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I 90 anni di Willie Nelson: anche il concerto resterà nella storia
I 90 anni di Willie Nelson: anche il concerto resterà nella storia
di [user #3] - pubblicato il

Mentre da noi andava in onda il concertone del Primo Maggio, all'Hollywood Bowl si festeggiava il novantesimo compleanno di Willie Nelson. La kermesse ha ripercorso un secolo di Americana e resterà nella storia della musica accanto a eventi come USA For Africa e Farm Aid.

Cominciamo da quella parola, "Americana", che non è un aggettivo, ma genere di musica contemporanea che "incorpora elementi di vari stili di musica americana, tra cui country, roots-rock, folk, bluegrass, R&B e blues, dando vita a un suono distintivo, orientato alle radici, ma che vive in un mondo a parte rispetto alle forme pure dei generi a cui attinge" (dal sito dell'Americana Music Association). 

Willie Nelson è un'icona dell'Americana, di cui è stato non solo interprete, ma addirittura ispiratore. Jazz, country, gospel, blues, rock, pop di Nashville, persino hip-hop (Willie si trova a fumare spesso con Snoop) sono elementi che fanno parte della sua musica. 

Tutti questi generi sono stati rappresentati da oltre 45 artisti che gli hanno reso omaggio su uno dei palchi più celebri del mondo, in una una kermesse di due giorni che ha prodotto musica di altissimo livello, con momenti di valore assoluto, per un evento destinato a restare nella storia assieme a manifestazioni del livello di USA for Africa e Farm Aid. 

Il lineup era eccezionale. Oltre a Willie, pimpante sul mpalco con Trigger, si sono esibiti, tra i più noti, Allison Russell, Beck, Billy Strings, Bobby Weir, Charley Crockett, Chris Stapleton, Edie Brickell, Leon Bridges, Lukas Nelson, Lyle Lovett, Margo Price, Miranda Lambert, Nathaniel Rateliff, Neil Young, Norah Jones, Orville Peck, Particle Kid, Rosanne Cash, Sheryl Crow, Snoop Dogg, Sturgill Simpson, The Avett Brothers, The Chicks, The Lumineers, Tom Jones, Tyler Childers, Warren Haynes, Ziggy Marley.

Ho seguito il concerto grazie a uno streaming un po' precario, ma sufficiente a gustarsel, in attesa della versione ufficiale che sarà certamente messa in commercio in tempi brevi. Ecco i momenti che ho trovato più emozionanti.

Kris Kristofferson e Rosanne Cash. Una standing ovation ha accolto l'autore di "Me and Bobby McGee" - 86 anni e una brutta sindrome di Lyme che lo rende un po' malfermo sulle gambe - quando è salito sul palco accanto alla figlia di Johnny Cash per cantare con lei Lovin’ Her Was Easier. 



Sturgill Simpson, un grande artista sottovalutato da molti, ha incantato con la sua poderosa esecuzione di "I’d Have to Be Crazy", un brano di Steven Fromholz inciso e reso famoso da Willie Nelson negli anni Settanta.



Magnifico duetto di Margo Price e Nathaniel Rateliff con "I Can Get Off On You".



Billy Strings. Fresco di registrazione del fantastico "California Sober" assieme allo stesso Willie, il giovane funambolo dell'acustica ha eseguito una fantastica "Whiskey River" incrociata con "Stay a little longer". 



Chris Stapleton dsi è superato per intensità con le sue"Last Thing I Needed First Thing This Morning" e soprattutto l'immortale "Always on My Mind". 



Norah Jones, anche lei raggiunta sul palco dal vecchio Kris Kristofferson, per una fantastica "Help Me Make It Through The Night"



Non è facile essere figlio di un monumento della musica. Lukas Nelson è un caso rarissimo. Pur pesantemente influenzato dal padre nella voce e nel playing, riesce a mantenere una personalità solida e distinta. La sua esecuzione di "Angel Flying Too Close to the Ground", arricchita da delicatissimi fraseggi jazzy, è stata una delle migliori performance dell'intero evento. 



Emmylou Harris e Daniel Lanois hanno riproposto "The Maker", brano scritto da Lanois che Willie aveva eseguito a Farm Aid. Assieme ai due grandissimi artisti hanno cantato la Gibson J-200 di Emmylou e la Firebird di Daniel. 



Sheryl Crow è salita sul palco per la prima volta con Willie ben 27 anni fa al Beacon Theatre di New York. Ha eseguito una fantastica "Crazy" (il brando di Willie Nelson’s che ha contribuito a lanciare Patsy Cline nel firmamento delle star) e poi"Far Away Places" in duetto con Willie. 



Ed è arrivato anche Keith Richards, a creare il duo dei più rozzi, sgangherati, ma poderosi chitarristi nella storia della musica. Giacca di pelle e bandana, Keef ha unito la sua vecchia Martin a quella di Willie per regalare al mondo due cover fantastiche: "We Had It All" di Waylon Jennings e "Live Forever" di Billy Joe Shaver. 



E poi, ovviamente, il gran finale: tutti sul palco per una fantastica, emozionante, travolgente "On The Road Again" che è già nella storia ed è destinata e restarci per sempre.



Il live update è andato in onda sul Los Angeles Times. Ora non resta che aspettare il video integrale ufficiale. 
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Link utili
Willie Nelson 90th birthday live update su Los Angeles Times
Americana Music Association
La storia di Trigger su Texas Monthly
Ascolti consigliati sul canale Spotify di ACCORDO
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