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Cort Link VT: top! Nel senso dell'acero
Cort Link VT: top! Nel senso dell'acero
di [user #16167] - pubblicato il

Abbiamo già visto la più economica del trio realizzato dal colosso Cort in collaborazione con Backline, distributore italiano del marchio. Tocca oggi alla VT, versione più elaborata e costosa della NT che abbiamo testato sempre con Michele Quaini.
Abbiamo già visto la più economica del trio realizzato dal colosso Cort in collaborazione con Backline, distributore italiano del marchio. Tocca oggi alla VT, versione più elaborata e costosa della NT che abbiamo testato sempre con Michele Quaini.

Le forme ricordano molto da vicino quelle della NT che abbiamo messo alla prova qualche settimana fa in un test approfondito. La VT ne segue anche la filosofia, una chitarra realizzata senza compromessi per quanto riguarda la scelta dei materiali e della componentistica ma con un prezzo che rispetto agli standard del mercato è molto contenuto.

Già con un’occhiata superficiale si nota che la dotazione tecnica della VT è di ottimo livello, partendo dalla scelta dei legni. Il body è realizzato partendo da un ottimo pezzo di ontano, sormontato da uno spesso top in acero marezzato. Il manico invece è in acero, con una tastiera in palissandro molto scuro a 22 tasti. Un binding color crema arricchisce l’aspetto estetico e crea un ottimo contrasto con il rosso sunburst del top chiamato Custom Bengal Burst. Passando alla dotazione tecnica troviamo sulla paletta un set di meccaniche Cort Autobloccanti, ottime per mantenere lo strumento accordato soprattutto se unite a un tremolo di classe come il Wilkinson VS50II. Completiamo con l’elettronica. Anche su questo modello la scelta è caduta su un set di Seymour Duncan, più precisamente un JB al ponte, splittabile tramite un push pull sul controllo del tono e due single coil SSL centrale e manico.

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Dopo questa carrellata di caratteristiche tecniche è ora di passare a quelle sonore, di gran lunga ben più interessanti. La comodità riscontrata già con la NT viene riconfermata dalla VT. Cambia leggermente il peso, un filo maggiore in quella col top in acero, ma nulla di rilevante. Il manico identico è ugualmente comodo con il profilo soft-U che accoglie bene la mano e non affatica. Con facilità si corre su e giù per il manico grazie alla tastiera piatta. Colleghiamo alla Dangelo la NT e vediamo cosa succede. Quando si scelgono materiali di qualità ci si aspetta un suono di qualità e quello che la VT offre sembra essere azzeccato. Abbiamo tra le mani una chitarra con una precisa filosofia costruttiva ovvero quella di offrire ad un prezzo di meno di 750 euro il top della produzione Cort, quindi l’aspettativa è alta. Partendo dai suoni puliti bisogna fare un distinguo tra l’humbucker al ponte e il singolo al manico. Mentre il primo risulta sempre caldo e corposo anche da splittato il secondo è un poco scarno, avremmo preferito un maggior output. Questo però si traduce in una posizione intermedia molto godibile, stratocasterosa al punto giusto. Sia nella somma di manico e centrale che ponte e centrale l’output non esagerato è un toccasana per la nostra testata Fender style che gode nel restare pulita all’inverosimile. Passando ai crunch la situazione cambia e le differenze, livello di uscita a parte, si appianano. Con un overdrive tra chitarra e amplificatore gli SSL ritornano in forze. Si comportano da single coil di razza, restando sempre presenti sulle medio alte senza mai essere zanzarosi o eccessivamente rumorosi. Il JB è un humbucker che conosciamo bene e sapevamo già come si comporta sia sui puliti che sui distorti. Il crunch regalatoci da questo Seymour Duncan è cremoso e bello ciccio, anche se nella versione in mogano della Link ci aveva soddisfatto di più, merito probabilmente anche del ponte fisso.

