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E le valvole?

di [user #5] - pubblicato il
Notavo che da un pò sui gruppi facebook dedicati ai chitarristi e sui forum, non si parla altro che di ax8, kemper, helix e compagnia bella.
Sembra che il fine ultimo della gente sia viaggiare leggeri, più che avere roba di qualità e che suoni bene.
I nostri sogni di calcare palchi importanti con muri di 4x12 oggi appaiono ridicoli.
I chitarristi vogliono tutti i suoni del mondo in un unico scatolotto.
Dov'è finita la ricerca del proprio guitar tone?
Ben venga l'innovazione? Spero che almeno i prezzi delle valvole scendano...
 
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di Farloppo [user #27319]
commento del 28/01/2018 ore 20:27:10
Credo sia anche dovuto al fatto che la maggior parte dei chitarristi che suonano molto in live fanno cover. Avendo bisogno di tanti suoni diversi nel minor spazio possibile, portarsi dietro quintali di roba appare poco pratico.
Al contrario chi suona inediti, in generale, o ha bisogno di "poco ma buono" o ha i quintali di roba sopracitata ma fa un genere talmente di nicchia che suona 1 volta ogni 3/4 mesi e allora può permettersi la fatica (schiena e macchina permettendo).
Io rientro nella seconda categoria :D

Poi magari sbaglio e ci si sta impigrendo (o si sta invecchiando) e tra dieci anni suoneremo tutti seduti xD
Rispondi
di GiacominoPagina [user #25857]
commento del 28/01/2018 ore 20:29:19
Ho pensato per un bel po' di prendere un bel Kemper. Poi mi sono reso conto che è anni che uso praticamente solo 3 suoni diversi e che sarebbe una spesa inutile. Si rischia poi di spendere 2k per un oggetto che tra 10 anni potrebbe valere quanto una busta della spesa. Quindi continuerò ad andare avanti con le valvole, lottando con genitori, vicini e compagni di band per i volumi eccessici, e a spendere soldoni per pedali che rivenderò dopo pochi mesi.
Rispondi
di pastrana [user #34418]
commento del 28/01/2018 ore 20:32:4
"e a spendere soldoni per pedali che rivenderò dopo pochi mesi"
:-D :-D :-D quant'è vero... ;-)
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 28/01/2018 ore 20:44:46
Sopravvalutate.
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 28/01/2018 ore 20:46:55
io faccio parte di quelli che suonano ancora con un 100watt in casa, quelle macchine che hai citato non so neanche come sono fatte. il mio unico pensiero, è che tra non molto dovrò traslocare, e non so come saranno i nuovi vicini, sono un po' spaventato dall'idea di dover abbandonare la mia testata valvolare. ma alla fine la priorità è suonare, conm cosa non lo so, ma basta che suono e sarò felice anche solo attaccarmi al mac
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 28/01/2018 ore 21:05:33
Per ora il digitale lo guardo alla lontana. Penso ci siano molti aspetti positivi nel digitale, quali versatilità e poco ingombro. Personalmente però alla fine vado sempre in cerca di quei 3-4 suoni: pulito stile Fender in varie salse (con o senza riverbero e/o tremolo), saturazione naturale delle valvole. Utilizzo il Big Muff per un suono fuzz/distorto. Un altro aspetto che ancora mi trattiene dal confrontarmi con il digitale è il costo. Le macchine buone digitali hanno ancora prezzi secondo me troppo alti. Tra qualche tempo probabilmente ci sarà più offerta e prezzi più interessanti.
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di fabrimix1 [user #43172]
commento del 28/01/2018 ore 21:15:19
Premesso che sta grande differenza tra valvole, transistor e digitale è solo una questione di gusti, perchè le macchine ormai si equivalgono tutte, la mia domanda è un'altra:
Come fanno certi chitarristi ad usare una macchina della madonna come un Kemper a tirare fuori suoni di merda che più di merda non si può? Cioè, ci vuole impegno per farlo suonare male!!!
Rispondi
di FakkWylde [user #46330]
commento del 29/01/2018 ore 14:41:13
"Cioè, ci vuole impegno per farlo suonare male!!!"
