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Il fascino del vibratore

di perrynason [user #17170] - pubblicato il 21 novembre 2012 ore 20:22:45.

Il geniale vibratore per chitarre di LeleOne1957 alimenta la mia curiosità sulle macchinette per far "maturare" le chitarre. Penso al famoso Tonerite. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un dispositivo elettromeccanico da applicare agli strumenti a corda per tenerli in vibrazione anche quando non sono in uso.


L’aggeggio può essere regolato su varie frequenze per sviluppare la potenza sonora dello strumento o addolcirne il timbro, almeno stando a quanto dichiarato dal produttore. Ed è qui che nascono le mie perplessità. Non capisco come la diversa frequenza delle vibrazioni indotte dal Tonerite possa agire su parametri sonori così differenti come volume e timbro. Tuttavia l’idea di tenere in vibrazione la chitarra come se fosse suonata mi sembra interessante ed è vero che una chitarra acustica, dopo una mezz’oretta di utilizzo, comincia a rispondere più prontamente e con maggior volume. Anche se mi sembra ovvio che nessun aggeggio può simulare la complessa varietà di vibrazioni prodotte da un intervento umano e musicale.
Se volete “vedere” l’intervento del Tonrite o di altri aggeggi similari (se ne esistono altri), questo curioso filmato rende visibili le vibrazioni di una tavola armonica sollecitata da onde sonore di diverse frequenze.



E già che ci siamo, per puro piacere visivo, propongo anche questo esperimento che permette di vedere la straordinaria bellezza di forme disegnate dalle vibrazoni di diverse onde sonore.







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A me me par 'na ...
di diumafe [user #17831]
commento del 21/11/2012 ore 20:28:57
A me me par 'na strunzà... :-)
Rispondi
Re: A me me par 'na ...
di perrynason [user #17170]
commento del 21/11/2012 ore 21:29:45
Po' pure esse!...
;-)
Rispondi
Re: A me me par 'na ...
di diumafe [user #17831]
commento del 21/11/2012 ore 21:56:31
:-)
Rispondi
Re: A me me par 'na ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/11/2012 ore 11:36:01
E quale sarebbe il punto G di un'acustica?

;-)
Rispondi
Re: A me me par 'na ...
di perrynason [user #17170]
commento del 27/11/2012 ore 00:18:23
G-iuntura manico cassa?
Però sarebbe più logico supporre che si trovi nel ponte. Infatti a volte si trovano chitarre bridgide!
(...che il Signore mi perdoni!!!)
Rispondi
Re: A me me par 'na ...
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/11/2012 ore 06:55:18
Ah ah ah ah ... grande ...
Rispondi
Re: A me me par 'na ...
di Mimmo66 [user #26026]
commento del 22/11/2012 ore 09:34:
vai al link

questa "soluzione" mi pare più diumastyle ;-)
Rispondi
Maurizio Piccoli fece questa domanda ...
di LeleOne1957 [user #33434]
commento del 25/11/2012 ore 18:33:41
Maurizio Piccoli fece questa domanda durante un'intervista al Signor Di Marzio:
Come si spiega la bontà delle vecchie chitarre?
Semplice! Le cattive sono state distrutte e quello che rimane è davvero la crema della vecchia produzione. Ciò sta anche a significare che non tutte erano buone. C'è dell'altro però. Quelle sopravvissute sono state suonate per vent'anni o più e questo è davvero importante. La struttura del legno cambia .... anche se in tono minore, succede la stessa cosa che accade alle acustiche. Un consiglio che sembra ridicolo: lasciate le vostre chitarre nel posto dove ascoltate il vostro impianto alta fedeltà. Saranno investite dalle vibrazioni e quindi costrette a vibrare come se fossero suonate. È un buon consiglio, mi creda! Per quanto riguarda le Di Marzio sono sicuro che invecchieranno bene!
Non ne rimase scandalizzato Maurizio da questa risposta che la pubblicò nella rivista (strumenti musicali del dicembre 1981) ma ne siete rimasti scandalizzati voi....... già mi dimenticavo che la maggior parte di voi non era nata nel 1981. Comunque a chi non mi crede mando il PDF con tutta l'intervista al Signor Di Marzio.
Rispondi
Il Tonerite funziona. Specialmente se ...
di jrizz [user #23356]
commento del 21/11/2012 ore 20:45:52
Il Tonerite funziona. Specialmente se hai più chitarre e devi suonarne una che non usi da molto in concerto o meglio ancora in studio, un trattamento di Tonerite il giorno prima la rende pronta all'uso. Qualcuno le usa in modo intensivo, una due settimane, per accelerare il processo che in un'acustica nuova prevede parecchi mesi di uso continuo prima di poter avere un suono bello maturo.
Rispondi
Re: Il Tonerite funziona. Specialmente se ...
di diumafe [user #17831]
commento del 21/11/2012 ore 21:54:4
Il fatto è che capisco poco di elettrica Ti immagini quanto possa capire di acustica! :-)
Rispondi
Non conoscevo assolutamente questo aggeggio! ...
di Bustio [user #24438]
commento del 21/11/2012 ore 21:39:5
Non conoscevo assolutamente questo aggeggio!
Ma esiste sul serio?
Rispondi
Re: Non conoscevo assolutamente questo aggeggio! ...
di perrynason [user #17170]
commento del 22/11/2012 ore 00:24:48
Il Tonerite? Si è la macchinetta nella foto. Ha pure parecchi sostenitori entusiasti, certo che l'autosuggestione fa grandi cose... mah!
vai al link
Rispondi
Mah!! Ho constatato, ma ...
di Salvog [user #26748]
commento del 21/11/2012 ore 22:46:4
Mah!!

