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Gene Simmons, ok boomer!
Gene Simmons, ok boomer!
di [user #51340] - pubblicato il

Secondo Gene Simmons, bassista dei Kiss dal 1988 a oggi nel mondo della musica non si possono annoverare delle vere leggende. Mi permetto di dissentire.
In una recente intervista il bassista dei Kiss si è lanciato in dichiarazioni che gli hanno fatto meritare un “vaffa” grande come una casa twittato da Liam Gallagher che, come sappiamo bene, non è proprio un tranquillone.
Ma prima di addentrarci nello specifico vediamo cosa ha dichiarato il caro vecchio Simmons:
“Prima del mondo digitale, quando non esistevano smartphone, MTV, social media, quando le band si esibivano dal vivo con i propri strumenti, quando non c’erano le basi musicali e nulla di queste cose, penso fosse un periodo più onesto per come la vedo io”.

“A quell’epoca c’erano così tanti talenti, c’erano persone che componevano un proprio genere di canzoni. Non esistevano gli stili, c’erano gli Yes nello stesso periodo dei Doors e dei Led Zeppelin e nessuna band assomigliava alle altre. Ma qualcuno ha segnato una cosa che penso sia molto importante. 

Dal 1958 al 1988, parliamo di trent’anni ragazzi, ci sono state almeno un centinaio di leggende e di icone. Abbiamo avuto Elvis, i Beatles, gli Stones, Jimi Hendrix e potremmo continuare a lungo con questa lista. Possiamo arrivare a nominare anche band più moderne che sono uscite fuori, sì, ok, i KISS, ma anche gli AC/DC, i Metallica, gli U2, persino nella musica dance e pop, abbiamo avuto Madonna, l’etichetta discografica Motown e tutta questa musica incredibile. Ma dal 1988 a oggi, e stiamo parlando di più di trent’anni, chi sono stati i nuovi Beatles?”

“Bisogna essere chiari adoriamo gli Oasis, non a caso Liam ha chiamato uno dei suoi figli come me, se dobbiamo dirla tutta. C’è Lennon e c’è Gene: Gene è stato chiamato così per me, mentre Lennon è stato chiamato così per John Lennon. Tuttavia, la vera risposta a tutto questo è data dal fatto che se cammini per strada e pronunci il nome degli Oasis, non so se un 35enne o un 40enne sappia di cosa stiamo parlando.

Che vi piaccia o no, la fama universale è solo quella di artisti come Elvis e i Beatles, perché tutti li conoscono, anche chi non ha mai ascoltato una loro canzone”.

“Io amo i Foo Fighters, amo Dave Grohl ma anche oggi, se vai per strada e chiedi alla gente chi suona la batteria e chi la chitarra in questo gruppo, nessuno lo sa. C’erano John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Star e tutti li conoscevano. Oggi, se pensi a chi suona la batteria negli Stones, non so se il pubblico in generale sappia di chi si tratta, senza offesa nei confronti di Charlie Watts ovviamente”.

Gene Simmons, ok boomer!

Posso essere d’accordo, anzi d’accordissimo sul fatto che prima dell’avvento delle basi e del digitale ci fosse un po’ più di onestà musicale. Steve Vai e Billy Sheehan mi dissero proprio la stessa cosa nel 2012 parlando di Eat ‘em and Smile. Come sottolinea però l’alieno non si può nemmeno demonizzare completamente il digitale, sia esso in studio di registrazione o che digitale sia il mezzo di fruizione della musica. 

Nella seconda parte, però, va sottolineato che il ragionamento ha un vizio di fondo. Probabilmente se si vuole cercare informazioni sugli Oasis per strada bisognerebbe proprio chiedere ai 35-40enni, quelli che erano teens nel periodo di massimo splendore della band dei fratelli Gallagher.

Trovo però da vero vecchio boomer il paragone ormai stucchevole tra decenni differenti. Il caro vecchio “non ci son più i musicisti di una volta” ce lo portiamo avanti dalla preistoria. Probabilmente dei Sapiens si presero a mazzate perché la musica ai tempi dei Neanderthal era più interessante e, arrivati a oggi la solfa è rimasta sempre la stessa. Meglio gli Zeppelin dei Radiohead, meglio Hendrix dei Pearl Jam, ma perché? Sulla base di cosa?

