CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS
Guida all’acquisto: la scheda audio
Guida all’acquisto: la scheda audio
di [user #45705] - pubblicato il

La prima questione che viene in mente a chi si trova ad allestire il suo primo home studio è “perché ho bisogno di una scheda audio esterna? non posso usare la scheda audio del mio computer?”
Nonostante sia possibile fare delle registrazioni dignitose anche con le schede audio pre installate nei pc, portatili e non, una scheda esterna ha delle caratteristiche che la rendono indispensabile per un impiego professionale:
  1. la scheda audio esterna è fisicamente separata dall’hardware del computer. Capita spesso infatti registrando con la scheda interna di sentire dei disturbi derivanti dal movimento dell’hard disk piuttosto che del puntatore sullo schermo (si! incredibile, ma capita anche questo)
  2. la scheda audio esterna offre connessioni professionali. Le schede interne dei comuni pc hanno solo connessioni stereo in formato jack da 1/8” (la connessione delle cuffiette dell’iPhone per intenderci); una scheda audio esterna di qualità può avere connessioni su jack mono bilanciato, connessioni XLR per microfono con phantom power, connessioni ad alta impedenza per strumento, MIDI e vari tipi di connessioni digitali ideali per ogni setup.
  3. Possono avere molti canali di ingresso e di uscita. Oggi esistono sul mercato schede audio con 32 canali audio analogici di entrata e 32 di uscita in una unità rack!
  4. Offrono ottime prestazioni, cioè permettono di lavorare con una bassa latenza, il tempo che il processore del vostro computer usa per elaborare un suono, sia esso proveniente da un Virtual Instrument, o da un file audio elaborato da vari plugin (per saperne di più leggi il nostro articolo sulla Latenza).
  5. Hanno convertitori di alta qualità. Il convertitore è il circuito che trasforma il segnale elettrico analogico in 1 e 0, per poter essere elaborato da un sistema digitale (A->D) e viceversa (D->A) per i segnali che escono dal vostro computer. Più la qualità è alta e più il suono registrato rimarrà fedele all'originale.
Guida all’acquisto: la scheda audio
 
