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Analizzare e riparare un cavo difettoso
Analizzare e riparare un cavo difettoso
di [user #46126] - pubblicato il

Un cavo guasto è odioso, ma potrebbe non essere da buttare. Ecco come ripararne uno e come sfruttare gli spezzoni avanzati riducendo al minimo gli scarti.
Dopo aver introdotto l'argomento del DIY e dei pedali fatti in casa, dopo aver descritto i procedimenti su come costruire un pedale e dopo aver visto come poter costruire, modificare e implementare un pedale partendo dal circuito base, ho deciso di fare un passo indietro invece che uno avanti.
In effetti, prima di approcciarsi alla costruzione di un pedale ci sono alcune piccole ma utili operazioni da poter imparare, perché ci sono problemi e inconvenienti che, sebbene elementari, potrebbero ugualmente e inesorabilmente metterci di fronte a ostacoli difficilmente superabili. Alcuni interventi sono sicuramente più laboriosi e invasivi, ma lo stesso alla portata di chiunque abbia pazienza e cura. Queste operazioni leggermente più complesse potrebbero aiutarci a superare i nostri limiti a livello pratico e culturale fino a quel momento considerati invalicabili o inimmaginabili e aiutarci ad avere una strumentazione migliore e più consona alle nostre esigenze.
Un ottimo punto di partenza per prendere confidenza con multimetro e saldatore può essere anche uno dei problemi più comuni che si riscontrano nella pratica quotidiana. Chi di noi non si è ritrovato ad avere un cavo non più funzionante? Qualunque sia stata la causa del problema, la prima cosa che ci veniva in mente era quella di andare in negozio a comprarne subito uno nuovo.

Cavi vecchi, cavi economici, cavi buoni, difettosi, non funzionanti, chilometri di cavi sparsi in casa. Non li abbiamo ancora buttati nella speranza di poterne fare qualcosa, o semplicemente non abbiamo avuto voglia o cuore di buttare via un cavo pagato caro. Allora, che cosa ce ne facciamo? Li usiamo ancora!
Tanto per cominciare credo che possiamo tranquillamente affermare che i cavi usati per collegare chitarra, amplificatore e pedali siano un componente elettrico piuttosto elementare. Sono formati da due anime conduttrici isolate tra loro, generalmente una interna usata per il segnale audio e una più esterna usata per la massa. Alle due estremità ci sono i jack maschi che prendono i due segnali separatamente. Se il cavo non funziona è quasi sicuramente perché uno dei due segnali è interrotto o sono in contatto tra loro, e il problema potrebbe essere o nei jack o in qualche punto del cavo.
Ovviamente ci accorgiamo che il cavo non funziona quando lo colleghiamo a qualcosa, ma per capire cosa non va nel nostro cavo dobbiamo usare un tester. Vi assicuro che non è un attrezzo ultra avanzato e per elettricisti esperti e, anche se a uno che non ne ha mai nemmeno visto da vicino potrebbe sembrare ostico, in realtà non è così difficile da usare.

Analizzare e riparare un cavo difettoso

Procuriamoci dunque un tester (detto anche multimetro), anche uno economico farà bene il suo lavoro. Posizionate il selettore rotante del tester sulla modalità continuità (leggere le istruzioni del proprio tester). Nel cavo della chitarra la parte del jack che entra nel connettore è divisa (e isolata) in due da una tacchetta nera, la punta (tip) è dove passa il segnale audio, il resto (sleeve) è la massa. Tocchiamo con i puntali del tester rispettivamente le due punte dei due jack contemporaneamente e, se sono in contatto come dovrebbe essere, il tester emetterà un bip. Allo stesso modo ora tocchiamo con i puntali le due parti lunghe del jack e, se tutto è ok, aspettiamoci un altro bip. Se invece il tester non emette bip significa che il segnale è interrotto.
Un altro caso di cavo non funzionante è quando tocchiamo la punta di uno dei jack e la parte lunga dello stesso jack o dell'altro e il tester emette un bip. Questo significa che massa e segnale sono in contatto e non va bene: il cavo è in corto circuito.
Anche se può sembrare stupido confondersi: assicuratevi che il tester sia acceso, sia nella modalità giusta e che se mettete in contatto i due puntali il tester emetta il suo bip.

