SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE
Le chitarre dei grandi all'asta: c’è da fidarsi?
Le chitarre dei grandi all'asta: c’è da fidarsi?
di [user #46392] - pubblicato il

La Skystang I suonata da Kurt Cobain nell'ultimo concerto dei Nirvana compare online, ma alcuni dettagli certificati dalla casa d'aste sollevano dubbi sull'accuratezza della ricostruzione storica.
In questi giorni, una nota casa d'aste mette in vendita l’ennesima chitarra attribuita al compianto Kurt Cobain: una Fender MG-69 Mustang del 1993 Made in Japan, numero di serie O 016988 con finitura Sonic Blue. Lo strumento sarebbe stato suonato dal leader dei Nirvana per l’intero tour di In Utero tra il 1993 e il 1994, dominando la scena anche nell’ultimo live della band tenutosi a Monaco l’1 Marzo del 94.

La chitarra è proposta in uno stato di apparente “congelamento criogenico” dal 1994 e pertanto nelle condizioni estetiche e funzionali dell’epoca, addirittura con tracce di materiale biologico di Mr. Cobain sulle corde. Secondo la descrizione fornita sul sito della casa d'aste, personaggi dell’entourage dei Nirvana garantiscono l'effettivo stato di conservazione dello strumento. Tra loro il più noto è Earnie Bailey, guitar tech di Kurt Cobain, il quale avrebbe affermato che "le corde attualmente presenti sulla chitarra sono quelle usate per ultime da Cobain e non sono mai state cambiate”.

Alcuni dettagli, chiaramente desumibili dalle foto di corredo, legittimano i dubbi su quanto affermato dalla casa d'aste. In primo luogo le corde: difficile convincersi che quelle montate siano le le stesse usate da Cobain, perché le condizioni della chitarra lasciano pensare che dopo la sua morte sia stata adattata e utilizzata da un musicista destro. 

Le chitarre dei grandi all'asta: c’è da fidarsi?

Il body ha un vistoso foro praticato per un ulteriore strap button nella punta opposta a quella in cui risiede l’attacco mancino originale della tracolla. Tale modifica è dichiarata intorno al 1993 ma, nelle immagini dell’ultimo Live dei Nirvana tenutosi a Monaco il primo marzo del 1994, la chitarra non presenta alcuna perforazione.

Le chitarre dei grandi all'asta: c’è da fidarsi?

A sollevare altri sospetti circa l'ultimo utilizzatore dello strumento è anche il ponte, che appare settato per un utilizzo destrorso: lo si evince dalle sellette, configurate al contrario rispetto alla naturale scala delle ottave di una chitarra mancina, che vedrebbe il Mi cantino più avanzato rispetto alle altre corde. Le sellette risultano comunque in posizioni assai diverse rispetto alle foto dell'ultimo live in cui la chitarra compare tra le mani di Kurt.
Ancora: difficile dire se le corde siano state sostituite, ma il dubbio viene se si considera quanto difficile sarebbe stato smontare le corde originali, rimontarle al contrario per l'uso da destri e poi rimontarle di nuovo da mancini, come appaiono ora. Anche in questo scenario, ovvero con le corde effettivamente originali, decadrebbe l'ipotesi che vorrebbe Cobain ultimo utilizzatore.

Le chitarre dei grandi all'asta: c’è da fidarsi?

Smontare corde di una Mustang già molto usate per capovolgerle è un'operazione quasi impossibile, perché gli avvolgimenti delle stesse attorno alle meccaniche creano una spira dura da districare per passare dalla sezione del foro. Ancora più difficile sarebbe smontarle una seconda volta, rimontarle e dare nuovamente tensione per ripristinare la configurazione mancina. Stiamo pur sempre parlando di una muta di corde .010 - .052 con contaminazioni ematiche e conseguente ossidazione.

Le chitarre dei grandi all'asta: c’è da fidarsi?

Sia chiaro: un oggetto del genere ha comunque un enorme valore storico, anche senza il fascino del DNA di Kurt ancora tra le corde, dettaglio utile solo ad accrescere l'attenzione mediatica e, naturalmente, il prezzo.  Resta però la perplessità nei confronti di venditore e casa d'aste per una narrazione che viene smentita da aspetti tecnici tutt'altro che marginali.
chitarre elettriche curiosità fender gli articoli dei lettori kurt cobain mustang nirvana
Mostra commenti     4
Altro da leggere
Sonicake Matribox: non solo un giochino per chi inizia
SE CE 24 Standard Satin: la PRS più accessibile
Phil X e l’accordatura “Bouzouki” che stravolge il tuo sound
Ritrovato dopo mezzo secolo lo Hofner Violin Bass di Paul McCartney
Sette corde, Evertune e venature nude per la Cort KX707
La SG diventa Supreme e Gibson la spiega in video
Articoli più letti
Seguici anche su:
Scrivono i lettori
Sonicake Matribox: non solo un giochino per chi inizia
Ambrosi-Amps: storia di un super-solid-state mai nato
Il sarcofago maledetto (e valvolare) di Dave Jones
Neural DSP Quad Cortex: troppo per quello che faccio?
Massa, sustain, tono e altri animali fantastici
Ho rifatto la Harley (Benton ST-57DG)
Il suono senza fama: per chi?
Rig senza ampli per gli amanti dell'analogico
Gibson, Fender e l'angolo della paletta "sbagliato"
Marshall VS-100: una (retro) recensione




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964