Ho constatato, ma so un po' perplesso.
Rispondi
Letto il titolo, mi sono ...
di Martinez53 [user #23272]
commento del 21/11/2012 ore 23:30:47
Letto il titolo, mi sono spaventato...!
Rispondi
Re: Letto il titolo, mi sono ...
di perrynason [user #17170]
commento del 22/11/2012 ore 00:26:07
Non credo sia adatto ad altri impieghi...
;-)
Rispondi
Mi pare una furbata per ...
di Mr_Pone utente non più registrato
commento del 22/11/2012 ore 07:13:38
Mi pare una furbata per spillare soldi a quei poveri fessi di chitarristi...
Rispondi
Secondo me , e per ...
di jazzino [user #23867]
commento del 22/11/2012 ore 08:48:14
Secondo me , e per quel che mi riguarda , si dovrebbe inventare la chitarra con il chitarrista incorporato cosi ........ finalmente un po' di musica buona ma soprattuto ........... niente pippe mentali ........ oh finalmente
Ciao Mirco
Rispondi
Re: Secondo me , e per ...
di perrynason [user #17170]
commento del 22/11/2012 ore 14:49:23
Lo sai che alla fine mi trovi d'accordo. E' che a noi suonatori da divano piace tanto trovare qualche diversivo per occuparci delle nostre chitarre evitando di studiare musica.
:-)))))
Rispondi
come dice Jazzino sopra avere ...
di superloco [user #24204]
commento del 22/11/2012 ore 09:06:34
come dice Jazzino sopra avere incorporato anche il chitarrista mi sembra un'ottima cosa!
in ogni caso il vibratore è molto usato e questo è risaputo !
Rispondi
Ho pensato inizialmente che Perry ...
di helloween [user #27122]
commento del 22/11/2012 ore 09:59:48
Ho pensato inizialmente che Perry fosse impazzito...tornando all'articolo; non è che questo aggeggio gioca sulla psicologia dei malati di gas?
Rispondi
Re: Ho pensato inizialmente che Perry ...
di perrynason [user #17170]
commento del 22/11/2012 ore 14:35:49
Se facessimo un elenco di ciò che NON gioca sulla psicologia dei malati di gas credo che rimarremmo con niente in mano!
:D
Rispondi
Io lo trovo interessante ! ...
di LeleOne1957 [user #33434]
commento del 22/11/2012 ore 11:12:39
Io lo trovo interessante ! E non perché sono di parte "anche a me me pareva na strunzà..." tengo a precisare che la mia (strunz'....) non spilla quattrini a nessuno, è a costo zero. Ma se per anni su varie riviste specializzate ho letto che far vibrare le chitarre "sia acustiche che elettriche.... si anche elettriche! Alludendo spesso e volentieri, che uno degli innumerevoli motivi che fanno suonare cosi le pre-cbs è anche questo "hanno vibrato per 40 anni" perché non provarci ? Io penso che per sapere fino in fondo se è veramente na strunzà... bisogna provare !!! Ovviamente senza buttar soldi (com'è nella mia filosofia del resto) se una chitarra elettrica ha un buon sustain da spenta, senz'altro lo avrà anche da amplificata. Io dopo una settimana di questo trattamento, sarà suggestione? non lo so, ma trovo più piacere a suonarla da spenta che attaccata all'ampli ! Sembra aver acquistato oltre che più sustain anche un notevole volume e rotondità nel suono..... che forse l'ampli non può restituire....... ma che male non fa. Per finire sono contento che ne sia scaturito un seguito (che se ne parli bene o male) chissà che se ne esca con qualche certezza.
Rispondi
mi sembra interessante, a questo ...
di sandroyoda [user #27395]
commento del 22/11/2012 ore 12:42:43
mi sembra interessante, a questo punto posiziono la chitarra davanti alle casse dello stereo, la vibrazione è più variabile :-)

Che diavoleria però ??