Penso che il “perché tutti li conoscono” poi sia il colpo di grazia alla discussione. Simmons cita come esempio di leggenda Ringo Star che tutti riconoscono mentre nessuno riconoscerebbe il povero Chris Shiflett chitarrista dei Foo Fighters, che quindi sono una band che nessuno ricorderà, visto che dall’88 a oggi non sono nati i nuovi Beatles. Mi verrebbe da dire che dal 10 aprile del 1970 non sono mai nati nuovi Beatles, ma credo di poter elencare band post 1988 che, se proprio non vogliamo chiamare leggendarie, non possiamo certo negare che hanno lasciato e lasceranno un segno nella storia del rock, checché ne dica l’uomo con quasi la lingua più lunga del mondo.


Ecco l’elenco delle band e degli artisti che hanno decisamente fatto storia anche dopo il 1988, (anno che ha sfornato pure me, quindi qualcosa di buono sicuramente l’ha prodotto!) continuatelo voi con le vostre proposte!

Red Hot Chili Peppers
Nirvana
Pearl Jam
Foo Fighters
Sound Garden
Tool
Radiohead
Oasis
Rage Against the Machine
Green Day
Offspring
Jamiroquai

Solo per restare in ambito streattamente rockettaro o quasi…








 
gene simmons kiss
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di ventum [user #15791]
commento del 02/11/2020 ore 16:38:43
Credo che la cosa tragica (che dà ragione indirettamente a Gene) è che tutti gli artisti in lista hanno almeno 15-20 anni dal debutto
Rispondi
di team72filo [user #20000]
commento del 02/11/2020 ore 16:50:22
Ok Boomer sta cippa!TUTTI gli artisti dell'elenco erano "celebrita' più che affermate" anche nel vecchio millennio!
Io non demonizzo di certo l'avvento del digitale in ambito musicale,almeno per quel che riguarda la produzione musicale,penso che la principale causa dell'appiattimento e dell'indiscutibile involuzione della qualità e della varietà delle produzioni musicali sia l'avvento della fruizione della musica su piattaforme digitali.
Rispondi
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 02/11/2020 ore 17:04:40
Ciao, ma qui si parla dell'88 non del "vecchio millennio". :-)

Infatti tutti i gruppi citati sono post '88, come il sottoscritto! :D
Rispondi
di team72filo [user #20000]
commento del 02/11/2020 ore 17:56:32
L'importanza del discorso a mio modesto avviso più che alla cronologia è legata al senso di ciò che dice,altrimenti si rischia di finire come nella storia del dito e della luna(parlo in generale,non certo di te Denis)
Rispondi
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 02/11/2020 ore 18:02:52
Si appunto. Lui dice che dopo l'88 non ci sono musicisti definibili come "leggendari" o con "successo planetario", per questo non capisco la tua obiezione sul vecchio millennio. :D
Rispondi
di team72filo [user #20000]
commento del 02/11/2020 ore 18:17:27
Perché per trovare qualcosa di decente sei dovuto andare indietro di oltre 20 anni(nel vecchio millennio) ed il senso del discorso non è tanto che questo sia avvenuto dell'88 o dal 95 o dal 2002,ma il fatto che la qualità e la varietà sia calata oramai da un pacco di tempo,chiaro il riferimento ora?
Rispondi
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 02/11/2020 ore 18:24:08
va beh ma è un elenco incompleto, potrei andare avanti fino ai giorni nostri, non serve andare indietro di 20 anni per trovare band di rilievo. :D
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 03/11/2020 ore 22:16:50
92 minuti di applausi.
E aggiungi pure a "piattaforme digitali" le parole "gratuite" e "semigratuite".
Nessuno degli artisti che abbiamo amato e conosciuto sarebbe diventato quel che è diventato senza i soldi che giravano: vendevano vagonate di album, e da lì la richiesta dei promoter di averli nella propria città a suonare dal vivo, e da lì i grandi tour, e tutto insieme faceva un ricco contratto discografico + i migliori produttori e studi di registrazione a disposizione + una distribuzione planetaria. E così via.
Tra vent'anni, quando anche l'ultimo dinosauro del rock si sarà estinto, assisteremo solo ad artisti fai da te. Bravi, geniali, ispirati, ma tremendamente grezzi rispetto a quello che poteva farne l'industria musicale.
Immaginate i Van Halen senza la Warner e Ted Templeman.
Ovvio che oggi su youtube ci sono un milione di fenomeni della chitarra, indistinguibili. Se ci mettessimo dentro un giovanissimo Malmsteen oggi non se ne accorgerebbe nessuno, nonostante tutta la creatività. Dagli i mezzi che ha avuto Malmsteen, contratti, tour e tutto il resto, e vediamo se non si nota chi ha un serbatoio di creatività enorme e chi invece sa solo correre su e giù sulla tastiera. Una copia venduta è molto più che una visualizzazione o un brano ascoltato su Spotify.
Rispondi
di team72filo [user #20000]
commento del 02/11/2020 ore 16:51:26
Tranne i PeRAl Jam..
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 02/11/2020 ore 16:52:32
Cavolo sono stati citati gli Oasis n volte e manco una i Blur che ai primi gli orinano in testa! ahahah
2 considerazioni a latere:
1. cavolo del 1988 che giovane che sei...
2. Gene Simmons... chi?????
Rispondi
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 02/11/2020 ore 17:08:42
eh lo so, ma il buon Gene citava loro...

