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Non indovinerai mai la nuova chitarra di Jack White
Non indovinerai mai la nuova chitarra di Jack White
di [user #116] - pubblicato il

Niente Airline e Gretsch: Jack White ha chiuso con le chitarre dal taglio retrò. Il suo nuovo acquisto è una delle signature più moderne in circolazione.
Le prime foto promozionali per il prossimo tour di Jack White mostrano l'eclettico chitarrista di Detroit accompagnato da una chitarra che mai ci si aspetterebbe di vedergli al collo. Da sempre associato a modelli vintage o dal richiamo retrò come Kay, Airline, Gretsch e di recente anche una Fender Telecaster con Bigsby, Jack White ora ha una nuova fiamma: la EVH Wolfgang di Eddie Van Halen.

Non indovinerai mai la nuova chitarra di Jack White

Ponte mobile di concezione moderna, manici da corsa e humbucker ad alta efficienza, la Wolfgang sembrava lo strumento più distante dallo stile per cui Jack White è divenuto famoso. Rolling Stones non ha perso occasione per farsi raccontare l'incontro con la Wolfgang.

Delle signature di Eddie Van Halen, Jack ne ha volute due. Entrambe sono in finitura Stealth, con tanto di killswitch. Una è un modello standard a due humbucker, mentre l'altra ha un terzo humbucker al centro e finiture blu elettrico per gli intarsi e l'hardware.
Oltre alla Wolfgang, pare che Jack abbia acquistato anche una Music Man St Vincent (apprezzando l'idea della chitarrista di disegnare uno strumento per musicisti donna) e un modello signature Jeff Skunk Baxter (non specifica se la Epiphone acustica o la Gibson Firebird).

Non indovinerai mai la nuova chitarra di Jack White

Sui motivi della scelta, Jack spiega che con la Wolfgang è stato amore a prima vista. Ai microfoni di Rolling Stone racconta: "If people only knew how hard it was on these shitty guitars… because I didn't know!".
Parole incredibili se provenienti dalla bocca di un musicista affermato che, su quelle chitarre, ha costruito un'intera carriera portando migliaia di giovani a riscoprirle negli anni. Una storia che sembra quella della volpe e l'uva e che suona ancora più strana pensando a quando Jack, girando il noto documentario "It Might Get Loud", aveva costruito una rudimentale chitarra slide al motto di: "Chi ha detto che hai bisogno di comprare una chitarra?".



Siamo curiosi di ascoltare cosa verrà fuori dall'improbabile accoppiata. Di certo, il vecchio Jack White e le sue "shitty guitars" avevano un certo fascino.
eddie van halen evh interviste jack white rolling stone magazine wolfgang
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L'intervista su Rolling Stone
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di lbaccarini [user #14303]
commento del 18/03/2018 ore 13:44:12
Grande Jack White, i suoi dischi solisti mi piacciono ancora di più di quelli coi White Stripes. Lui è imprevedibile e gli piace stupire per cui ce lo vedo a fare questa scelta. Esteticamente la Wolfgang proprio non mi prende ma di certo è ottima. Vidi una bellissima intervista tempo fa a Jack White fatta da Conan O’Brien, grandissimo conduttore di talk show ed appassionato di musica e chitarre, in cui gli chiedeva perché non usasse chitarre tipo Collings o simili, che “si suonano come burro” e lui disse che la tentazione era fortissima ma per ora preferiva la sfida derivante dall’uso di strumenti più sgangherati, con cui ingaggiare una sorta di battaglia. Vi consiglio decisamente l’intervista (cercate Jack White serious jibber jabber su Youtube)
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 18/03/2018 ore 14:35:08
Si è dimostrato intelligente...aperto ai cambiamenti, non fossilizzato nelle proprie idee. Bravo Jack!!!
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 18/03/2018 ore 15:06:23
La Wolfgang, anche se la mia è una Peavey, è la mia chitarra principale, quindi lo capisco benissimo.
Rispondi
di Lisboa [user #47337]
commento del 18/03/2018 ore 19:51:16
Certo, le EVH sono molto più evolute delle Eastwood o delle Gretsch, non ci vuole un genio per capirlo... Peccato che con quelle "chitarre di m_ _ _ a" (citando lui stesso) ci abbia costruito il personaggio di successo che è diventato, un pò vintage, un pò indie, quando faceva comodo presentarsi con uno strumento meravigliosamente fuori moda, ma molto cool.
MAgari con la EVH arriveranno anche assoli un pò più decenti di quelli con i White Stripes...
Però un pò di riconoscenza, santo cielo...
Rispondi
di maxventu [user #4785]
commento del 18/03/2018 ore 22:55:43
Non conosco Jack White, ma mi rallegro per la scelta.
Nel 2018, con la perfezione raggiunta nella produzione, faccio davvero molta fatica a capire i feticisti del vintage.
Mi aspetto di essere coperto di insulti da parte degli accordiani, ma una chitarra di buon livello prodotta in questo decennio, può fornire **ANCHE** tutte le sonorità e il vibe di una chitarra dello stesso livello prodotta 50 anni fa - senza averne gli inconvenienti in termini di affidabilità, manutenzione etc etc.
Così come non capisco, solo per dire i primi tre esempi che mi vengono in mente, come mai nel 2018 esistano ancora chitarre prodotte con soli 21 tasti, o senza le autobloccanti, o con la regolazione del truss rod (si scrive senza la A) sotto il battipenna, che uno deve smontare mezza chitarra.
Se invece pensiamo alle chitarre come a degli "assegni circolari" allora capisco tutto, ma non parliamo di suonare.
Premetto che ho quasi 50 anni, e strimpello da quasi 40.
Ecco: l'ho scritto .
ciao a tutti,
Rispondi
di Mariano C [user #45976]
commento del 19/03/2018 ore 01:28:39
21 tasti sono 3 ottave e mezzo. C'è un sacco di gente che suona musica meravigliosa su strumenti che non arrivano ad avere 3 ottave, quindi il problema non si pone. su full hollow e semihollow poi più tasti vuol dire meno cassa, e meno cassa vuol dire meno suono
Rispondi
di bluesfever [user #461]
commento del 19/03/2018 ore 07:11:48
Ciao maxventu, sono possessore di vintage, capisco il tuo discorso anche se parti da un assunto, quasi un pregiudizio, che vorrei un po' sfatare. Una chitarra vintage non deve essere per forza inaffidabile, altrimenti non ci sarebbero tanti professionisti e non che non possono farne senza, mi potrai rispondere che ci sono i roadie che le curano, ma se una chitarra non tiene l'accordatura nessuno si sognerebbe di portarsela in tour.
Per i suoni direi che è abbastanza vero che si possono ricreare sempre più facilmente i suoni vintage, la differenza è tutta soggettiva, di gusti, quindi non discutibile, così come i 21 tasti, per alcuni sono pochi, per altri anche troppi. Forse l'unica"pecca" è l'accesso al truss rod, ma ad esempio io non l'ho mai toccato, forse grazie alla qualità e alla stagionatura del legno del manico. Ne ho avute di nuove e molto belle, ma la libidine che mi dà la mia vintage non me l'ha data nessun'altra, e questo mi basta.
Rispondi
di yasodanandana [user #699]
commento del 19/03/2018 ore 01:38:43
in definitiva una chitarra elettrica è una chitarra elettrica. Ok ci sono differenze ma lo strumento è quello. Oltre a ciò siamo certamente abituati a strumenti usati in tutti i generi e contesti, vedi Les Paul, Tele, Strat.. perchè uno dei nuovi strumenti "polivalenti" non potrebbe essere la Wolfgang?
Un altro punto è che imbracciare uno strumento diversissimo da quello o quelli che abbiamo usato in precedenza, può certamente essere un notevole stimolo creativo..

