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Grace Giannotti sceglie CostaLab
Grace Giannotti sceglie CostaLab
| advertorial di [user #3672] - pubblicato il

Un nome italiano si affianca agli artisti internazionali che hanno scelto CostaLab per le loro pedaliere. La giovane rocker Anna Greta "Grace" Giannotti racconta il suo impatto con il ChorusLab e l'EchoLab, ora entrati in pianta stabile nella sua catena del suono.
Un nome italiano si affianca agli artisti internazionali che hanno scelto CostaLab per le loro pedaliere. La giovane rocker Anna Greta "Grace" Giannotti racconta il suo impatto con il ChorusLab e l'EchoLab, ora entrati in pianta stabile nella sua catena del suono.

Il marchio CostaLab è da diversi anni sinonimo di qualità e motivo di vanto per la produzione italiana. I prodotti e il marchio sono cresciuti raggiungendo una fascia d'utenza sempre più ampia, spesso raccogliendo consensi anche fra alcuni degli artisti e chitarristi più quotati del panorama internazionale, oltre che italiano.



Non molto tempo fa sono entrati a far parte del roster di artisti CostaLab il mitico Carl Verheyen col ChorusLab e  Steve Hackett, storico chitarrista dei Genesis, che ha scelto di prendere per sé tre pedali CostaLab: il Twin Compressor, il Buffer e L’EchoLab.
Tutta italiana, stavolta, è l’artista che entra con grande entusiasmo a far parte della famiglia CostaLab: Anna Greta Giannotti.

Grace Giannotti sceglie CostaLab

La giovane e talentuosa chitarrista ha da poco inserito nel suo setup due prodotti CostaLab: Il ChorusLab e L’Echolab.
Grace ha così commentato la sua collaborazione con CostaLab:
"I pedali CostaLab sono ciò che mi mancava per ottenere il tipo di sound che avevo in testa da tempo: caldo ed elegante. Tutto questo grazie al colore delle ripetizioni dell’Echolab e alla profondità del ChorusLab, unici nel loro genere. Consigliatissimi".

Grace Giannotti sceglie CostaLab
anna greta grace giannotti choruslab costalab echolab effetti e processori
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La solita favoletta dell artista ...
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 05/06/2014 ore 12:08:35
La solita favoletta dell artista che dice di usare il tal prodotto ! Usa sti pedali perché' la pagano per farlo tutto qui ciao
Rispondi
Re: La solita favoletta dell artista ...
di Matteo Barducci [user #29]
commento del 05/06/2014 ore 12:31:22
Sai che sei a rischio denuncia per diffamazione, vero?
Rispondi
Re: La solita favoletta dell artista ...
di qualunquemente1967 [user #39296]
commento del 05/06/2014 ore 13:46:59
Ciao non era assolutamente mia intenzione diffamare nessuno ne tantomeno la ditta Costalab , ti diro' di piu' pochi mesi fa' sono andato con un amico in un negozio dalle mie parti per provare un fuzz premetto che io non uso pedalini ma alla fine di vari confronti ha vinto il costalab e il mio amico lo ha acquistato ! Ammetto di esprimermi a tinte molto forti e sicuramente spesso sbagliando ma il senso della questione voleva essere che un artista non menziona di usare marchi cosi per sport ma che dietro a scelte di questo tipo ci sono come giusto che sia interessi commerciali . E sicuramente l' artista avra' riscontrato una buona resa nei pedali che ha scelto visto che poi ci deve lavorare ciao
Rispondi
Re: La solita favoletta dell artista ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 05/06/2014 ore 18:07:41
Ciao. Se "non era tua intenzione", non dovevi fare quelle allusioni, tanto sgradevoli quanto campate in aria.
Accordo è un sito in cui il rispetto deve esistere in tutte le direzioni, compresa quella dei lettori nei confronti di aziende e musicisti.
Visto che non sei nuovo a queste uscite (pericolose anche per noi perché la legge italiana assegna alla testata la corresponsabilità con le affermazioni dei suoi lettori), a evitare odiose sospensioni e rimozioni di commenti, ti invito d'ora in avanti a moderare i termini, i toni e i contenuti. Esprimi il tuo pensiero quanto ti pare, ma sempre nel rispetto degli altri. Grazie.
Rispondi
Re: La solita favoletta dell artista ...
di binip [user #19289]
commento del 05/06/2014 ore 19:00:05
Caro Alberto,

sinceramente non voglio prendere le difese di Qualunquemente e trovo anch'io che sia stato eccessivamente diretto.