Insomma... è più semplice di quanto si pensi. Ci sono molti parametri a disposizione (senza nemmeno contare gli effetti vari) e, se da un lato ti danno una flessibilità che l'ampli tradizionale non ti da, dall'altro rischiano di confonderti o di non farti ottenere il suono che hai in testa.
Mi è capitato di sentire i suoni fatti a giorni di distanza e trovarli orribili, finti e gracchianti, mentre li avevo trovati godibili appena concluso i setting vari.
Però questo è valido anche con la strumentazione analogica: se si pensa di avere la strumentazione in un'altra sala capiamo che il nostro suono è dovuto dalla combinazione di testata, cassa, microfono, posizione microfono, volume di uscita, equalizzazione mixer, qualità dei cavi, diffusori... eh... anche in analogico si rischia di avere un sacco di parametri da dover tenere presenti.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 28/01/2018 ore 22:06:01
Boh secondo me è una questione di moda, passeggera, poi ciclicamente si torna all'amplificatore.
La "versatilità" sbandierata come punto forte del digitale è tale solo sulla carta.
Alla fine si utilizzano più o meno sempre gli stessi suoni, di solito pochi, penso che sia normale, fisiologico.
Idem la "necessità" di avere tutti quei suoni, quando chiunque abbia un minimo di esperienza live e di sale in zucca sa che, con un buon amplificatore che abbia un pulito e un distorto, più una manciata di pedali neanche di pregio, puoi ottenere qualunque tipo di suono tu abbia in mente.
A patto di saperli usare con perizia.
Ma questa è una cosa trasversale, che ho visto anche in persone che usano amplificatori e pedali tradizionali, setup immensi, giganteschi, pesantissimi, costosissimi, complicatissimi, per avere suoni normali o spesso, purtroppo, suoni di m****.
Rispondi
di Skywalker8 [user #40706]
commento del 28/01/2018 ore 22:16:26
E poi ci sono io che uso solo il pulito e ho scelto il transistor per questioni di economia.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 28/01/2018 ore 23:12:16
Siamo in due!
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 28/01/2018 ore 23:13:34
Dopo tanto girovagare tra valvole e qualcosina di digitale...torno sempre al mio fedele Peavey Bandit, transistorone di quasi 14 anni, a cui ho solo cambiato il cono perchè il suo di fabbrica faceva pietà. Per il resto con qualche buon pedale od/dist, wha e boost e una ZoomG3 per l'effettistica, ci tiro fuori di tutto...dalle cover agli inediti, dal blues al metal. Una mia idea del "mio suono" in vent'anni da chitarrista-zappatore me la sono fatta, forse per questo non ho bisogno di chissà quali iper-macchine digitali o paleo-valvolari per suonare e sentirmi a mio agio. Buona musica e ricerca della pietra filosofale in musica a tutti ;D
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 28/01/2018 ore 23:45:24
Personalmente sono felice come un bambino perchè da due settimane ho cambiato (o meglio Giniski ha cambiato per me) le valvole al tubemeister 18 e ora mi sembra di avere un altro ampli che mi piace molto di più.
Pre jj, finali yugoslave nos e via andare
Rispondi
di chikensteven utente non più registrato
commento del 29/01/2018 ore 15:36:58
sono sempre stato incuriosito dalla Tubemeister, tanto che ne ho provata una 15W anni fa, mi piacerebbe sentire la tua modificata che suono ha. se tu postassi qualcosa da farci sentire prima e dopo il cambio valvole, te ne sarei molto grato, ciao
Rispondi
di JFP73 utente non più registrato
commento del 30/01/2018 ore 10:51:52
Ciao, purtroppo non ho possibilità di registrare nel breve periodo.
Il mio combo montava valvole shuguang e il suono aveva bassi slabbrati e poca gradualità nelle distorsioni.
Da quando ho montato le valvole nuove il suono è molto più equilibrato e a fuoco su tutte le frequenza
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 29/01/2018 ore 08:19:32
Per come la vedo io, il perché su questi spazi si parla di digitale e poco di valvole, è dato dal fatto che la valvola è easy, è plug-and-play, mentre queste macchine digitali hanno manuali (quasi sempre in inglese) di decine di pagine, firmware da aggiornare e nuovi modelli, IR, creati ogni giorno, da caricare, per cui se ne parla.
