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Vetri infranti per la Pro Series di Marty Friedman
Vetri infranti per la Pro Series di Marty Friedman
di [user #116] - pubblicato il

La Jackson MF-1 si declina nella serie Pro di produzione orientale con una finitura inedita basata su un top viola specchiato e “spaccato” nel centro.
La storia di Marty Friedman con Jackson è tanto lunga quanto costellata di strumenti degni di nota. Dopo un florido periodo che lo ha visto legato a PRS, il virtuoso è tornato tra le file Jackson nel 2017. In questo articolo vi abbiamo raccontato la storia delle sue Jackson, dalla giovinezza fino all’arrivo della signature su base Monarkh. Dapprima introdotta con un modello per le serie USA e X Series, ora la MF-1 di Marty Friedman approda sulla Pro Series con l’edizione Purple Mirror.

Vetri infranti per la Pro Series di Marty Friedman

La Pro Series MF-1 Purple Mirror ruota intorno allo shape single-cut della Monarkh che, nel tempo, è divenuto un marchio di fabbrica per Friedman. La costruzione, sul piano dei materiali, riprende da vicino la tradizione rock d’annata, aggiungendo ingredienti d’impianto moderno e una voce aggressiva capace di spingere con disinvoltura verso territori hi-gain senza per questo rinunciare a chiarezza e definizione nei puliti.

Il body in mogano è coperto da un top definito “Cracked Mirror”, una finitura che ricorda uno specchio spaccato nel centro, con le crepe che partono dal ponte e si diramano in direzione dei bordi. Per la MF-1 in edizione Pro Series, l’artista ha voluto tale effetto su una base viola, con hardware ed elettronica in nero. La paletta richiama l’abbinamento estetico al contrario, con un fondo nero su cui è applicato un coperchio viola per il truss rod.
La paletta, quella puntuta e reverse tipica della signature di Marty, ha tre meccaniche Jackson per lato, con quelle inferiori più distanti tra loro per un risultato estetico asimmetrico e bilanciato per l’occhio al tempo stesso.

Le meccaniche sono posizionate in modo tale da ridurre l’angolo trasversale al capotasto e così ottimizzare la tenuta d’accordatura. Il ponte Jackson in stile Tune-o-matic con relativo tailpiece fa il resto e garantisce una trasmissione delle vibrazioni vigorosa e dettagliata.

Vetri infranti per la Pro Series di Marty Friedman

Il manico della MF-1 è in mogano, con su una tastiera in ebano per 22 fret posati su un raggio da 12 pollici e un diapason corto da 24,75 pollici. Segnatasti a blocco intervallano i jumbo-fret per una resa classica, impreziosita da un binding bianco tutto intorno alla tastiera.

L’elettronica è fornita da EMG, con una coppia di humbucker Marty Friedman Signature. I modelli sono passivi, abbinati a un selettore a tre posizioni e potenziometri indipendenti per volumi e toni.



La MF-1 Purple Mirror entra ufficialmente in catalogo con l’avvicinarsi della primavera. Sul sito Jackson è già possibile vederla a questo link.
chitarre elettriche jackson marty friedman mf1 pro series
Link utili
La storia di Marty Friedman e Jackson Guitars
MF-1 Purple Mirror sul sito Jackson
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di go00742 [user #875]
commento del 06/02/2021 ore 13:42:31
Con Dave Mustaine era davvero grande per me la migliore formazione megadeth di sempre...anche I primi album da solista belli... Senza parlare dei cacophony... Poi parere personale si è perso dietro alla femminilità giapponese... Tra pezzi da soundtrack manga et simila.

In ogni caso un grande artista... Per me la sua signature resterà sempre la Kelly USA... Almeno l'immagine che ho di lui è con quella chitarra... Da cui sono nati soli come tornado of souls...
Rispondi
di ciun [user #15167]
commento del 08/02/2021 ore 09:22:43
E come darti torto.
Capolavoro, con quell'album i Megadeth hanno definitivamente fatto vedere che non avevano nulla da invidiare ai Metallica. Il vinile l'ho consumato ....
Rispondi
di Petrus [user #51464]
commento del 06/02/2021 ore 13:50:47
Molto bella la Pro Series. Attualmente la mia chitarra definitiva per tutto è una Pro. Però, anche se adoro Marty, la MF non mi è mai piaciuta esteticamente.
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 06/02/2021 ore 16:10:35
Beh, la prima "Cracked Mirror" di Paul Stanley risale al 1979... siamo abbondantemente nel Vintage :)
Rispondi
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