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Fender fa ascoltare Pelt, Full Moon ed Engager
Fender fa ascoltare Pelt, Full Moon ed Engager
di [user #116] - pubblicato il

Tre video mostrano all'opera Pelt Fuzz, Full Moon Distortion ed Engager Booster, i tre pedali ultra-flessibili svelati da Fender per l'autunno 2018.
Svelati durante l’estate 2018, sono ora ufficialmente disponibili l’Engager Boost, il Pelt Fuzz e il Full Moon Distortion. Gli stompbox di casa Fender sono protagonisti di tre video dimostrativi con la chitarrista dei Baroness, Gina Gleason.

Fender fa ascoltare Pelt, Full Moon ed Engager

L’Engager Boost è il clean boost della collezione, con 20dB di guadagno pulito e un pratico equalizzazione a tre bande per personalizzarne la risposta a piacimento. Uno switch per regolare la frequenza su cui agisce il potenziometro dei medi consente di dosare la “pancia” del suono ai contesti più vari.



Aggressivo e frizzante, il Pelt Fuzz mette a disposizione manopole di Level, Fuzz, Tone e Bloom. Quest’ultimo controllo gestisce la pasta stessa della distorsione con livelli di compressione e ricchezza armonica differenti. Vi si affiancano gli switch per Mid e Thick, che rispettivamente danno una spinta sulle frequenze medie e sulle basse.
Come tutta la serie, il pedale è true bypass ma è l’unico a non offrire lo switch sul dorso per lavorare anche in configurazione buffered bypass.



Il Full Moon Distortion è il pedale hi-gain del trio e sfoggia una flessibilità spiccata.
Provvisto di un booster integrato azionabile con il relativo footswitch, è dotato di un’equalizzazione a quattro bande con un utile potenziometro di Hi-Treb per tenere a bada le armoniche più acute che sono spesso responsabili di suoni zanzarosi nei toni dal guadagno più elevato.
Il pannello offre livelli separati per gain, volume del distorsore ed entità del boost, mentre gli switch Texture e Bite modificano la grana e l’incisività del distorsore, passando così in maniera agevole tra sonorità più grosse e rombanti ad altre più incisive e presenti per gli assolo.



Come tutta la gamma di stompbox Fender, l’Engager Boost, il Pelt Fuzz e il Full Moon Distortion hanno tutti manopole retroilluminate e un cassettino magnetico per la batteria in basso.
effetti e processori engager boost fender full moon distortion the pelt
Link utili
Engager Boost, Pelt Fuzz e Full Moon Distortion su Accordo
Full Moon Distortion sul sito Fender
The Pelt Fuzz sul sito Fender
Engager Boost sul sito Fender
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Commenti
di c9 [user #37327] - commento del 12/09/2018 ore 19:07:52
Ho ascoltato più volte le demo... sembrano tutti e 3 con un po poca personalità dal mio punto di vista. Andrebbero provati di persona, ma a me non hanno fatto venire sta gran voglia.
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 13/09/2018 ore 16:34:29
Al primo impatto l'ho pensato anch'io, soprattutto perchè mi sembravano suonare uguali. Però, poi, ho riflettuto che forse il fatto è dovuto alla chitarrista che, inevitabilmente, cerca di trarre il proprio suono dai pedali con l'inevitabile conseguenza che le differenze non si percepiscono. Se guardi questa breve clip: vai al link vedrai una demo un pochino più "dimostrativa". Comunque per nessuno dei tre parliamo del nuovo Klon Centaur o Tubescreamer.
Ciao
Rispondi
di c9 [user #37327] - commento del 13/09/2018 ore 22:29:32
Hai ragione, in effetti è abbastanza discutibile la scelta dei chitarristi di queste demo.
Tra l'altro io sono un fedele e fanatico fenderista, di chitarra e di ampli, ma gli effetti fender proprio zero, almeno dal mio punto di vista.
Ciao
Rispondi
di francesco72 [user #31226] - commento del 14/09/2018 ore 09:10:18
Io non sono un fenderista così accanito (ho un paio di ampli e due chitarre), però anch'io preferirei che chi sa fare una cosa faccia quella al meglio. Effettivamente non è che i pedali o le pedaliere Fender si distinguano dalla massa, ma credo che sia anche un problema di aspettative: Fender è un marchio icoico per cui la sua produzione (riteniamo) debba segnare un'epoca. D'altra parte, però, se gli scatolotti costassero meno, sarebbe più digeribile la loro "ordinarietà".
Ciao
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