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La scimmia della qualità.

di [user #31] - pubblicato il
Bisogna farsene una ragione: la qualità crea dipendenza, anche in ambito musicale. Questa “massima” costituisce l’estrema sintesi della storiella di vita che vado a raccontare.
Era qualche tempo che incominciavo ad avvertire un inizio di insoddisfazione circa il “tone” dell’amplificatore piccolino: un valente, leggero e ultra-compatto Fender Champion 600. Il grazioso aggeggino entrò nelle mie disponibilità quando, lo scorso autunno, ebbi la necessità di avere qualcosa di comodo per amplificare una archtop in occasione di una sessione settimanale di studio in collettivo. Rivoltomi al mercato dell’usato nell’intento, riuscito, di contenere la spesa, trovai il citato ampli: semplice (controllo di volume e stop), bello da vedere, ultra-compatto e leggero (7 kg) e addirittura “upgradato” con valvola JJ e kit condensatori. Timbro da Fender a valvole, con tutte le ovvie limitazioni imposte dalla limitata potenza (5 watt) e soprattutto dal ridotto diametro dell’altoparlante (6”). Soddisfatto, lo scarrozzo per alcuni mesi, però ... alla lunga, l’esigenza di avere più pressione acustica e dinamica mantenendo un suono pulito si è fatta sempre più pressante, ma nel contempo non volevo rinunciare alla comodità di trasporto. Così mi sono messo alla ricerca di un possibile sostituto che raggruppasse in sé le seguenti caratteristiche: compatto, leggero, robusto, abbastanza potente e dinamico sui puliti (solo quelli mi interessano, utilizzandolo esclusivamente con archtop), con un buon riverbero, economico. Insomma: botte piena e moglie ubriaca!
L’obiettivo di contenere tanto la spesa quanto il numero di aggeggi che ho in casa poteva essere perseguito innanzi tutto guardando al mercato dell’usato, con la formula “permuta con conguaglio”, ben sapendo che avrei dovuto tener conto, stante il valore limitato del bene, di eventuali costi di viaggio, ormai non più trascurabili, che una consegna manuale avrebbe comportato.
Ho predisposto allora una tabella riassuntiva dei dati più rilevanti (peso, ingombro, potenza, diametro altoparlante, valvole/transistor, prezzi) dove, tra nuovo e usato, comparivano: Henriksen, Rivera, Polytone, JazzKat, Ampeg, Gallien-Krueger e Roland. E da lì via alle proposte ai “privato vende”, ed alla lettura di recensioni e pareri: la solita trafila gassosa che molti conoscono. Gira, gira la soluzione ottimale non saltava fuori: o troppo caro, o troppo pesante, o “non considero permute”, o “è andato via stamattina”, o ... o... Insomma: nessun usato praticabile. Che fare allora?
Ovvio: mi son preso un pomeriggio di libertà ed ho fatto una visita “mirata” ad uno “spacciatore” di Torino, portandomi per mano il mio piccolo Fender. Quello che, leggendo un po’ di recensioni, poteva apparire un buon compromesso, il Roland Cube 40 XL, è “crollato” alla prova del suono (tra l’altro: fatta con una 175 moderna ... alla Gibson non sanno più verniciare?). Il gentile commesso mi ha proposto in alternativa un Huges & Kettner con tanto di luci blu fluo, dal prezzo bassissimo (ma come fanno?), ma anche con quello le cose non andavano poi tanto meglio. Giusto a togliermi ogni dubbio ci ha pensato un Polytone Mini-Brute che stava lì ad oziare ...
Allora, già che l’orologio lo permetteva, ho abbandonato la capitale sabauda e, preso verso sud, sono passato a far visita al fido Merula. Sapevo bene che c’era ad attendermi uno dei concorrenti più blasonati della mia tabella, che peraltro avevo intenzione di scartare a causa del prezzo non proprio moderato (avevo trovato un unico usato con scritto: “no permute”...): Henriksen JazzAmp 110-ER. In pratica una bestiolina da 110W a stato solido, con cassa reflex, speaker da 10” e tweeter (escludibile), per un ingombro limitato e soli 10kg di peso. Ne esiste anche una versione senza tweeter, ed una con speaker da 12” decisamente più ingombrante e pesante, che quindi, a maggior ragione, non ho preso in considerazione, sebbene di pari prezzo.
Mi infilo nel box insonorizzato con una Heritage “tipo 175” gentilmente messami a disposizione, infilo il jack, metto tutti i controlli in flat, accendo e ... mamma mia! Per il piccolo Fender non c’è più stata storia, anche se poi ha avuto modo di rifarsi nel confronto con un suo gemello standard che, guarda un po’, stava a sonnecchiare proprio nel box prove. Quindi, l’avrete ormai intuito, la decisione è stata quella di sacrificare il portafoglio: almeno posso confidare nella speranza che con il tempo il suono di questo amplificatore non mi “venga stretto”.
E ne ho subito avuto la prova. Infatti, ad aspettarmi da Merula ho trovato pure una mia vecchia conoscenza, per il quale più volte ho avuto modo di pentirmi della vendita: il piccolo Polytone Mega-Brute (versione con speaker 10”, e quindi extra-compatta, del più rinomato Mini Brute). Il mio pusher ha colto al volo l’occasione di mettermelo a fianco dell’Enriksen: ancor più piccolo e leggero, con un suono un po’ più definito ed analitico (che per qualcuno potrebbe, in accezione sminuente, suonare troppo “asciutto”; sarà il reflex a far la differenza?), tanto che se non fosse stato per il costo, superiore di ben 400 euro (!) me lo sarei ricomprato volentieri.
Una coda c’è poi stata a casa quando ho pensato bene di metter su un bel pedale “Y” e fare il confronto con il mio “best”, cioé l’accoppiata Polytone Mega-Brain e cassa Raezer’s Edge Stealth 12” ER (15kg di sola cassa...). Che spavento! A confronto, il nuovo arrivato tirava fuori un suono che sembrava uscire da una scatola ... poi, inquieto, ho iniziato ad agire sui 5 potenziometri di equalizzazione, cercando di imitare il grande: dapprima corda per corda, poi per accordi. Alla fine l’Enriksen si è avvicinato piuttosto bene, quantomeno in misura tale che la maggior praticità ripagasse quel po’ di suono in meno. Fiuuuu!...
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Ammirazione, tristezza ed un po' di paura.
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nulla di nuovo sotto il sole...
di antheus [user #9492]
commento del 13/06/2013 ore 20:16:50
ma di Henriksen e Polytone..... non se ne era già parlato? pensavo avessi provveduto da tempo :-)
Ormai sono le uniche certezze del mio setup insieme all'SR Jam Plus 150....
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Re: nulla di nuovo sotto il sole...
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 17/06/2013 ore 09:57:1
Avendo messo insieme "il mio setup di amplificazione", cioé Polytone mega-brain con cassa Raezer's Edge, che continua ad essere al vertice del mio gradimento, non avevo altre esigenze fintanto che non ho avuto necessità di avere un apparecchio da spostare una/due volte la settimana. Ed allora, prima il Fenderino e poi l'Henriksen, mi sono attrezzato per una buona praticità (prima) ed anche buon suono (ora).
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Ottima scelta. ...
di Cukoo [user #17731]
commento del 13/06/2013 ore 20:43:03
Ottima scelta.
Rispondi
mi complimento per la scelta, ...
di accademico [user #19611]
commento del 13/06/2013 ore 22:28:41
mi complimento per la scelta, è da un po' che lo tengo d'occhio, prima o poi avrò modo di provarlo. Quella della qualità non è una scimmia, basta saperla apprezzare, non è poi così sbagliata l'idea di pagare il giusto per una cosa di qualità superiore. D'altra parte le tue chitarre si meritano il meglio.
Recentemente ho provato un'ottima (anzi stupenda) archtop italiana in uno Schertler Unico (forse deluxe) e devo dire che andava alla grande, (per l'archtop molto meglio del Jam 150), ma credo che costi anche quello più o meno come un Polytone.

