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Lettera di una insegnante al Ministro Profumo

di [user #29294] - pubblicato il
Questo post non centra nulla con musica e strumenti, ma siccome approvo in pieno questa lettera voglio condividerla con tutti gli insegnanti, gli studenti e i genitori di ragazzi in età scolare che frequentano queste pagine (e con chiunque altro sia interessato).

l'antefatto (per chi non abbia seguito la notizia ...):
http://www.repubblica.it/scuola/2012/10/11/news/normal_0_14_scuola_riforma_profumo-44318702/

La lettera è nel primo commento (per stare sotto alle 1000 battute).
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Lettera molto seria di una insegnante al Ministro Profumo
di beppeferra [user #29294]
commento del 14/10/2012 ore 23:10:08
Egregio Signor Ministro,
ho letto come tutti la sua proposta di aumentare dall’anno prossimo a noi professori l’orario a 24 ore di docenza in classe. Gratis, naturalmente, nel senso che queste ore in più non saranno seguite da alcun aumento di stipendio. Ce lo chiede l’Europa, dice lei, per adeguarci agli standard degli altri paesi comunitari. E sarà vero, se Lei lo dice. Ma, da docente, non capisco perché, a questo punto, anche il mio stipendio non si dovrebbe adeguare a quello dei colleghi stranieri, che è notevolmente più alto.
Ma anche lasciando stare i soldi, Egregio Signor Ministro, a farmi star male è proprio tutto il tono delle interviste da Lei rilasciate sull’argomento, a cominciare da quel “Con gli insegnanti ci vuole il bastone e la carota” citato nell’incipit. A casa mia il bastone e la carota sono cose che si usano con gli asini. Se Lei per primo, signor Ministro, ha una così alta considerazione della nostra categoria da considerare gli insegnanti equiparabili ai somari, cominciamo bene.
Entrando però nello specifico del Suo provvedimento, ci sono parecchie cose che non mi tornano (del resto sono un asino, me l’ha cortesemente fatto capire Lei).
Per esempio mi sfugge come alzare per tutti a 24 ore la presenza in classe dovrebbe portare automaticamente un miglioramento della qualità dell’insegnamento. A scuola, e sono la prima a riconoscerlo, ci sono anche docenti che fanno poco o nulla. Ma non certo per una questione di orario. Ora poltriscono per 18 ore, fategliene fare 24, poltriranno per 24 in classe, esattamente allo stesso modo.
Chi invece si troverà nelle peste causa aumento dell’orario di docenza saranno quegli insegnanti che lavorano bene. Perché vede, Egregio Signor Ministro, da quanto si capisce queste ore in più, che farò gratis et amore dei, non saranno ore aggiuntive nelle mie classi. Fosse così, sarei anche contenta. Attualmente io alle medie ho 6 ore di italiano, 4 di storia e geografia. Vogliamo aumentare la qualità dell’insegnamento? Concedetemi di farne almeno 8 di Storia e Geografia e due in più di Italiano per classe. Potrei lavorare meglio, approfondire il programma, avere più tempo per i recuperi di chi rimane indietro e per fare esercitazioni.
No, quelle 6 ore in più serviranno ad ammollarmi un’altra classe da seguire, e risparmiare così i soldi dello stipendio di un collega. Il che vuole dire, Egregio Signor Ministro, che io già oggi, con le classi stipate di 27/30 alunni, ho circa 90 ragazzini da seguire con le mie 18 ore; con 24 ne avrò circa 120. non voglio neanche pensare ai colleghi di altre materie, tipo lingue. Secondo lei, facendo anche un mero conto a spanne, la qualità del mio insegnamento migliorerà?
No, peggiorerà. Perché adesso le ore a casa, nel pomeriggio, quelle che tutti credono dedicate al riposo, le passo a correggere pacchi di compiti, temi, test di grammatica: sono almeno quattro a quadrimestre, tacendo di quelli che assegno per casa e dei compitini di Storia e Geografia. E altro tempo lo spendo perché, pensi un po’, mi devo preparare le lezioni che tengo in classe: sono asina, che vuole, non sono capace di entrare alla mattina improvvisando. Ho bisogno, la sera prima, di prepararmi gli schemi, il materiale da consegnare, pensare a cosa dire perché poi ogni classe è diversa, e la lezione va impostata in modo differente.
Tutto questo, Egregio Signor Ministro, lo faccio oltre alle ore in cui sono in classe, ma è sempre lavoro. E sono costretta a farlo a casa non perché sono privilegiata, ma per un semplice motivo logistico: a scuola, dove è la mia sede di lavoro, non ho né un ufficio né una scrivania, e il computer che uso per trovare i materiali o crearli è quello che mi sono comprata con i miei soldi, perché la scuola non me lo dà.
Evidentemente ai tecnici del suo Ministero e a Lei tutto questo sfugge, perché pare che mi sia computato come “lavoro” solo il tempo che passo in classe, e tutto il resto non esista. Bene, ne prendo atto. Ma la conseguenza di tutto ciò è che, aumentandomi il tempo di docenza e il numero di alunni, avrò meno spazio per fare il resto. Il che vuole dire, Egregio Signor Ministro, che ridurrò giocoforza il numero di compiti scritti, riciclerò i materiali uguali per ogni classe senza personalizzarli. Finirò per lavorare di meno a casa e sicuramente peggio a scuola: non per cattiva volontà mia o per deliberata voglia di sabotare il Suo meraviglioso progetto, ma per forza di cose. Quindi il grande risultato della Sua idea non sarà, come dice, aumentare l’efficienza della scuola e la qualità, ma peggiorarla: chi non ha mai fatto un tubo continuerà a non fare nulla, chi invece riusciva bene o male a insegnare qualcosa, si vedrà costretto a ridurre quanto prima era sempre riuscito a fare, perché lo sforzo fisico di stare anche solo cinque ore di fila in classe con ragazzi adolescenti e preadolescenti, con i quali non ti puoi distrarre un attimo, si farà sentire.
Per cui, Egregio Signor Ministro, da docente che ogni giorno entra in classe, questo le volevo dire. Approvi pure il nostro aumento di ore di docenza, per altro passando a tutti il messaggio che noi insegnanti siamo degli scansafatiche privilegiati che fino ad oggi han lavorato poco. Avrà il plauso popolare e Le riuscirà di certo, perché la società, dopo anni di martellamento mediatico, ne è già convinta, e la applaudirà. Ma non gabelli questo taglio per uno strumento per aumentare la qualità della scuola, o migliorare l’efficienza di noi docenti. E’ solo l’ennesimo taglio imposto ad una categoria che al momento non ha la forza di opporsi, né i mezzi, perché non facciamo neppure un lavoro considerato socialmente fondamentale, come i tassisti, ad esempio. In fondo siamo solo quelli che formano le prossime generazioni: degli asini che meritano un po’ di bastone e manco la carota, ha ragione Lei.