Il business di queste macchine è anche questo.
Ma sempre per emulare la valvola :-)
Pochi giorni fa avevo un po' di tempo e ho suonato per un'ora con Strato e il mio clone di Fender Tweed Deluxe, due volumi e un tono, null'altro, il godimento è stato tanto.... questo per dire che noi parliamo, parliamo, scriviamo, ma....
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 29/01/2018 ore 10:03:41
Dite alcune cose vere ed alcune per niente vere. Partiamo da quelle vere:
- "molti chitarristi fanno cover", vero ed è comodo avere i suoi di brani di artisti diversi a portata di 1 click
- "ci vuole impegno per farlo suonare male" riferito al Kemper, vero..molto più difficile è far suonare male un ampli (se di buona qualità si intende)
- "queste macchine digitali hanno manuali (quasi sempre in inglese) di decine di pagine, firmware da aggiornare e nuovi modelli, IR, creati ogni giorno, da caricare, per cui se ne parla" vero, c'è un mondo praticamente infinito dietro, e non si smette di imparare mai.
-"Premesso che sta grande differenza tra valvole, transistor e digitale è solo una questione di gusti", vero, le differenze sono praticamente inesistenti.

Ed ora le cose non vere.
- "Sembra che il fine ultimo della gente sia viaggiare leggeri, più che avere roba di qualità e che suoni bene", No il fine ultimo è quello di viaggiare leggeri avendo roba di qualità che suona bene.
-"I nostri sogni di calcare palchi importanti con muri di 4x12 oggi appaiono ridicoli". No, il sogno è vivo per tutti, il problema è che forse 1 su 1 milione può realizzarlo. Ad oggi anche 1 (UNA) 2x12 la metti a 0,5 nella maggior parte dei locali, e non mi dite che rendono bene a bassi volumi che il cono manco vibra. Poi si usa l'attenuatore che a mio parere snatura il suono, quindi.
"Dov'è finita la ricerca del proprio guitar tone?" Sinceramente con il digitale si hanno maggiori possibilità di trovarlo. Come faccio a sapere se un ampli mi piace se non potrò mai possederlo? O un pedale? o una cassa? o un microfono? A meno che non si ha un patrimonio infinito non si potrà mai acquistare tutta la roba che c'è in Helix ad esempio. In 10 minuti posso provare 10 ampli diversi a costo zero al netto del costo della macchina, con ampli normali manco li trovi su internet 10 ampli che vorresti provare.

Nessuno dice che digitale è meglio o è figo o che so. Come nessuno dice cosa comprare a chi. Ognuno fa ciò che crede e suona in base alle proprie esigenze ed ai propri gusti. Vuoi sparare 100 watt su 2 4x12? Ben venga! Chiamami e vengo a pogare sotto cassa. Vuoi un transistor per risparmiare? Ottimo, magari suona meglio di tanti valvolari. Usi 80 pedali? Fantastico insegnaci come li usi, e facci capire come li metti in catena. Usi il Kemper? Bene facci sentire come suona e spiega le sue potenzialità.
Pensiamo a crescere come musicisti e a suonare come piace ad ognuno di noi, senza emanare sentenze o rammaricarsi e, soprattutto, senza rosicare, come si dice a Roma ;)
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/01/2018 ore 10:19:51
Se avessi dovuto scegliere i miei ampli in base a prove fatte con helix, probabilmente mi sarei fatto una idea diversa di quella reale.
Ripeto, non sono contro il digitale. Anzi, mi piace molto smanettare. Mi diverte. Probabilmente userei pure live sta roba. Ma non spenderei mai tutti quei soldi solo per sperimentare o giocare.
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 29/01/2018 ore 10:32:32
Opinione più che condivisibile. Ora ti chiedo, non sarebbe la stessa cosa acquistare diciamo "solo" 4 ampli (Fender, Vox, Marshall, Mesa) per cercare il proprio suono? Non è sperimentare anche quello? Secondo me lo è, spendendo anche decisamente di più ;)
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/01/2018 ore 10:38:12
Ma si. Ognuno ha la propria idea e va bene così. A me piace anche pensare alla gestualità e le abitudini. Avvicinarmi all'ampli per innescare feedback, poggiarci sopra plettri e slide, aspettare il tempo di birra e sigaretta, che si raffreddi prima di spostarlo.
