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Hofner President Bass: largo al boss dei bassi
Hofner President Bass: largo al boss dei bassi
di [user #16167] - pubblicato il

Le forme a dir poco generose del President 500/5 fanno il paio con un sound grosso e potente. L’elettronica complessa e la costruzione hollow lo rendono particolare e molto personale. Un basso che incuriosisce da subito e regala ottime soddisfazioni.
Il nome Hofner è indissolubilmente legato a quello dei Beatles. Tutti abbiamo bello stampato in mente il Violin Bass di Paul McCartney mancino, ma questo non è il primo basso tedesco a far parte della strumentazione dei Fab Four. Stuart Sutcliffe, bassista della band tra il 1960 e ’61 acquisto con i proventi della vendita di uno dei suoi quadri proprio un Hofner President, che lo accompagnò nel suo tormentato rapporto con la musica.

Il CT 500/5 è la replica esatta di quello strumento. La sigla sta per Contemporary, segno che quello che abbiamo tra le mani non è un pezzo di storia, da vetrina, ma un basso affidabile e pronto a tutto, anche a una tournée serrata.

Le effe ne tradiscono la sua natura hollow, infatti il body del President non è attraversato da nessun blocco in legno. Il top è in abete mentre fondo e fasce sono in acero lievemente fiammato. Il manico incollato invece è realizzato in tre pezzi, un sandwitch di acero imbottito di faggio. La tastiera a 22 tasti è in classico palissandro con dot bianchi, per un look davvero âgée.

Sotto le corde sospese dal ponte sempre in palissandro troviamo una coppia di single coil Toaster, a tostapane, realizzati dalla Hofner stessa, identici in tutto e per tutto a quelli originali. 

In basso troviamo il centro controlli. Sulle prime può apparire un po’ complesso, ma ci vuol poco a prendere la mano con i tre switch. Nello specifico due (treble no e bass no) sono dedicati all’on-off dei singoli pick up. Il terzo (rhythm e solo) invece agisce sul volume generale dello strumento. Nella posizione dedicata alla ritmica riduce il master del 30% circa, quando si passa a solo, invece, dà il 100%. Le due manopole, infine, regolano il volume dei singoli magneti. 

Hofner President Bass: largo al boss dei bassi


Fin da subito del President ci cattura la ciccia. Il sound, anche con il pick up al ponte è sempre grosso e potente. Un basso che ha quasi la voce da contrabbasso, in grado di far tremare davvero le pareti di casa, soprattutto quando si utilizzano entrambe le bobine. La possibilità di ridurre il volume con un click non è da sottovalutare. Soprattutto se si lavora con suoni leggermente saturi basterà spostare il selettore per ripulire un leggero crunch, senza dover intervenire sul bilanciamento dei due pick up. Certo, non è facile prendere confidenza con i controlli, si tenderà a usare molto più spesso i due potenziometri che gli interruttori, ma basta un po’ di abitudine per entrare in perfetta sintonia con l’Hofner Hollow Body.

C’è da ammettere che pur con un look vintage la suonabilità è garantita da una action bassa, e un setup azzeccato (con anche lo zampino dai tecnici di Bass LIne). Non si fatica a muoversi su e giù per il manico, anche se questo, come il sound, è davvero cicciotto. Il CT500 non è un basso da velocista, ma ripaga con una voce piena e davvero potente. 



Il Violin Bass è sicuramente lo strumento più famoso prodotto dalla casa tedesca, ma non l’unico. Il President si è rivelato un quattro corde dalla spiccata personalità e realizzato con cura, con un look unico. Si sente che sotto le dita non abbiamo un attrezzo vecchio di ’60 anni con i suoi pregi e i suoi difetti, ma un basso moderno, realizzato per chi lo vuole suonare tutti i giorni, caricarlo su un furgone e girare da un palco all’altro senza remore. Il costo, grazie alla produzione orientale, si ferma a 700 euro circa, un prezzaccio per uno strumento del genere, che non avrà il fascino del Made in Germany, ma che non lascia certo delusi. 
bassi elettrici hofner president ct 500
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