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SACROSANTO!!!!!!!
di bernablues [user #16917]
commento del 15/10/2012 ore 00:02:5
Continuano imperterriti, ad amministrare la cosa pubblica, come se si trattasse di un "conto bancario", ma d'altra parte, da un governo di "banchieri", cosa ci si può aspettare?!?!? nel frattempo, i "mangiapane a tradimento" della politica, cominciano a rifarsi sotto, ed affermano che l'antipolitica, è populista, e non porta da nessuna parte, siamo passati da un governo di "Troie nani e saltimbanchi" (con tutto il rispetto delle tre categorie che ho menzionato), ad un governo, il cui unico scopo è quello di assecondare tutto ciò che "l'europa" ci ordina, senza mai porre dei paletti, senza mai rivendicare un minimo di eguaglianza verso tutti gli stati europei, che non se la passano male come noi....... ma si è vero, siamo stati "brutti e cattivi", mentre la Germania è stata la salvatrice del progetto Europa...... non facciamoci prendere per l sedere!!!!! l'europa non esiste, esistono interessi finanziari, che vanno oltre le sovranità dei popoli, e chi dovrebbe essere preposto, ad amministrare la sovranità dei popoli, fa di tutto per prostrarsi alle volontà delle banche e della speculazione, anche coloro, come il Sig. Profumo (non lo chiamo Ministro, perché ho un concetto troppo alto, di questa carica politica), che dovrebbero tutelare un servizio, come quello dell'istruzione, che non è altro che il volano, per riavviare la ripresa del nostro paese......ma cacchio!!!! se ad un concetto del genere ci arriva anche un imbecille, quale potrei essere io, come mai questi "professori" non ci arrivano??!?!?!?!?!? :-(((((((((((
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Re: SACROSANTO!!!!!!!
di beppeferra [user #29294]
commento del 15/10/2012 ore 00:21:46
Purtroppo, questo ministro non è che l'ultimo di una lunga serie a dare manganellate sulla scuola e sul diritto all'istruzione dei nostri figli. Condivido quello che affermi sul governo di banchieri, sulla bufala dell'unità (esclusivamente monetaria) dell'Europa, ma sulla scuola si sono accaniti tutti gli ultimi governi, di qualsiasi colore e credo politico, anche quelli di sinistra ...
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Re: SACROSANTO!!!!!!!
di bernablues [user #16917]
commento del 15/10/2012 ore 01:31:0
Verissimo! La scuola è sempre stata considerata come una qualsiasi altra voce di bilancio, su cui accanirsi (almeno la scuola pubblica), e se ancora i nostri figli riescono ad avere un'istruzione decente, è grazie a tutti gli insegnanti che malgrado il trattamento economico, vedono l'insegnamento, ancora come una missione "eroica", e te lo dice uno che ha la moglie che fa l'insegnante precaria da svariati anni ............
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Grazie Beppe per aver diffuso ...
di perrynason [user #17170]
commento del 15/10/2012 ore 00:10:20
Grazie Beppe per aver diffuso queste informazioni.