Sono un romanticone.
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 29/01/2018 ore 11:35:47
Tutto sacrosanto, però personalmente apprezzo di più i post che dicono "chissà perché si parla solo di quello", "capiamo questo hype sul digitale" anzichè "dove va a finire il proprio suono" oppure "la moda di ora è suonare leggeri ma con suoni scadenti". Cioè meglio porsi delle domande che esprimere frasi fatte, sbaglio?
Rispondi
di ciun [user #15167]
commento del 29/01/2018 ore 10:27:5
Aaaaaameeeeeennn!
(Riferito alla risposta di Ciof)
;-D
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/01/2018 ore 10:33:26
Tra l'altro la mia strumentazione attuale é composta da un mesa boogie e una line 6 M13. Spesso collegata col metodo 4 cables.
Vorrei valutare la nuova HX. Capire se eventualmente é il caso di sostituire la mia M13 (com me da circa 8 anni) o se superfluo.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 29/01/2018 ore 10:51:23
Bravo hai fatto una fotografia esatta della vera essenza delle differenze tra digitale e analogico.A me onestamente sembra quasi che le persone facciano apposta a dare contro al progresso,quasi che avessero paura di chissà cosa,e sono arciconvinto che quasi nessuno di queati "scettici" ha mai provato per bene un apparecchio del genere,e comunque quello è il futuro che piaccia oppure no,altro che moda passeggera.
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 29/01/2018 ore 11:10:45
Non credo si tratti di una crociata contro il progresso. Magari molti possiedono ampli del 69 e poi l'ultimo Mac o Google pixel. Credo che la cosa che non si riesce ad accettare è che il digitale suona uguale all'ampli in determinate condizioni, quindi vengono meno delle certezze che fino a poco tempo fa ci accompagnavano ed il digitale era visto come "qualcosa che va insieme con" non "sostituisce" un ampli. Oggi continua ad andare insieme ma può parimenti sostituire l'ampli, e la cassa, e i pedali, e i microfoni, e le valvole, e le resistenze, e i transistor e i coni, etc etc. Ecco credo che non sia una crociata contro il progresso, come sopra, ma una semplice innovazione, che cambia le regole e gli standard a cui siamo stati abituati e che necessita di TEMPO per poter essere accettata (come la curva di lancio di un nuovo prodotto/tecnologia ci insegna, ah la facoltà di economia ahaha). Si potrebbe descrivere questo sviluppo del digitale come "groundbreaking" per i chitarristi, cioè che fa un po' mancare la terra sotto i piedi, nel senso letterale del termine ;)
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 29/01/2018 ore 11:18:37
Io non ho mai avuto "preconcetti" per i cambiamenti anche profondi,come questo,prima di sparare a zero come fa tanta gente provo per bene le cose ,questo è il succo secondo me e vale anche in situazioni "normali".Troppa gente parla per "sentito dire" o "letto su un Forum" questa è la realtà. :-)
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 29/01/2018 ore 11:28:00
"Troppa gente parla per "sentito dire" o "letto su un Forum" questa è la realtà"
Purtroppo è vero
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/01/2018 ore 11:47:41
Nessuno scetticismo. Se avessi la possibilità li comprerei tutti quegli aggeggi. Ma tanto lo so che poi mi porterei dietro l'ampli.
Ho usato gli emulatori in tempi non sospetti. Chi ricorda gli ampli johnson o il line 6 ax212? E lo zentera? Comprati sempre usati a distanza di tempo dalla loro uscita. Pagati "poco" e sfruttati. Quando poi ho riacceso il valvolare...