buone suonate.
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Re: mi complimento per la scelta, ...
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 17/06/2013 ore 10:00:29
La produzione Schertler l'avevo presa in considerazione ma ... non c'erano usati praticabili e il nuovo non era disponibile nei negozi sufficientemente prossimi.
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Beh...
di viabcroce [user #13757]
commento del 13/06/2013 ore 23:51:23
... cosa fatta capo ha, direi!

La prossima volta considera l'opzione "cassa esterna": Ginnanneschi ad esempio fa casse 1x12 leggere come una piuma (Dragoon), che puoi decidere di volta in volta se portarti dietro o no... Se vai da lui ti attacchi ad un mixer che ti permette di ascoltare al volo tutte le casse mentre suoni, alla pressione di un tasto... e la cassa è l'elemento che più di tutti fa il suono di un ampli per chitarra. Puoi quindi avere suoni diversissimi, a seconda delle tue esigenze :)
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Bel racconto e complimenti per ...
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 14/06/2013 ore 16:39:26
Bel racconto e complimenti per l'acquisto...
Una domanda: come mai per scegliere un ampli non hai portato con te la tua chitarra?
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Re: Bel racconto e complimenti per ...
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 17/06/2013 ore 09:53:1
Non ho portato "la mia chitarra" perché:
a) ne ho più d'una;
b) per far confronti tra ampli, uno contro l'altro, basta avere uno strumento di qualità dal medio in su, cosa che un negoziante serio e di medio/grandi dimensioni sicuramente ha: non c'è da fare cose tecnicamente ed artisticamente elevate, giusto qualche scala e qualche accordo e tenere le orecchie ben aperte, di modo da essere concentrati sul timbro e null'altro.
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