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Passato definitivamente al digitale (ma con un po' di nostalgia...)

di OleGun82 [user #49341] - pubblicato il 17 dicembre 2022 ore 21:47
Buonasera, vorrei condividere una considerazione e chiedere il vostro parere. Da qualche tempo, considerate le mie esigenze effettive, ho venduto l'ultimo valvolare che mi era rimasto, inscatolato i pedalini e cominciato a suonare solo con una buona mooer ge300 e una cassa frfr. La resa è ottima, versatilità e comodità assolute, tuttavia sto cominciando a sentire la mancanza di un ampli vero. Per quanto ottime le simulazioni del mio modeler hanno sempre un che di plasticoso, che si coglie soprattutto suonando e non tanto quando si ascolta la registrazione. È suggestione??? Ho pensato quindi di ricomprarmi un piccolo ampli. Il valvolare non lo sfrutterei a dovere per cui ero orientato su un Katana, solo che mi sembra di fatto una sorta di doppione del modeler, probabilmente anche meno performante. Dite che un buon ampli digitale o a transistor potrebbe restituirmi sensazioni diverse? Mi consigliereste nel caso un modello da sentire "vivo"sotto le dita che sia il più versatile e gestibile per uno che ormai è ridotto a suonare quasi solo a volumi da appartamento?

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di Ernestor [user #46937]
commento del 17/12/2022 ore 23:05:3
Posso dirti la mia in tutta onestà?
A casa ho lo Yamaha Thr10: suona alla grande! Ho una Ge30: ottimo backup economico, in caso salti per aria il setup principale se sono live.
Ho un UA Dream 65, mamma mia suona bene bene bene! Ormai non porto più amplificatori dal vivo, si va in diretta con quello e porcamiseria, suona alla grande.
Sul computer ho Protools e Studio One (versioni professionale ca va sans dire) con le migliori simulazioni, e faccio collaborazioni con studi in UK e USA.
Però… però ho anche un Fender Vibro Champ Reverb (5w valvolari); e un Brunetti Metropolitan (10w valvolari), non li ho presi per “lavoro” (a parte che ho smesso di fare musica a tempo pieno, diciamo che ormai continuo a fare cose nel settore perché continuo ad avere collaborazioni con amici che stimo e mi stimano), ma li ho presi per mio gusto personale.
Vuoi sapere A/B chi suona meglio?
Non c’è storia! I valvolari suonano meglio! Ma attenzione non è una questione di lotta tra fazioni. Una volta, ai miei tempi, come dicono gli anziani, si accapigliavano gli utenti Mac vs utenti PC. Cazzate da ragazzini! Il fatto è che se hai un modeler, una Fractal? Ci vai vicino, vicinassimo, azz… è proprio lì… ma, per quanto vicino tu sia il 90-95% non è il 100%. Ok dai, non se ne accorge nessuno.
Hai un Kemper? Ok! Quello specifico, identico, sputato setup lo cloni tal quale, ma non azzardarti a spostare una virgola; e poi, ovvio, la tua FRFR deve essere all’altezza della situazione. Alla fine ci ho speso la stessa cifra, no, scusa un po’ di più, ma la versatilità, vuoi mettere la versatilità?
Si ok, ma ormai non suono più dal vivo come prima, non ho più bisogno di millemila suoni. Oggi suono soprattuto per piacere personale e voglio solo il “mio” suono più bello!
Morale della favola… qualche giorno fa un amico che fa sound design con Disney viene a casa per lavoro e dopo il lavoro, come sempre, un po’ di cazzeggio… Gli faccio sentire il mio nuovo setup alla vecchia maniera: un dry-wet rivisitato, pedaliera ibrida: gli antichi cari vecchi pedali analogici per i gain, digitale per delay e reverb. Tiro fuori la chitarra, la attacco, e… non mi riesce di staccarlo da lì.
Un’ora dopo mi fa: dobbiamo registrare qualcosa con ‘sto setup!
Il digitale di qualità suona bene, tanto bene, dal vivo ti semplifica la vita in maniera incommensurabile. Ma, fammela dire in maniera forse politically uncorrect, e giuro non è con ottica sessita che lo dico dico ma con spirito poetico: la vuoi mettere la carezza di una donna vera rispetto al miglior cybersex.
Le variabili dell’analogico sono qualcosa di vivo, non c’è nulla da fare. Io amo il digitale, ci sono nato, prima di arrivare alle valvole; ma sarei intellettualmente disonesto se ti dicessi che sono la stessa cosa, e per un setup casalingo, un piccolo valvolare (ma di qualità!) è molto più pratico di un digitale di qualità, che è necessario saper pilotare molto bene per darti risultati tutto sommato molto molto vicini all’analogico.

