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DV Mark Micro 50 M: piccola peste
DV Mark Micro 50 M: piccola peste
di [user #40175] - pubblicato il

Piccolo, potente e versatile quanto basta, il DV Mark Micro 50 M è una testata a transistor dalla distorsione abbondante che sa farsi valere in più contesti.
In giro a curiosare per negozi, mi trovo davanti un tot di prodotti DV Mark, un marchio che seguo da un po' con interesse ma che non avevo mai avuto la possibilità di provare. In una camera acusticamente isolata, il negoziante mi mette a disposizione per la prova una testata DV Mark Little 250 GH e una Micro 50 M (purtroppo non ne aveva altre in casa), una cassa Marshall 2x12 (non aveva una cassa DV Mark a disposizione) e una bella Gibson Les Paul Traditional 2018. Ha così inizio la prova.

Tralascio i particolari tecnici sulle due testate, ampliamente disponibili sul sito del costruttore. Tenendo conto del genere che suono (rock blues), inizio con la GH che ritengo per me la più adatta. Trovo Il canale pulito veramente bello: bilanciato su tutte le frequenze, mantiene il pulito anche a volumi elevati. L'equalizzazione funziona molto bene e permette di variare molto. Ho trovato molto efficace anche il riverbero (digitale). Il canale drive invece una delusione, sembra spompo, con poca dinamica e soprattutto, abbassando il potenziometro del volume per passare dal saturo al crunch (cosa che io faccio molto), sento il suono letteralmente cadere. Alla fine, testata bocciata a mio giudizio e per le mie esigenze. Magari è indirizzata più verso il genere di Greg Howe, a cui è dedicata, o magari non sono riuscito io a settarla a dovere.

Passo così alla Micro 50 M che, essendo dedicata al metal, ritengo che non faccia per me. Il canale pulito è più o meno come quello della GH, forse un po' più pieno sui bassi a mia impressione, molto bello. Il canale drive invece è da paura. Innanzi tutto non l’ho trovato estremo come pensavo, ma regolando la manopola del drive si possono ottenere suoni molto diversi e adattabili a vari generi. Insomma è molto sfruttabile e, al contrario della GH, con l’escursione del volume si possono ottenere tante sfumature passando dal saturo a un bel crunch twangoso, mantenendo sempre una grande dinamica del suono.
Alla fine, la Micro 50 M ne esce promossa. Il negoziante me la propone a un prezzo molto allettante. La GAS arriva a fondo scala. Comprata.
Esco dal negozio chiedendomi se ho fatto una minchiata ma, fatto 30, fatto 31, ordino la corrispettiva cassa DV Mark sul solito sito tedesco di commercio on-line.

Prova del nove in sala con la band.
La piccola ha volume, tanto volume. Con la manopola a cinque non ho nessuna difficoltà a reggere il batterista che pesta. Si avverte poi una grande definizione del suono su tutti e due i canali, che nel volume generale esce benissimo. Alla fine è promossa a pieni voti, rimane solo da testarla live ma capiterà a breve.

DV Mark Micro 50 M: piccola peste

Tra i pregi, la testata suona tanto e bene ed è molto adattabile. È leggerissima (anche la cassa con cono in neodimio) e quindi trasportabilissima, in 10 kg si ha un sistema completo e per me che soffro di sciatica è un toccasana. Da molto tempo litigo con i miei vecchi valvolari per ragioni di peso e da molto tempo volevo trovare una soluzione in questo senso. È un prodotto moderno, è un prodotto italiano, pagata un prezzo che sembra onesto per un prodotto di qualità di questo tipo (250€ la testa e 300€ la cassa).

