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Forse è solo l' inizio...
di [user #15167] - pubblicato il

Eccone un altro, sarà il commento più ricorrente che forse seguirà questo articolo. Ma non importa, la goduria sfrenata che provoca fare quello che ho fatto e la possibilità di vedere su Accordo il risultato (unita alla vanità assoluta dovuta al farlo vedere a tutti) mi spinge a ignorare il pensiero di ogni possibile critica e ad aggiungermi allo stuolo di “suonatori di chitarra autocostruita”. Forse è solo l'inizio di una passione che, spero, duri ancora per molti anni, in ogni caso questa prima prova nel campo della liuteria dilettantistica andava immortalata e proposta al severo giudizio degli Accordiani, a volte benevolo a volte meno, ma sempre espresso con sincera correttezza e competenza.

L' avventura non nasce per caso, avendo già intrapreso in un lontano passato la strada della costruzione di un oggetto ligneo con parvenza di chitarra, ma allora la scarsa conoscenza dello strumento stesso e delle tecniche necessarie alla sua realizzazione mi fecero desistere. Oggi è sopratutto l' immane fonte di informazioni che è la Grande Rete a guidarmi in scelte e trucchi che hanno reso possibile questo mio primo esperimento, nonché una conoscenza più approfondita dello strumento derivante da oltre venticinque anni di utilizzo (di una stupenda LP Custom dell' 89).
Il riaccendersi della fiamma è quasi casuale, quando su Internet mi capita l' occasione dell' acquisto di un kit per chitarra tipo Stratocaster, da assemblare nell' arco di un fine settimana, ma capace di rinfocolare il desiderio di costruire una chitarra elettrica da zero, come dire il mio Pinocchio per me, novello Mastro Geppetto, a partire da una semplice, stupida tavola di legno.
La suddetta tavola non è nient' altro che un avanzo regalatomi dal mio falegname di fiducia residuo della lavorazione di una scala in legno da me commissionata, realizzata in mogano Sapeli, di ottima stagionatura e bel disegno, purtroppo non abbastanza grande per consentire la realizzazione a pezzo unico, ma, come si vede nelle foto, sufficiente per tentare un' unione in una zona poco consueta del manico.
Armato inizialmente dei pochi attrezzi di uso comune in casa di uno sfegatato bricoleur (seghetto alternativo, levigatrice, pialletto, lime, ecc.) ho acquistato quel poco di attrezzi di base che mancavano e i componenti da inserire nel manufatto che via via prendeva forma, senza eccedere nelle pretese vista l' incertezza del primo esperimento.
Quello che non mi è mai mancato è la pazienza (oltre tre mesi di lavoro) e la ricerca continua di consigli e trucchi presi dall' altrui esperienza, nonché la giusta dose di modestia, lasciando perdere progetti iperfantasiosi e personalizzati, ma puntando a una realizzazione semplice, scopiazzata invero sbefeggiando le mitiche PRS, ma foriera di un risultato (quasi) sicuro, almeno a livello estetico.
Non voglio tediare nessuno con la storia minuziosa del mio primo lavoro, lascio a qualche foto farvi vedere il progredire dell' opera, dal progetto (che a conti fatti ha mostrato qualche carenza, dovuta all' inesperienza) sino a oggi, pronta per la verniciatura finale che eseguirò i prossimi giorni, per postarvi poi le foto della chitarra ultimata e le impressioni relative al suono. Di seguito qualche notiziola tecnica per i più curiosi e a presto per le foto finali, sperando che sia solo l' inizio!

Attrezzatura:
Seghetto alternativo
Pialletto a mano
Trapano, punte per legno, dischi abrasivi, frese
Levigareice orbitale (ballerina)
Levigatrice tipo "mouse"
Scalpelli per legno
Lime e raspe
Carta vetrata a chili...

Legni :
Corpo e manico in mogano Sapeli
Tastiera in Doussié con inserti in madreperla
Retro del body in doussié (aggiunto perchè la tavola originaria era troppo sottile)

Hardware
Meccaniche dorate 3+3
Ponte e bloccacorde dorati tipo ToM
Truss rod con regolazione al manico
Mascherine pick up color crema

Parti elettriche
Pick ups Washburn dorati humbucker tipo PAF (recuperati da un' altra chitarra!!)
