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L'incompresa Les Paul Classic
L'incompresa Les Paul Classic
di [user #21196] - pubblicato il

A dispetto del nome, la Les Paul Classic racchiude una serie di sperimentazioni che fanno della Gibson un modello in grado di offrire più di quanto sembri.
La Les Paul Classic degli ultimi cinque anni è sempre rimasta un po' nell'ombra rispetto alle altre varianti, forse per il suo essere una via di mezzo tra la pesante Traditional, preferita da chi cerca il feeling delle LP d'epoca nate per il jazz, e tra le più moderne Standard, che soprattutto negli ultimi anni si rivolgono ai rocker che vogliono uno strumento che il più "facile" possibile senza comunque rinunciare alle caratteristiche estetiche più peculiari della Les.

Avendo trovato la Les Paul perfetta per me proprio con una Classic del 2014, ho pensato di fare un po' d'ordine sulle varie versioni. Cercherò di evitare le banalità come il fatto che tutte hanno il manico slim taper, il corpo in mogano e così via, e ometterò volutamente le varianti HP per la difficoltà nel reperirle in Italia.

La mia impressione è che questo sia un modello usato anche per testare le reazioni del mercato ad alcune caratteristiche innovative, infatti a peggiornarne ulteriormente la popolarità è il fatto che in Gibson ne abbia cambiato spesso le caratteristiche, creando ancora più confusione di quanto già non succeda con gli altri modelli. Ciò ha reso piuttosto difficoltoso raccogliere informazioni sui modelli più datati: trovarne su quelli più vecchi di cinque anni che scompaiono dal sito Gibson è davvero un'impresa.

L'incompresa Les Paul Classic

2008
Ultimo anno prima che il modello introdotto nel 1989 esca di produzione per lasciare spazio alla Traditional.
Inizialmente pensata come modello superiore alla Standard, col tempo viene portata al di sotto, seppur restando fino al 2002 l'unica Les Paul con manico Slim Taper. Sempre fino al 2002 il body in due pezzi è lo stesso delle Standard, poi alla Standard viene dato il top fiammato mentre la Classic rimane plain top.
Viene prodotta in vari colori tra cui l'ebony che si trova anche con componenti dorate anziché cromate.

I pickup 500T e 496R neri fanno rimpiangere quelli con cover metallica della standard, ma la rendono una chitarra grintosa. Anche se gli utenti dichiarano che i pickup sono poco dinamici, alcuni sostengono che il carattere LP emerga comunque e, mentre il 500T (potente e scuro) la rende adatta a hard rock e metal, il 496R permette un buon uso anche in ambito blues.
A partire dal 2007 ha già le camere tonali contro i fori di alleggerimento delle annate precedenti al 2006 che ne facevano una chitarra molto pesante.
Questo modello non è da confondere con la Classic Antique o con la Classic Custom sulle quali potrete facilmente trovare informazioni.

L'incompresa Les Paul Classic

2012
A fine 2011 viene annunciata l'uscita della Classic Plus con top di grado AA.
Colori: Manhattan Midnight, Cherry Sunburst, Trans Ebony Burst, Vintage Sunburst.
I pickup sono i soliti ceramici tutti neri.

L'incompresa Les Paul Classic

2014
Annata riconoscibile dal 12esimo segnatasto commemorativo del 120esimo anniversario. Le caratteristiche che mi hanno fatto dirigere verso la Classic sono state introdotte quest'anno.
Le manopole sono della tipologia easy grip, molto belle a mio parere, anche se sicuramente i tradizionalisti non condivideranno.
I 57/57+ Classic scoperti suonano meno intubati di quelli con cover cromata che avevo su un'altra Gibson e, con mia grande sorpresa, il suono splittato è molto bello. Imbroglierebbero chiunque in un blind test.
Un ottimo booster con guadagno regolabile da un potenziometro interno sostituisce la quarta manopola, che se si vuole aggiungere per questioni di estetica, (che gli costava a Gibson aggiungerne un'altra push-pull per attivare il booster?) comporta la sostituzione o la rimozione del circuito stampato interno al vano.

