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Nel 2019 puoi avere la strumentazione di Led Zeppelin I
Nel 2019 puoi avere la strumentazione di Led Zeppelin I
di [user #116] - pubblicato il

Il 2019 segna i 50 anni di Led Zeppelin I: Jimmy Page celebra con una serie di collaborazioni che portano sul mercato chitarra e ampli che lo hanno inciso.
La ricerca del suono dei propri eroi non è mai stata più facile. Nel 2019 cade il 50esimo anniversario dall’uscita di Led Zeppelin I, album di esordio di una delle band che hanno contribuito a delineare il sound del rock come lo conosciamo oggi. Per l’occasione, la chitarra e l’amplificatore usati da Jimmy Page in studio nel lontano 1969 tornano grazie a delle collaborazioni ufficiali con il chitarrista.

Prima che la sua immagine venisse collegata per sempre a una Gibson Les Paul e ai grossi stack Marshall che per decenni lo hanno seguito sui palchi di tutto il mondo, Jimmy Page strappava fuori il suo rock grintoso dalle corde di una Fender Telecaster infilata in un combo Supro Coronado. Ora entrambi sono tornati in produzione, la chitarra con una replica ufficiale dal prezzo accessibile dopo l’inarrivabile Custom Shop iniziale, l’amplificatore grazie a un’avventura esclusiva firmata in prima persona da Page.

Nel 2019 puoi avere la strumentazione di Led Zeppelin I

La Telecaster che ha inciso Led Zeppelin I è una Fender del 1959 ricevuta in dono da Jeff Beck. Dapprima in finitura Blonde con piccoli specchi tondi su tutto il body per un effetto psichedelico sotto i riflettori del palco, è stata in seguito sverniciata e dipinta come la vediamo oggi. Il battipenna riflettente e il drago variopinto rendono se possibile il tutto ancora più allucinogeno.
La riedizione made in Mexico appena presentata da Fender con una demo ufficiale sul suo canale YouTube ha un body in frassino su cui è avvitato un manico in acero con profilo Oval C completato da una tastiera in palissandro dal raggio di 7,25 pollici per 21 fret di tipo vintage su un diapason da 25,5 pollici.
Il ponte a tre sellette si distingue per la possibilità di montare corde sia attraverso il body con metodologia “string thru” sia “top mount”, cioè fissate all’estremità del ponte per una tensione minore e una sensazione più morbida al tatto quanto all’orecchio.
L’elettronica della reissue è composta da due single coil Jimmy Page Custom, appositamente realizzati da Fender per suonare il più vicino possibile alla chitarra originale e uniti alla classica piastra Telecaster con volume, tono e selettore a tre posizioni.



In studio, gli iconici riff di Led Zeppelin I hanno preso forma grazie a un Supro Coronado a due coni del 1959 modificato in maniera decisamente invasiva e ora riproposto sotto la giovane firma di Sundragon.

Il Coronado si basava su sei valvole finali in configurazione push-pull in cui ogni coppia forniva una potenza quantificata in 8 watt sui cataloghi dell’epoca. Aveva inoltre quattro ingressi che Jimmy usava ponticellare e i due altoparlanti da 10 pollici reano stati sostituiti con altoparlanti Oxford Alnico provvisti di coni Pulsonic da 12 pollici.

Nel 2016, Supro ha realizzato la propria versione aggiornata dell’amplificatore appartenuto a Page, riducendo gli ingressi a due di cui il primo già ponticellato e impacchettando nel combo una potenza di 25 watt basata su due valvole 6973 in classe A.

Nel 2019 puoi avere la strumentazione di Led Zeppelin I

All’inizio del 2019, lo stesso Jimmy Page è sceso in campo per riportare in vita il valvolare dei suoi esordi.
Insieme ai guru dell’amplificazione Perry Margouleff e Mitch Colby, Jimmy Page ha avviato il progetto Sundragon, brand nato per celebrare i 50 anni di Led Zeppelin I con un’edizione limitata a soli 50 esemplari presentati all’inizio del 2019.