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 29/01/2018 ore 14:12:3
Ciao Kelino,allora quelli che tu citi li conosco bene ma stiamo parlando della prima generazione di modeling,quindi ovviamente non paragonabii a quanto c'è adesso sul mercato,seconda considerazione tu hai un fantastico Mesa,ed usi il line 6 M13...io in simili circostanze userei solo un paio di pedali (un reverb ed un delay) perchè tutto il resto lo fa alla grande il tuo amplificatore,ed in tutta onestà i "finti" suoni dell'M13 sono un pò tristi a quel punto meglio un aggeggio digitale tutta la vita! ;-)
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/01/2018 ore 14:39:28
Per lo più uso l'M13 coi 4 cavi. Ti invito a provarla bene sta pedaliera. Per non incappare in giudizi superficiali. 😁😁😁
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 29/01/2018 ore 14:42:36
Se ti ho detto questo è perchè l'ho provata e riprovata,tranquiillo ;-) Altrimenti non avrei detto nulla,gli algoritmi degli effetti dell'Helix (tanto per stare in casa Line 6) sono anni luce avanti rispetto a quella roba lì.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 29/01/2018 ore 14:45:30
Invece io ho apprezzato molto la helix sul mixer, un po' meno sull'ampli. Suonava un po' inscatolata. Ma per dirla tutta non ho perso tanto tempo in quest'ultima prova. Più che altro perché credo che non sia stata progettata per questo uso.
Rispondi
di Pietro utente non più registrato
commento del 29/01/2018 ore 14:52:38
Esatto,sia Helix che gli altri fratelli suonano bene nel mixer o dentro un qualsiasi cabinet amplificato (se poi usi degli IR buoni è uno spettacolo) e te lo dico dopo una giornata passata a suonare un Helix con diverse combinazioni di cabinets amplificati e la cosa ancora più sorpendente è che con una coppia di Alto TS210 (2 coni da 10" prezzo circa 250€ a cabinet) faceva faville (era chiaramente in stereo,ma anche con un cabinet solo,quindi in mono era la stessa cosa) sono progettate per "evitare" l'uso degli amplificatori standard,ed è anche normale dato che simulano un rig microfonato,li puoi mettere nel return evitando il pre di un ampli normale ma non è la stessa cosa!
Rispondi
di TB [user #1658]
commento del 29/01/2018 ore 10:54:23
Tutto giusto e condivisibile, maa...

...a Roma se dice fiCo, no fiGo, eccheccazzo!!! ;-D
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 29/01/2018 ore 11:00:35
Eeeeeeh ma io sono ospite, non sono romano de Roma, mi perdonerai... :)
Rispondi
di FakkWylde [user #46330]
commento del 29/01/2018 ore 14:47:29
Comunque non è vero che si viaggia leggeri, non in senso assoluto per lo meno. Se sei furbo ti porti sempre la tua cassa dedicata altrimenti rischi.
È come uno che si prende il classico testata+cassa e a un concerto si porta solo la testata, che è quella che fa la quasi totalità del suono. Buona fortuna.
Queste pedaliere vengono spacciate come prodotto definitivo, che non hanno bisogno di grossi bagagli extra ma non è assolutamente vero. Se non hai il controllo della strumentazione sul palco rischi grosso.
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 29/01/2018 ore 15:17:21
Tecnicamente hai ragione. Praticamente no. E' vero che non sai cosa trovi sul palco, è vero anche che hai a disposizione il soundcheck per "tarare" la macchina se l'impianto non è di buona qualità o semplicemente non ti piace come resa. In casi di emergenza puoi anche creare 50 preset tutti diversi come resa di Eq o come enfatizzazione di frequenze e provare quello giusto per la situazione. Più banalmente puoi settare diversamente gli eq in catena, l'eq dell'ampli, l'eq generale della macchina, cambiare tipo di cassa o microfono, cambiare coni (ad esempio se le casse sparano troppo i medi, metti un V30 e via). Se porti solo la testata ti danno una cassa e quella è, se è una da 8 pollici vedi tu che resa potresti avere. E chiudo ripetendo ciò che ho scritto poco più su, se porti la tua cassa (anche 2x12) sfido che il localaio di turno ti faccia crunchare la testata, te la fa mettere a 0,5 e ti microfona pure perchè fuori i volumi devono essere equilibrati e l'ampli lo usi come spia personale sul palco. Se poi hai la testata da 1 watt che cruncha subito oppure suoni a San Siro, tanto di cappello. Nella vita di tutti i giorni del chitarrista medio viaggi più leggero eccome.
Passi da testata, cassa, pedaliera e chitarra a chitarra + helix o headrush, vedi tu ;)
Rispondi
di FakkWylde [user #46330]
commento del 29/01/2018 ore 15:38:30
E invece praticamente si. E se la cassa non c'è? Non diamo per scontato che i "palchi" su cui andiamo a suonare siano forniti.