Cablaggio con selettore a 3 posizioni (tipo Les Paul)
2 controlli di volume

Finitura
Fondo turapori nitro in 3 mani
Finitura tastiera a olio
Verniciatura corpo nitro in 10 passate a spruzzo
Levigatura con carta grana 1200 e polish

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Commenti
Mammamia che bellezz
di diumafe [user #17831] - commento del 24/08/2009 ore 01:0
Mammamia che bellezza... Non manca che suonarla e farcela sentire!! :-D Bravo!
Rispondi
Bella
di jebstuart [user #19455] - commento del 24/08/2009 ore 01:2
Bell'articolo, soprattutto per la genuina modestia che ci si respira. Una modestia peraltro ingiustificata, visto quanto è accattivante e ben rifinito il prodotto semi-finale. Per di più, per il garbo con cui hai descritto il tutto, lasci al lettore la possibilità di trastullarsi col pensiero (remoto) di poterci provare anche lui. Grazie
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Bellissima!!!!
di T610 [user #6089] - commento del 24/08/2009 ore 07:5
Complimenti per l'articolo e la dedizione che ci hai messo a realizzare questa bellissima chitarra, solo a vederla così non ancora ultimata senza elettronica e meccaniche, mi ha fatto venire i brividi lungo la schiena con tanto di pelle d'oca, mi ispira molto Santana, aspetto con grande entusiasmo di vedere la bimba ultimata e soprattutto ho voglia di sentirla suonare. Grazie
Rispondi
SBAV!
di Nevskji utente non più registrato - commento del 24/08/2009 ore 09:0
BELLISSIMA! per i miei gusti, se la paletta l'avessi fatta un pochino pochino più "morbida" sarebbe stato davvero un capolavoro...ma dal momento che io al massimo so mettere un chiodo e appendere (male) un quadro, giammai oserò muoverti una critica :D
Rispondi
vibrazioni
di lorenzof [user #17952] - commento del 24/08/2009 ore 09:3
Caro Ciun, mi spiace per te, ma ti sto afibbiando un altro compito: quello di portarla alla Redazione una volta terminata, e farla mettere a confronto con altre PRS o simil PRS in mogano. Certo c'è l'anomalia della giunzione in mezzo al manico. A proposito, a che altezza esattamente sono state incollate le due parti?
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Bel lavoro!
di sepp [user #10489] - commento del 24/08/2009 ore 09:4
Fermo lì...che fai la vernici noooo!!!! Io la lascerei natural che è uno spettacolo. Davvero complimenti, e che mogano non è che si trovi facilmente un mogano non "anonimo" o sbaglio? P.S. hai il mio stesso banchetto da lavoro, 16 euro di pura funzionalità e divertimenti : D
Rispondi
bella, bella davvero
di Pietro Paolo Falco [user #17844] - commento del 24/08/2009 ore 10:0
bella, bella davvero. confermo che, per come è scritto, l'articolo fa venire una voglia assurda di farsene una anche a chi non ha mai lavorato col legno! e la paletta mi piace in particolar modo, il perchè si saprà presto se mi decido a fare un certo articoletto...
Rispondi
Mamma mia, ora piango....