Novità del Summer Namm 2019 è che l’amplificatore tornerà con un modello Standard, prodotto in serie su vasta scala e reso più accessibile per incontrare un mercato più ampio.
L’edizione ospiterà altoparlanti Jensen e avrà componenti moderni anziché valvole e condensatori Mullard presenti sull’edizione limitata, ma non sono ancora resi noti ulteriori dettagli tecnici, disponibilità e prezzo effettivo per l’utente finale.

amplificatori chitarre elettriche fender jimmy page jimmy page signature sundragon telecaster
Link utili
La Telecaster reissue di Jimmy Page su Accordo
Supro Black Magick su Accordo
Jimmy Page Telecaster sul sito Fender
Sundragon Standard sul sito ufficiale
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di francesco72 [user #31226]
commento del 25/07/2019 ore 08:50:39
Questi interventi mi fanno sempre un po' ridere e pensare. Premetto che non ho alcun intento polemico, ne' avverso la redazione, che fa il suo lavoro. Però, per prima cosa, in 9 casi su 10 i grandi del passato quando hanno iniziato erano persone qualunque che potevano permettersi una strumentazione ordinaria, Hendrix neppure aveva una chitarra da mancino; ma se nulla lascia pensare che i loro strumenti avessero superpoteri, dobbiamo concludere che il plus ce l'hanno messo loro; dunque perchè illudere che l'acquisto della tale chitarra, o ampli, o entrambi, mi darà il suono di Tizio? Prescindiamo, poi, dal fatto che molti artisti moderni conservano il proprio suono indipendentemente dallo strumento che sostituiscono (ovviamente con qualcosa di simile) nel corso della carriera anche solo per motivi di endorsing.
Mi sorge poi la domanda se nel 2019 con tutte le diavolerie che esistono ci sia bisogno di riesumare progetti e circuiti vecchi di 50 anni ed oltre per avere un certo suono. Mah.
Lo so sono discorsi banali, ma rispecchiano la banalità che sto commentando e, spero, servano ad evitare a qualche lettore più giovane di spendere migliaia di euro alla ricerca di un suono che, se non l'hai in testa e non sai come produrlo, non ti verrà mai.
Ciao
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di aronchi [user #22298]
commento del 25/07/2019 ore 09:55:33
Ma Jimmy Page montava le corde attraverso il body o attaccate al ponte sfruttando il top mount?
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 25/07/2019 ore 10:17:46
Possiamo avere la stessa strumentazione....Ma se non c'è creatività non ce ne facciamo nulla, è solo feticismo per appassionati.
Cosa più che positiva e di tutto rispetto per me, sia chiaro.
Ma con una qualunque Telecaster e un qualunque amplificatore valvolare si ottengono gli stessi risultati.
A patto di avere idee e manico.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 25/07/2019 ore 11:09:31
A me queste cose fanno invece pensare che una volta, con strumentazione limitata, si lasciava grande spazio alla creatività piuttosto che alla ricerca della perfezione. Oggi, secondo il mio modesto parere, a causa di una sovrabbondanza di strumenti iperprecisi, di effetti, e di suoni ormai alla portata di chiunque si dà troppa importanza al mezzo ma si perde di vista l'aspetto più importante, quello creativo con la conseguenza che ancora si guarda alla musica di cinquant'anni fa come un riferimento imprescindibile, perché negli anni successivi è stata fatta sempre più fatica a proporre cose veramente nuove e originali. È vero, sono contesti sociali e culturali totalmente diversi e ogni decade ha proposto qualcosa di nuovo ma non si può fare a meno di riflettere sul fatto che se dagli anni 60/70 sono passati alla storia n. dischi, nelle decadi successive i dischi memorabili sono molto molto di meno. Insomma, il succo del mio discorso è: non necessariamente l'aumento di possibilità espressive date dal miglioramento tecnologico porta a miglioramenti dell'espressività e delle idee degli artisti