Anche con queste pedaliere c'è il rischio di incappare in brutte sorprese (monitor che non funzionano, limitatori sul mixer, posizione altoparlanti sbagliata) e, se dai le cose per scontate, c'è il rischio di rovinarti la serata.
Non ho avuto nessun problema in saletta in diretta nell'impianto ma alla prima serata mi sono levato alcuni dubbi sull'effettiva portabilità della strumentazione digitale.
Tecnicamente non hai bisogno di portarti una cassa. Praticamente è meglio se ce l'hai.
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 29/01/2018 ore 15:48:48
No aspetta stiamo parlando di cose risolvibili in 5 minuti: il mixer si regola, la posizione si regola, se i monitor non funzionano il cantante dove si sente? canta col megafono? I palchi dove vado io (e fidati che NON suono nei palasport) hanno l'impianto voce più spesso di quanto abbiano un ampli anche scrauso per chitarra. In 9 mesi di Helix mai portata una cassa (anche perchè non la ho) ed ho sempre suonato. Ah in ogni caso basta una telefonata al locale per capire cosa si deve portare e cosa no. Quindi tecnicamente puoi fare a meno di una cassa, praticamente pure.
Rispondi
di FakkWylde [user #46330]
commento del 29/01/2018 ore 16:03:52
Se i monitor non funzionano ti senti dalle casse ai bordi del palco. Capita un guasto e son dolori.
La cosa peggiore però è che al mixer era collegato un filtro esterno che era attivo su tutto e quando andavo andavo a cantare mi spariva la chitarra. Ah... la mia spia l'avevo collegata al mixer visto che le altre avevano dato forfait.
Comunque neanche io parlo di palasport ma di semplici locali dove, al massimo, hanno mixer, un paio di casse, batteria, e il resto provano a recuperarlo se lo trovano.
Quando l'interesse del gestore è evitare picchi di volume dai microfoni e tenere i volumi bassi, non si preoccupa se il chitarrista viene con la sua strumentazione giusta.
In sala prove non ho avuto problemi a collegarmi a un mixer+casse senza spia, in live si. In questo caso, nella pratica, faccio più presente la situazione peggiore e mi preparo a quella.
Addirittura mi son sentito dire di entrare in linea diretta in un ampli scrauso a transistor dai suoni zanzarosi (di quegli ampli che i ragazzi prendono quando iniziano a suonare e non hanno budget). Ma a quel punto, visto che la serata è quasi finita, meglio non stacco tutto?
Questa, comunque, è una situazione limite. Magari è una conferma per qualcuno, magari non ha senso per altri ma, per me, è il caso limite: se voglio suonare comodo è meglio non dare per scontato che ci sia tutto quello che serve. (e sono uno che si porta un paio di microfoni nella borsa o qualche cavo extra).
Rispondi
di ciofhalen [user #44278]
commento del 29/01/2018 ore 16:16:15
Vabbè è una situazione che definire fantozziana è dire poco. Chiaramente portare una cassa riduce la comodità di un apparecchio digitale ma parliamo comunque di risparmio in termini di numero di cose da portare rispetto ad un rig tradizionale.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 29/01/2018 ore 15:14:1
E le valvole?
Nel 2018 possono essere egregiamente sostituite da macchine digitali che le simulano perfettamente in uno scatolo leggerissimo e trasportabile.

Perché sono passato al digitale:

1- Vivo in un mini appartamento e ho dei vicini rompiscatole: posso fare i miei suoni in cuffia, e suonare/studiare la chitarra anche dopo che mia moglie va a dormire.
2- Viaggi: viaggio molto per lavoro. Con la mia fidata steinberger e la mia pedaliera a batterie posso suonare anche in albergo, e ci faccio stare tutto in una gigbag.
3- Mi piace fare le jem: con una G3X a batterie mi attacco al primo ampli che trovo sul palco oppure in diretta e ho i miei tre suoni con me, sempre.
4- Flessibilità: mi piace suonare dal jazz al metal, con il digitale non ho limiti. Se mi manca un suono non devo andare su mercatino a cercarlo, ma nel menù del mutlieffetto.