Passiamo alla distorsione pure, qui i single coil lasciano la partita. Intendiamoci, il suono resta bello equilibrato e aggressivo al punto giusto, ma passando all’humbucker al ponte il godimento raggiunge livelli inarrivabili per le bobine singole. Il JB aggredisce il suono con cattiveria, la distorsione è grossa e poderosa, di razza insomma. 


In definitiva siamo di fronte a una chitarra che con 559 euro offre una dotazione tecnica di tutto rispetto. Certo meccaniche autobloccanti e ponte Wilkinson si trovano anche su altri strumenti, ma in pochi a questo prezzo associano un top in acero così spesso e bello. Quindi uno strumento bello da vedere, bello da suonare e con un prezzo adeguato, da provare sicuramente!

Cort è un marchio distribuito da Backline

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Che bella - che bella - che bella
di MiRock [user #14375]
commento del 17/12/2013 ore 08:49:12
Mi intriga parecchio. Ma il video risulta privato!
Rispondi
Re: Mi intriga parecchio. Ma il ...
di Denis Buratto [user #16167]
commento del 17/12/2013 ore 10:03:28
ecco, ora è pubblico. :)
Rispondi
quasi identica alla aero custom
di FabianoGibson [user #16701]
commento del 17/12/2013 ore 11:19:13
costa molto più della aero custom e ha stesso hardware, stesso top, cambia solo il pick up al ponte che nella aero è l'hot rail sicuramente migliore del single coil montato qui.
si poteva creare qualcosa di diverso senza copiarsi in casa
Rispondi
concordo e ribadisco
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/12/2013 ore 12:10:23
come già scrissi per la NT, mi pare l'ennesima copia di superstrat uguale a mille mila già in commercio. Non che sia peggiore, solo che non capisco perchè mettere in produzione una chitarra che Ibanez, Charvel e jackson producono da oltre 20 anni in alcuni casi con materiali anche migliori. Quanto al prezzo non mi pare così adeguato: listini alla mano spendendo qualcosa meno si acquista uno dei marchi sopra citato oppure una prs SE o una Fender std Strat con p.u. HSS. Insomma, per me, una "novità" di cui non si sentiva assolutamente il bisogno.
Rispondi
Re: concordo e ribadisco
di SteveZappa93 [user #38837]
commento del 17/12/2013 ore 13:11:39
Dove la trovi una fender standard hss a 739€?Che se di listino parte da 1000-1200€! chiaramente versione USA
Rispondi
Re: concordo e ribadisco
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/12/2013 ore 16:31:23
perdonami ma dove ho scritto fender americana? E, peraltro, non mi pare che la cort possa vantare chissà quale pedegree. Pertanto, rimanendo in tema e senza voli pindarici ingiustificati, ho scritto che con quella cifra si prende una fender std strat e la trovi da thomann, assieme a molte altre. Non indica dove sia fatta, ma se guardi la pagina generale quelle di produzione messicana lo hanno specificato.
Rispondi
Re: concordo e ribadisco
di Zado utente non più registrato
commento del 17/12/2013 ore 23:46:46
"? E, peraltro, non mi pare che la cort possa vantare chissà quale pedegree"
insomma,la cort produce essenzialmente quasi tutte le chitarre koreane in commercio,a me pare roba mica da poco ;D
Rispondi
Re: concordo e ribadisco
di francesco72 [user #31226]
commento del 18/12/2013 ore 09:09:55
scusa, forse non mi sono spiegato. per pedegree intendo una storia di qualità, non di produzione di massa. Peraltro sono il primo sostenitore del made in oriente (se fatto bene). Ma visto che mi è stato chiesto un riferimento ad un prodotto made in usa e visto che solitamente questa distinzione sottende che se fatto in usa è fatto meglio per via della storia di gibson, fender, g&l ecc.. Ho ritenuto giusto precisare che se parliamo di marchi storici e/o blasonati è un conto da cui, mi duole ma è la realtà, cort è fuori.
Rispondi
Re: concordo e ribadisco
di Zado utente non più registrato
commento del 18/12/2013 ore 12:38:44
