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Reference RIC-43-FX, piccoli cavi crescono
Reference RIC-43-FX, piccoli cavi crescono
di [user #16167] - pubblicato il

Una pedaliera cablata con cura è fondamentale per un suono al top. Reference ci ha mandato in prova i nuovissimi RIC-43-FX insieme ai pedali Source Audio, rinnovati non solo nel look ma realizzati per garantire ottime performance.
Le pedaliere si riempiono sempre più di pedali costosi, spesso boutique da centinaia di euro. Dopo aver speso cifre considerevoli (si resta sempre sorpresi quando si somma il costo dei pedalini che abbiamo sotto i piedi, provare per credere), è un peccato non completare il setup con cavi di qualità.

Quelli in prova vanno a inserirsi di diritto tra i cavi più performanti presenti sul mercato e sono completamente Made in Italy. I RIC-43 sono una novità per il catalogo Reference. Quello che salta all’occhio subito sono i connettori. Questi sfoggiano una colorazione canna di fucile unita alla placcatura di in oro, ma la vera novità è rappresentata dalle dimensioni ridotte al minimo, studiate appositamente per occupare meno spazio possibile all’interno della pedalboard, massimizzando quello a disposizione per soddisfare le voglie di pedalini ed effetti vari. 

Reference RIC-43-FX, piccoli cavi crescono

La qualità dei RIC non è riposta solo nei connettori, ma anche e soprattutto nel cavo. Questo è realizzato in rame argentato. Il cambio di materiale per l’inner cable ha dato la possibilità ai tecnici Reference di realizzare un conduttore con un diametro di soli 4,6mm rispetto ai classici 6. Un risparmio che può apparire minimo, ma che si fa notare subito quando li si piazza in pedaliera. La resistenza meccanica alla torsione è garantita dal rivestimento in schiuma poliuretanica tanto morbida quanto solida, perfetta per cavi che spesso devono subire brutte torsioni per connettere tra loro gli effetti.

Il tutto, unito all’isolamento in polietilene e alla doppia calza di schermatura regala una capacità di 46pF/ft, un ottimo risultato per un cavo strumento.

Abbiamo messo alla prova i RIC. Se dal punto di vista sonoro ci sono apparsi ottimi (non abbiamo notato nessun perdita di frequenze) è da quello meccanico che ci hanno lasciato piacevolmente sorpresi. Nonostante al tatto siano morbidissimi hanno dimostrato un’ottima resistenza ad ogni tipo di torsione. I connettori poi occupano davvero pochissimo spazio, soprattutto se paragonati ai classici jack a pipa che occupano praticamente il doppio della superficie.

Li abbiamo utilizzati per il test dei pedali Source Audio della serie One dei quali abbiamo parlato nelle scorse settimane (qui la recensione completa del tremolo).


Dopo aver scelto con cura i pedali che compongono il proprio setup è sicuramente vantaggioso spendere qualche minuto nella scelta dei cavi con cui collegarli. Sul mercato ce ne sono di tutti i tipi e di tutti i costi. i RIC-43-FX sono da considerarsi un top di gamma, ma ripagano sicuramente dei soldi spesi per l’acquisto.



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di xstrings utente non più registrato
commento del 13/11/2015 ore 09:32:29
Premesso che in questo momento non posso vedere il video, la mia domanda è:
capisco che in un cavo da 4, 5 o più metri ci sia dispersione e che quindi un cavo di ottima fattura possa fare la differenza, ma per i connettori tra i pedali ( parliamo di 10 cm ?) è davvero percepibile la differenza rispetto a cavi economici come i Rockcable che io ho in pedaliera?

