensibile per adattarsi ai gusti del musicista, ma ci sono dei limiti intrinsechi legati alle caratteristiche dello strumento.
Sostituire un ponte economico gioverà senza dubbio alla resa generale, sia per suono sia per tenuta d'accordatura. Nel caso dei wrap around, esistono numerose alternative "adjustable", con sellette regolabili singolarmente per ottimizzare l'intonazione. Tuttavia, quando si parla di altezza delle corde e della curvatura che formano nell'insieme, è d'obbligo considerare il tipo di chitarra che si ha in mano.

Se provieni dall'universo Fender, probabilmente avrai sempre avuto a che fare con chitarre a scala lunga, cioè con un diapason (la distanza tra capotasto e ponte) da 25,5 pollici e con radius (bombatura della tastiera) da 7,25" o 9,5". Non ultima, l'eventuale presenza di un ponte mobile determina solitamente uno spazio maggiore tra le corde rispetto a quello previsto da chitarre a ponte fisso in stile Tune-o-matic. Tutti questi fattori rendono la suonabilità di una chitarra in stile Fender profondamente diversa rispetto a uno strumento d'estrazione Gibson - che adopera per lo più radius da 12" su un diapason da 24,75" - o PRS - il cui standard è radius da 10" su diapason da 25".
Attenzione: le repliche non ufficiali non si rifanno necessariamente a queste misure, quindi converrebbe consultare le specifiche tecniche o misurare in prima persona per averne la certezza.

Il diapason ha un'influenza su fattori come la rigidità delle corde e non può essere modificato. Puoi invece agire sull'altezza delle stesse lavorando sul ponte e sul truss-rod. Alcuni ponti consentono di regolare anche l'altezza delle sellette, e quindi delle singole corde. Tuttavia, un setup ottimale deve tener conto delle caratteristiche costruttive dello strumento e l'arco descritto dalle corde non è a discrezione del musicista, ma deve accordarsi al radius impostato dai costruttori: i ponti con sellette regolabili solo in lunghezza non fanno altro che offrire quella curvatura già di fabbrica. Questo video tutorial con Marco Viola di MOV Guitars potrà chiarire come si procede alla regolazione dell'action in base al raggio di curvatura di una tastiera.

In sostanza, puoi regolare in altezza le corde per la sensazione che più preferisci sotto le dita, ma le forme dei manici, il diapason, il radius e la distanza tra le corde (con la conseguente larghezza del manico percepita dalla mano) sono caratteristiche proprie di ogni strumento: dovrai essere tu a valutare se riuscirai a fartele piacere col tempo, la pratica e la tua sensibilità personale.
chitarre elettriche manutenzione
Link utili
Cos'è il radius
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Commenti
di Repsol [user #30201] - commento del 09/01/2018 ore 16:04:56
Credo che dopo molto tempo passato con la Strato viene naturale un certo tipo di feeling.
Da Natale sono passati pochi giorni. Io personalmente non farei nessuna modifica, mi darei solo più tempo per assimilare i cambiamenti delle nuove chitarre.
È una questione di tempo, sono sicuro che fra qualche mese certe sensazioni saranno più naturali anche con le nuove chitarre. Il mio consiglio in questo caso è quello di suonare senza pensare al setup, alle differenze, liberando la mente da qualsiasi paragone, accettando lo strumento per quello che è. Con me ha funzionato.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 09/01/2018 ore 16:36:4
Ciao, volevo in realtà sfruttare il fatto che sono due chitarrine entry level per provare a modificarle e adattarle. Fossero di qualità anche media, probabilmente non avrei nemmeno pensato a modificarle ed avrei aspettato/sperato di abituarmi....
Visto il poco valore invece, volevo approfittarne per farmi un po' di cultura ed esperienza "liuteristica", se mi passi il termine .
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 09/01/2018 ore 19:34:41
Allora fai benissimo a provarci...
Il Gotoh 510 BN potrebbe essere una buona soluzione
vai al link
Wraparound con sellette regolabili in altezza ci sono, pochissimi, ma sono davvero molto costosi e credo non avrebbe senso.
Rispondi
di fabrimix1 [user #43172] - commento del 09/01/2018 ore 16:22:00
A me non hanno mai regalato due chitarre (dico: DUE!!!) per Natale...non è che i tuoi hanno voglia di adottarmi? Sono un po' grandicello, ok, ma 36anni non sono poi molti...
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 09/01/2018 ore 16:33:33
ah be guarda, siam quasi coetanei :D Cmq son due entry-level...magari mi avessero regalato un paio di Fender :D Puoi provare con la mia involontaria tecnica che ha funzionato.....mandare all'esasprazione amici e fidanzata per mesi e mesi con frasi del tipo "quasi quasi dopo natale mi compro una chitarretta per giocarci e farci esperimenti...."
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 09/01/2018 ore 16:47:11
Grazie per le risposte.
Tendenzialmente l'idea era proprio quella, "puoi regolare in altezza le corde per la sensazione che più preferisci sotto le dita", anche se più che sotto le dita il mio obiettivo/problema é più "sotto il plettro".
Avendo imparato a suonare (se così si può dire...) ed essendo abituato alla classica bombatura da strato, "mi incastro" spesso tra le corde (o le manco) durante passagi medio-veloci proprio perché non sono "bombate" alla stessa maniera alla quale sono abituato.