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 25/07/2019 ore 11:09:3
A me queste cose fanno invece pensare che una volta, con strumentazione limitata, si lasciava grande spazio alla creatività piuttosto che alla ricerca della perfezione. Oggi, secondo il mio modesto parere, a causa di una sovrabbondanza di strumenti iperprecisi, di effetti, e di suoni ormai alla portata di chiunque si dà troppa importanza al mezzo ma si perde di vista l'aspetto più importante, quello creativo con la conseguenza che ancora si guarda alla musica di cinquant'anni fa come un riferimento imprescindibile, perché negli anni successivi è stata fatta sempre più fatica a proporre cose veramente nuove e originali. È vero, sono contesti sociali e culturali totalmente diversi e ogni decade ha proposto qualcosa di nuovo ma non si può fare a meno di riflettere sul fatto che se dagli anni 60/70 sono passati alla storia n. dischi, nelle decadi successive i dischi memorabili sono molto molto di meno. Insomma, il succo del mio discorso è: non necessariamente l'aumento di possibilità espressive date dal miglioramento tecnologico porta a miglioramenti dell'espressività e delle idee degli artisti
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 25/07/2019 ore 12:42:33
Dovresti però anche tenere presente che negli anni '60 era tutto da scoprire ancora, nel 2019 abbiamo circa 60 anni di musica alle spalle dove praticamente è stato prodotto musicalmente l'impossibile o quasi nel campo del pop-rock, quindi creare roba nuova è un impresa titanica, almeno con strumenti tradizionali....
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di SHENANDOAH1980 [user #10847]
commento del 25/07/2019 ore 13:01:41
Credo sia per questo che “a quei tempi”, “loro” scelsero deliberatamente di usare strumenti NON tradizionali.
Mentre noi ci lamentiamo che il taglio delle viti sul battipenna delle VOS è 3 decimi più profondo di quelle del 59.
Che tristezza
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di BizBaz [user #48536]
commento del 25/07/2019 ore 17:01:28
A me sembra che stiamo dicendo cose molto simili solo che io non sarei così sicuro che dopo 60 anni di musica praticamente è stato prodotto tutto o quasi nel campo del pop-rock. Faccio un esempio prendendo dal mucchio roba di oggi che a me piace: Jack White è uno che guarda sì al passato ma è capace di reinventarsi ogni volta e di proporre cose sempre interessanti e mai scontate. I Radiohead hanno scritto dischi meravigliosi che non fanno rimpiangere affatto le decadi 60/70 e quando hanno raggiunto il successo mainstream hanno spiazzato tutti con due dischi di musica elettronica per poi tornare negli ultimi dischi a sonorità per loro più "tradizionali". Stessa cosa Beck, ha portato ventate di modernità nel pop rock. E così via altri. Esempi di buona musica "contemporanea" ne esistono, solo che stiamo parlando di numeri molto molto inferiori rispetto ai 60/70. Quindi non mancano le possibilità, secondo me mancano le idee e chi le sviluppa
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di coldshot [user #15902]
commento del 25/07/2019 ore 18:12:28
Jack White non lo seguo molto però boh... non mi sembra cosi originale, i Radiohead invece hanno fatto roba molto fresca negli anni, comunque se penso alla quantità e qualità di roba che c'è stato tra metà '60 e diciamo l'80 ma anche dopo ritorno a pensare che è davvero difficile rimanere stupiti oggi.

