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A volte non capisco.

di [user #31] - pubblicato il

Nei giorni passati mi è venuta a galla l'idea dei cavi di collegamento tra amplificatore e diffusori dell'impianto Hi-Fi. Un giro sul web e scopro, oltre a scritti buoni per gli ingengneri, che esistono cavi da oltre 1.000 (mille) euro.

Poi ci sono i chitarristi, come me, che fanno sterminate e belle discussioni sul fatto che valga la pena acquistare un cavo da 30 euro per collegarsi al proprio ampli. Non capisco.

E, già che ci sono, dico che i chitarristi fanno grandi analisi sul senso di acquistare una chitarra dal prezzo superiore ai 3.000 euro, e poi scopro che "per un violino che meriti essere suonato ci vogliono 5.000 euro" [citazione virgolettata in quanto proprio quelle erano le parole da me udite da un violinista] "ma se vuoi qualcosa che abbia una cinquantina d'anni vai sui 20.000". A sì, dico, e un archetto allora? Risposta "Ci vogliono almeno 2.000 euro".

Di nuovo: non capisco. Sarà che sono un chitarrista?

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Ammirazione, tristezza ed un po' di paura.
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ad ognuno il suo 'mondo' HAHAHHAHAH SaluTOneS
di Kata_ts [user #2290]
commento del 05/12/2010 ore 11:3
ad ognuno il suo 'mondo' HAHAHHAHAH SaluTOneS
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Non capisco cos'è che non capisci. Nel senso ...
di markko [user #25523]
commento del 05/12/2010 ore 11:5
Non capisco cos'è che non capisci. Nel senso in ambito dell'alta fedeltà i cavi sono estremamente importanti e costano così tanto perché i migliori sono fatti di metalli nobili tipo l'argento, quindi il prezzo è giustificato proprio anche solo dal costo al grammo del materiale. E la differenza si sente eccome utilizzando impianti anche mediamente costosi (tipo due o tre mila euro), ma d'altra parte lo stesso concetto di alta fedeltà implica proprio focalizzarsi sulle sfumature dei suoni per cui per molti è legittimo effettivamente a fronte di un miglioramento minimo spendere diverse migliaia di euro. Per gli strumenti classici e acustici in generale mi sembra anche legittimo spendere certe cifre, un violino di 20 anni non suonerà come uno appena costruito, e se sei un violinista solista e vai a fare concerti per tutto il mondo direi che a certi dettagli ci badi. Quello invece su cui ti dò ragione è lo spendere cifre esagerate per chitarre elettriche che per definizione verranno usate in contesti in cui le sfumature si perdono e che comunque essendo strutturalmente molto semplici probabilmente tra un buon strumento dal costo di 1500 euro e uno dal costo di 4000 non ci sono grandi differenze (anche perchè alla fine trattasi di due pezzi di legno avvitati o incollati e un po' di hardware).
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No.... è che per ogni cosa c'è un livello....
di antheus [user #9492]
commento del 05/12/2010 ore 11:5
che poi sia proporzionato all'utilizzatore e/o al contesto magari non sempre accade. In effeti per uno strumento di liuteria che cominci ad essere adeguato alle esigenze di un utiizzatore (di proposito non distinguo fra dilettante e professionista) di alto livello occorrono molti soldi. Una chitarra classica che superi gli standard medi di un "concertista abituale" non può costare meno di 7/8000 euro (questo secondo le definizioni correntemente riconosciute). Poi magari uno strumento da 4000 nelle mani giuste suonerà pure meglio, ma le stesse mani , innegabilmente, produrranno cose migliori con strumenti di maggior valore. Oggi sappiamo (me lo hai insegnato tu) che fra una Gibson e una Buscarino di pari prezzo la seconda ha una marcia in più, ma..... bisogna anche che la stessa sia adeguatamente supportata dal musicista, dall'amplifiicatore, dal tpo di musica e dal luogo in cui la stessa verrà riprodotta. E' vero: ci sono cavi (a volte di soli 30 cm) che collegano apparecchiature hi-fi "esoteriche" che sembrano prodotte in atelier di gioiellieri.... Probabilmente necessari se adeguati all'impianto... ma poi mi chiedo se la stanza è adeguata, se lo è la casa , se lo è il disco che si ascolterà e se lo sono le orecchie di chi ascolterà. ma senza andare tanto lontano ci sono impianti stereo in automobili che valgono più dell'automobile stessa... per ascoltare musica impossibile in un traffico invivibile..... Però... come si dice.... ad ognuno i suoi orgasmi....
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la storia dei cavi
di brozio77 [user #10423]
commento del 05/12/2010 ore 12:4
è una mezza bufala, ovvero ok mettere un cavo di rame di buona qualità e buona sezione, anche in hi-fi, ma non spenderei mai e poi mai più di 20-30 euro al metro per un cavo di potenza, che sia chitarra o hi-fi. son specchietti per le allodole, e seppur appunto, alcuni cavi siani d'argento e super schermati, vi assicuro che 1000 o 2000 euro di materiali non ci sono nemmeno se piangi. ad andare bene un siffatto cavo, potrà costare industrialmnte 100 euro al metro ma esagero. in definitiva non lesinare sulla qualità, è giusto prendere un buon prodotto ma senza esasperazioni. ad esempio sto pensando di prendermi un paio di cavi buoni per chitarra della klotz da una trentina di euro a pezzo.