Chi avesse modo di rivedere i miei commenti potrà constatare che sono SEMPRE un difensore del sistema economico in tutte le sue forme, case discografiche comprese...

Però non credo che ci si debba scandalizzare se in alcune persone operazioni commerciali quali quella dell'articolo generano sospetto o fastidio.

E credo legittimo, però utilizzando forme e nei modi corretti come ben dicevi, che possa essere espressa anche un'opinione fuori dal coro in merito alla credibilità di queste iniziative commerciali.

Da persone che lavora nel marketing non sarò certo io a delegittimare una leva così efficace come l'utilizzo di testimonial, ma non mi scandalizzo se in qualcuno questa stessa leva non funziona o addirittura genera effetti controproducenti (Qualunquemente lo ha detto, ma sai quanti hanno la stessa opinione....).

Preciso che se un professionaista ha un compenso o una qualsiasi altri forma di gratificazione per utilizzare un prodotto specifico per me è normale; pertanto non ha alcuns senso che venga fatto notare: è semplicemente una dato di fatto ed è legittimo





Rispondi
Re: La solita favoletta dell artista ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 06/06/2014 ore 00:48:43
E' chiaro a tutti che l'endorsement è parte di questo mondo (e di tanti altri). E infatti - come sottolineato nel mio precedente intervento - non sono entrato nel merito della faccenda.
Ho invece stigmatizzato il modo con cui quell'opinione - su cui non esprimo giudizi, ognuno è libero di pensare ciò che gli pare - è stata espressa. Quel modo non è ammesso dal regolamento condiviso di Accordo (che tutti ci siamo impegnati a rispettare all'atto dell'iscrizione) esoprattutto non è ammesso dalla legge. Quindi non si può e non si deve fare.
Rispondi
Re: La solita favoletta dell artista ...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 05/06/2014 ore 12:52:5
Tralasciando le accuse immotivate e ingiuste (i CostaLab sono gran pedali), tralasciando che forse ignori come funziona un endorsement (ho sentito di sconti, di favori, di regali, al limite di collaborazioni per fissare date e sviluppare produzioni, in casi estremi ed eclatanti magari di royalties sulle vendite, ma finora non ho mai sentito di musicisti retribuiti solo per usare strumenti specifici) secondo te un/una chitarrista, ovvero la razza più fissata col suono e con l'effettistica di tutto il creato musicale, sarebbe disposto a scendere a compromessi ficcando in catena uno stompbox, una chitarra, un ampli o un cavo che non lo soddisfa sul serio? :D
Rispondi
Re: La solita favoletta dell artista ...
di Zado utente non più registrato
commento del 06/06/2014 ore 20:53:31
" secondo te un/una chitarrista, ovvero la razza più fissata col suono e con l'effettistica di tutto il creato musicale, sarebbe disposto a scendere a compromessi ficcando in catena uno stompbox, una chitarra, un ampli o un cavo che non lo soddisfa sul serio? :D"

