CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RITMI NEWS SHOP
Source Audio Nemesis: versatilità, potenza e psichedelia
Source Audio Nemesis: versatilità, potenza e psichedelia
di [user #17844] - pubblicato il

Nel sobrio chassis del Nemesis Delay si nasconde un processore potente, capace di gestire dodici effetti con timbriche personalizzabili e modulazioni diverse da dosare a piacere. Il pannello è affollato ma intuitivo, e la connettività è estrema. Abbiamo testato per voi l'ultimo nato in Source Audio.
Da quando Source Audio ha introdotto la serie One di pedali super-versatili, compatibili con il software di personalizzazione Neuro App e racchiusi in chassis dall'aspetto classico e quasi boutique, ha guadagnato molti punti. Da tempo anticipato ma giunto sul mercato solo nel 2016, il Nemesis è un delay digitale con la bellezza di dodici suoni più modulazioni regolabili per ognuno. Forte di una gran quantità di funzioni raccolte in un pannello intuitivo, il pedale è un concentrato di tecnologia modellata intorno all'utente.

Il cervellone del Nemesis è racchiuso in un contenitore solido a vedersi e soddisfacente da soppesare, in alluminio spazzolato con i bordi smussati che danno un tocco di eleganza in più. Completamente stereo, ha due ingressi e due uscite più due prese MIDI in e out per le funzioni di controllo e gestione più disparate, una presa per un pedale esterno a switch o d'espressione, una porta USB per collegarlo al computer e trasmettere anche messaggi MIDI e, in ultimo, il jack da 3,5 millimetri Input Control per accessori addizionali tipo Hot Hand.
 
Source Audio Nemesis: versatilità, potenza e psichedelia

Il pannello frontale è abbastanza affollato, ma ben gestito. Agli esterni si trovano le manopole di Time, Feedback, Mix e Intensity. I primi tre sono un classico per la categoria, l'ultimo invece varia la sua funzione a seconda del tipo di delay impostato. Nella parte centrale dello chassis si trovano Mod e Rate, rispettivamente intensità e velocità delle modulazioni da aggiungere a piacimento, anch'esse diverse a seconda del suono selezionato.
Il controllo rotativo centrale permette di scegliere tra dodici modalità diverse, dall'immancabile Analog, passando per due tipi di Tape, fino agli assurdi Shifter (che genera una nota trasposta nel pitch), Degrade (che può rovinare il segnale o simulare il difetto di aliasing delle conversioni digitali a bassa qualità) e Sweeper (delay con autofilter integrato).
Ogni modalità va a modificare il range di tempo selezionabile e le funzioni delle manopole complementari, tra diverse figurazioni ritmiche, saturazioni vintage, filtri sulla brillantezza o sul corpo del suono e quant'altro. Elencarli tutti richiederebbe troppo tempo, pertanto vi rimando alla descrizione approfondita sul sito ufficiale a questo link. Comunque nella confezione del pedale, insieme all'alimentatore dedicato (il Nemesis funziona con qualunque alimentatore a 9v, almeno 200mA) e all'adattatore per il controller esterno, è incluso un utile cartoncino che illustra in maniera schematica tutte le funzioni della manopola Intensity.

L'attivazione e il tap tempo sono gestiti da due switch a pressione morbida. Se premuti più a lungo, quello d'accensione alterna tra le modalità con e senza code dopo il bypass (trails), mentre quello del tap mette in freeze le ripetizioni. Un selettore a tre posizioni sopra il tap tempo permette di selezionare le figure ritmiche e il LED accanto a lui lampeggia a tempo.
Ogni suono ricreato può essere memorizzato in quattro preset, che diventano 128 se ci si avvale del MIDI.
 
Source Audio Nemesis: versatilità, potenza e psichedelia

Parlare di "analog dry path" (segnale pulito che attraversa in parallelo il circuito senza subire conversioni in digitale) va molto di moda ultimamente, tuttavia il Nemesis preferisce convertire il segnale in ingresso e lo processa a 56bit. Il valore è ben al di sopra di quanto il nostro orecchio sia abituato ad ascoltare attraverso un computer o in un CD, e in effetti non pare di soffrire alcuna perdita di sfumature o dinamica rispetto al segnale originale. Le ripetizioni sono invece trattate a 24bit, e anche qui siamo tecnicamente più che tranquilli.