Ebbene si, 88, anche se ormai come fa notare il buon bassista boomer ho passato i 30 anche io! :D
Rispondi
di Gigibagigi [user #49591]
commento del 02/11/2020 ore 17:18:52
Volendo spaziare su generi diversi direi anche Eminem, The White Stripes, Coldplay, Green Day, Franz Ferdinand, Queens of the Stone Age, Gorillaz, Daft Punk, Amy Winehouse, Lady Gaga, Madonna, Norah Jones, The Black Eyed Peas, System of a Down, Creed, Muse, N.E.R.D., Dave Matthews Band, e chissà quanti me ne sono dimenticati...
A favore di Gene posso dire che pochi di questi forse saranno vere "leggende", ma resta il fatto che hanno segnato profondamente la musica moderna.
Rispondi
di nanniatzeni [user #24809]
commento del 02/11/2020 ore 17:51:04
Non ha tutti i torti Gino Simone.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 02/11/2020 ore 18:08:13
A fare il giochino delle band importanti nate dopo il 1988 si fa in fretta (Dream Theater, perdio! Pantera, più altri citati ed altri ancora che magari non mi vengono in mente ora, tipo Beyoncé, Katy Perry, Ed Sheeran ed altri più pop, toh, John Mayer), il fatto è che l'industria discografica è cambiata profondamente. Oggi non basta più mettersi un bel trucco in faccia e suonare mediocremente rock'n'roll per diventare un fenomeno mondiale, oggi Youtube è pieno di fenomeni dotati di una tecnica mostruosa che fanno impallidire persino le icone. Il fatto è che non c'è più il mercato discografico di una volta, i tempi cambiano e se prima la musica era più veloce dei costumi e delle credenze e li sovvertiva (o cercava di farlo), oggi la è la tecnologia a sovvertire costumi e credenze e la musica, intesa anche come industria discografica, non riesce a stargli dietro.
Tra i gruppi contemporanei mi piacciono e seguo gli Struts, gli Halestorm, pure i Darkness, ma non sono sicuro se mi piacciano solo perché si rifanno a stili antecedenti al presente o se esprimano effettivamente un qualcosa di nuovo.
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 03/11/2020 ore 13:33:15
*** Oggi non basta più mettersi un bel trucco in faccia e suonare mediocremente rock'n'roll per diventare un fenomeno mondiale ***

:-D

...severo, ma giusto!