I colori sono quelli che vedete in foto ma il mio preferito è il Seafoam Green, una tinta molto particolare che oltre all'acqua di mare potrebbe sembrare anche un azzurro ingiallito dal tempo. Da notare che sul sito Gibson non sembrava così ingiallito. A me personalmente piace molto, ancora di più perché il retro di body e manico sono in mogano naturale.
I top sono fiammati ma con una certa variabilità nell'evidenza della fiammatura, quindi non aspettatevi che siano tutte come quelle delle foto prese dal sito internet.

I pickup zebra rendono tutto esteticamente meno anonimo e danno allo strumento un sound più consono al nome che porta.
Le meccaniche sono sempre le classiche a tulipano.
Il corpo di quella che possiedo è in un unico pezzo di mogano, non so se siano tutte così.

L'incompresa Les Paul Classic

2015
Sostanzialmente le stesse caratteristiche della precedente ma meno colori disponibili: Vintage sunburst, Fireburst, Cherry Sunburst e Seafoam Green.
Anche qui i top sono fiammati (Gibson dichiara un grado BB) e, per quello che ho visto in giro finora, sembra che questa volta i modelli sul mercato abbiano effettivamente una bella fiammatura evidente anche se non ci sono tutte quelle "A" che si trovano nelle Standard.
Inoltre scompare il segnatasto speciale al 12°, ma sulla paletta adesso c'è la firma (bruttina) di Lester, che suonava molto bene ma scriveva proprio male. Almeno una cosa in comune l'abbiamo.

L'incompresa Les Paul Classic

2016
Niente Classic per il 2016.

2017
Ora abbiamo un più semplice plain top, ma con colori interessanti: oltre al classico Gold c'è il bellissimo Cherry e un innovativo quanto incompreso Green Ocean Burst.
Quest'anno scompare il booster viene reintrodotto un cablaggio classico per uno strumento "storicamente corretto".
Arrivano anche le chiavette grover metalliche.

L'incompresa Les Paul Classic

2018
Arrivano i P90 con controlli senza nessun push-pull o switch particolare. Sono pickup che adoro (più sulla SG in realtà, per come suonano a causa della diversa posizione) ma mi viene proprio da pensare che una modifica così drastica sia un tentativo di aumentare le vendite di un modello che così com'era vendeva poco.
I colori non fanno impazzire, tutti coprenti tra cui un poco convincente Pelham blue, un Ebony che potrebbe andare ma forse nella chitarra è tutto troppo nero, ma fortunatamente anche un classico gold. Manopole nere su tutti i modelli tranne il gold.

L'incompresa Les Paul Classic

2019
Tornano gli humbucker, questa volta 61T e 61R.
Il sito indica solo i colori Honey Burst su plain top e Gold, ma manca ancora qualche mese al 2019, chissà.
Compaiono delle originali manopole gold con parte superiore silver.
Quattro push-pull per coil split, tone bypass e controfase per un sound "alla Peter Green" o alla "Peace Frog" dei Doors. Una bella novità secondo me, più utile rispetto al booster.