5- Registrare: se devo registrarmi devo attaccarmi alla scheda audio e schiacciare REC.
6- Suono nella jazz band del conservatorio dove vivo: le prove durano un’ora, metti lo spartito sul leggio, suoni e vai a casa. La sala apre 2 minuti prima delle prove, hai tempo solo per sederti e tirare fuori gli strumenti, con la mia pedaliera a batterie del secolo scorso ho sempre i miei tre suoni ma soprattutto il pedale di espressione per mixarmi (ahhhh il sax dietro le orecchie…) e devo solo attaccare 2 cavi.
7- Pigrizia: sono molto pigro, la trasportabilità è per me un plus. Se ho voglia posso suonare anche svaccato sul divano, in cuffia.
8- Tempo: non è mai abbastanza, devo avere tutto già pronto e settato. Posizionare un microfono per me è già tempo perso. Capire qual è il pedalino che ronza e perché, pure.

Ho fatto delle rinunce al tono…non so.. ma forse non è così importante per me, molto spesso chi mi ascolta nemmeno si accorge se sbaglio a mettere giù gli accordi, figurarsi se si accorgono che sto usando un dispositivo digitale.
Sicuramente posso dire che con un set up analogico non sarei egualmente soddisfatto.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 29/01/2018 ore 15:32:3
---molto spesso chi mi ascolta nemmeno si accorge se sbaglio a mettere giù gli accordi, figurarsi se si accorgono che sto usando un dispositivo digitale.----

Ahah ma qui su accordo ci sono un sacco di professionisti dei pub di periferia dove la gente è molto attenta a chi suona cosa, non scordartelo, se non hanno un set up come Pete Thorn non escono neanche di casa.
Rispondi
di Gasto [user #47138]
commento del 29/01/2018 ore 17:15:4
Ahahah
Rispondi
di Farloppo [user #27319]
commento del 29/01/2018 ore 20:42:49
"molto spesso chi mi ascolta nemmeno si accorge se sbaglio a mettere giù gli accordi, figurarsi se si accorgono che sto usando un dispositivo digitale." Verissimo e sacrosanto, ma credo che, alla fine, il 99% della ricerca del suono è fatta solo per soddisfare un nostro capriccio.

"Pigrizia: sono molto pigro, la trasportabilità è per me un plus. Se ho voglia posso suonare anche svaccato sul divano, in cuffia." Naaah, non sei un vero Pigro. Il Pigro d.o.c. in casa suona SEMPRE spluggato...
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 29/01/2018 ore 18:50:10
Queste nuove macchine digitali mi ricordano i vecchi tempi dei pre/multifx midi ma ad un livello qualitativo estremamente più alto. Un sacco di flessibilità, un sacco di suoni diversi al tocco di un pulsante, con una unità rack si sostituiva una pedaliera enorme. Con una pedaliera midi minuscola si poteva comandare tutto. Qui si sostituiscono anche ampli e casse, in teoria un sogno. Per qualcuno è sicuramente la soluzione definitiva, una sola macchina copre un range di suoni enorme, passi dalla cover band dei Pink Floyd alla jam jazz al pregetto math rock al tocco di un pulsante, giri con la pedaliera infilata nella tasca della gig bag e puoi andare a suonare in autobus. Io però rimango fedele all'ampli vecchio stile, non mi serve la flessibilità e mi piace sentire il volume dietro la schiena. Il suono che cerco bene o male è quello, è il suono che ho in testa, anche con 20 simulazioni diverse credo che arriverei comunque a quel suono. Mi piace anche l'oggetto in se, mi piace muovere i potenziometri, sentire il caldo delle valvole, avere "quello vero" e non una emulazione. Poi lasciatemelo dire: un palco senza casse non si può vedere :-)
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di Gasto [user #47138]
commento del 30/01/2018 ore 16:39:5
"un palco senza casse non si può vedere :-)"
Ultimamente i palchi sono diventati così piccoli che trovare un posto per le casse senza lasciare al bar del locale il povero ingombrante batterista a sbronzarsi da solo è difficile! ;-)
E comunque esistono casse FRFR/GRFR fatte apposta per i modeler, tanto per non rinunciare alla forma prima di tutto, ma anche alla sostanza.