Rispondi
di simonec78 [user #13803]
commento del 02/11/2020 ore 18:23:25
Provocazioni alle quali non vale neppure la pena di perder tempo per rispondere. La storia che la musica "vera" è questa è bla bla bla mentre quella che viene dopo "non è musica" è una storiella vecchia come la musica stessa. E poi piantiamola con questa storia delle "basi" e della "musica suonata" (mi riferisco all'intervista, naturalmente), la musica elettronica esiste da ben prima che questo figuro iniziasse a tirare dal biberon, almeno da Karlheinz Stockhausen e Luciano Berio in poi.
Rispondi
di sergej [user #44973]
commento del 02/11/2020 ore 21:10:59
Sorry, ma paragonare la musica elettronica prodotta a Darmstadt, all'IRCAM o allo Studio di fonologia musicale Rai con le basi dei poppettari/rockettari di oggi non te la faccio passare.
Hai fatto sanguinare un sacco di gente ;) Cospargiti il capo di cenere!
Rispondi
di simonec78 [user #13803]
commento del 02/11/2020 ore 21:27:10
Ma proprio per nulla :P
Sono molto spiacente di aver causato inconsapevolmente dolore (che condividerei anche) ma forse sono stato frainteso. Nessuno, o almeno non io, vuole paragonare certa spazzatura agli albori della musica elettronica (che poi gira molta buona roba anche adesso), semplicemente la cosa della musica che se non è “suonata” allora non è musica di qualità (che poi mi sembra sia tendenzialmente quello che ha affermato qui il fenomeno) è una sciocchezza, fin dagli anni 40'. Se poi c'è gente che fa musica scadente quello è un'altro discorso, in giro ci sono gruppi chitarra basso e batteria che fanno spazzatura tanto quanto. Prendersela con lo strumento non ha senso. Intendo dire semplicemente questo.
Rispondi
di sergej [user #44973]
commento del 02/11/2020 ore 22:58:37
Ok, visto che questo è il senso, amici come prima!
D'accordo anche sulla scadente qualità di certi terzetti chitarra basso e batteria odierni - specie il mio, col quale cerco di cimentarmi con Art Blakey e John Scofield :D
Rispondi
di simonec78 [user #13803]
commento del 03/11/2020 ore 06:38:16
Ma naturalmente. : )
Hai fatto bene a tenere le orecchie su, quello che hanno fatto i pionieri, sopratutto considerando le tecnologie dell'epoca (se non altro come ingombro!) è stato qualcosa di incredibile. E poi, grandissimo John Scofield, fa piacere sentire che c'è in giro gente che fa buona musica.
Rispondi
di rabbitjoke [user #49842]
commento del 02/11/2020 ore 19:22:16
Io sto con Gene !! Magari possiamo spostare la data ma dalla metà degli anni novanta, salvo rare eccezioni, il nulla ! Viviamo un’epoca di scarsa fantasia e di grandi ricicli. A volte anche paradossali se penso che molti giovani seguono band come i greta van fleet che di fatto sono i Gigi Sabani del rock, boh, non capisco. È tutto così livellato verso il basso che a questo punto, tutto è possibile...... e infatti, lo è !
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 03/11/2020 ore 11:43:56
Sono d'accordo , comunque fine 80 e inizio 90 ci sono stati i Guns e Roses con il mitico Slash che probabilmente è uno gli ultimi grandi chitarristi Rock ancora in circolazione, i Nirvana che possono piacere o meno ma hanno dato un bello scossone alla musica pop/disco che ormai dilagava i quel periodo solo per citare i più famosi. Liam Callagher stavolta secondo me poteva evitarsela si rispondere così ad uno che di Rock sicuramente se ne intende un pò più di lui.......
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 02/11/2020 ore 20:50:36
Anche un mito della musica rock può sparare cazzate.
Ci sta.

Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 02/11/2020 ore 21:11:55
In realtà basta spostare in avanti la data di un 10 o 15 anni e il discorso di Gene Simmons non fa una piega, purtroppo...
Rispondi
di Krippo [user #752]
commento del 02/11/2020 ore 23:32:06
Quante band dopo l'88 hanno superato la "prova del tempo"?
Si, ci sono band con buoni risultati in termini di vendite, ma poi?
Per quanti album? Peraltro se dall' elenco si tolgono le "overnight sensations" legate al Grunge, non è che rimanga molto.
Diciamo che Simmons è sempre piuttosto radicale nelle sue esternazioni, ma non mi sento di dargli del tutto torto.
Piuttosto direi che in effetti tolti Foo Fighters, Rammstein e Dream Theater di arena bands post 88 fatico a trovarne, post 2000 poi diventa veramente un'impresa.
Non mi dilungo sulle ragioni, perchè è un discorso fatto 1000 volte, ma il dato oggettivo rimane.
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 03/11/2020 ore 07:29:11
La mia parte razionale è d'accordo con l'autore dell'articolo, la parte inconscia con Gene.
Mentre loro litigano vado ad ascoltarmi Robert Johnson, così forse smettono.
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 03/11/2020 ore 11:48:51
Per quanto strano possa sembrare continuo a trovare sempre nuovi spunti più dall'ascolto di Robert Johnson, BBking,Buddy Guy o Albert King che dai gruppi Rock degli ultimi 20 anni.
Rispondi
di fibo [user #47404]
commento del 03/11/2020 ore 14:11:42
Ahahah
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 03/11/2020 ore 14:26:27
:-D
Rispondi
di reca6strings [user #50018]
commento del 03/11/2020 ore 09:16:58
Perdonate, ma questa storia che non nascono più leggende della musica è una grandissima stupidata perchè ognuno ha i riferimenti del proprio tempo. Simmons cita alcuni nomi: Hendrix, i Led Zeppelin, ad esempio. Ebbene per mio padre sono illustri sconosciuti o, tutt'al più, "gente che picchia nei bidoni" ed è normale perchè è un melomane. Mio zio, al contrario, ha tutti i dischi degli Zeppelin perchè aveva l'età giusta quando uscirono, ma se gli parlo di AC/DC o Metallica (tanto per rimanere con Gene) non sa di cosa parliamo. A sua volta mio nipote è cresciuto con AC/DC e Metallica ma schifa il grunge, quindi per lui Nirvana e compagnia sono ben lontani dal ruolo di leggende a cui altri li elevano.
Detto ciò è evidente, anche dai commenti qui sopra, che il problema non è chi produce musica, ma chi la fruisce. Noi per primi: il ritornello (più volte sopra scritto) che c'è troppa musica tutta uguale è un comodissimo alibi per non sbattersi ad ascoltare cosa c'è di nuovo e rifuguarsi nei cari vecchi vinili o cd che tanto ben conosciamo. Sicchè se non sono i consumatori ad orientare il mercato, lo faranno i produttori che, ovviamente, hanno interesse a lavorare in sicurezza e guadagnare (chi di noi preferirebbe il contrario?) da cui la ripetizione di schemi. In realtà esistono ancor aspazi di innovazione, ma se facciamo spallucce perchè tanto "oggi fa tutto schifo", non cresceranno mai.
Buona musica (a chi ha voglia di ascoltarla)
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 03/11/2020 ore 11:45:29
Messa così sembra più che altro una questione di tifo.

Oggi c'è un mondo di artisti assurdi, sicuramente meno conosciuti rispetto a quello che erano i Beatles o i Rolling Stones all'epoca, probabilmente perché oggi la musica è meno "centrale" rispetto agli anni '60, '70, '80 e '90.

Ma non credo che il talento si sia estinto. Semplicemente è più nascosto, perché la musica oggi è una cosa molto più di nicchia rispetto a prima.
Questo post potrebbe essere un'ottima occasione per snocciolare qualche nome nuovo, così magari tutti potremmo conoscere artisti validissimi (a volte geniali) e ampliare i nostri ascolti.

Personalmente, in questo periodo sto ascoltando un sacco Alt-J, Chet Faker (Nick Murphy), Jack Garratt, H.E.R., Childish Gambino, Apparat, Atoms For Peace, Sohn, Billie Eilish, Ben Howard, Bon Iver.