Rispondi
di WATERLINE [user #51250]
commento del 18/12/2022 ore 01:12:49
Condivido pienamente, non avrei saputo spiegarlo meglio.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 19/12/2022 ore 09:14:01
Di tutto questo, condivido il fatto che un Valvolare (buono), suona (e suonerà sempre) meglio di un digitale (buono), ma lo avverte solo chi sta suonando, non chi ascolta.
Non concordo sul paragone con la "donna vera e il miglior cybersex", è ingrato e senza senso nei confronti di un ottimo dispositivo digitale come il Kemper e come il Fractal... forse inizia ad essere sensato se confronti una Mooer con un Fender Twin o una Plexi, o altro.
Poi non concordo sul fatto che a livello casalingo il valvolare è più pratico.
Il valvolare è sempre molto pratico, ma anche un Kemper è estremamente pratico, fai uno scatto alla manopola e accordi, ne fai un altro e suoni, subito, in cuffia o dalla cassa, con tutti gli ampli che vuoi.
Detto questo, capisco la nostalgia, hai fatto male a dare via i tuoi valvolari.
Io, oggi, da usare in casa, comprerei il Brunetti Metropolitan, mi ispira molto.
Oppure un Fender piccolo, ma si fa fatica a trovarli.
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 19/12/2022 ore 10:29:01
No problem per me, io ho parlato di quello che per le mie esigenze si è dimostrato più pratico, non intendevo assolutizzare, anche perché c’è un margine di sovrapposizione d’uso e convivenza tra i due sistemi ormai così ampio che sarebbe assurdo metterlo in discussione. Come ho già detto io amo il digitale, lo uso tantissimo e ne apprezzo praticità e qualità. Anzi, credevo di averlo espresso, ma lo ribadisco meglio qui, che per per tutto quello che riguarda il professionale è sempre stato normale un uso, diciamo a spanne, fino all’80% di tecnologia digitale. Vero è però, che quando voglio starmene per le mie, e avendo a disposizione entrambe, entro in studio, guardo a destra, dove ho tutto il digitale, guardo a sinistra dove ho gli amplificatori, prendo la chitarra e mi attacco a questi il 99% delle volte. La scelta è semplicemente viscerare.
Un altro paio di considerazioni forse più di lana caprina da “addetti ai lavori”. Come detto da alcuni anni non lavoro più a tempo pieno alle produzioni, essendo stato assorbito da altre esigenze professionali, ma non per questo ho smesso di aggiornarmi né collaborare con altri musicisti. In particolare, dati i trascorsi sono rimasto in contatto con vari amici che producono per sé o per altri. Succede quindi che mi chiedano spunti di creatività compositiva, sonora o tracce per sviluppare linee diverse dal solito in sound design. Qui mi trovo a essere molto più creativo con l’analogico, non solo perché è più “touch”, ma perché ha delle idiosincrasie tutte sue, ti si concede totalmente ma gli resta sempre un margine di indefinito, di quell’errore, quella cosa sbagliata che però spezia il suono rendendolo quella cosa diversa che il produttore sta cercando. Questo è il senso del concetto sul cybersex. Per la mia esperienza e quello a cui sono arrivato io, il Kemper (dico Kemper ma estendo anche ai modeler per similitudine) suona uguale all’originale, perché attinge dalla fonte originale, e finché questo è quello che ti serve non hai problemi, ma se ti serve andare oltre e devi manipolare quel suono (ovviamente non parlo di effetti ma di forma d’onda originatrice), ogni tua azione degrada progressivamente la purezza del segnale, e questo il produttore non lo vuole perché lo sente; ciò vuol dire che se la cattura (e se catturi ti serve l’originale prima) che hai fatto è lì dove ti serve tutto è ok, ma se così non fosse, o attingi alla fonte e ricerchi il suono dall’amplificatore originale e poi la ricatturi (ed è un doppio passaggio) oppure se non ce l’hai, ti cerchi sulla banca dati quello che ti serve, e possibilmente devi averne tanti e dedicarci del tempo, spendere dei soldi. Quando non trovi il suono che hai nella testa è vero che puoi certamente provare a cercartelo partendo dalla cattura, ma se non hai la fonte originale devi agire sulla formante dell’originale, cioè puoi solo manipolare la cattura stessa con un’interpolazione digitale, e questo la rende subordinata rispetto all’originale da cui deriva. Per casa può andare bene, tante volte può passare anche in produzione, ma quando hai a che fare con gente dall’orecchio superallenato che sgama subito queste manipolazioni, poi mi posso aspettare una richiesta di suoni ancora più puri. Per carità sono supercazzole da audiofili, da esperti di produzione che in un mercato supercompetitivo devono spaccare il capello magari perché creano campioni da vendere agli altri professionisti o devono stare sul tal videogioco, ma quando ormai hai sviluppato la sensibilità a questo, non vuoi tornare indietro.