Ciao :-)
Rispondi
Re: mi sembra interessante, a questo ...
di perrynason [user #17170]
commento del 22/11/2012 ore 14:39:32
E' uno dei tanti metodi consigliati per accelerare la maturazione delle chitarre nuove. Il principio è lo stesso, ma a costo zero!
;-)
Rispondi
Domanda: ma è fatto solo ...
di angeletto [user #21395]
commento del 22/11/2012 ore 13:18:41
Domanda: ma è fatto solo ed esclusivamente per chitarre dotate di cassa armonica oppure funziona anche su solid body? Ma funziona veramente?
Ciao
Angelo

PS. Tenere la chitarra davanti le casse dello stereo mi sembra un'ottima idea! ;)
Rispondi
Re: Domanda: ma è fatto solo ...
di perrynason [user #17170]
commento del 22/11/2012 ore 14:44:39
Il progetto, e il ragionamento che ci sta dietro, è mirato agli strumenti acustici e alle loro proprietà costruttive. C'è anche chi lo usa sulle elettriche, ma lì i miei dubbi diventano quasi certezze: non serve gran ché perché il suono lo fanno i pick up, e l'ampli, e gli effetti in catena, e...
;-)
Rispondi
Re: Domanda: ma è fatto solo ...
di luvi [user #3191]
commento del 22/11/2012 ore 20:17:0
Meno male... cominciavo a sentirmi solo nel mondo razionale! :-D

Perfino nel caso degli strumenti acustici la funzione di questo sistema sarebbe tutta da dimostrare (concordo piuttosto con Bernablues, sull'efficacia della naturalissima esposizione prolungata alla musica suonata), non parliamo poi di quel che succederebbe applicandolo a tavolette di legno da 4 cm di spessore, il cui impiego sottintende concettualmente che il termine "vibrazione" sia preceduto da "smorzamento della"...!!
Rispondi
A me mi puzza di inutilità....
di bernablues [user #16917]
commento del 22/11/2012 ore 16:37:30
Basta tenere i propri strumenti in luoghi dove si ascolta musica, o vicino alla TV, e già subiscono abbondantemente le vibrazioni prodotte nell'ambiente, basta questo per dar modo al legno di "aprirsi", queste sono quelle cose, inventate, per chi ha un rapporto con le cose (in questo caso con la chitarra), quasi parossistico maniacale, ed ogni cosa portata all'eccesso, non è affatto salutare, in questo caso non è salutare ne per la chitarra, e ne per chi compra il "vibratore in questione", e poi mi domando per quanto tempo al giorno sto coso, dovrebbe tenere in vibrazione lo strumento?!?!?! quando basta suonare per dieci minuti, ed ogni chitarra, anche la più riottosa, riesce ad esprimere il suo meglio :-))
Rispondi
Ma voi immaginatevi le nostre ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 22/11/2012 ore 19:46:35
Ma voi immaginatevi le nostre donne che rientrano a casa e ci trovano lì con questo vibratore a "trattare" le nostre chitarre............Io sono comunque per il maltrattarle con le mie mani le chitarre, anche perchè tendenzialmente le compro per suonarle ed all'atto dell'acquisto dovrebbero già piacermi più del dovuto. Se poi si acquista secondo proiezioni trentennali sul suono allora siamo davvero alla frutta. Prima c'era la stagionatura con alleggerimenti strepitosi (bufala), ora addiruttura le vibrazioni traumaturgiche; ci mancano solo i pranoterapeuti delle corde e siamo a posto.
Rispondi
Re: Ma voi immaginatevi le nostre ...
di luvi [user #3191]
commento del 22/11/2012 ore 20:27:33
Beh, nel caso delle acustiche, la questione si pone davvero...
Da nuovo, soltanto l'attività dello strumento fa progredire quel processo di "apertura" sonora, che altrimenti resta latente. Una chitarra appena costruita o non suonata è sempre molto più trattenuta di una che ha un bel po' di ore di utilizzo alle spalle: il che non vuol dire che la cosa continui imperterrita ad evolversi per trent'anni... è un po' come il rodaggio meccanico iniziale di un motore.