Non è musica centrata sulla chitarra, ma sti****i.
Rispondi
di brozio77 [user #10423]
commento del 03/11/2020 ore 11:46:22
io vado piu avanti negli anni primi duemila. l ultima new sensation so s tati per me i system of a down. da li il nulla. quindi a differenza del buon gene includo grunge e new metal. ma la sostanza del suo discorso e giusta. il rock ed in generale laisica suonata e morta
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 03/11/2020 ore 12:38:34
Scusa, ma il tuo stesso intervento smentisce Simmons, anzichè appoggiarlo. Il fatto che sposti l'asticella più avanti di un decennio abbondante dimostra che la scelta dei gruppi "di vaglia" è del tutto soggettiva e, per ciò stessso, non si può trattare di un insieme chiuso ed oggettivo. Per Simmons il Rock è finito nell'88, per te ad inizio 2000, magari per qualcun altro nel 2010 e per molti inizia adesso. Personalmente, ad esempio, non sono un grande fan di diversi gruppi che pure vengono ritenuti pietre di paragone, ma non significa che non abbiano avuto un ruolo importante nella scena musicale, come pure ci saranno certamente gruppi che per te non avranno quel significato di svolta che possono aver avuto per altri.
Ciao
Rispondi
di fraz666 [user #43257]
commento del 03/11/2020 ore 11:51:56
Ha ragione.
Probabilmente è stato un po' stretto come forbice di anni ma è vero che dei gruppi dell'elenco la massa non conosce i nomi dei musicisti.
Un elenco poi di soli gruppi che hanno fatto il botto negli anni '90, cioè più di 20 anni fa. E la situazione più recente non migliora.
P.S.: i Red Hot sono di ben prima dell'88
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 03/11/2020 ore 12:46:34
Scusa, ma come ho scritto sopra, trovo un po' di incoerenza: se ha ragione, la forbice va bene, punto e basta; se, invece, la forbice è un po' stretta, automaticamente Simmons non ha ragione, vista la posizione netta che ha preso.
In merito, poi, ai nomi dei componenti della band, sarei curioso di sapere quanti, pur conoscendo la band, sanno a memoria i nomi dei Led Zeppelin o (mi sa meno ancora) dei Doors o dei Jimi Hendrix Experience o se la moltitudine dei rockettari d'annata sa chi sono Ronnie Wood e Charlie Watts.
Ciao
Rispondi
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 03/11/2020 ore 13:51:56
Come ho precisato più sotto non ho fatto un elenco completo ma ho messo solo alcune band e limitandomi strettamente alla scena più rock. È chiaro che non è possibile fare un elenco completo fino ad oggi.