di ciun [user #15167] - commento del 24/08/2009 ore 10:1
Cavolo! A un giorno dalla pubblicazione non mi aspettavo questa valanga di commenti, sopratutto così positivi! Quasi mi sono emozionato, è bellissimo condividere con Voi questa mia passione e invito chi ci ha già fatto almeno un pensierino a buttarsi a capofitto! Questo fine settimana ho terminato la verniciatura e la lucidatura, sinceramente non ho voglia di tornare a lavorare per restare a casa a guardarla (perdonate il paragone blasfemo, ma una cosa così mi succede solo per i miei due bambini....). Tutto ciò nonostante la verniciatura non sia venuta fuori un granché. Sapevo che questa era la fase più delicata e che la pazienza non poteva sopperire alla mancanza di attrezzatura, ma ne ho avuto la piena conferma a lavoro finito. La verniciatura (8 mani di nitro trasparente dopo 3 passate di fondo) è stata realizzata con una pistola elettrica per uso hobbistico, non certo miracolosa. Infatti con il suddetto arnese non sono riuscito a dare uno strato perfetto di vernice, che si depositava come minuscole bolle. Se le imperfezioni a livello di superficie possono essere regolarizzate con carta abrasiva e lana d' acciaio, non sono riuscito a evitare che nello spessore della vernice appaiano piccoli puntini bianchi (le microbolle di vernice incorporate nel suo spessore). Tale difetto è visibile solo da vicino, ma c'è, io l'ho presa come una lezione : l' esperienza mi servirà per il prossimo lavoro e non è detto che una chitarra non si possa riverniciare in futuro (o riportarla natural come suggerito da Sepp, era veramente bella anche così, ma la vernice esalta in maniera spettacolare il piumaggio del legno). Fra qualche giorno riuscirò a montare quello che manca per postare le foto (non vedo l' ora), il suono forse non sarà un granché perché alcune parti sono di recupero, però io ho considerato questa realizzazione come una prima prova per me stesso per vedere se veramente potevo farlo. So che posso e per ora non vedo l' ora di tornare a casa a guardarla. Intanto vi ringrazio tutti, ero sicuro che la comunità di Accordo è veramente speciale.....
Rispondi
Re: Mamma mia, ora piango....
di Oliver [user #910] - commento del 24/08/2009 ore 11:1
Complimenti, davvero un gran lavoro, soprattutto considerando i mezzi a disposizione. E che coraggio cimentarsi in un pezzo (quasi) unico! Ho un'unica perplessità riguardo al posizionamento del disegno sulla tavola grezza (ovviamente determinato da motivi di necessità): è la prima volta che mi capita di vedere una chitarra nella quale il body e, soprattutto, il manico sono tagliati diagonalmente (anche se di poco) rispetto all'andamento della venatura. Lungi dal voler "gufare", ma non ti fa un po' paura come soluzione? Riguardo ai problemi di verniciatura, i famigerati "puntini bianchi" si generano quando la vernice essicca in tempi troppo rapidi e mani un po' pesanti: sono normali bollicine di aria che di solito fanno a tempo ad uscire in superficie prima che la vernice si addensi troppo. Se la vernice ha troppo catalizzatore (nel caso delle vernici bicomponenti) o se il locale dove si lavora ha una temperatura troppo elevata il tempo di asciugatura si riduce troppo e le bollicine rimangono imprigionate all'interno. Inizialmente non si vedono molto, ma quando si passa alla carteggiatura i microfori, che rimangono scoperti quando la carta abrasiva raggiunge le bollicine, si riempiono di polvere e appaiono poi come bianchi. Se non si ha a disposizione un locale con temperatura controllata, l'unica soluzione è procedere con mani leggerissime e ripetute. Ci vuole un sacco di pazienza, lo so :)
Rispondi
Grande, splendida re
di mr_mustache [user #15801] - commento del 24/08/2009 ore 10:2
Grande, splendida realizzazione! La giunzione del manico non è certo roba per deboli di cuore, ma se regge potresti averne inventato un nuovo tipo! ;)
Rispondi
La verniciatura...