Se poi Jack White si vuol togliere di casa, gratis, tutte quelle ciofeche vintage che usava prima, io sono disponibile ..
Rispondi
di yngwiebrian [user #2936]
commento del 19/03/2018 ore 09:29:09
Belle le foto phoshoppate
Rispondi
di telecrok [user #37231]
commento del 19/03/2018 ore 10:25:44
Era sincero quando diceva quelle cose.
E' rimasto fedele a stesso anche troppo, non credevo durasse tanto.
Ma le cose, come le persone, nel corso del tempo cambiano, anche per lui.
Ti hanno trovato Jack, ora vediamo come te la cavi.
E poi la Tesla Jack, questo si che è brutto segno.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 19/03/2018 ore 11:44:02
aldilà di Jack White che a me piace parecchio, e delle sue chitarre vintage, che mi piacciono parecchio ovviamente, mi sono fatto un'idea precisa sulla situazione.
Dal vivo, a quel livello, con quegli impianti e quella potenza, quei sistemi di trattamento del suono e fonici, che si suoni una vecchia kai, una vecchia Stratocaster o una moderna wolfgang, il risultato è molto simile.
Non ci sono differenze eclatanti.
Ad esempio ho sentito Springsteen dal vivo allo stadio e la sua Takamine, chitarra professionale ma c'è molto di meglio in giro, attraverso quell'impianto da decine di migliaia di watt aveva un suono che era una fucilata.
Che differenza vuoi che ci sia fra quella, una Gibson vintage, una Cort top di gamma, una Martin vintage o una Taylor?
Le differenze Più che altro si sentono direttamente nell' amplificatore e mentre le suoni.
Oppure in studio lì Infatti si usano fior di chitarre di alto livello e anche vintage. Il resto penso che sia argomento da forum=bar.
Rispondi
di screamyoudaddy [user #37308]
commento del 19/03/2018 ore 12:29:24
Non dimentichiamoci poi che il suono, almeno per me, è fatto al 70% (se non di più) dall'ampli. La chitarra è importante ma se dovessi investire andrei prima sull'ampli.
Rispondi
di dale [user #2255]
commento del 19/03/2018 ore 13:08:21
Quello sempre.
Rispondi
di StefanoF [user #42246]
commento del 19/03/2018 ore 20:46:30
Parole sante!! Una chitarra meravigliosa suonerà sempre di m...a su un ampli di pessima qualità, mentre una mex da 700 euro suonerà divinamente su ampli di qualità.. Provare per credere!
Rispondi
di lomba [user #3864]
commento del 19/03/2018 ore 15:30:33
non mi interessano ne il personaggio ne la sua musica però ammiro il suo spirito indipendente. Bravo signor Bianco!
Rispondi
di mattconfusion [user #13306]
commento del 20/03/2018 ore 12:44:08
Ci sta tutta che si voglia rinnovare e abbia voglia di provare strumenti radicalmente diversi. E' sicuramente anche uno stimolo alla propria creatività, tra l'altro l'han fatto in tanti (dai Beatles in poi...) Quanto alla riconoscenza, credo che siano i marchi che hanno riprodotto tutte le vecchie glorie che ha suonato a dovergliene, avendo di fatto contribuito ad ampliare un mercato di nicchia.
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