Detto ciò, si i RHCP son nati nell'83, va bene, ma il primo successo planetario loro di che anno è? :D
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 03/11/2020 ore 14:06:12
Dai, Gene, stai invecchiando proprio male!
Ogni generazione ha la SUA musica e i SUOI idoli musicali, e a qualcuno sono pure piaciuti i Kiss, pensa un pò!
Lasciamo fare le liste dei nuovi musicisti ai più giovani, è roba loro.
Per tutti gli altri ci sono le immense praterie musicali del passato, dove i grandi nomi (e i fenomeni da baraccone) hanno messo in ombra tanti artisti che meritano di essere (ri)scoperti. Ce n'è per anni di ascolti "nuovi"!
(quanta gente non ha mai sentito Spooky Tooth, Duffy Power, Hollywood Fats, Ruby Johnson, Johnny Kidd & the Pirates, Remains, Sonics, ...)
Rispondi
di francescolomunno [user #38311]
commento del 03/11/2020 ore 14:32:09
Ha perfettamente ragione; non ha detto che la musica di oggi è peggiore di quella di allora, ha detto che non nascono più leggende, ed è vero. Perchè? Secondo me perchè la musica ha perso quel ruolo centrale che aveva in passato, oggi le rockstar sono gli youtuber, gli influencer. Musica buona ce n'è, nuovi Mick Jagger o Freddie Mercury no, è oggettivo; oltre che un mediocre bassista Gene Simmons è un grandissimo imprenditore del music business, sa quello che dice, occhio a considerare le sue parole come la nostalgia di un vecchietto.
Rispondi
di reca6strings [user #50018]
commento del 04/11/2020 ore 15:54:46
Concordo in parte: il tuo stesso argomento porta a chiedersi perchè un soggetto si possa definire più leggendario di altri; mia nonna non ha la minima idea di chi sia Jimi Hendrix e neppure mia nipote di 16 anni, però di certo la prima conosceva altri personaggi di notevole statura che riteneva di poter ammirare e la nipote conosce influencer che io ignoro. A questo punto, quindi, o tutto è leggenda o non lo è nulla. Per me Mick Jagger è solo un cantante antipatico che per tutta la vita si è atteggiato sul palco e fuori, non disconosco certo il suo successo, ma perchè dovrei ritenerlo una leggenda quando manco mi piacciono i Rolling Stones? Esiste un registro ufficiale delle leggende? Perchè se è così vorrei sapere come vi è inserito, ad esempio, il chupa cabra e se è più o meno leggendario di Freddie Mercury o di Neil Armostrong o di Gandhi.
La realtà è che ogni giudizio è del tutto relativo e se ci sono stati grandissimi del rock che per alcuni assurgono al rango di leggende, occorre un minimo di umiltà e considerare che gli stessi, per qualcun altro potrebbero benissimo essere dei signor nessuno.
Buona musica
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 04/11/2020 ore 16:10:28
Stai misurando tutto su te stesso, e al massimo ti sei allargato a nonna e nipote. Puoi anche scappare su un monte ma la storia del rock rimane, e si sa chi è leggenda. Non c'è un catalogo, ma se si conosce la storia del rock un'idea attendibile te la fai. Qui il discorso non è cosa piace a te o a me, ma la storia del rock. Possiamo pure dire che Freddy Mercury non ci piace, ma non ci possiamo inventare che non abbia goduto di una fama enorme tra più generazioni di fan. Ti consiglio qualche buon libro sull'argomento, se vuoi. Può essere utile a inquadrare chi ha sfondato guadagnandosi un seguito e un'aura speciale, e chi no.
Rispondi
di francescolomunno [user #38311]
commento del 04/11/2020 ore 16:17:35
Eh no, dissento, lo status di leggenda non è soggettivo, non è leggenda "chi piace a me". Sono leggende quegli artisti che hanno influenzato la vita di milioni di persone, il percorso di altri artisti, su cui sono stati scritti libri, girati film. Ecco, parlando dei musicisti "di oggi", su chi scriveresti un libro? Tra l'altro non ci sarebbe niente di nuovo da scrivere perché grazie ai social sappiamo ogni giorno quante volte sono andati in bagno. Forse questo è un altro motivo per cui non ci sono più leggende, i social hanno dissipato l'aura di mistero che circondava la vita degli artisti giù dal palcoscenico.
Rispondi
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 03/11/2020 ore 14:37:50
Io la butterei giù così: le rock star (o le pop star se preferite) planetarie esistevano nel momento in cui tutto era eccezionalmente partecipato, dalla musica allo sport alla politica. Nella nostra contemporaneità le sedi di partito sono vuote, i partiti non esistono più in realtà, il calcio si segue a casa e vieni bombardato di notizie sulle scommesse, la musica è in formato usa e getta. Gene ha torto perché la storia ce lo insegna: siamo sopravvissuti alla morte di Mozart, di Leonardo e di Einstein e andremo sempre avanti in tutti i campi. E' anche vero però che io in macchina ascolto roba nuova e poi torno sempre ai miei vecchi miti; probabilmente morirò un giorno pensando che di Jimi non ne nascerà mai uno nuovo, ma per il semplice fatto che non sarò stato in grado di percepirne l'arrivo o perché non sarò più in vita quando questo accadrà. Siamo umanamente contraddittori, tutti tutti tutti. Che poi "Il rock è morto" lo si dice dall'inizio degli anni '70...
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 04/11/2020 ore 08:18:39
Però Gene, quei capelli non si possono guardare.
Rispondi
di reca6strings [user #50018]
commento del 04/11/2020 ore 15:56:48
Non sono i suoi capelli: gli è caduto in testa uno strato di paglia sintetica da imballaggio subito prima della foto.
Rispondi
di pingone [user #43835]
commento del 05/11/2020 ore 11:10:36
hai rovinato un articolo, su cui si può discutere all'infinito senza mai arrivare ad un punto d'incontro, con un titolo fecale...

ok boomer... non si può sentire
Rispondi
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 06/11/2020 ore 09:32:37
anche titolo fecale non si può sentire... Siamo pari.
Rispondi
di pingone [user #43835]
commento del 06/11/2020 ore 16:11:08
beh.... c'è una sottile differenza tra l'uso dei vocaboli della lingua italiana e l'uso dello slang dei ragazzini...

ma preferisco parlare di altri argomenti sicuramente più interessanti da te proposti
Rispondi
di deviha [user #15757]
commento del 06/11/2020 ore 09:38:13
Secondo me il nome dei componenti dei Queen ce li ricordiamo un pò tutti...
Rispondi
di Adam79 [user #50900]
commento del 06/11/2020 ore 13:15:0
Scusate ma i Guns n' Roses?
Sembra non ce ne sia traccia.
Rispondi
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