Su un'altra chitarretta da 4 soldi, presa per giocare con un floyd, ho risolto con i famosi spessorini da metter sotto ogni singola selletta.

Per il classico T.o.m stile Les Paul, ho trovato in commercio ponti con sellette regolabili in altezza.

La paura dubbio é per il wrap-around, visto che non ho trovato niente di simile (l'avessi trovato ma con costi eccessivi l'averi capito, ma non trovare niente di niente mi ha intimorito).


Rispondi
di pg667 [user #40129] - commento del 09/01/2018 ore 17:37:15
un po' estremo come metodo quello usato sul ponte tipo floyd...
in pratica ti ritrovi con le 2 corde centrali con un action altissima, il Si ed il La molto alte e solo i 2 Mi regolati con la giusta altezza.

credo ti convenga solo fare pratica con i due strumenti per prenderci confidenza.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 09/01/2018 ore 17:47:13
Estremo dici ? Sembra pratica comune e se ne trovano tantissimi di "floy rose shim "
Sono un po' più alte le due centrali si, ma non altissime e non così alte rispetto alle altre. Che faccia bene o meno non saprei, ma nella mia ignoranza mi son fidato a farlo proprio perché ho trovato parecchi articoli e kit in vendita, cosa che per le mie altre idee strane invece non ho trovato.

Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 09/01/2018 ore 18:28:51
Ciao, guarda io da anni suono chitarre di varia forma e modello e mi permetto di consigliarti di non fossilizzarti su un tipo, vedrai che con un po' di esercizio ti abituerai a suonare anche con manici diversi. Ovviamente sconsiglio di farlo nella medesima serata.
Ciao
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 09/01/2018 ore 19:11:50
Ci si abitua alla chitarra, a "domarla" così com'è come manico e ponte. Ma certo, sperimentare! Cambiare ferramenta, pick-ups... In fabbrica hanno scelto ponti proprio giusti in curvatura per la chitarra del caso. Medesima serata, anche cambi repentini registrando? No problem - con un pò di abitudine, in generale, non è poi un problema insormontabile suonare lo stesso pezzo con una chitarra diversa. Le dita si adattano.
Rispondi
di fenderpassion61 [user #13902] - commento del 09/01/2018 ore 19:12:19
Ciao, io ho due chitarre: Una Fender Strato AS e una PRS C22 S2. Se eseguo lo stesso assolo, che solitamente faccio con una delle due, sull'altra mi trovo male. In particolare la lunghezza della scala diversa ti porta facilmente a sbagliare tasto quando devi saltare lungo il manico. Pertanto ho dedicato uno strumento a certi pezzi e l'altro a dei pezzi diversi. Es: Smoke on the water lo faccio con la Strato mentre Hotel California e gli AC/DC con la PRS. Tanto è automatico, anche dal punto di vista timbrico, associare certi suoni a determinati pezzi.
Quindi goditi le tue chitarre così come mamma le ha fatte e, se proprio vuoi fare esperimenti, cambia pick up, condensatori, corde e quant'altro. Ogni cosa ha il suo perchè, anche il radius del manico della chitarra.
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 10/01/2018 ore 10:36:41
Ciao, si capisco quello che dici.
La differenza sta nel fatto che queste due sono una strato AS e una PRS.
il mio "problema" cmq non é il radius del manico....con la mano destra non ho problemi ed, onestamente, fatico anche a sentire la differenza.

E' la mano sinistra che mi lancia messaggi d'allarme, come se ci fosse qualcosa di fatto male e da sistemare.