Ne aggiungo solo alcune per chiarire.
l'OCSE ha recentemente dimostrato che i docenti italiani sono tra quelli meno pagati in Europa.

So già che qualcuno addurrà la solite giustificazioni alla proposta del ministro Profumo, per cui riporto lo scritto di un collega (reperibile in rete) per chiarire la situazione:

" L’idea del “docente fannullone”, attecchita senza resistenze nell’opinione pubblica italiana, deriva non tanto dalla qualità del lavoro offerto (il 65% dei genitori intervistati è sostanzialmente soddisfatto dei docenti dei propri figli, il 20% addirittura entusiasta, con un indice di gradimento molto alto se conforntato con quello di altre categorie di lavoratori del pubblico impiego) quanto da altri fattori:
il rapporto lavoro vacanze in primis.
Vediamo di saperne di più.

STIPENDIO
Lo stipendio medio di un insegnante tedesco è superiore, e non di poco, rispetto a quello dei suoi omologhi italiani. Lo stipendio medio di un professore di scuola secondaria superiore in Italia dopo quindici anni di insegnamento è di 27.500 euro lordi annui. Un insegnante tedesco, allo stesso livello di carriera, guadagna 45.000 euro all'anno. All’inizio della carriera, oggi, un insegnante delle medie guadagna 18.500 euro netti, tredicesima inclusa.

QUANTO LAVORANO?
Gli insegnanti tedeschi hanno una media di 22 ore di lezione frontale alla settimana contro le 18 degli insegnanti del nostro paese, ma bisogna tenere conto del fatto che le ore di lezione in Germania sono solo di 45 minuti. Ore effettive di lavoro:
Docenti italiani: 18 ore di 60 min
Docenti tedeschi: 16,3 ore di 60 min
Non entro nel confronto tra le ore di lavoro prestato oltre le ore effettive di lezione frontale. Quelle quantificabili: riunioni, ricevimenti, programmazioni e quelle NON quantificabili: preparazione delle lezioni, correzioni dei compiti, aggiornamenti, studio, visite guidate. Nella maggior parte prestate a titolo gratuito.

VACANZE
La durata delle vacanze estive della scuola tedesca è di circa sei settimane, con alcune differenze tra i vari Länder per non far chiudere le scuole lo stesso giorno in tutta la nazione ed evitare che le Autobhan (le austostrade) vadano in tilt per il troppo traffico. Le altre vacanze (non considerando come da noi , giorni festivi nazionali) nel resto dell'anno sono le Herbstferien (due settimane in autunno), le Weihnachtsferien (tre settimane di vacanze di Natale), le Osterferien (una settimana di vacanza pasquale). Non sono poche quindi le vacanze all'interno del sistema scolastico tedesco, ma il tutto è bilanciato dal notevole numero di ore di lezione settimanale per i ragazzi, 40 nel Ginnasio, ad esempio.
La lezioni in quasi tutte le scuole superiori non sono di 60 minuti ma di 45 minuti. Piccola curiosità: gli intervalli (in numero di due al giorno, sono più lunghi che in Italia: durano 20 minuti, da noi è uno di 10 minuti).
Riassumendo:
Vacanze tedesche: 6 settimane + 2 settimane + 3 settimane = 11 settimane
Vacanze italiane: 8 settimane (alle medie, alle superiori sono 5) + 2 (natale) + 1 (pasqua) = 11 settimane.
Si, avete letto bene: 11 settimane in entrambi i paesi ".
(www.unicobas.it/mitidasfatare.pdf)