NB la mia pedalboard è volutamente molto ridotta: Tuner, Wah Wah, Compressore, Overdrive e un molto funzionale Zoom Ms70cdr in send return ... mi chiedo se con così pochi pedali io possa notare la differenza con dei cavi reference montati su ...
Rispondi
di marcomo utente non più registrato
commento del 13/11/2015 ore 11:18:04
no non l'avverti di sicuro....la capacità parassita del cavo che taglia le frequenze, la senti dai 4-5 mt in su...io di cavo reference ne ho comprato uno e non aveva mica tutta questa resa rispetto a uno che mi sono assemblato e che era più corto, ma mi sono sempre chiesto a cosa servano cavi da 5 metri...tra pedaliera e chitarra non ti serve mica un cavo più lungo della gamba...tra pedaliera e ampli volendo grandi distanze ci sono ottimi sistemi wireless...
Tornando a bomba...per quanto riguarda il cavo, eventualmente ti aiuta quello che va da chitarra al primo effetto, ma come scritto prima se la distanza non è siderale basta che sia assemblato bene e ben schermato, di solito poi li hai dei buffer (dipende dai pedali che usi) che comunque rigenerano il suono...quindi avere dei cavetti superfigherrimi tra i pedali a me fa un po' sorridere..diciamo che lo trovo un po' un modo per spendere soldi inutilmente.
Rispondi
di xstrings utente non più registrato
commento del 13/11/2015 ore 12:29:5
Guarda per la mia esperienza posso dire che per la scelta della lunghezza del cavo chitarra - pedaliera e pedaliera - ampli tutto dipende dalle proprie esigenze e da che tipo di palco si ha a disposizione ma a prescindere da quello io utilizzo dei cavi Bespeco ( da 4,5 mt) da 25 € l'uno che ti assicuro sono molto molto buoni specie se paragonati a quelli da 10 € tipo gli Stagg; sui cavetti da pedale qualche remora ce l'ho anche se premetto che non ho mai fatto test tra i cavetti economici e non ... nel mio commento precedente ho posto il quesito nella speranza che qualche tecnico reference con anima pia possa darmi risposte ... ;P
Il Buffer l'ho avuto in passato, poi quando ho ridotto drasticamente il numero dei pedali non ne ho sentito più il bisogno, non avvertivo alcuna differenza; ora il mio rig è:
Chitarra - Dunlop Wah EVH - TC Electronic Polytune - MXR Custom comp - Amplificatore e nel send return ho uno Zoom ms70cdr; manca all'appello un overdrive che acquisterò non appena avrò deciso quale fa al caso mio.
Con questo set per me il buffer è risultato inutile ..
Rispondi
di marcomo utente non più registrato
commento del 13/11/2015 ore 12:34:38
dipende da che pedali hai, possono essere truebypass oppure no quelli no di solito hanno dei buffer in entrata e uscita integrati dentro il pedale stesso, ma sono comunque dispositivi attivi con guadagno circa unitario.
la regola è tutto ciò che è passivo prende energia dal segnale, tutto ciò che è attivo può dare energia al segnale... tutto qui..se hai un cavo da 10000 mila metri allora un ampli per recuperare le perdite ti serve...se usi un cavo d'antenna che costa poco ma che è rigido ti serve molto meno ;-)

ciao.
Rispondi
di sundayplayer [user #13160]
commento del 13/11/2015 ore 10:52:57
...mi piacerebbe vedere dei blind test su questa cosa....
Rispondi
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di marchino72 [user #29854]
commento del 13/11/2015 ore 12:54:28
Dipende... come al solito:
- se hai una pedaliera "corta" e con pedali in serie potresti non avvertire differenza;
- se hai una pedaliera "lunga" e pedali in serie, magari tutti TB, potresti sentire la qualità dei cavi;
- se hai una pedaliera "lunga", gestita da un looper, allora diminuiscono i percorsi e potresti non avere grossi problemi se non hai simultaneamente attivi 20 pedali;
- se hai un looper da 32 canali, che entra ed esce davsanti, in S/R e con ABY, allora senti la necessità di avere cavi di buona qualità (anche se corti).
Sono esempi, ma che lasciano spazio ad una domanda per tutti gli accordiani:
indipendentemente dalla loro lunghezza avete/abbiamo mai provato a testare tutti i nostri cavi in diretta tra strumento>ampli? Suonano tutti uguali? Quale suona meglio?
Rispondi
di Oliver [user #910]
commento del 13/11/2015 ore 13:10:43
Purtroppo i connettori che vedo in foto (il cui design di base risale a diversi decenni fa) risolvono egregiamente il problema dell'ingombro "laterale", ma ne creano uno nuovo: non si possono usare nei pedali che prevedono uscite e ingressi posti sullo stesso lato -solitamente ravvicinati- come gli effetti stereo, le A/B box, looper o pedali come certi Danelectro, etc.
Insomma: o la botte piena o la moglie ubriaca, mai entrambi :)
Rispondi
di dantrooper [user #24557]
commento del 14/11/2015 ore 12:26:05
concordo con te, Oliver. Non dimentichiamo inoltre l'impossibilità di utilizzo nel caso di connessioni come quelle degli switching system, poste tutte vicine e tutte, generlamente, sul lato superiore della "macchina".
L'unica cosa che si può fare è usare i cavi classici ove non sia possibile ridurre l'ingombro con questi; per il resto si può sfruttare questo nuovo (si fa per dire) modello.
Rispondi
di sgoman [user #3072]
commento del 20/11/2015 ore 02:57:39
forse in molti non vi siete mai presi la briga di aprire quei cavetti economici che ti tirano dietro in omaggio quando compri qualcosa di piú costoso in un megozio di strumenti, bè dentro c'è qualcosa di simile ad un capello di rame serie z, se pensate che il vostro suono possa rimanere qualitativamente stabile passando da li e dai connettori annessi fate uno sforzo di fantasia...
Rispondi
di angusnoodles [user #13408]
commento del 21/11/2015 ore 20:16:27
Beh... i fili interni ai pedali che connettono i circuiti ai Jack femmina non è che sono poi più doppi dei capelli...
Rispondi
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