di ciun [user #15167] - commento del 24/08/2009 ore 11:3
Caro Oliver, avresti dovuto rispondermi prima che io facessi la domanda! Certo non era possibile, ma se avessi avuto un consiglio simile prima, la verniciatura non avrebbe avuto i difetti citati. Si vede che sei uno che se ne intende, hai fatto la fotografia di come sono andate le cose senza esserci.... La vernice era in effetti troppo densa, tratto in inganno anche dalla misura di viscosità effettuata prima di iniziare, ma non tenendo conto che il caldo fa sicuramente evaporare rapidamente il diluente e la vernice tende ad essere molto in fretta più densa. Complice anche il fatto che la vernicitura è stata eseguita in un locale molto caldo e piccolo in una giornata calda, manifestando proprio gli inconvenienti da te descritti. Anche questa è esperienza, non sono tre mesi della mia vita buttati, sono tre mesi di una nuova esperienza che mi sono serviti per imparare tante cose. Per quanto riguarda la venatura del legno è vero, l' inclinazione rispetto al corpo è dovuta alla necessità di sfruttare tutta la tavole, ma in realtà non ha pregiudicato molto il risultato in quanto il disegno del legno non era molto regolare, ma aveva anelli ovali con qualche deformazione, vedrete il risultato, è una cosa sulla quale ho passato diverse notti.... Per quanto riguarda la giunzione del manico è fatta con un taglio in diagonale a cavallo più o meno del V tasto, le dua parti sono unite a colla (la mitica Titebond) e non sembra che possano muoversi. La presenza di un truss rod con barra fissa e la tastiera incollata sopra irrobustiscono moltissimo il manico, inoltre lo stesso, per comodità mia, è abbastanza grosso, panciuto, quindi molto robusto. A una prima prova le corde in tensione non hanno nemmeno richiesto la regolazione del truss rod, ma dovrò vedere con le corde montate per tanto tempo. Inoltre, per esperienza e ragionamento dovuto al mio lavoro (faccio l' ingegnere) lo sforzo esercitato sulla giunzione dalle corde tese fra ponte e capotasto è quasi identico in tutti i punti del manico, rendendo indifferente la posizione della giunzione. Concentrazioni di sforzo che potrebbero portare a rottura in corrispondenza del capotasto o dell' attacco col corpo sono dovuti piuttosto alla presenza di forature o altri indebolimenti che non all' effettiva presenza di sforzi superiori in quei punti. Per questo non ho avuto molte esitazioni a realizzare la giunzione in quel punto, l' unico problema è realizzativo nel costruire due parti che combacino perfettamente, ma questo è un altro discorso.
Rispondi
Re: La verniciatura...
di Oliver [user #910] - commento del 25/08/2009 ore 19:2
La giunzione del manico non è sicuramente un problema. Tanti anni fa, quando ho scoperto che qualche costruttore utilizzava il sistema "scarf neck" (incollando la paletta con giunzione diagonale tra il secondo e il quinto tasto, allo scopo di risparmiare legno) sono inorridito, ma poi ho dovuto ammettere che il sistema è assolutamente stabile ed affidabile.
Rispondi
Eccone un'altro.....
di bernablues [user #16917] - commento del 24/08/2009 ore 14:1
Ma magari ce ne fossero..... è sempre bello vedere qualcuno che ama a tal punto le chitarre da costruirne una. Anche io ho cominciato cosi' (un po' di annetti fa) ma con le acustiche. Ti assicuro che è una "malattia" che non ti passerà più, per me è diventato il secondo lavoro...... ti accorgerai con il tempo che costruire uno strumento musicale, non solo te lo farà amare sempre di più, ma la conoscenza intrinseca, dell'anatomia dello strumento che ami ti aprirà nuove prospettive, ed arriverà il momento in cui vorrai sperimentare qualche cosa di nuovo, ed a quel punto sarai passato a far parte della categoria dei liutai con la "L" maiuscola. Bravo!! e continua cosi'. P.S. la prossima volta prova a verniciare a tampone con nitrocellulosa, vedrai.......addio bollicine.