io tirerei fuori anche gibson,vedendo quali aberrazioni saltano fuori a prezzi che manco uno scooter .. ;)
Rispondi
Re: concordo e ribadisco
di polmone utente non più registrato
commento del 17/12/2013 ore 16:35:54
Non mi sembra che sia proprio così, la maggior parte delle ibanez, charvel e jackson hanno dei merdosissimi floyd o al limite ponti fissi, palette a coltello per uccidere il nemico e manici sottiletta, io non ho mai avuto una Cort e per i miei gusti era comunque molto migliore esteticamente la vecchia g280 (che aveva l'unica differenza del corpo in frassino e a cui avrei messo i jumbo come a questa nuova al posto dei large), ma ha comunque tutto il diritto di esistere, il prezzo effettivo sul mercatino è di circa 560 euro e quindi non più alto della concorrenza ed a specifiche è una valida alternativa alle stratocaster visto che la Fender si ostina, nonostante le centinaia di modelli, a mantenere il raggio del manico 9.5 o 7.25 per le vintage ed i tasti medium, escluso qualche eccezione come la deluxe e qualche signature, facendo così la fortuna di altri marchi come Suhr ma stiamo parlando di chitarre che costano almeno più del triplo...
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Re: concordo e ribadisco
di francesco72 [user #31226]
commento del 17/12/2013 ore 18:51:06
veramente che il flloyd rose sia un cattivo ponte credo che lo dica tu e, forse, un venusiano che non ha idea di cosa parli. Si tratta di un ottimo ponte, che non da' problemi di tenuta dell'accordatura e non per niente sono oltre vent'anni che è lo standard di base per i ponti a tremolo. Poi che non sia praticissimo il cambio corde ok, ma questo è tutt'altro discorso. Peraltro sarebbe bene che ti informassi perchè Ibanez monta il ponte edge zero fin dai modelli che costano meno di 500 euro. tanto per essere chiari l'edge zero è l'evoluzione del suddetto floyd rose che permette di mantenere l'accordatura anche se salta una corda. Comunque non mi pare che il wilkinson della cort possa permettere di tirare il ponte così come con un f.r. o un edge zero. Relativamente al resto direi che la questione della paletta è un po' una sciocchezza in quanto si tratta di un elemento estetico che non ha alcun riflesso sulla qualità della chitarra. quanto ai manici se è vero che ibanez monta i wizard (che poi non sono tutti uguali) monta anche più classici, ancor di meno l'obiezione vale per le concorrenti. Il prezzo di backline (che è l'importatore ufficiale) è 739, quello che citi tu è l'unico che si trova su mercatino e può benissimo far riferimento ad un'offerta particolare, non so visto che non ci sono altri e, comunque, la chitarra è da ordinare.
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Re: concordo e ribadisco
di polmone utente non più registrato
commento del 18/12/2013 ore 00:05:12
Di chitarre col merdosissimo fr ne ho avute 3 ed una ce l'ho tuttora, è semplicemente la mia opinione. Non una polemica che voglio fare con te, è un mio problema non riesco a scrivere fr senza mettere prima merdosissimo. D'altro canto lo amano in molti a partire da Vai... io lo maledico ogni volta che devo cambiare le corde ed ho le autobloccanti al posto del capotasto lock quindi ci metto la metà. Per il venusiano e la sciocchezza della paletta, esiste ad esempio il ponte steinberger che è migliore sotto tutti i punti di vista del m. fr ma non ha avuto lo stesso successo perché molti non si sentono a loro agio con quella chitarra, ora esiste un nuovo trem con paletta sempre superiore al m.fr. Ho avuto una Jackson con paletta a coltello pur se non mi piaceva ed il manico per me era troppo sottile. La ibanez fa delle buone chitarre, ho provato la sv5470 ottima e con un ottimo ponte ma il manico è troppo sottile per me. Non mi voglio dilungare perché il senso del mio post era che anche la cort ha diritto di esistere e si differenzia in qualche modo, in meglio o peggio a seconda dei gusti dalle altre. Buonanotte!