In conclusione, se siete tra quelli che pensano che sulla Les Paul definitiva debba esserci scritto "Standard", non fissatevi troppo e se trovate in giro una Classic che vi piace esteticamente allora datele un'opportunità: potreste scoprire che spendere meno non significa affatto doversi accontentare.
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di zanzacris [user #11650]
commento del 21/10/2018 ore 09:51:13
Bell'articolo, così comincio a capire un po' di più l'universo les paul che per un fenderista come me è davvero incasinato.... Visto che i 40 si avvicinano e il regalo potrebbe aver scritto gibson
Rispondi
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 21/10/2018 ore 10:34:56
Les Paul è come Porsche 911 ... passano gli anni escono restyling ma e' sempre lei ! Meravigliosa e piena di fascino ....
Rispondi
di go00742 [user #875]
commento del 21/10/2018 ore 11:19:13
Solo un appunto mi pare che fino al 2007/2008 body pezzo unico ....
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 21/10/2018 ore 15:35:23
Ho voluto inserire i modelli di quegli anni per completezza, utilizzando informazioni che non ho potuto verificare. Quindi precisazioni come questa sono sempre gradite.
Rispondi
di Merkava [user #12559]
commento del 21/10/2018 ore 13:14:31
ב"ה
Sono un felice possessore di una delle prime Classic, 1991, seriale 1-1832 mi pare.
Bella chitarra, pesante come un bue ma dotata di una pasta sonora davvero unica.
I pick up sono ceramici, da quel che mi risulta i 498, quindi cattivelli, ma smanettando si riesce a farci di tutto, dal funk al rock al jazz al blues.
Il manico slim e' un poco la sua croce, poiche' unito al corpo della Les Paul non e' da tutti, comunque grande strumento.
Sarei curioso di sapere ora quanto vale, all'epoca la pagai un milione ed 820 mila lire...
Rispondi
di adriphoenix [user #11414]
commento del 21/10/2018 ore 17:14:35
I 498 per fortuna non sono ceramici ma in Alnico V (hot alnico), output potente, adatto per hard rock e dintorni, ma poi come dici tu basta saperli usare e si adattano a tutto. Io li ho sulla SG standard 2002, l'unica cosa che non mi piace è che sono sbilanciati sulle medio-alte, ma sustain e crunch sono buoni.
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 21/10/2018 ore 22:00:2
articolo ok,
ma esiste solo la traditional fra le les paul degli ultimi 15/20 anni.
la mia è del 2013, pezzo unico di mogano, 57 classic e ciao a tutti.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 22/10/2018 ore 16:31:40
Quello che dici è vero, la VERA Les Paul era uno strumento massiccio, nato per il jazz, e quella che si avvicina di più oggi è la Traditional (ma i pickup col suono più storicamente corretto sembrerebbero essere i Burstbucker 1 e 2, non i '57 Classic).
Ma tieni presente che il 90% di quelli che oggi ne vogliono una, sono rockers che preferiscono uno strumento con la stessa estetica ma più comodo, e magari più moderno e versatile come sonorità.
Io ho trovato la giusta via di mezzo con la Classic, che non è un compromesso perché per me è perfetta. La traditional l'ho provata ma per quello che ci devo fare sarebbe stata un limite.
Insomma per molti di noi lo "storicamente corretto" non ha molta importanza..
Rispondi
di rockit [user #11557]
commento del 22/10/2018 ore 16:53:38
Direi che anche sullo "storicamente corretto" a volte le leggende metropolitane fanno più della realtà. Tu parli di "strumento massiccio", c'è chi vanta la Traditional perché pesa di più, poi guardi un po' di letteratura e scopri che le Les Paul dell'epoca d'oro erano piuttosto leggere, praticamente mai sopra i 4kg, facilmente prossime ai 3.
Insomma, secondo me sarebbe bene farsi meno problemi tutti quanti. Salvo pochi aggiustamenti (o casi estremi come i capotasti compositi, le tastiere in richlite, i fret over binding di qualche modello recente) liuteristicamente si assomigliano tutte e cambia magari l'elettronica, che alla fine se uno vuole sostituisce. Meglio prendere e provare un po' di modelli e prendersi quella che suona bene, senza stare tanto a preoccuparsi del resto.
La migliore Les Paul che ho provato finora è stata un'anonima standard di metà anni '90, nera, nemmeno col top a vista.
Per questo trovo ottimo il tuo articolo, una serie un po' sottovalutata ma piuttosto bella potrebbe anche regalare un bel colpo di fortuna.
Rispondi
di summerandsun [user #22475]
commento del 22/10/2018 ore 19:05:38
In effetti, io ho fatto così. Nel 2007 ho provato (su un ampli identico al mio, perché conta tanto se cerchi un suono):
