CHITARRA DIDATTICA ONSTAGE RECnMIX RITMI NEWS
Perché e come costruirsi (o no) i pedali da soli
Perché e come costruirsi (o no) i pedali da soli
di [user #46126] - pubblicato il

L'idea di costruirsi gli effetti con le proprie mani, adattandoli ai gusti e alle necessità di ognuno, fa gola a molti musicisti, ma molti rinunciano subito o prima ancora di cominciare. Ecco come e perché muovere i primi passi nell'ambiente dell'elettronica DIY.
Nella mia vita da chitarrista, i pochi soldi che ho speso nei negozi sono stati per le chitarre e un paio di amplificatori, per lo più strumenti di fascia medio bassa. Gli unici effetti mai acquistati sono stati il tanto discusso Boss MT2 e un multieffetto.
La scelta è stata dettata da esigenze economiche e contestuali, ma la curiosità di provare i pedali famosi, anche quelli un po' più difficili da trovare o proprio fuori produzione, era tanta, e nel tempo è nata un'idea, una passione che ha preso piede sempre di più: quella di auto costruirsi i pedali in casa.
Mi si è aperto un mondo. Costruisco pedali e altre piccole cose da più di due anni e mezzo e, anche se non ho ancora avuto modo di passare a progetti più grossi e importanti, sono molto soddisfatto.

Prima di iniziare ho meditato a lungo, ma proprio a lungo, e il pensiero di buttarmi era comprensibilmente costellato da tanti dubbi perché c'era la paura di fallire, c'era un investimento economico iniziale da sopportare, la totale assenza di esperienza in questi lavori, il tempo da dedicarci. Leggevo di gente che rinunciava al primo tentativo, o quelli che al sesto tentativo non avevano ancora portato a compimento nulla. Niente di rassicurante, insomma. Quindi per più di tre anni ho solamente frequentato alcuni forum, letto, studiato, raccolto tutte le informazioni che mi servivano, e di tanto in tanto ho fatto delle pause di sconforto, pensando che mi stavo solo illudendo e che questo lavoro non faceva per me.
Poi finalmente ho deciso di provare, ho speso il meno possibile, 100€ circa, e ho cominciato con due progetti semplici.
All'inizio qualche piccolo errore lo si commette, ma poi si impara. Non ho la fortuna di conoscere qualcuno che ne sappia più di me per farmi aiutare, ma ho trovato ad aiutarmi, alcune volte ma non sempre, gente disponibile nei vari forum che ci sono su internet, italiani e in lingua inglese.

Perché e come costruirsi (o no) i pedali da soli

Sono stati molti gli aspetti che mi hanno convinto a cominciare.
Ma iniziamo con i motivi per NON costruirsi i pedali, tanto per essere oggettivi.

Il tempo
Se uno non ha tempo... non ce l'ha, punto.
Questo è il nemico più grande del fai-da-te in generale. Il lavoro, la famiglia e i problemi ti tolgono il tempo per coltivare i passatempi. Ma a volte se uno davvero vuole il tempo lo trova, poi dipende ovviamente. All'inizio forse ci vuole un po' di più, ma una volta ingranato si va avanti più velocemente e, avendo tutto l'occorrente, la costruzione di un pedale non comporta troppo tempo di lavoro per realizzare un progetto, specialmente se ci si organizza bene.

Ne vale la pena?
Si può dire che oggi si possono acquistare pedali belli e pronti, che costano poco e che suonano bene o quasi come quelli dei grandi brand. Lo si compra in negozio o ce lo facciamo spedire da rivenditori on line, lo mettiamo in pedaliera e abbiamo fatto.
Naturalmente il fai-da-te non è solo una questione di convenienza, ma è una passione alla quale uno si dedica se ne ha la voglia. E poi, vuoi mettere la soddisfazione di quando ti dicono: "Bello questo pedale, ma di che marca è? Come? L'hai fatto tu?!"
Se ne vale la pena potrete dirlo solo voi.

Valgono meno
Se compri un pedale originale e un giorno non ti piace più, lo rivendi e rientri in parte della spesa. Se te lo costruisci da solo chi se lo compra?
Io personalmente costruisco i pedali per me, come hobby, e non ho l'idea di venderli. Il pedale fatto in casa, a meno che l'acquirente non trovi una grande convenienza economica, o trovi l'amico o il familiare che si fida del tuo lavoro, non lo rivendi così facilmente, perché magari uno vuole per forza l'originale, tanto per dirne una. Ma c'è chi un piccolo business se lo fa, magari si crea una rete tra i suoi conoscenti, a prezzi onesti, si intende. Si dedica molto all'aspetto del pedale.
Quindi, se volete rivenderveli potete farlo a prezzi bassi, magari rientrando solo delle spese, o regalarlo all'amico, oppure potrete semplicemente recuperarne i pezzi e costruirvene di altri.
Magari li si può costruire su commissione con piccole modifiche rispetto ai pedali originali, e qui passiamo al primo dei vantaggi.