Un difetto potrebbe essere l'equalizzazione condivisa. Come già detto da altri qui su Accordo, il canale drive non è completamente indipendente ma è anteposto al canale pulito come fosse un pedale esterno e questo fa sì che quando viene attivato le due equalizzazioni si sommino. Avrei preferito due equalizzazioni separate (peculiarità della versione Little 250 M) ma è comunque meglio di una equalizzazione unica per tutti e due. Questo rende regolare i suoni macchinoso e poco immediato perché una variazione sul canale pulito si riflette sul canale drive e non vuol dire che vada bene per entrambi, infatti ho tribolato un po' a trovare le regolazioni giuste. Bisogna tenere conto che per il mio genere musicale utilizzo praticamente due o tre suoni, quindi questo problema l’ho aggirato, ma riconosco che se qualcuno ha una necessità di suoni più variegata non è detto che trovi il giusto equilibrio. Questo è un difetto che secondo me limita le potenzialità espressive di una testata che con equalizzazione separata sarebbe molto più sfruttabile.
Con il pedale si possono commutare i canali ma non il riverbero (a me questo non interessa, ma a qualcuno sì)

In definitiva non suona come un valvolare, per un motivo molto semplice: non ha le valvole e gli altri componenti che sono peculiarità di un amplificatore valvolare. Questo è un transistor che presumo lavori in classe D, non emula nessun modello storico ma ha una voce sua ben precisa. Come detto prima, il suono che esce è molto definito (si potrebbe dire tipo hi-fi per rendere l’idea, vedete voi se è un pregio o un difetto) e nel contesto della band esce molto bene, il che è molto importante. Ma, ripeto, non suona, non può e non vuole suonare come un valvolare. È un buon ampli a transistor. Sono il primo a dire che il feeling di un valvolare di qualità è altra cosa ma tenete conto che, se un valvolare suona per un voto 10, questo comunque suona da voto 8.
È leggero e trasportabe ovunque senza dover chiamare un’impresa di traslochi e, essendo a transistor, si presume molto più robusto e affidabile. Ditemi voi se non vi viene mai la paranoia che il vostro super amato valvolare vi molli sul più bello. A me questo è successo e anche ad altri miei amici chitarristi.