L’enorme vantaggio che hai col Kemper o tecnologie simili è la varietà e la possibilità di avere tantissimi suoni totalmente uguali all’originale, o quasi uguali se ti serve manipolarli un minimo. Per le esigenze di un live o uno studio di produzione questa è manna dal cielo. Tuttavia, quando ormai per me la partita non è più questa, e alla fine della fiera io sono semplicemente io, che ho sviluppato il mio personalissimo suono, e non devo più cercare altro per gli altri, e ormai voglio suonare solo con quello, e se a qualcuno questo piace al punto da chiedermi qualche traccia con il mio personalissimo suono, allora non mi serve più il Kemper, vado direttamente alla fonte, che posso manipolare a piacimento mantenendo l’integrità e la purezza del suono. Quindi, ti do assolutamente ragione, ma ribadisco con serenità che per me ed esclusivamente per la mia percezione ed esperienza l’analogico è come una carezza e il digitale per ora è ancora una copia di quella carezza.
Un abbraccio.
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 19/12/2022 ore 11:23:35
PS non per MM, so se ti sei confuso o se rispondendo a entrambi ti riferivi a Olegun, ma non sono io che ho venduto i valvolari, anzi sono felice possessore di un Metropolitan e un Fender😉❤️
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 19/12/2022 ore 13:56:16
Con altrettanta serenità, concordo pienamente sul fatto che "l'analogico è come una carezza e il digitale per ora è ancora una copia di quella carezza". Non c'è il minimo dubbio.
Come non c'è il minimo dubbio che il digitale è solo una sequenza di I e O, non esisterebbe se non ci fosse a monte la "sostanza".
Ho solamente detto che paragonare l'analogico a una donna vera e il digitale a Cybersex è fuori luogo.
Un certo tipo di digitale, all'ascolto non lo distingui, e al tocco è comunque estremamente espressivo, tutto qui.
Poi anch'io se entro in una stanza (poi dipende da che stanza) e vedo entrambi, scelgo il valvolare; ed è anche vero che essendo più touch, l'analogico ti permette maggiore cretività... però parliamo sempre di un confine molto, ma molto sottile.
P.S. Sì, scusa, sulla vendita dei valvolari mi riferivo all'autore del post.
Un abbraccio.
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 19/12/2022 ore 14:06:07
Vabbé dai passamela, la cosa del cybersex era una licenza poetica😁 un abbraccione ❤️🤟
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 20/12/2022 ore 00:01:08
Il tuo è un punto di vista che condivido appieno.
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 18/12/2022 ore 08:36:53
Per quanto mi riguarda, io come accrocchio digitale ho preso l'Iridium della Strymon, e quando attacco l'ampli è un altra storia, è inutile per me fare dei blind test per chi ascolta, tanto la differenza per chi suona sotto le dita la sente immediatamente, dal mio misero punto di vista chi ha la possibilità e non gli pesa portarlo in giro, fa bene a usare il proprio ampli, e chi al contrario è stufo di spostare pesi ed è appagato dai suoni di una macchina che emula o simula un ampli fa benissimo a suonare in questa modalità
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 18/12/2022 ore 10:17:08
Stai sul digitale e vivi felice. Alla cassa FRFR attaccaci Amplitube e non sentirai più nessuna nostalgia del valvolare. Il Katana per me è l'amplificatore definitivo. Se puoi, prendilo. Io ho almeno una decina di amplificatori, tutti valvolari. Poi ho il Katana 100 head. Indovina cosa viene acceso il 99% delle volte che suono.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 18/12/2022 ore 12:03:20
Dai che c'è di meglio di Amplitube!
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 18/12/2022 ore 12:10:08
Ah beh... Se conosci qualcosa di meglio dimmelo perché mi interessa assai. Io con amplitube mi trovo benissimo e, anche se quelli di IK non è che mi stiano particolarmente simpatici, è il meglio secondo me.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 20/12/2022 ore 11:28:51
Ciao Muddy, capiamoci AT è un bellissimo prodotto, conosco anche un chitarrista che collabora con loro attivamente nella progettazione da sempre e ne parla un gran bene.