Perché e come costruirsi (o no) i pedali da soli

La personalizzazione
I pedali di marca non sono da considerare perfetti solo perché hanno il grande marchio famoso stampato su. Possono piacere o no, oppure possono piacere alcuni aspetti e disprezzarne degli altri allo stesso tempo.
Suona bene, ma da spento mangia segnale. Bella distorsione, ma non col gain basso. Bel fuzz, ma zero dinamica. Bell'overdrive, ma taglia i bassi. Bel chorus, ma enfatizza gli alti. Bel compressore, ma troppo scuro. Riverbero versatile, ma rumoroso. Delay lunghi, ma è freddo. Vi suona familiare?
Io sono partito sempre dal progetti base e mi sono studiato tutte le modifiche possibili.
Che si costruisca un pedale per intero o si abbia un pedale originale, si può modificare il circuito standard in maniera più o meno invasiva ed entro certi limiti per correggere quelli che noi consideriamo difetti. Aggiungiamo bassi, diamo più dinamica ai nostri distorsori, li rendiamo true bypass, aggiungiamo una o due modalità di suoni, eccetera.

Perché e come costruirsi (o no) i pedali da soli

Progetti rari
Se vi piace un pedale e prima di acquistarlo volete fare una prova, anche perché costa un sacco di soldi ma negozi vicini non ce l'hanno, cosa fate? Se preferite la vecchia versione di un pedale o comunque il modello che vorreste è ormai fuori produzione, cosa fate?
Io me lo sono costruito. Ci sono tanti pedali che non trovavo nei negozi vicini e che avevo voglia di provare, e me li sono costruiti, e in questi casi secondo me, specialmente se ormai siete addentri, ne vale la pena perché qualora non vi piacesse i componenti sono recuperabili per altri progetti, specialmente se usate delle board dove non si salda e che sono fatte a posta per testare i circuiti. In caso contrario si possono dissaldare, un lavoro un più, ma che mi è capitato di fare.

Costi e qualità
Un mito parzialmente da sfatare è quello sulla qualità dei componenti usati dalle grandi marche nei loro prodotti e il loro valore in termini di costi e prezzi di mercato delle grandi marche. Non è assolutamente detto che i componenti usati siano sempre di alta qualità, per alcune marche probabilmente lo sono, ma ce ne accorgiamo subito dai prezzi spesso esagerati. E in qualche altro caso i prezzi sono abbastanza ingiustificati.
Quando i pedali li costruite voi, decidete voi cosa metterci dentro, se comprare componentistica di qualità e più economica e quanto questo possa fare la differenza, e dunque quanto spendere.
Quando si compra un pedale, chiaramente paghi la manodopera, i costi dei componenti, le tasse e chiaramente gli intermediari ci devono guadagnare. Se il pedale lo costruisci da solo paghi solo i componenti, ma non è assolutamente detto che spendi poco: ci sono alcuni pedali più complessi o con componenti specifici, rari o particolari che qualche volta fanno salire i costi più del solito. Devo ammettere comunque che, personalmente, non credo di aver speso costruendo pedali e altro quanto avrei speso se avessi comprato invece i pedali originali. Probabilmente nemmeno andando sull'usato. Certo però io ho mi sono accontentato di rinunciare un po' all'estetica risparmiando nella colorazione e nella grafica. Non necessariamente spese esorbitanti.

L'acquisto dei componenti non è difficile
Potete rifornirvi presso i negozi di elettronica della vostra città, e probabilmente alcune parti sarete costretti a ordinarle da internet, ma ci sono un po' di siti italiani e stranieri ben forniti e ben conosciuti dove poter comprare tutto quello che vi occorre.
I progetti con schemi, layout, tutorial, guide e tutto quello che serve a cominciare e a proseguire li trovate in rete, e vorrei segnalare i forum italiani che frequento: Fennec Electronics e DIY Italia.
Ci si aiuta a vicenda, quando si può, e si condividono idee e progetti vari.
Da quando ho cominciato, ho modificato l'MT2 migliorandolo un bel po' a parer mio. Ho reso true bypass un CryBaby, che ora è in attesa di molte modifiche per renderlo più versatile. Ho cambiato il pickup al ponte della mia Stratocaster Mexico. Ho riparato un cavo rotto anni fa, poi ho costruito un cabinet 1x8, tre mini amplificatori portatili, un simulatore di cassa, un looper ABY e più di venti pedali tra fuzz, overdrive, distorsori, effetti d'ambiente, modulazioni e altro.