Standard con burstbucker (se non ricordo male), Classic Antique coi 57 classic, una custom black con i P90, una Deluxe con i mini HB.
La scelta cadde sulla poco diffusa Classic Antique. Ci si tirava fuori dal suono Allman Brothers ai Black Cowes. Sui puliti diceva la sua.
La standard mi sembrò la più anonima del test.
Provate, provate e provate.
Rispondi
di NICKY [user #46392]
commento del 22/10/2018 ore 10:35:24
Bella recensione, complienti!!!
io avevo come te la Classic 2014 del 120th in Cherry Burst! bellissima chitarra e il suono dei pickup splittati era davvero versatile! ad ogni modo l'ho venduta perchè non riusciva a mantenere l'accordatura sul Sol e Re. Ho cambiato il ponte con un Tonepros sellette in graffite, capotasto Graptech TUSQ e meccaniche Gotoh autobloccanti, ma niente! anche dopo diverse sessioni di stretching dopo un paio di bending l'accordatura salutava e andava a bere al bar! in compenso ho aggiunto € 700 e mi sono portato a casa una ES 335 del 2007, davvero una cannonata! chissà perchè alcune Gibson nascono con questo mistero delle due corde centrali che calano!!!
Rispondi
di guifan65 [user #46547]
commento del 22/10/2018 ore 10:44:1
Ciao anch'io sono un fenderista, ma sto pensando di regalarmi un Les Paul... Però non ci capisco una cippa perché è una giungla fittissima di modelli... Solo per ricordi di gioventù mi piacerebbe una Custom Black Beauty ma non ne so nulla: tu che mi sembri più addentro al mondo Gibson, potresti estendere il tuo bell'articolo a tutto il panorama Les Paul??
Che differenze ci sono tra le varie "famiglie" tipo Custom, De Luxe, Studio, Standard... (dico famiglie perché all'interno di ciascuna ci sono moltissime varianti) e poi... Che differenza c'è tra Custom Shop e Historic? E True Historic?? Mal di testa...
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 22/10/2018 ore 15:14:08
nessuna.
è un espediente per tirare i soldi fuori dalle tasche ai vari notai o fessi che acquistano.
e te lo dico da operatore del settore. spendere più di 2500 euro per una elettrica (gibson o fender) è folle. oltre la mia traditional, oggi come oggi, esiste solo una duesenberg.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 22/10/2018 ore 16:08:18
Mi hai appena dato del fesso :-)
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 22/10/2018 ore 22:20:22
me ne dolgo :(
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 22/10/2018 ore 23:03:29
No ma non ti preoccupare, scherzavo. Ho capito benissimo il senso del tuo post...e posso anche condividerla. La mia LP è una CC costata un capitale, suona che è una meraviglia, è stupenda ma sicuramente con molto meno avrei avuto più o meno lo stesso risultato...son d’accordo
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 23/10/2018 ore 08:23:57
al di là degli scherzi fra di noi, ne vedo tante da dieci anni tutti i giorni...e sinceramente mi sfugge il motivo per cui spendere un capitale per una chitarra elettrica fatta in fabbrica. poi, a monte di tutto c'è lo sfizio, la soddisfazione di farsi un regalo....e lì alzo le mani perché lo sfizio è sfizio! potessi permettermene una, non esiterei a prendermi una R8, l'unica superiore alla mia traditional.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 23/10/2018 ore 08:54:19
Magari è un'impressione, ma mi pare di capire che a te piace la Traditional...
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 23/10/2018 ore 09:04:40
è una LIEVISSIMA impressione :D
davvero, è che la les paul è quella...mogano, top in acero non cafone con mille marezzature o "tigrature", due '57 (forse più corretti storicamente i burstbucker), meccaniche a tulipano e stop.. :)
sono un rozzo adoratore del rock'n'roll
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 23/10/2018 ore 10:22:09
Il punto è che se la Les Paul è quella (e in effetti è così), alla maggior parte dei chitarristi che conosco la Les Paul non piace... per lo meno come manico e come peso. Poi un bell'honey su plain top ha sempre il suo fascino.
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 23/10/2018 ore 14:58:58
esatto. comprassero quelle femmenellate con la scrittina PRS :D
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 23/10/2018 ore 15:39:00
E invece ci compriamo la Standard o la Classic :D
Rispondi
di dantrooper [user #24557]
commento del 23/10/2018 ore 21:16:42
tra le produzioni attuali è la vera Les Paul, da amante di questo modello non posso che procedere ad effettuare i canonici 92 min di applausiiiii