Tutti i vari software hanno le loro peculiarità e caratteristiche, solitamente suonano bene tutti sui puliti cristallini e sui suoni high gain, dove si deve iniziare a diversificare sono i suoni increspati e mid od, nella risposta delle casse simulate e nel comportamento fisico con la chitarra, inteso come interazione tra strumenti diversi (humb e single coil) ed i rispettivi controlli.
Non in tutti software senti la differenza se cambi chitarra e quasi tutti al rolloff del volume si comportano come se avessi un treble bleed, oltre a questo anche la dinamica è una cosa importantissima che valuto, molti software alla chiusura del volume della chitarra si comportano come non ti aspetti, cioè si abbassa solo il volume, quando invece ti aspetteresti che il suono si ripulisca, e questo non succede con tutti i software.
Detto questo io ho un pò di software:
1. AT5 con il pacchetto Fender collection 2 mi sembra, quello con i Tweed e ci son ampli che suonano un gran bene come il Bandmaster, altri meno;
2. Bias FX 2 mi sembra la Standard molto bello, diciamo che compete con AT5, ha un bel routing e dei bei pedali simulati, come AT5 bello immediato e bello progettare sistemi anche con routing complessi.
3. Scuffham S-Gear, da poco uscita la versione 3, sembra un software limitato con pochi ampli ed effetti, ed effettivamente è così hai 5 ampli qualche effetto d'ambiente e un solo pedale di OD appena integrato, eppure ti rendi conto che puoi farci quasi tutto e soprattutto suona tutto un gran bene, di base poi hai degli ottimi IR caricati, questo è ancora il migliore secondo me.
4. l'ultimo che ho preso il Tone King Imperial 2 di Neural DSP, solo un ampli qualche effetto ma gran qualità, anche se S-Gear è ancora meglio. Da provare comunque puoi scaricare i trial che durano 14 giorni di tutti i prodotti.
poi ne ho provati una miriade di altri i migliori il Tweed di UAD ed i Marshall di Softube, il loro Bluesbreaker è splendido.

Guardati questi
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qui la demo che dura 10gg
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Ah dimenticavo, io solitamente li uso attaccandoci la pedaliera che uso normalmente ed anche qui ci sono belle differenze tra un software e l'altro, alcuni reagiscono meglio di altri ai pedali fisici messi prima.
Ciao
Ale
Rispondi
di MuddyWaters [user #47880]
commento del 20/12/2022 ore 11:31:4
Grande... Proverò i software che mi hai consigliato. Amplitube e Bias li conosco bene e sono entrambi validi come dici... Secondo me più o meno allo stesso livello anche se io, personalmente, mi trovo meglio con amplitube.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 20/12/2022 ore 11:35:51
di niente, guarda sopra ho aggiornato con un paio di video ed il link per scaricare la demo
Rispondi
di OleGun82 [user #49341]
commento del 19/12/2022 ore 09:50:28
Nel weekend ho letto buonissime cose del bugera v22. Costa anche poco. A parte il wattaggio abbastanza importante potrebbe fare al caso mio. Lo conoscete?
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 19/12/2022 ore 10:06:42
Ho un V22 da anni, usato live, in saletta, sbattacchiatto ovunque, sempre in perfetta forma.
Per il prezzo che ha è un ottimo amplificatore.
Il canale pulito è molto bello... con un suo stile, forse a metà strada tra Fender e Vox... ma difficile classificarlo. Comunque bello e mangia perfettamente i pedali.
Il secondo canale, quello distorto, non è granchè... però è usabilissimo.
Il riverbero è digitale ma fa il suo lavoro.

Ora lo sto usando a casa, in appartamento. Si riesce a suonare a volumi abbastanza ridotti, i pot sono abbastanza "lineari" quindi anche a 1 è fruibile. Certo, tutto poi dipende dai vicini di casa e da chi abita con te... ma rispetto ad altri amplificatori valvolari che ho è tra quelli che rende meglio anche a volume da cameretta.
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 21/12/2022 ore 07:32:22
Auguri di buon compleanno!
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 21/12/2022 ore 14:36:25
Uè! Grazie!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 19/12/2022 ore 17:34:19
Fatti un valvolare da mezzo watt. Ci sta da capire se e chi te lo può progettare. Oppure vedi sull'usato. In casa un Watt valvolare vero con un cono di qualità posso assicurare che il condominio di fronte ti querela
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