Aggiungo io:
il ministro Profumo percepisce un reddito di 199.000 € annui, cioè 16.583 € mensili, cioè dieci volte lo stipendio medio di un insegnante (ed è il ministro più "povero"!!!).
Che le faccia lui quelle sei ore settimanali di lavoro gratuito in più, per girare nelle scuole, per toccare con mano il dissesto creato dai governanti come lui, per rendersi conto del danno morale che le sortite come la sua provocano alla scuola. E se ci riesce, per vergognarsi anche un po'.
Rispondi
Re: Grazie Beppe per aver diffuso ...
di beppeferra [user #29294]
commento del 15/10/2012 ore 00:34:11
Grazie a te per queste precisazioni ...

Non credo che questa classe di "politici" sappia che cosa voglia dire vergogna, è un sentimento del tutto alieno a questi individui.
Rispondi
senza contare i tagli ai ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 15/10/2012 ore 02:27:34
senza contare i tagli ai docenti supplementari e di sostegno.
ragazzi autistici e con sindrome di down saranno abbandonati a loro stessi, come anche dislessici, discalculici come me.
è una schifosa vergogna. Napolitano dovrebbe morire di vergogna, per aver permesso a questo governo di ladri legalizzati e illegittimo di insidiarsi a montecitorio.
il mio sdegno si riversa su tutti i provvedimenti presi e che si preannunciano, sopratutto economici, che sono esclusivamente balocchi per le banche.
Rispondi
Re: senza contare i tagli ai ...
di beppeferra [user #29294]
commento del 15/10/2012 ore 16:05:03
Tutte le riforme della scuola degli ultimi anni ( e non c'è ministro che non abbia voluto "lasciare il segno" in merito) sono state dettate dalla necessità di tagliare i fondi e distogliere risorse da un settore fondamentale come quello dell'istruzione. Ma la cosa peggiore è che questi tagli vengono sempre propagandati come necessità di razionalizzazione, ottimizzazioni, adeguamenti agli standard europei, miglioramenti dell'efficienza ecc., ecc. Non parliamo poi dell'integrazione scolastica delle persone diversamente abili o del supporto per i DSA, dove siamo alla demagogia pura ...
Rispondi
Re: senza contare i tagli ai ...
di JackDynamite [user #14761]
commento del 15/10/2012 ore 16:20:46
si parla di tagli tagli e tagli su settori fondamentali come sanità e istruzione e mezzi pubblici, evasione fiscale, ecc ma la gente non sda che tutti qjuesti settori equivalgono solo al 20% del bilancio dello stato...
sono dei luridi pezzi di fango. non valgono nemmeno per concimare i campi, con le loro coscenze nero pece. avvelenano il nostro mondo con la loro bile al cianuro.
Rispondi
Hai fatto bene a pubblicare ...
di Salvog [user #26748]
commento del 15/10/2012 ore 08:08:47
Hai fatto bene a pubblicare e farci conoscere le opinioni del nostro "caro" ministro della "PRIVATA ISTRUZIONE", perché alla casta questo interessa maggiormente, andiamo un po a snocciolare la categoria appartenente alla scuola privata, scommettiamo che qualcosa non torna?
Mi associo allo sdegno corale.

Risparmiare sulla ricerca, istruzione e salute non è un concetto che condivido pienamente.
Rispondi
E' chiaro, dico io, che ...
di diaul [user #33456]
commento del 15/10/2012 ore 09:19:12
E' chiaro, dico io, che è più facile per questi politici iperultramegasuperstrafichissimi governare un popolo di ignoranti...E ovviamente cominciano da quando siam piccoli, togliendoci l'istruzione.
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hai proprio ragione!
di andreapau [user #34707]
commento del 15/10/2012 ore 11:22:0
si vede che questo governo parla senza sapere io dico ciò perchè mia madre insegna in una scuola a 22 chilometri di curve da dove viviamo in una classe con due ragazzi con problemi e non gli viene riconosciuto niente veramente una schifezza!
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Bernablues ha scritto tutto !! ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 15/10/2012 ore 12:43:50
Bernablues ha scritto tutto !!

***...... non facciamoci prendere per l sedere!!!!! l'europa non esiste, esistono interessi finanziari, che vanno oltre le sovranità dei popoli, e chi dovrebbe essere preposto, ad amministrare la sovranità dei popoli, fa di tutto per prostrarsi alle volontà delle banche e della speculazione, anche coloro, ............ ***

SaluTOneS
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