per me, dopo la traditional c'è solo R8 o R9, a seconda dei gusti (io preferisco la R9) :P

però c'è da dire che effettivamente la Classic è molto sottovalutata, laddove è un ottimo strumento, che si può portare a casa usato ad un prezzo conveniente e per certi generi non suona niente male (sporco metallaro che non sono altro!)
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 26/10/2018 ore 09:19:00
la classic non è male, ma la sua incarnazione degli ultimi 5 anni è una precisa conferma del fatto che gibson non abbia saputo più che direzione prendere. da operatore del settore posso solo confermare le idee molto molto molto confuse.
Rispondi
di Baconevio [user #41610]
commento del 22/10/2018 ore 15:18:36
approfondico brevemente la risposta:
- custom: se ne trovi una di dieci anni fa, ok. altrimenti desisti. tastiera in richlite, aborro.
- studio: chitarra onesta se si spende al massimo 1300 euro
- standard: non puoi davvero volerla se ami il suono les paul
- deluxe: esiste solo la gold top "sandwich" anni '70 con i minihumb
- hai saltato la traditional che, ripeterò fino all'esaurimento, è la vera e sola les paul. pesa un botto ma suona come si deve.
ecco un mio modesto contributo: vai al link
Rispondi
di Johnny92 [user #43424]
commento del 22/10/2018 ore 16:25:29
Il problema, secondo me, è proprio il fatto che è un modello che continua a cambiare specifiche ogni anno. Pagare per pagare, io, a sto punto, farei uno sforzo e si prenderei direttamente o la traditional o la standard.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 22/10/2018 ore 16:34:56
E se le ritieni superiori dopo una prova, fai benissimo.
Rispondi
di simonec78 [user #13803]
commento del 22/10/2018 ore 20:44:45
Green Ocean Burst, colore molto molto bello.
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 23/10/2018 ore 08:23:54
Ho una LP Classic Antique tutta in mogano, anche il top con i '57 Classic e le camere tonali....l'avevo comprata perche' veniva via ad un prezzaccio, volevo rivenderla poi, col tempo ho deciso di tenerla perche' si e' rivelata una chitarra splendida, molto comoda, leggera con i suoi 3.6Kg e con una bella voce soprattutto da quando le ho sostituito il ponte con il kit di conversione da Nashvilla ad ABR-1: si e' aperta parecchio guadagnando in brillantezza.
Nelle valutazioni del mercato non ho mai capito questa classifica 1a STD, 2a Trad, 3a Classic in fondo sono chitarre che viste le finiture dovrebbero costare piu' o meno lo stesso visto che anche i materiali sono piu' o meno gli stessi, per nessuna di esse c'e' una differente selezione di materiali...misteri del marketing.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 23/10/2018 ore 21:53:31
A me quei ceramici hanno sempre fatto cagare.
Però c'è da dire che le chitarre mi sembravano fatte bene.
Alla fine è impossibile non trovare una LP che faccia al caso proprio.
Rispondi
di Sparklelight [user #41788]
commento del 25/10/2018 ore 13:20:06
Colore splendido e poco diffuso, davvero bella!
Rispondi
di gipson [user #32466]
commento del 25/10/2018 ore 20:46:52
Stasera ho ordinato una les Paul classic gold top 2018 da tomassone. Appena arriva ve la mostro.
Rispondi
di lassie [user #24566]
commento del 26/10/2018 ore 11:20:27
Da buon appassionato e amatore della Les Paul io le apprezzo tutte, per la loro diversità: timbro colore peso manico, l'unica cosa che rimprovero alla casa è di aver introdotto ultimamente dei colori orrendi per una chitarra Les Paul. Sulle mie Studio, Classic, Standard, Traditional, Custom, Deluxe ho dei colori che vanno dal gold top al desert burst al tobacco al wine red che ben si addicono a una Les Paul.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 26/10/2018 ore 17:25:55
Per me il proporre colori nuovi ci sta (sono molto contento della mia seafoam e anche il blueberry è stupendo), l'importante è che continuino a fare anche quelli classici.