Perché e come costruirsi (o no) i pedali da soli

Conclusione
Non credo che esistano quelli che sono completamente negati da non riuscire nemmeno a completare un progetto. Io ho iniziato veramente da zero con tutti gli svantaggi possibili, ho imparato da solo, informandomi su internet, leggendo guide e studiando un po'.
Ho dovuto comprare saldatore, stagno, tester, tutto l'occorrente che serve per cominciare. Avevo solo del nastro isolante, un giravite e una tronchesina. Non ho uno spazio mio dove lavorare ed è un po' scomodo per me lavorare in casa, ma con un po' di pazienza l'ho fatto lo stesso, con i miei tempi, e i risultati sono arrivati.
E, so che è una frase un po' abusata, ma se ci sono riuscito io non vedo perché non debba riuscirci qualcun altro.
Basta organizzarsi bene e cominciare, ormai i forum sono on line da anni e hanno già tutte le informazioni necessarie per chi si avvicina per la prima volta a questo hobby, se proprio si hanno dei dubbi si può chiedere. Per chi comincia ci sono i kit o tecniche più economiche e semplici per costruirsi i circuiti da soli.
Io sono partito con progetti semplicissimi, comuni, con pochi componenti da saldare, ultra testati, verificati e già costruiti da tante persone. In questo modo è anche più semplice trovare gli eventuali errori una volta segnalati, perché i circuiti sono molto ben conosciuti.
Io fortunatamente non ho mai avuto grossi problemi, ho imparato a organizzarmi bene e a lavorare con metodo e in maniera precisa, e fare diversi controlli dopo ogni passo, così l'errore salta subito fuori, me ne accorgo il prima possibile e non complico le cose cercando di capire perché a pedale finito non suona o non lo fa come dovrebbe.

Leggo con piacere alcuni articoli qui che parlano della costruzione di semplicissimi quanto utili buffer spendendo una sciocchezza, o un overdrive, un fuzz o altro. Significa che qualcuno che si appassiona all'argomento c'è ancora. Chi legge questi articoli spesso apprezza il lavoro di chi ha scritto l'articolo, aggiungendo che anche a lui piacerebbe essere in grado di fare questi lavori. È solo questione di decidersi a farlo.
Come quando si dice: “mi piacerebbe suonare uno strumento”. Se siete musicisti magari ci siete già passati da una situazione del genere. Spesso basta cominciare.
Il problema non è farsi piacere qualcosa, certe cose hanno del fascino e piacciono a molta gente, il problema, ripeto ancora, è avere il coraggio di cominciare e di prendere la decisione. Non voglio dire che colui che esita è perduto: ci si deve prendere il tempo per pensarci, io ci ho messo un sacco di tempo prima mettermi a costruire pedali, ma ora sono molto contento e non tornerei più indietro.
Io non dedico giornate intere di seguito a costruire i pedali, ho la media di un progetto ogni quaranta giorni circa. Ora sono fermo da un po', generalmente faccio ordini di un centinaio di euro, quando mi è possibile, ogni 3-4 mesi. E quando ho tutto quello che mi serve mi prendo 4-5 giorni per lavorare a uno o più lavori, poi faccio una pausa e poi riprendo il resto.

Questa è la mia esperienza nel mondo del DIY che continua tutt'ora, sicuramente è una delle cose più belle a cui abbia mai deciso di dedicarmi, insieme alla chitarra, ovviamente.
Spero di aver reso l'idea di quella che è questa passione e di quanto possa dare. Spero anche che qualcuno di voi possa prendere parte a questa passione.
effetti e processori elettronica fai da te gli articoli dei lettori
Link utili
Fennec Electronics
DIY Italia
Mostra commenti     44
Altro da leggere
Rubber Soul: combo british in scatola
Preamplificatori da sogno: Rockett Revolver
Switchblade Pro: somma, commuta, inverti con uno switch
Looperboard: loop station avanzata da HeadRush
Slö: riverbero Multi Texture
Anche Way Huge nella guerra dei Klon
Seguici anche su:
News
Game Of Thrones suona Fender
George Gruhn sul mercato delle chitarre di oggi e di ieri
Dinah Gretsch festeggia i 40 anni nell'industria musicale
Mick Jagger sarà operato al cuore
Sono italiani gli autori del nuovo videoclip degli Stray Cats
Kleisma: la musica che nasce dal web
Un Doodle armonizza melodie sullo stile di Bach
Gibson: nominato il nuovo Director of Brand Experience
Eko festeggia 60 anni il 13 e 14 aprile
T-Rex fallisce ma promette riscatto
Spunta online il prototipo Gibson Jimi Hendrix mai giunto in produzion...
In vendita il rarissimo DS1 Golden Edition: ne esistono solo sei
Namm 2019: una giornata tipo alla fiera più grande del mondo
Morto Jim Dunlop: fondatore di Dunlop Manufacturing
Ha inizio la settimana del Namm 2019




Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964