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di coprofilo [user #593]
commento del 29/01/2018 ore 19:01:38
Ho appena visto una roba su fb che mi ha fatto ridere: 4 foto, line6 axsys 212, line6 pod, axe fx e kemper. A fianco l'anno di uscita e le scritte "suona come un valvolare" "renderà obsoleti gli ampli a valvole" "in un blind test non li riconoscerai" .
L'axesys è datato 1997 :-)
Però il fatto di averlo visto dopo aver fatto il post sopra un po' mi preoccupa, l'algoritmo se ne sarà accorto ?!?
Peace...
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di Lpcustom [user #47755]
commento del 29/01/2018 ore 19:22:59
Chioso alla mia maniera e chiedo anticipatamente scusa: ma se c'e' in giro per il mondo una marea di "idioti" famosi (mi riferisco ai chitarristi big, quelli che hanno e fanno la storia della chitarra) che, in barba al digitale, continua a tirar fuori guitar tone da masturbazione... Beh, ci sara' pure un motivo o no??? Questo e' quanto. Poi, cio' detto, avanti il progresso!! (Anche se a mio modesto parere e' zoltanto marketing). Buone note a tutti. ;-)
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di ciofhalen [user #44278]
commento del 30/01/2018 ore 09:26:0
C'è anche una marea di musicisti che suonano con il digitale, es. Luca Colombo col Kemper, i Metallica (fractal), Billy Sheehan (helix), i Maiden, Phil Collen dei def leppard, Joe Satriani, Tosin Abasi, non ho capito se Petrucci già lo fa o lo farà a breve più una miriade di band e musicisti meno famosi.
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di Pearly Gates [user #12346]
commento del 30/01/2018 ore 00:05:53
La korg ha fatto le nu valve in futuro si svilupperanno.
Sennò ci sono le nano valvole tipo quelle dentro al amp 1 blueguitar.
vai al link

Cmq a giorni arriverà il nuovo aggiornamento di Helix che conterrà:
Il modello del Friedman be100, Mesa lonestar, un tape delay 5 riverberi a livello strymon progettati da zero e inoltre 77 effetti di tutte le apparecchiature vecchie serie M, DL4 ecc.
vai al link
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di Desmo8 [user #38806]
commento del 31/01/2018 ore 08:04:21
Ormai la qualità del digitale è assodata, sia per prodotti di alta fascia vedi helix, Kemper etc.. sia per quelli di fascia più bassa da 300/400€. Il digitale da una infinità di possibilità a noi chitarristi andando a realizzare rig completamente diversi uno dall'altro, possiamo passare dal punk al blues al pop al metal premendo solo un bottone, portando tutto in una valigetta. Per esperienza personale ritengo che la versatilità legata anche ad una buona se non ottima qualità sonora sia fantastica. Molti però non dicono che questa versatilità ha un prezzo non in euro, ma in tempo. La creazione di un buon rig richiede molto tempo se non si hanno le idee ben chiare, la rete ci aiuta tantissimo facendoci vedere i rig del chitarrista che vogliamo imitare, ma quando si può scegliere tra 20/30 amplificatori le cose si complicano si rischia di non percepire le reali potenzialità dell'amplificatore perché risulterà più facile passare ad un altro modello, piuttosto che concentrarsi su quello che si sta provando,con l'analogico una volta comperata quella testa o combo lo si spremeva fino all'osso cercando tutte le possibili combinazioni. Se poi passiamo alla parte effetti, dove orami quasi tutte le pedaliera offrono più di 100 effetti, può regnare sovrano il caos. Personalmente penso che il digitale sia una grandissima cosa, ma bisogna avere ben chiaro cosa si vuole fare e come vogliamo creare la nostra catena.
Ad oggi però non vedo forum o tavoli di confronto su il secondo elemento fondamentale del sistema digitale la chitarra elettronica.... Anche lei come come la pedaliera ne acquisisce i concetti di praticità, con una sola chitarra posso avere le sonorità di una Tele, di una Strato di una Les Paul o di 335 o meglio di una acustica a 6 o 12 corde, posso impostare nelle pach tutti i tipi di accordatura che vogliono senza toccare una chiavetta..... Ma forse ne parliamo tra un po' di anni qui su Accordo Buona musica a tutti.
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