Rispondi
Re: concordo e ribadisco
di francesco72 [user #31226]
commento del 18/12/2013 ore 09:24:17
comprendo il tuo punto di vista, ma a me questa cort non dice nulla di nuovo, come peraltro ho sempre contestato le mille riedizioni di gibson o fender in cui cambia il colore o il logo e null'altro. Ad oggi abbiamo cataloghi zeppi di chitarre tutte fondamentalmente uguali in cui spiccano tre/quattro modelli diversi. A mio parere le case sfornano modelli "nuovi" semplicemente per poter avere sempre sul mercato una chitarra che dia un certo budget, essendo ovvio che se cort (tanto per rimanere in tema) dovesse mantenere fermi i suoi soliti modelli dovrebbe abbassarne il prezzo. Apprezzo molto di più la politica di Esp/ltd che, per lo meno, ha grande varietà di forme nonchè di dotazioni: chitarre a ponte fisso o con la leva f.r. o con la leva vintage, con pick up passivi e con p.u. attivi. Questa cort mi pare che aggiunga poco ai vecchi modelli, insomma, potremmo prendere una cort di due anni fa e, con un piccolo upgrade (più economico di 700 euro) renderla come quella qui in prova. Ribadisco, lo stesso si può dire per moltissimi altri marchi, primi tra tutti fender e gibson, ma qui c'è in prova una cort
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così, a naso...
di feverdreamx [user #20705]
commento del 17/12/2013 ore 13:14:37
...e dalle foto, l'unica cosa della quale non sono affatto convinto è la marezzatura
siamo proprio sicuri sicuri che la tavola d'acero sia realmente marezzata (o che addirittura ci sia)?
Rispondi
parere personale
di maxventu [user #4785]
commento del 17/12/2013 ore 16:19:05
mi pare che, oltre a recensire la chitarra, si tratti del consueto periodico articolo per dar visibilità al pur bravissimo dimostratore, agli ampli, e, in questo caso, anche all'effettistica.
non ho idea sul top marezzato di questa Cort, ma altrove in giro esistono anche stampe, oppure lamine di legno sottili come fogli di carta.
ciao
max
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Un marchio troppo sottovalutato.
di strato78 [user #17091]
commento del 17/12/2013 ore 18:36:37
Ho comprato diversi anni fa una loro acustica, cassa grande, spalla mancante, ben rifinita, bei binding e con un sistema piezoelettrico fishman classic 4 (anche se non amo i piezoelettrici). Il prezzo era circa 300 euro e devo dire che fa il suo lavoro dando biada a tante altre della stessa fascia di prezzo (anzi con prezzi di circa 150/200 euro superiori) ma con marchi più "seducenti". Ovvio, un abisso se paragonata ad un'acustica di razza, ma molto meglio di tante che pretendono di collocarsi poco sotto o nel mezzo del cammino rispetto ad un'acustica con il pedigree.
Circa due anni dopo: provo una Cort Viva series per curiosità, più che altro, e giusto il tempo di rendermi conto che la cifra richiestami dal negoziante riguardava proprio la chitarra e non la pedalierina di cac*a nei paraggi, la prendo senza pensarci troppo. Setup, cambio corde e qualche elemento meccanico (blocco inerziale e sellette) e, riciclando al ponte un hb tonerider, mi sono fatto un muletto milleusi che non abbandono.
Questo per il marchio.
Per il dimostratore va detto che probabilmente riuscirebbe a mettere in buona luce anche un battipanni con le corde.
Rispondi
Il prezzo non è bassissimo ...
di frank5150 [user #22607]
commento del 17/12/2013 ore 20:58:5
Il prezzo non è bassissimo ma la preferirei rispetto ad un'ibanez o simili... Montare di fabbrica meccaniche, ponte e pickup validi ti permette di non dover fare upgrade che sono sempre una perdita di tempo e lungo andare di soldi... Forse una degna concorrente può essere la Yamaha Pacifica 611 FM...
Rispondi
ma è come la g290 !!!!!
di journeyone [user #29261]
commento del 19/12/2013 ore 10:49:31
ed allora prendo la g290 a 350 euro usate che dite ???