L'algoritmo del Nemesis ricrea in maniera credibile una gran quantità di effetti. È una goduria sentire come il pitch si moduli mentre si va a toccare il Time, ed è fantastico innescare il feedback dopo aver costruito un vero drone da musica elettronica con le modalità meno scontate.
Il Nemesis ha in effetti il feedback facile e, se la singola ripetizione dello slapback viene fuori sempre precisa e netta, basta spingersi verso metà corsa per incorrere in dei quasi-loop da ska e reggae, soprattutto se si testa il coloratissimo Noise Tape.
Ancora non ho deciso che tipo di musica riuscirei a suonare con il simil-bitcrusher del Degrade, mentre mi è molto chiaro quanto sia divertente usare lo Sweeper o lo Shifter con tempi di ritardo minimi, in modo che suonino più come modulazioni che come delay, a volte quasi a fare l'occhiolino a una tastiera anni '60. Se si porta il Mix a fine corsa - che per la prima metà fa aumentare il livello della ripetizione rispetto al suono dry e nella seconda metà fa calare il livello del dry rispetto a quello del delay in un perfetto 50 e 50 - la magia è bella che compiuta.
 

Il Nemesis mi è piaciuto e molto anche. Non è il tipo di effetto che si consiglia al chitarrista rock tradizionale, che potrebbe trovare eccessive (anche se per niente disorientanti) tutte le caratteristiche a disposizione e propendere per un modello più economico (il Source Audio è appena entrato nel listino del distributore Reference Laboratory con uno street price di 335 euro), ma farà la felicità di tutti gli appassionati di musica elettronica, rock alternative, sperimentale e di chiunque abbia bisogno di un gran numero di suoni a portata di mano, con una qualità apprezzabile e una versatilità da spavento.
A patto di disporre del budget necessario, sul versante dei difetti non c'è davvero nulla da dichiarare. Consigliato non solo con la chitarra.
 
Anche Reference sarà a Custom Shop Milano 2016, questa domenica 20 marzo. Il suo artista, Steve Angarthal, terrà una demo dei suoi cavi. So per certo che il Nemesis è entrato in pianta stabile nella sua pedaliera, e potrebbe essere un'ottima occasione per rubargli un ascolto.
effetti e processori nemesis delay source audio
Link utili
Nemesis Delay sul sito Source Audio
Sito del distributore Source Audio
Evento Custom Shop su Facebook
Mostra commenti     0
Altro da leggere
Il trucco c'è ma non si vede
BOSS Loop Station: perché averne una e come sceglierla
Two Notes ReVolt: amp sim analogico e valvolare con IR
AIRA Compact: strumenti Roland in tasca
Atlas: la sfida Source Audio ai compressori
JHS presenta l’ennesimo Tubescreamer, e spiega perché
Gli annunci dei lettori
Visualizza l'annuncio
Takamine G330 lawsuit
Visualizza l'annuncio
AKAY GXC 310 D
Visualizza l'annuncio
gibson les paul tribute
Seguici anche su:
Altro da leggere
La Giapponese di Jimi Hendrix di nuovo all’asta
Perché i commessi non ci odiano più
Progettisti di giocattoli: mi sorge un dubbio
L’asta per la White Falcon dei Foo Fighters surclassa le previsioni
Il primo BOSS CE-1 mai prodotto è in vendita
Gibson sostiene l'Ucraina
Guarda Tommy Emmanuel suonare la Ibanez Jem di Steve Vai
La chitarra elettrica fatta con mobili Ikea
Pantera reunion: gli strumenti di Dimebag Darrell sul palco con Zakk W...
In video dal vivo il prototipo della PRS Robben Ford Signature
Dean non ci sta: in appello contro Gibson
“Fulltone chiude”: il comunicato
In vendita la Gretsch White Falcon dei Foo Fighters
TAD Redbase: valvole contro la crisi
La straordinaria storia dei Pistole e Rose




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964