Ecco se proprio devo fare una critica sui colori non mi piace per niente la sfumatura lineare delle HP invece del classico sfumato lungo tutto il bordo.
Rispondi
di lassie [user #24566]
commento del 26/10/2018 ore 18:35:17
Son d'accordo, meno male che esistono ancora i colori classici, perchè vedo in giro dei top o super burst o esageratamente quilted come il Geko burst o il verde ultimo di Slash. Per quanto riguarda lo spendere tanti soldi su una chitarra, non ne vale proprio la pena anche se io stesso ne ho un paio che superano i 3 mila€, una C.S. e una Anniversary ma non è che suonino meglio delle altre più economiche anzi la Les Paul che più mi da soddisfazioni e gusto è una semplice The Paul sl del 98 come timbro, ( monta di serie i 490/498 ) confort ( è una slim body e te la senti perfetta addosso ) la preferisco a tutte, diciamo che le due C.S. e Anniversary mi piaciono per il loro prestigio e perchè sono serie limitata.
Rispondi
di VgS Master utente non più registrato
commento del 27/10/2018 ore 03:57:23
Meglio vgs eruption, sia x colori ke suono e prezzo
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 27/10/2018 ore 10:48:17
Il prezzo di sicuro. Sui colori mi sembra un pareggio. Il suono va a gusti.
Negli anno ho trovato tanti strumenti ben fatti, ben suonanti e con un rapporto q/p infinitamente migliore di Gibson, ma purtroppo queste chitarrone 'mmeregane hanno sempre il loro fascino e sono quasi sempre ottimi strumenti.
A me è capitato l'affare, altrimenti forse non l'avrei comprata, ma adesso che l'ho in casa si è meritata il posto di strumento principale.
Rispondi
di VgS Master utente non più registrato
commento del 27/10/2018 ore 16:08:57
I legni so gli stessi, visto che in germania so meticolosi, poi vuoi mettere le simil gibson a 3 pots della VgS coi soliti mmerighezz che vengono sempre sovrapprezzate nei periodi "post uragano"? A slash e ad altri han semb garbatet fender perché " é la 127 bianca che ti fa campà", mentre gibson è "la ferrari del fighetto", fa scena perché costa assai, mentre la VgS è " la smart fortwo made in brabus", è nana, ma sempre una mercedes dopata è! Poi i colori so meglio: Honey, Splatter, Ravenblood, Black... Guarda che se vuoi con max 3000€ le faccio uguale alla tua, ysando pure i colori che vuoi (maddai hai visto la gibson rosa? ) originali sia fender che gibson dalla Spagna, poi se vuoi un ibrido strato-gibson pure quello(con pure un po' d ibanez o yamaha) . Ne faccio di ogni, una volta ho fatto una jag col battipenna deluxe per trovare lavoro a fender, ma non mi hanno voluto ed hanno copiato il disegno e l'han chiamata meteora.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 28/10/2018 ore 06:32:51
Ti offendi se ti dico che non ho capito niente?
Rispondi
di VgS Master utente non più registrato
commento del 28/10/2018 ore 10:11:02
1)fender è da mortidifame
2)gibson è da snobboni
3) so liutaio ed ho inventato un basso che fender ha fatto chitarra e la chiamata meteora
4) da liutaio posso fare strani ibridi, ma solo se ci son soldi
Rispondi
di VgS Master utente non più registrato
commento del 28/10/2018 ore 10:15:01
@Sykk se devo scegliere tra una ferrari ed una fortwo brabus, scelgo la brabus.
Io non son ne fenderista, ne gibsoniano, visto che ho molti vgs, un pedulla mvp e guido una caddillac con motore elettrico e un tetto con pannelli ad energia solare...
Rispondi
di VgS Master utente non più registrato
commento del 28/10/2018 ore 10:16:21
La parallel è solo un goffo tentativo di fender di rubare clienti a warmoth
Rispondi
di Kb79 [user #49607]
commento del 02/05/2019 ore 14:43:31
Ciao a tutti, a questo punto ho bisogno del vostro aiuto. Leggendo l'articolo ho appreso che nel 2016 la "Classic" non è stata prodotta. Tuttavia, la scorsa settimana ho acquistato presso un negozio una Les Paul, della quale mi sono presto innamorato perdutamente, vendutami come "Classic" del 2016 (infatti dal seriale risulta prodotta proprio in quell'anno). Detto questo, appena tornato a casa noto che sulla campana copri truss rod di riserva (che si trovava nella custodia), c'è scritto "Traditional". Specifico che la chitarra ha le seguenti caratteristiche:
- pickup classic 57 e classic 57 plus;
- due toni e due volumi;
- cherry sunburst plan top;
- meccaniche tipo Kluson a tulipano verde anticato.
Posto che è una belva di chitarra, per cui mi interessa davvero poco ai fini pratici, resta comunque il dubbio sul modello.
Chi di voi sa darmi una risposta definitiva? Grazie.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 10/05/2019 ore 19:25:39
Non potendo editare il mio articolo integro con commento:
Nel 2016 fu fatta una serie limitata che non compariva nemmeno nel sito.
Si chiama LP classic 2016 plain top.
La fonte sono i commenti in questo post:
vai al link
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 08/06/2019 ore 01:03:50
Cioè... i discorsi più comici in questi commenti li hanno fatti due personaggi presunti professionisti: un liutaio e un operatore del settore... Andiamo bene! Meno male allora che non sono tutti "professionisti".
Il liutaio fa il solito discorso à la Aldo, Giovanni e Giacomo: io co trecento euro te la faccio mejo.
E "il professionista del settore" addirittura sostiene che è oggettivo che la sua chitarra è meglio delle altre, che addirittura esistono colori brutti e improponibili perché lo dice un operatore del settore, e addirittura che non ha senso spendere più di una tot cifra per una chitarra ahahahah. Siamo stati invasi dai talebani e non me n'ero accorto, mi sa.
Ad ogni modo grazie a chi ha scritto l'articolo per aver messo ordine nella produzione delle Classic e per averlo fatto con un articolo ben scritto e scorrevole.
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di Lord_Black [user #49747]
commento del 04/07/2019 ore 17:52:27
Beh è proprio vero che i gusti son gusti e non si discutono, ma leggendo apprezzamenti vari di chitarrozze "pesanti" come dovrebbe essere la Trad, vi riporto la mia esperienza (seguirà articolo).
Da tempo ero in fissa totale per una Trad, sino a quando non decido di telefonare al negoziante di fiducia, il quale mi invia due foto: una traditional del 2016 e una classic 1960 reissue. Mi reco in negozio, mi accomodo allo sgabello e dopo un esame visivo ed una lunga prova a strumenti spenti, decido di collegare il jack. Noto sin da subito che oltre alle rifiniture, ai due pezzi del body, al suono non proprio "fat" come immaginavo, la Traditional era totalmente un'altra chitarra. Vado per prenderle entrambe, mi saltano all'occhio differenze sostanziali che nel complesso mi davano più "sostanza" per quanto riguarda la Classic e mi accorgo dell'enorme differenza di peso dei due strumenti: la classic era un macigno. Non mi interesso dell'anno, ascolto il suono, il feeling, la prendo e vado a casa. Il mattino seguente mi ritrovo con una LP Classic del 1995, top fiammatissimo (il battipenna ancora nella bustina), immacolata e suonata pochissimo. Da qui ho ben compreso perché gli strumenti vanno sempre provati. Avevo sognato per anni una Traditional, mi ritrovo con una LP Classic che in sala di registrazione dà due piste anche a standard del 1993 e fa sognare i colleghi che fanno a gara per suonarla.

P. S. Che le LP Classic di quel periodo erano assolutamente superiori alle Standard ne ho avuto la dimostrazione oggettiva. Poi ogni chitarra fa storia a sé.

Stay tuned!
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di Sykk [user #21196]
commento del 07/01/2020 ore 10:47:
Allora, siamo a gennaio 2020 e in attesa del NAMM per vedere le novità Gibson, mi sono rifatto un giro sul sito, le Classic risultano con questi colori usciti in primavera/estate 2019:

Translucent Cherry
Heritage Cherry Sunburst
Honeyburst
Ebony
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