Per chiarire ulteriormente, non é come passare da un action ultra bassa ad una ultra altra, dove ci si trova male all'inizo.
Qui mi sembra si avere 1-2 corde settate male.
Come se sulla tua Strato attuale alzassi o abbassassi le sellette di un paio di corde a caso.
come nell'immagine zig-zag vai al link (ovviamente é un esempio estremo per cercare di farmi capire)
Rispondi
di kelino [user #5] - commento del 10/01/2018 ore 02:25:46
Leggo sempre più stranezze.
Rispondi
di ENZ0 [user #37364] - commento del 10/01/2018 ore 07:37:34
Ognuno fa ciò che vuole con i propri strumenti (e soldi), mettiamo che non sono certo di aver capito bene tutto, ma hai pensato che dovresti modificare anche il radius della tastiera?
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 10/01/2018 ore 07:45:08
Se si fanno regolazioni estreme sí, hai perfettamente ragione.
Con regolazioni più soft non è necessario.
Con un radius 10” ad esempio, tipico PRS, puoi regolare tranquillamente il ponte da 9,5” a 12” e la suonabilità rimane ottima. Ma non mi sposterei molto più di cosí...
Rispondi
di maxventu [user #4785] - commento del 10/01/2018 ore 11:31:58
Cari tutti , questo thread mi giunge "a fagiuolo" per provare a sottoporre alle vostre competenze in materia un quesito simile. Non esitate a rispondermi anche in privato qualora si rischi di andare eccessivamente OT (mi scuso sin d'ora per questo). Ho acquistato un ponte "Fender-Floyd" (anche noto come "mini-floyd") a marchio Fender, un ponte tremolo troppo prematuramente dismesso da Fender sui propri modelli (Floyd Rose ne ha a listino uno simile), è quello senza fine tuners (e senza capotasto bloccante). Le sellette su tale ponte non sono singolarmente regolabili in altezza e hanno altezze "native" differenti (a 3 coppie) per formare un radius medio di circa 12" adatto a quello delle chitarre sulle quali il ponte veniva installato di serie. Ora io lo vorrei far installare da liutaio sulla mia American Deluxe che ha una tastiera compound 9.5" - 14" e non vorrei ricorrere a spessori che pure esistono. Secondo voi in termini di action e bending potrà essere ottimale o dovrei ricorrere a sellette "spare" per cercare di formare un radius più piatto ? Grazie a tutti. Saluti
Rispondi
di Repsol [user #30201] - commento del 10/01/2018 ore 16:08:32
Io sulle chitarre compound ho sempre avuto ponti con la regolazione “di mezzo”.
Sia nel caso fossero fissi che regolabili.
Ho una Shur Modern, con un compound 10-16 e mi è stata consegnata con il raggio 14 delle sellette.
Credo auindi che nel tuo caso il 12 sia perfetto. Dico credo perchè onestamente il Floyd è un ponte che non conosco.
Rispondi
di ENZ0 [user #37364] - commento del 10/01/2018 ore 21:02:54
Beh allora buono a sapersi ;)
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 10/01/2018 ore 10:28:1
Si, noto che effettivamente si fatica a capire quello che intendevo (colpa mia in primis).
Allora, partiamo dal fatto che le 2 chitarre valgono 100-120€ l'una, ok il rispetto dei soldi, ma non modelli base base per le quali non ci si dovrebbe sentire in colpa a fare modifiche estreme.....pensa che in una volevo pure scavami una maniglia stile ibanez Jem :D

Per quello che vorrei fare nel dettaglio, vorrei semplicemente ricreare un radius "simile" a quello che ho sulla stratocaster.

Su una con floyd avevo risolto con gli spessorini ed ora le corde, lato ponte, sono leggermente curvate e tutto ok.

Su queste ultime due, una copia les paul e una copia prs (ribadisco copie ! nessun senso di colpa a trapanarle eventualmente) stavo cercando una soluzione.
Avevo provato inizialmente a inclinare leggermente i ponti (più alto sui bassi, più basso sugli alti) ma crea quasi più problemi visto che su entrambi i ponti le sellette non sono regolabili in altezza e quindi la curvatura é presabilita ed inclinando il ponte cambia poco, sempre male mi ci trovo.
Rispondi
di ENZ0 [user #37364] - commento del 10/01/2018 ore 21:07:39
Allora avevo capito bene, quello che hai scritto è abbastanza chiaro, ero io che leggevo dal cellulare!
A questo punto non ti resta che trovare dei ponti adattabili (cercando di non spendere + del valore degli strumenti o cercare di curvare un pò quelli che hai, ma la vedo poco praticabile quest'ultima ipotesi :/
Rispondi
di KanonOfGemini [user #47965] - commento del 17/01/2018 ore 14:16:15
Piccolo aggiornamento: in attesa di chiarirmi meglio le idee-provare ad abituarmi, ho anche "analizzato il problema da un'altra prospettiva", ovvero il capotasto.
Una delle due aveva il capotasto "inciso male" e gran parte del "problema" credo derivasse da quello.
Riparato temporaneamente con superattack e bicarbonato, ha migliorato di molto la situazione.
Rispondi
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