DV Mark Micro 50 M: piccola peste

In conclusione questo prodotto per me costituisce un ottimo compromesso che al momento soddisfa tutte le mie esigenze. Poi in futuro (vedi GAS) vedremo.
Ci tengo a dire che queste sono opinioni assolutamente personali che derivano dalle mie impressioni. Un altro che ha testato lo stesso prodotto può ovviamente aver avuto idee totalmente diverse dalle mie. Un plauso va infine al personale DV Mark che è stato molto gentile e disponibile a darmi al telefono un paio di informazioni di cui avevo bisogno.
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Commenti
di francesco72 [user #31226] - commento del 02/07/2018 ore 09:35:21
Ciao e grazie della recensione. Sto seguendo da un po' questa testata: avevo una micro50 (quella azzurra) e confermo che anche quella aveva volume da vendere, ma l'ho venduta perchè mi dava un suono troppo chiuso e cupo, anche regolando gli acuti molto alti ed i gravi a valore infimo. Quindi ti chiedo se questa ha un suono brillante o "scuro". La userei solo sul canale pulito perchè il suono lo faccio prevalentemente coi pedali.
Ciao
Rispondi
di henrysg [user #40175] - commento del 02/07/2018 ore 10:04:17
Ciao Francesco.
Innazitutto grazie per l'interessamento. L'altra sera l'ho usata live con i seguenti settaggi
bassi ore 11
medi ore 13
alti ore 13
e il suono mi è sembrato ben bilanciato, non ho trovato bassi invadenti. Considera però che l'ho usata con una gibson lpj 2014 che come suoni è molto brillante e quindi può aver limitato il problema dei toni bassi troppo presenti, all'acquisto come scritto sopra l'ho provata con una gibson les paul traditional e complice penso anche la cassa marshall mi è sembrata che suonasse effettivamente più grave. Non ho avuto occasione di testarla con i pedali. Il consiglio che mi sento di darti è di provarla bene direttamente e non fidarti delle prove on line perchè io ne ho ricavato idee completamente diverse e comunque credo che sia meglio usarla con la cassa dv mark, poi li è questione di gusti personali ovviamente.
Però a fronte delle prova live in un locale con acustica pessima (come la maggior parte in cui ci si trova a suonare) posso dire che si è comportata molto bene perchè ha un suono molto definito che esce bene nel contesto della band senza dover tirare fuori volumi disumani.
Spero di esserti stato utile in qualche modo
Ti ringrazio e ti saluto
Rispondi
di dariothery [user #12896] - commento del 02/07/2018 ore 16:06:4
DV Mark produce ottimi prodotti. Posseggo una testatina 250 M con cassa 1x12.
L'ho presa proprio per i live al'aperto che si fanno in estate, quando il mio Mesa non ce la fa..
Ha volume praticamente infinito, un suono clean davvero spettacolare, ottimo per i pedali e per le pedaliere, leggerezza e portabilità. Davvero non posso lamentarmi se non della costruzione che è un po' "cheap", i potenziometri gracchiano e i jack sono un po' "ballerini", niente di grave ma se riuscissero ad infondere un pelino di qualità in più ai loro prodotti sarebbero davvero imbattibili.
Rispondi
di fabiojay [user #20826] - commento del 06/07/2018 ore 17:12:44
io ho la gh 250 appena uscita, la confrontai con una micro 50 e, davvero, per i miei gusti davvero non c'era storia. Purtroppo non c'erano ancora le versioni m, ma sinceramente, io il canale distorto nemmeno lo uso perchè ho molti pedali su cui baso il mio suono. Il riverbero è molto bello e sinceramente mi sarebbe piaciuto poterlo controllare da un pedale e questa cosa mi manca... Però sono soddisfatto, anche dell'assistenza che ha risolto un problema in poco tempo
Rispondi
di mikorm [user #18348] - commento del 23/07/2018 ore 12:29:1
Bella, potente piccola, forse con un po troppi bassi sia sul clean che sul distorto. Personalmente il Gain non mi bastava, quindi l'ho modificata; ora è come piace a me. Prossima modifica il reverbero attivabile da footwsitch.
Rispondi
di superloco [user #24204] - commento del 30/07/2018 ore 08:53:3
un amico ha il DV Mark jazz combo e mi piace, ha un bel suono.
Rispondi
di Azonic [user #34905] - commento del 19/08/2018 ore 20:36:12
Ho anche io la DV Micro 50 M e in sostanza concordo con l'autore dell'articolo.
La distorsione è certamente molto aggressiva ma al tempo stesso versatile, certamente non è per soli metallari, e mi sembra all'altezza di un pedalino di fascia medio/alta.
Il volume è impressionante, la uso con una 2x12 Doctor Z e col volume a ore 10 rischio già che i vicini mi sparino col fucile. Per fortuna il controllo è molto progressivo e si riesce facilmente a trovare un livello adatto all'uso casalingo.
Il suono in effetti mi sembra un po' chiuso e sbilanciato sui medi, però l'impressione si attenua suonando a volumi più alti. Magari non avrà una personalità spiccata, ma proprio grazie a questo è un'ottima piattaforma per pedali. Come distorsioni uso un Hardwire SC-2 e un Eleven Electrix Qdrive, con entrambi ho un bel suono che fa emergere le caratteristiche proprie del pedale e naturalmente della chitarra.
Il canale distorto, come scritto nell'articolo, non è un vero e proprio canale ma una distorsione sovrapposta al canale pulito, un po' come avere un pedalino, quindi bisogna giocarsela con i controlli di entrambi i canali. Personalmente lo trovo un sistema facile da usare e utile per assicurare una coerenza di base tra i due suoni.
Il riverbero è digitale, ero abituato con quelli a molla e lo trovo molto meno organico.
Peccato che sia fatta in Indonesia e non in Italia, avrei pagato volentieri di più per un prodotto nazionale. Mi sembra comunque ben assemblata, non trasuda qualità ma non trovo neanche palesi difetti.
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