Nel campo delle solidbodies, invece, si tratta veramente di una questione della serie "sesso degli angeli"... è vero che col tempo si verifica una perdita di umidità naturale del legno (diversa per ogni strumento, dipendente dal clima e da dove/come viene tenuto) che probabilmente varia lievemente il coefficiente di elasticità e rigidità, ma dato il primcipio di funzionamento delle solidbodies dopo svariate decadi l'unica cosa che si spera possa davvero saltare all'orecchio è il fatto che a suonare meglio (e non sempre è vero, purtroppo) siamo al massimo noi! :D
Rispondi
Re: Ma voi immaginatevi le nostre ...
di tylerdurden385 [user #30720]
commento del 22/11/2012 ore 20:31:04
Si si, lo so che le acustiche hanno bisogno di aprirsi, intendevo solo dire, forse senza riuscire a spiegarmi, che non credo però che nessuno sia così paziente da acquistare una chitarra acustica nella speranza che un giorno il suono possa miracolosamente piacergli, se all'atto dell'acquisto non era già scattata la scintilla.
Rispondi
Re: Ma voi immaginatevi le nostre ...
di perrynason [user #17170]
commento del 22/11/2012 ore 21:00:05
Sono completamente d'accordo. Eppure ci sono tanti sostenitori di Martin che continuano a dire che il vero suono Martin arriva dopo due o tre anni di utilizzo, che sono strumenti che vanno capiti, a cui bisogna concedere pazienza e adattarsi. Certo che investire 2500-3000 euro in speranza...
Ho provato Martin deludenti oppure mervigliose già da subito! Poi la maturazione avviene per ogni chitarra (in massello) e mica solo per le Martin!
:-)))
Rispondi
Lo so...
di luvi [user #3191]
commento del 22/11/2012 ore 23:24:39
... sono anch'io possessore di una Martin che non si è ancora del tutto "aperta" e non so proprio se mai lo farà davvero.
Potendo tornare indietro, acquisterei un buon usato (di qualunque marchio si tratti) con qualche annetto di utilizzo sulle spalle, che questo problema non lo pone sicuramente e si mostra già per quel che è, senza ulteriori sorprese...
Attendo (e spero) invece di poter invecchiare qualche ulteriore decennio assieme alle mie solidbodies, alcune delle quali suono già da oltre vent'anni e che la loro presunta "maturazione" hanno finora nascosto molto bene alle mie (chissà, forse poco ricettive) orecchie di scettico. ;-))
Rispondi
L'influenza dei legni in un'elettrica
di LeleOne1957 [user #33434]
commento del 23/11/2012 ore 02:14:03
Mi sono letto tutti gli interventi su questo articolo vai al link compreso i tuoi, e devo dire che sembra non sia proprio il solo a pensarla come tu sai. Anche se ora mi è molto più chiaro il tuo concetto, l'hai ribadito più volte nei tuoi interventi in quell'articolo e devo dire che non fa una piega..... ma mi lascia un po vuoto, come mi fosse caduto un mito "il legno" e la magia che si porta dentro.
Rispondi
Capisco bene. . .
di luvi [user #3191]
commento del 23/11/2012 ore 10:24:38
. . . quel che intendi...
Da semplice musicista, prima di intraprendere la mia attività di costruttore, mi accontentavo anch'io di quel che circolava come opinione corrente su molti argomenti e mi facevo volentieri coccolare dai tanti miti e leggende affascinanti che popolano il nostro ambiente di appassionati delle seicorde.
Poi, per esigenze che puoi immaginare, ho ritenuto di dover approfondire la materia con un taglio più razionale e scientifico, scoprendo che piuttosto che inseguire suggestioni intriganti, ma prive di fondamento scientifico, ci si può lasciar ammaliare dal fascino dei meccanismi reali, che a volte sono indubbiamente meno poetici, ma non per questo aridi o tristi.
La meccanica e la dinamica dei fenomeni, le leggi che governano il comportamento dei materiali e dei dispositivi e quella dose di variabilità ed imprevedibilità che comunque resta sempre presente, sono a mio parere ugualmente affascinanti e degni di essere compresi a fondo.

