di redazione [user #116] - pubblicato il 04 agosto 2016 ore 15:30
A due anni dalla prima comparsa, Fractal aggiorna la multieffetto professionale FX8. La revisione Mark II promette un rapporto segnale-rumore ancora migliore, trasparenza assoluta, durabilità grazie a switch privi di parti meccaniche usurabili e tutta la potenza dell'Axe FX II.
Basata su un hardware simile e con gli stessi algoritmi, l'FX8 può essere vista come la controparte dell'Axe FX II dedicata ai soli effetti, alleggerita delle simulazioni di amplificatori e rivista nel pratico formato da pavimento.
Come le sue compagne da rack, la pedaliera è destinata a un uso professionale, con caratteristiche tecniche al top e profonde possibilità di programmazione. È stata mostrata al pubblico per la prima volta nel 2014 e ora, due anni più tardi, Fractal alza il sipario su una nuova edizione potenziata nell'hardware e ottimizzata nelle funzioni, battezzata FX8 Mark II, o MKII.
Dal punto di vista estetico, la struttura resta pressoché immutata, con qualche piccola variazione. La piastra d'alluminio che ospita display, manopole e bottoni diventa nera, e le scritte presenti sullo chassis si riducono: è aggiunta la dicitura Mark II sulla sinistra, ma spariscono le indicazioni relative ai tre switch delle funzioni sulla destra: Scene, Looper e Tempo diventano semplicemente F1, F2 e F3.
Inoltre, la numerazione degli switch a pedale è ora invertita: quelli dall'1 al 4 sono ora nella fila in basso, mentre prima erano sulla seconda.
Come la prima versione, è in grado di gestire fino a otto simulazioni simultanee basate sugli stessi algoritmi della linea di processori Axe-FX II. la memoria interna permette di impostare fino a 128 pedaliere diverse usando liberamente gli otto slot a disposizione, agendo anche sul routing interno tra collegamenti in serie e in parallelo per ognuno degli effetti ricreati. Grazie alla possibilità di scegliere tra l'impostazione "stompbox", ovvero con le otto simulazioni attivabili singolarmente, oppure quella per scene, dove a ogni switch corrisponde una precisa combinazione di effetti decisa dall'utente, il multieffetto promette di risultare immediato nell'uso e familiare sia per chi è abituato ai pedali singoli sia per chi proviene da processori digitali e sistemi dotati di looper.
Inoltre, adottando il collegamento a quattro cavi, è possibile anche decidere quali effetti vanno dritti nell'input dell'amplificatore e quali nel send-return.
Non mancano gli accessori come equalizzatori master e dedicati, un accordatore e un loop station, con quattro minuti di memoria in stereofonia.
Gli undici pulsanti a pedale (otto per gli effetti e tre per le funzioni) sono a stato solido, sprovvisti di parti meccaniche soggette a usura, e garantiscono lunga durata senza alcun rumore all'attivazione.
La FX8 MKII è provvista di due switch a relè per commutare tra più amplificatori collegati alla pedaliera, l'intero sistema è true bypass e il circuito interno assicura una trasparenza assoluta con un gain unitario per non far avvertire alcun gap di volume all'inserimento.
Tra le connessioni, si segnalano porte USB e MIDI per la programmazione, due jack per switch esterni o pedali d'espressione e uscite Humbuster per eliminare i rumori causati da ground loop, usando cavi dedicati.
Con la riedizione, i 27 LED che accompagnano gli switch passano da due a tre colori, e il rapporto segnale-rumore promesso è ancora migliore.
La nuova pedaliera Fractal è attesa per l'autunno 2016 ed è già pronta per il pre-ordine sul sito ufficiale a questo link, ma non aspettatevi una cifra irrisoria. Nel frattempo, godetevi la dimostrazione del primo FX8 preparata qualche tempo fa dal buon Pete Thorn.