Rispondi
Grandissimo, viva il
di dalo [user #18107] - commento del 24/08/2009 ore 17:5
Grandissimo, viva il bricolage estremo. Bravo. Hai visto la mia finita? vai al link Domanda: perchè hai installato le boccole del ponte incassate nel body? Per via del manico che non è angolato come prevede il Tune-o-Matic? Come hai fatto il lavoro di sgrossatura del pezzo? Te lo chiedo perchè dalle foto sembrerebbe fatto con una pialla. Possibile? Non ho capito bene dove avresti fatto la "impavida" giunzione. Sul manico? Ciao
Rispondi
Ora vado
di ciun [user #15167] - commento del 24/08/2009 ore 18:5
Ora vado a vedere la chitarra finita di Dalo, anche tu mi sembri esperto (ovvio avendo già fatto questa esperienza), hai perfettamente azzeccato il motivo dell' incasso delle boccole nel body. Il fatto è che quando ho iniziato a sagomare il tutto non avevo ancora in mano il ponte, quando l'ho misurato mi sono reso conto di quello che avevo fatto. Non era più possibile rimediare perché il manico e il corpo sono tutti di un pezzo, avrei dovuto tagliare via il manico e fare lo scasso per incollarlo, dandogli la giusta angolazione. Ma la fretta.... A dire la verità avevo iniziato con l' idea di montare un ponte fisso con sellette tipo Fender, poi ho optato per il più fascinoso ToM (sai, anche l' occhio....e poi dopo 20 anni di Les Paul...), mai ritornare sui propri passi dopo aver già ponderato qualcosa... Il corpo l' ho sagomato col seghetto alternativo e sbozzato con scalpello e mazzuolo di legno, asportando via via strati dove mi interessava per dare l' effetto della bombatura. La pialla l' ho usata per lisciare le superfici più grandi e sbozzare il retro del manico (assieme alla fidata raspa....). Ora vado a vedere il tuo lavoro ci vediamo lì..
Rispondi
Voglio rispondere a
di ciun [user #15167] - commento del 24/08/2009 ore 19:2
Voglio rispondere a Bernablues.. Prima di passare a far parte della categoria dei Liutai dovranno passare altri 30 anni, allora ne avrò 70 e forse non avrò più voglia di costruire chitarre! A parte gli scherzi, non mi sento di poter essere neanche lontanamente accostato a un liutaio, che ha di solito ben altra esperienza e perfezione nei lavori. Io sono un amante del fai da te in generale e chitarrista dilettante, le due cose unite dovevano per forza portarmi a questa esperienza, ma rimane sempre un' esperienza da dilettante, non voglio fregiarmi di un titolo che non ho e non posso avere perché non posso dedicargli il tempo che la pur grande passione gli richiederebbe. Sicuramente progredirò (a nproposito, avevo già pensato a cambiare modo di verniciare, non sapevo che la nitro si prestasse all' applicazione col tampone, grazie per la dritta), ma se qualcuno che leggo spesso in Rete (e che sicuramente conoscerete...) si firma come "Falegname Evoluto" dopo decenni di costruzione di chitarre, io non posso chiamarmi certo Liutaio. Mi basta "chitarrista dilettante aspirante artigiano" che è quello che sono, il che condito con la passione che ho per la musica e per "costruire cose" mi fornisce questi momenti di vero godimento. Anche grazie a voi per il gentile interesse che avete per il mio lavoro. Ancora grazie
Rispondi
Re: Voglio rispondere a
di bernablues [user #16917] - commento del 24/08/2009 ore 20:5
Non sminuire il tuo lavoro...... chiamati artigiano bricoler o falegname, ma continua cosi'. P.S. la nitro si presta ottimamente ad essere data a tampone, devi prima dare un turapori ad acqua, poi carteggi (carta finissima), prima di iniziare a verniciare, passa del diluente alla nitro sulla porzione che dovrai verniciare, poi inizi con la verniciatura (all'inizio con 70% vernice e 30% antinebbia) via via la vernice va sempre più diluita, importante tra una mano e l'altra carteggia con carta finissima, e l'ultima mano lucidala con pasta abrasiva da carrozziere.
Rispondi
Ciao. Vorrei aggiun
di davidederosa64 [user #20297] - commento del 29/08/2009 ore 00:3
Ciao. Vorrei aggiungere il mio contributo al tuo articolo.Questa di costruirsi gli strumenti da solo è senz'altro una scelta che implica una voglia originalità.Io,personalmente suono con strumenti costruiti a posta per me con le caratteristiche che io voglio dal mio strumento. Però,nel mio caso mi sono avvalso dell'aiuto di persone che,come te hanno questa passione e sono riuscite a fare delle cose bellissime. Quindi ti auguro di coltivare questa passione e,vedrai,che ogni strumento che costruirai sarà sempre meglio. Un in bocca al lupo.
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