Per quanto riguarda la magìa, beh, nulla può impedirle di manifestarsi appieno ogni volta che un essere umano crea qualcosa di grande proprio con lo strumento musicale del quale si possono razionalmente analizzare i comportamenti, non trovi? :)
Rispondi
Re: Capisco bene. . .
di LeleOne1957 [user #33434]
commento del 23/11/2012 ore 22:47:38
Trovo che hai perfettamente ragione ...... ma purtroppo quando leggi certe cose "questa l'ho appena trovata" vai al link e se la scrivono su questi siti sei portato a crederci !!! va b'è ormai l'ho fatta sta "cosa vibrante" continuo l'esperimento fino alla prossima bolletta della luce, e se troppo alta..... sospendo per mancanza di fondi regionali hanno dovuto versarli nelle macchinette :-))))
Rispondi
Re: Capisco bene. . .
di luvi [user #3191]
commento del 24/11/2012 ore 11:08:31
Nelle espressioni che si usano (credo si sia differenza tra un parere di tipo "tecnico" ed i consigli di un pur ottimo musicista...) ci sono spesso contenuti di verità mascherati da un po' di confusione.
Donato scrive cose di buon senso che non contraddicono in alcun modo la realtà dei fatti: nessuno dice che contino soltanto i pickup (anche se fanno oggettivamente ed innegabilmente la gran parte del lavoro) o che i legni non abbiano un ruolo nella determinazione del sustain.
Ribadisco ogni volta che posso l'importanza della stabilità e della rigidità del manico, così come la cruciale disposizione dei pickup lungo il diapason, la differenza tra un ponte fisso o mobile o la necessità di un buon accoppiamento corpo-manico e spesso mi trovo a spiegare che il sustain è determinato alla capacità della corda di vibrare più o meno a lungo, non dalle caratteristiche di un pickup.
Così come dovrebbe essere sempre messa in chiaro la grande differenza funzionale tra una chitarra acustica ed una elettrica a corpo solido, andrebbe anche conferita ad ogni elemento la giusta "entità" di influenza e qui cominciano a delinearsi delle differenze più evidenti, rispetto a posizioni che (questa è la cosa più assurda) non si basano su metodi di comparazione ed analisi di tipo oggettivo come sarebbe normale, bensì presentano come background impressioni e sensazioni personali oppure pressunti paragoni che parlano di chitarre diverse o di sensazioni a distanza di chissà quanto tempo, in un ambito come quello della memoria sonora che, per certi aspetti, è una delel funzioni meno sviluppate e maggiormente condizionabili da aspettative e pregiudizi del nostro cervello.
Il giorno che qualcuno arriverà con dati alla mano (nulla di esoterico, bastano delle buone registrazioni eseguite con buon criterio comparativo) a "dimostrare" che un body in frassino sia in grado di trasfigurare il suono della stessa chitarra con body in ontano più di un cambio di pickup o dell'impiego di potenziometri di valore diverso, sarò il primo a ricredermi e ad ammettere di aver sbagliato.
Fino ad allora, però, continuo a sostenere e ad affidarmi a ciò che le mie sperimentazioni sul campo, ma soprattutto i fenomeni meccanici, elettrici ed elettromagnetici coinvolti in questi fenomeni, determinano. :-)
Rispondi
Questo non l'ho influenzato io ...
di LeleOne1957 [user #33434]
commento del 24/11/2012 ore 18:29:54
Questo non l'ho influenzato io vai al link ma se ti vuoi fare una risata guardalo. Ha praticamente collegato dei vibratori al posto degli altoparlanti ....... dimenticando di metterli prima di suonare ......... nel posto giusto :-))))) sai che goduria mentre suona (per gli amanti del genere ovviamente).
Rispondi
Re: Questo non l'ho influenzato io ...
di luvi [user #3191]
commento del 24/11/2012 ore 20:12:35
:-D :-D :-D
Rispondi
vabbè nel dubbio ho appiccicato ...
di ElMes [user #12892]
commento del 23/11/2012 ore 11:45:05
vabbè nel dubbio ho appiccicato un vibro di un vecchio telefono direttamente sul trespolo delle chitarre così vibrano in 5 contemporaneamente.
ed in effetti vibrano sul serio.

tra una decina di anni vi saprò dire cosa è cambiato;)
Rispondi
Lo trovo più interessante come ...
di sepp [user #10489]
commento del 23/11/2012 ore 11:54:30
Lo trovo più interessante come esperimento da un punto di vista meccanico-matematico! Un po' come per la disposizione dei campimagnetici ed elettrici!
Rispondi
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