Quale scheda audio dovrei comperare?
La scelta dipende essenzialmente dalle tue esigenze, dalla macchina che stai utilizzando e dai software sui quali solitamente lavori. Qui di seguito troverai un elenco delle caratteristiche che ti permetteranno di individuare il prodotto che fa per te:
  1. Usi Mac o Window? La maggior parte dei marchi produce schede funzionanti su entrambi i sistemi operativi ma alcuni marchi, come Apogee ad esempio, produce schede audio principalmente per sistemi MacOsx (è proprio di questi giorni la notizia della disponibilità di driver per Windows 10 per le ultime generazioni di interfacce serie One, Duet e Quartet) . Assicurati di acquistare il prodotto giusto per il tuo sistema.
  2. Che connessioni hai sul tuo computer? Le schede audio oggi sono prevalentemente USB, ma esistono in commercio schede con connessione ThunderBolt (TB) o FireWire (FW), quest’ultima quasi del tutto abbandonata. Un altro tipo di trasmissione dati può avvenire attraverso una connessione di rete (Cat5) e un protocollo di comunicazione dedicato, ma per ora questo sistema non è ancora molto diffuso negli studi di registrazione. 
  3. Che sistema operativo utilizzi? Controllate sempre la compatibilità della scheda audio che state per acquistare con la versione del sistema operativo che state utilizzando, prima di incappare in brutte sorprese e ore perse in aggiornamenti di sistema!
  4. Di quanti e quali canali hai bisogno? Se sei un produttore di musica elettronica e usi principalmente Virtual Instrument, molto probabilmente ti basteranno 2 canali di uscita per andare direttamente ai monitor dello studio. Se invece sei un cantautore acustico avrai bisogno di uno o due ingressi microfonici XLR e di almeno un ingresso ad alta impedenza (Hi-z) per collegare direttamente la chitarra acustica. Se devi registrare una band intera vorrai avere 8 o più canali microfonici. In caso tu abbia vari outboard esterni (preamplificatori, equalizzatori, compressori, ecc.), oppure molti synth hardware, dovrai cercare una scheda con un numero adeguato di ingressi di linea.
  5. Hai bisogno di connessioni digitali? Le connessioni digitali possono servire per collegare apparecchiature esterne o espandere il numero di canali della scheda audio. Ad esempio la connessione digitale in formato RCA, chiamata S/PDIF (Sony/Philips digital interface) è spesso usata anche nei mixer da dj, così puoi collegarli direttamente alla scheda audio senza usare i canali analogici e quindi saltando i due stadi di conversione aggiuntivi. Il formato ottico ADAT di Alesis invece permette di trasportare 8 canali audio (fino a 48khz) su un singolo cavo ottico; esistono sul mercato unità rack con 8 preamplificatori microfonici e uscita ADAT, creati appositamente per espandere il numero dei nostri ingressi.
  6. E il MIDI? Il MIDI è un protocollo di comunicazione (vedi l’artico sul MIDI) usato per connettere e sincronizzare varie apparecchiature audio. Oggi la maggior parte degli strumenti esterni utilizza l’USB come interfaccia MIDI, ma se hai dei synth o delle drum machine vintage, probabilmente hai bisogno di una coppia di prese MIDI, in modo da farle comunicare con il tuo sequencer. Se la scheda audio che hai scelto non ha connessioni MIDI non preoccuparti perché in commercio esistono piccole schede USB dedicate solo al MIDI.
  7. Usi la tua DAW prevalentemente in viaggio o dal vivo? Se pensi di essere sempre in giro e usare la tua DAW (Digital Audio Workstation) al volo, considera una scheda audio alimentata via USB (o FW, o TB) perché avere un cavo di corrente in meno da collegare può essere molto pratico in certe situazioni.
  8. Hai bisogno di direct monitoring e effetti interni? Molte schede audio sono in realtà dei piccoli mixer digitali con routing interno completo e bassissima latenza, con effetti, equalizzatori, compressori, ecc. Se hai bisogno di inserire un riverbero per un cantante e sei molto sensibile alla latenza introdotta dal tuo software, questo è un altro aspetto da tenere in considerazione per la tua scelta.
  9. Controlla l'affidabilità del marchio. Di solito si pensa al marchio del prodotto legandolo esclusivamente alla qualità costruttiva, ma una cosa molto importante da controllare è che vengano rilasciati nuovi driver anche per le schede fuori produzione. Ormai l'introduzione di nuove schede è quasi annuale e la nostra preoccupazione è che la scheda che abbiamo tra le mani non diventi obsoleta in poco tempo. Ci sono marchi, come RME ad esempio, che continuano ad aggiornare i driver delle loro schede anche dopo 10 anni, cosa molto importante, soprattutto se avete fatto un bel investimento.
Guida all’acquisto: la scheda audio
 
Il cuore del tuo Studio
La scheda audio non è la parte più entusiasmante del tuo setup, non è bella da vedere e non è uno strumento creativo, ma è il più importante anello di collegamento tra il tuo computer e il mondo esterno, quindi prenditi tutto il tempo necessario per scegliere il prodotto più adatto alle tue esigenze, in modo da fare un buon acquisto che potrà accompagnarti in tutti i tuoi lavori. 
Mostra commenti     49
Altro da leggere
Le chitarre di Malcolm Young
Volume del pickup sbilanciato tra le corde
27 pollici per sette corde: Cort KX257B
A Music Show, Yamaha porta i laboratori musicali per bambini
SHG Music Show Milano al via: il 24 e 25 novembre 2018
Boss Nextone: analogico e digitale a un nuovo livello
Seguici anche su:
News
Come suona la chitarra in una camera anecoica
Chi ha inventato davvero il tapping
Come suona la mia stanza?
Certificato CITES: quando serve e come ottenerlo
Country Music Hall of Fame: il cerchio non sarà interrotto
Ryman Auditorium: la chiesa americana della musica live
La chitarra sparafulmini degli ArcAttack
Chris Shiflett vende tutto: "ho troppe chitarre!"
La storia del delay
La truffa delle chitarre online a prezzi bassissimi
Ecco perché finirai per acquistare il solito overdrive
La SG trasformata in headless esiste davvero
Un nuovo modello suggerisce i prossimi titolari di Gibson?
Il collezionismo è la morte delle chitarre (a volte)
L'invenzione del talkbox: la storia del pupazzo Stringy




Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964