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Re: la storia dei cavi
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 06/12/2010 ore 09:2
In merito ai cavi mi trovi d'accordo. Mi sono costruito un punto di equilibrio che mi consente di essere sereno in coscienza: trascurare (salvo limiti economici contingenti) la fascia bassa, considerare con attenzione la fascia media e medio-alta, diffidare, e comunque mai comprare "a scatola chiusa", degli hi-end. Con tutte le dovute eccezioni. Parlando di cavi: all'ultima edizione di Sarzana sono stato una bella mezz'ora a fare dei confronti diretti di cavi in casa Reference. E sono venuto via con un cavo da una quarantina di euro, se ricordo bene. Ne sono assolutamente soddisfatto ed in fondo non ho rimorsi circa la spesa perché ho udito e ritengo che la differenza valga la spesa. Non riesco a sentirmi bene perché ho il più caro. Ma il mio post ha caratteri sociologici (?, non so se il termine è corretto, non ho mai studiato sociologia) che vado a svelare con un post odierno. Grazie dei pensieri.
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circa 15 anni fa ho acquistato 3 cavi monster ...
di edocaster [user #2492]
commento del 05/12/2010 ore 13:1
circa 15 anni fa ho acquistato 3 cavi monster cable lunghi 4 metri, ricordo di avere speso circa 200.000 mila lire... Li ho maltrattati, calpestati, strattonati. Sono ancora perfetti. Per non parlare della qualità, la differenza almeno nel mio caso rispetto ai cavi economici si sente, eccome se si sente. Il chitarrista che suona con me un mese fa ha preso 2 cavi economici, ha speso circa 40 euro. Li ha già cambiati.......
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Ola Giovanni. Penso sia necessario ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 05/12/2010 ore 14:2
Ola Giovanni. Penso sia necessario puntualizzare. 1- Cavi per hi-fi a 1000 € al metro: per me chi li vende andrebbe denunciato per circonvezione d'incapace. 2- Cavi per chitarra da 40 €: troppo cari, ma può capitare a tutti di comprarne uno. Io ho preso l'Elixir a bassa capacità per quella cifra, e mi sono auto-giustificato. 3- I violini industriali (tutti gli strumenti ad arco industriali) sono poco apprezzati dai musicisti. Un violino nuovo fatto da un liutaio di capacità riconosciuta costa sui 5-6,000 €. Un contrabbasso almeno 20,000 €. Ci sono violini di 100 anni che costano 500-2000 €: ne ho visto uno da 1000 € che è una vera schifezza, con la tastiera tagliata male in modo evidente. Eppure è stato venduto (ad un incompetente che conosco di persona). 4- Il prezzo degli archetti sfugge alla mia comprensione. 5- Le chitarre industriali (quelle che usiamo noi in grande maggioranza) costano grosso modo come un violino/violoncello industriale che richiede qualche lavorazione in più delle solid body, a mio parere ampiamente sopravvalutate (tutte). 6- Una buona archtop fatta a mano da un liutaio riconosciuto potrebbe costare come un arco nuovo di buona fattura (da 5-6,000 € in su). Se costa meno probabilmente c'è qualche macchina di troppo nel laboratorio del liutaio.
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a rovescio (credo...)
di perrynason [user #17170]
commento del 05/12/2010 ore 17:1
Il mio liutaio mi ha stupito dicendo che strutturalmente la costruzione di un violino è molto più semplice di quella di una chitarra acustica. In una chitarra ci sono più di 80 pezzi da costruire e assemblare tutti in stretto rapporto tra loro, mentre un violino è sostanzialmente una scatola "abbastanza" semplice (certo, schiena e tavola armonica vanno "carvate", ma avviene anche per le chitarre arch top e certi liutai differenziano gli spessori anche nelle flat top). In effetti, se solo pensiamo alla struttura interna, in un violino ci sono una catena e un'anima da costruire e posizionare con estrema attenzione, mentre in una chitarra il sistema di catenatura è molto più complesso. I costi: la differenza di prezzo tra due strumenti nuovi di liuteria non è data tanto dal tempo di lavoro (il procedimento costruttivo non varia), quanto dai tipi di legno impiegati. C'è chi lavora con legni scelti e stagionati in determinate condizioni per almeno 15 anni e chi usa materiali molto più "andanti". Poi ci sono certe finiture particolarmente ricercate che aumentano il costo complessivo dello strumento. Quindi, da quel che ho capito, valutando materiali e procedimenti costruttivi, in teoria un buon violino nuovo di liuteria dovrebbe costare meno di una buona chitarra nuova di liuteria. (Poi il mercato è soggetto ad una serie insondabile di varianti, non escluse quelle psicologiche...)
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