questa chitarra è uguale alle g290 della serie precedente a quella attualmente in commercio, denominata G custom....

meccaniche autobloccanti
pu seymour duncan
ponte wilkinson

cambiano leggermente forma e top, per il resto sono uguali.
quindi perchè spendere 750 euro ?

questi ci stanno vendendo l'acqua calda.
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Re: ma è come la g290 !!!!!
di FabianoGibson [user #16701]
commento del 20/12/2013 ore 12:53:37
queste link sono come le aero custom non come la g290 o g cusom.
quelle che dici tu hanno gli emg e non i seymour duncan anche se, effettivamenter, sono modelli molto ismili per aspetto e hardware.
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Re: ma è come la g290 !!!!!
di journeyone [user #29261]
commento del 20/12/2013 ore 13:28:02
scusami se te lo dico ma sei male informato.

la g290 di qualche anno fa montava i seymour duncan ed il ponte wilkinson oltre che le meccaniche autobloccanti ed il manico in acero occhiolinato

sto parlando di quella che trovi in questa pagina, la quale si trova tra l'usato a circa 300-350 euro :
vai al link

io l'ho avuta e quindi ti posso confermare appieno l'esisitenza.

quelle di adesso che si chiamano g custom o la serie precedente ancora denominata g290 hanno gli emg ed un ponte decisamente scadente
Rispondi
Re: ma è come la g290 !!!!!
di FabianoGibson [user #16701]
commento del 20/12/2013 ore 15:04:38
conosco la g 280 con le caratteristiche che citi ovvero questa
vai al link
m a se dici che in passato anche la g290 era così ti credo ma, come volevasi dimsotrare, cambiano i nomi ma i modelli e relative caratteristiche sono sempre identiche.
Rispondi
Re: ma è come la g290 !!!!!
di journeyone [user #29261]
commento del 20/12/2013 ore 16:49:37
appunto.
quindi per quale motivo spendere 700 euo per una replica di cose gia' fatte e commercializzate da un pezzo e che sitrovano ad ottimi prezzi ?
Rispondi
sembra...
di adsl36 utente non più registrato
commento del 20/12/2013 ore 12:39:38
...una gran bella chitarra anche se preferisco quelle a 24 capotasti e configurazione HSH perchè i single coil li trovo sempre troppo "scarni" e rumorosi. le cort le conosco molto bene e non a caso ho recensito, tempo fa, la mia economica ma valida X6: vai al link
rimanendo nella fascia "economica", ho anche comprato una kramer striker s211 e ne ho anche fatto una recensione sulle differenze tra le due: vai al link
le cort hanno un'ottima qualità/prezzo, c'è poco da fare. ne ho provate tante ma ho visto che anche i modelli più economici hanno sempre quel qualcosa in più rispetto ad altre marche...sono dell'idea, proprio per mia esperienza diretta, che anche i pickup di casa cort sono di tutto rispetto e varrebbe la pena montarli anche sulla VT perchè in questo modo si abbasserebbe ulteriormente il prezzo. secondo me la scelta dei seymour è più commerciale che sonora, perchè il nome attira più acquirenti...sulla mia X6 i pickup già rendono bene ma ho addirittura esagerato preamplificandoli e migliorandoli ulteriormente: vai al link
in definitiva, la cort è per me un'ottima casa che fa prodotti di tutto rispetto, che si prestano anche a ulteriori miglioramenti con spese non stratosferiche!
Rispondi
Bella
di Proton [user #11839]
commento del 27/12/2013 ore 17:28:14
Bella chitarra, gagliarda.
Rispondi
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