Comunque non è impossibile, ogni tanto esce qualcuno di molto interessante, è solo che prima c'erano una quantità di gruppi cosi originali e diversi tra loro che il confronto con oggi è imbarazzante per me questo dipende molto dal fatto che appunto è stata scritta una quantità di musica cosi immensa che è più difficile oggi essere originali.

Certo è che c'erano delle grandi porcate anche prima.
Non sono uno che dice che ora è tutto un troiaio e prima erano tutti capolavori, sono molto curioso di ascoltare nuove produzioni ma il più delle volte è il nulla cosmico.
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di spillo91 [user #17528]
commento del 25/07/2019 ore 19:29:4
Concordo al 100% e mi fa piacere che su Accordo ci sia qualcuno che condivide i miei stessi gusti musicali. Però fai conto che il chitarrista rock medio non apprezza niente al di fuori di led zeppelin e pink floyd: se parli a certa gente di beck, tame impala o primus sgranano gli occhi... Purtroppo gran parte dei chitarristi sono fermi ai gloriosi tempi dei led zeppelin e acdc, senza mai aver avuto la curiosità di aggiornarsi e ampliare gli orizzonti
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di BizBaz [user #48536]
commento del 25/07/2019 ore 19:48:37
Sono d'accordo, è stata scritta roba ottima negli ultimi dieci/quindici anni.
E viva la curiosità di chi se la va a cercare (però gli Zeppelin e i Pink Floyd io me li ascolto sempre, eh)
;D
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di Mariano C [user #45976]
commento del 25/07/2019 ore 14:48:11
a me sembra invece che oggi si abbia un approccio opposto a quello di allora, ovvero un tempo usavano cose non convenzionali, nuove e spesso all'avanguardia tecnologica. Penso a quella che è stata la produzione dei primi pedali, l'effettistica, l'utilizzo delle solid body. Tutta roba che era sostanzialmente nuova e all'avanguardia

Chi si ispira a quei modelli oggi invece cerca la roba di 50-60 anni fa. In pratica se avessero ragionato così Jimmi Page e Jimi Hendrix avrebbero dovuto suonare la chitarra di Django Reinardht dentro l'ampli di Eddie Lang, roba appunto di 30-40 anni prima di quella prodotta ai loro tempi. Mi sembra che si sia invertito l'approccio: guardare al passato invece che al futuro
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di BizBaz [user #48536]
commento del 25/07/2019 ore 17:16:48
No, io non dico che si debba guardare a quell'epoca e continuare ostinatamente a suonare con quei mezzi. Io sono un fautore dell'evoluzione tecnologica ma soprattutto espressiva. Il mio intervento era solo un richiamo dell'attenzione sul fatto che a fronte di grandi progressi tecnologici non ci siano state, a mio parere, grandissime evoluzioni musicali. Ho come l'impressione che negli ultimi tempi si dia troppa attenzione alla qualità del suono piuttosto che alla qualità delle composizioni: un po' come al cinema, dischi come film, pieni di effetti speciali ma che nascondono una drammatica pochezza di idee.
Allora se così stanno le cose evviva davvero tutta la vita i Led Zeppelin che con una Telecaster con un manico da 7,25", attaccata a un combo più semplice di quelli che oggi trovi dentro casa di un chitarrista mediamente scarso, ti hanno prodotto un disco come Led Zep I.
Rispondi
di alfcos [user #30701]
commento del 25/07/2019 ore 16:01:55
Io invece non ci vedo nulla di così catastrofico... Se qualcuno ha il gusto e la voglia di provare a divertirsi con la stessa strumentazione di Jimmie Page perché disprezzarlo? In fondo il motivo principale per cui si suona è divertirsi...
Tanto il musicista vero le idee se le farà venire lo stesso, chi non c’è la fa... Almeno si diverte ...
Rispondi
di Ghesboro [user #47283]
commento del 25/07/2019 ore 21:14:01
Proprio un rutto di telecaster.
Rispondi
di Telecaxx [user #48305]
commento del 25/07/2019 ore 22:53:09
Se fossi ricco mi comprerei tutte queste diavolerie spenna polli
Rispondi
di esseneto [user #12492]
commento del 26/07/2019 ore 08:48:23
Il tizio del video con l'ampli dice che questo è il suono di Led Zeppelin 1 basta collegare una telecaster.........
Rispondi
di Claes [user #29011]
commento del 27/07/2019 ore 15:00:43
Eccovi un filmato firmato Antonioni che bene rende l'idea dell'atmosfera di una Londra da dove è partito tutto - e Tele di Page inalterata. Si vede poco dato che la parte maggiore della scena è riservata a Jeff Beck a cui era stato chiesto di distruggere una Tele alla maniera di Townshend e Hendrix. Ha detto a Michelangelo che mai e poi manderà la sua beneamata Tele al macero dicendo "mandate a comprare una chitarra economica". Il film "Blow-up" di Antonioni è la storia di un fotografo e la band sono i Yardbirds che vale la pena studiare a fondo e ci sono passati Clapton, Beck e Jimmy Page.
vai al link
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