direi proprio di si,onestamente,se la situazione è vantaggiosa si mette il proprio nome su qualsiasi cosa.Ricordo un'intervista di Neal Schon mentre parlava del suo endorsement con Blackstar e della sua scelta di una S-1 100w...era una cosa svilente.
Rispondi
Re: La solita favoletta dell artista ...
di Grace87 [user #41100]
commento del 06/06/2014 ore 14:34:31
ciao carissimo! mi dispiace informarti che non vengo pagata IN NESSUN modo per usare i pedali costalab, e ci tengo a informarti che se un prodotto non rientra nei miei gusti rifiuto gentilmente la richiesta di diventare endorser di tale marca. Puoi constatarlo tu stesso venendo a vedere i miei live, i pedali costalab sono entrati con mio estremo piacere a far parte della strumentazione e sono sfruttati in quasi tutti i pezzi che suono. Prima di scrivere queste cose sei pregato di informarti su come io e Costalab siamo venuti in contatto e ti posso assicurare, come scritto sopra, che non vengo pagata in nessun modo per usare i suoi prodotti, anzi vista la qualità dovrei essere io stessa a pagare Costalab più che il contrario!
tanti saluti
Anna Greta
Rispondi
Re: La solita favoletta dell artista ...
di MrPecosBill utente non più registrato
commento del 07/06/2014 ore 14:19:07
Ma scusa i pedali te li daranno gratis, senza pagarli penso, sennò che forma di endorsement é?
Allora io che suono una Strato e me la sono pagata sono endorser Fender?
E se il pedale te lo regalano è o non è una forma di pagamento?
Con questo nessuna polemica, lodi ai pedali Costalab, ma pane al pane e vino al vino.....
Rispondi
Re: La solita favoletta dell artista ...
di Grace87 [user #41100]
commento del 08/06/2014 ore 03:14:5
sono endorser in quanto Costalab promuove i suoi prodotti tramite la mia persona, quando la Fender ti chiamerà e ti autorizzerà a pubblicizzare i suoi prodotti ufficialmente sarai endorser Fender. Ovviamente averli ricevuti è un incentivo per conoscerli e promuoverli al meglio. Ad esempio sono endorser dei plettri essetipicks, i primi mi sono stati in omaggio per conoscerli e ora li prendo con l'artist price. Per vendere meglio la merce bisogna che la conosci al meglio e su questa base si fondano i contratti di endorsement e questo le ditte produttrici lo sanno bene.
Per ulteriori informazioni ti invito a contattarmi tramite facebook.
Anna Greta
Rispondi
ma? :O
di thyeah [user #40067]
commento del 05/06/2014 ore 13:32:13
ma chi è costei?
Rispondi
cercala sul tubo e lo saprai!
di fender64 [user #14522]
commento del 05/06/2014 ore 15:46:50
Rispondi
Beh, però non è nemmeno ...
di Axel - Sixstrings [user #14274]
commento del 05/06/2014 ore 20:43:15
Beh, però non è nemmeno da escludere che ci possa pur essere qualche giovane musicista qua e la che, pur essendo tecnicamente molto preparato, non abbia una reale esperienza con l'effettistica in generale (se non per l'usuale compra-vendita: onestamente a meno di 30 anni...quanti amplificatori, pedalini e chitarre possiamo aver provato ed utilizzato assiduamente da poterci considerare esperti se non si è già musicisti professionisti almeno da qualche anno?) e che quindi, ingolosito dalla proposta di un grande marchio e sicuro di cadere sempre in piedi data l'affidabilità indiscussa del prodotto in questione, possa trarre comunque beneficio per la propria immagina di artista (nome sconosciuto associato a marchio conosciuto) in questo mare di aspiranti professionisti...no?


Per chiarire: io utilizzo solo chitarre Fender...ma se fossi in fase di "crescita professionale" e mi dovesse contattare Ibanez per un endorsement...proprio schifo non mi farebbe....in entrambi i casi parliamo di ottimi strumenti : )
Ci vuole una certa maturità, sicurezza in se stessi e stabilità del proprio lavoro da musicista per poter eventualemente decidere di declinare una proposta del genere...non trovate?


Ormai la figura dell'endorser credo sia parecchio ambita, soprattutto fra i più giovani che desiderano affacciarsi al mondo del professionismo (partendo sempre da una base di preparazione tecnica sul proprio strumento che non si discute), è un qualcosa che può in alcuni casi dare una mano concreta alla propria carriera emergente (a livello di visibilità intendo, non di sicuro con ceste di pedalini a Natale!)

Detto questo, non entro in merito al caso specifico dell'articolo in oggetto....era solo per fare un ragionamento: non credo importi a nessuno il perchè e il percome il tale artista sia diventato endorser del tale marchio...si parla sempre di ottimi musicisti!


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