Munirsi di saldatore sarebbe davvero utile. Anche in questo caso uno economico può andare bene per questi piccoli lavori. Io consiglio una stazione saldante, anche piccola, per avere il controllo della temperatura. Io mi trovo abbastanza bene per il momento e sono sicuro che guardando al futuro vi troverete bene anche voi per lavori più impegnativi.
Quando il cavo non funziona il problema può essere nel jack: se è di quelli che si svitano dobbiamo aprirlo e vedere cosa è successo all'interno. È probabile che una delle due anime si sia rotta o staccata dal jack, oppure che le due anime siano in qualche modo entrate in contatto tra loro, basta anche un filamento sottile. Bisogna fare in modo che le due anime siano saldate (o strette a seconda del tipo di jack) nei punti giusti: segnale audio sul tip e la massa sullo sleeve. Se può servire è possibile tagliare per un pezzetto l'estremità del cavo, il più delle volte quei pochi centimetri tolti alla lunghezza totale del cavo non faranno la differenza. Spellate le estremità in modo da far sporgere le due anime “nude” nella misura giusta e risaldare il jack.
Se il cavo è uno di quelli con i jack sagomati col cavo stesso penso che se il problema è nel jack ci si possa fare poco o nulla.

Analizzare e riparare un cavo difettoso

Il problema può essere in un punto qualsiasi del cavo: in questo caso è molto difficile sapere dove esattamente, quindi recuperare il cavo nella sua interezza appare pressoché impossibile. Ma possiamo recuperarlo almeno in parte ricavandone uno o più cavi. Se lo tagliamo a metà, a meno che il cavo non sia compromesso in più punti, avremo un lato funzionante e uno difettoso. Con il lato funzionante possiamo ottenere un primo cavo lungo la metà dell'originale oppure suddividerlo a nostro piacimento fino a procurarne dei cavetti patch cable per collegare i pedali, e magari di una lunghezza personalizzata seguendo la disposizione dei pedali nella nostra pedalboard. Ovviamente potrebbero servire alcuni jack maschi.
Del lato difettoso possiamo gestire la lunghezza come preferiamo, spezzettandolo per ottenere dei cavetti oppure tagliarlo in parti più lunghe, sapendo che prima o poi ci imbatteremo nella porzione interrotta, che scarteremo.

Un altro approccio per cercare invece di recuperare il cavo nella maggiore lunghezza possibile è quello di tagliare un pezzetto di cavo alla volta prima da un'estremità e poi dall'altra per avere più probabilità possibile di tagliar via il punto interrotto o cortocircuitato. Chiaramente è solo un tentativo. Dipende da quanto è lungo il cavo, ma io consiglierei di tagliare pezzetti di cavo almeno tredici o quindici centimetri per poterli riutilizzare almeno per dei patch cable, se volete. Se tagliate pezzetti troppo corti, saranno difficilmente riutilizzabili.
Ovviamente lascio a voi la scelta se e quando vale la pena di recuperare un cavo.
Ora che sapete come costruire un cavo, ripararlo o riutilizzarlo, avrete bisogno solo di cavo e jack.
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Commenti
di Floyd [user #143] - commento del 05/06/2018 ore 12:57:45
Utile. Io consiglierei di settare il multimetro non su continuità (bip) ma sulla piu bassa scala degli ohm. In questa modalità, cortocircuitando i puntuali del multimetro si leggerà la conduttività massima, cioè il contatto perfetto. Chiaramente ogni cavo ha una certa resistenza che aumenta con la sua lunghezza, teniamone conto. Dico questo perché il bip suona anche con resistenza abbastanza alta, tanto da non condiderarla un contatto perfetto. Alcuni ohm sono accettabili, in un cavo da 5 metri, se il cavo è buono si misureranno circa 3 ohm o anche meno.
Rispondi
di ScissorHands [user #46126] - commento del 06/06/2018 ore 15:52:50
Grazie per il suggerimento.
Rispondi
di biolotti [user #13907] - commento del 05/06/2018 ore 20:25:39
Molto interessante Scissorhands, grazie. Aggiungerei una curiosità, qualcuno dice che i cavi dell'antenna telefonica possono essere ottimi cavi audio, chiaramente dove possono essere utilizzati data la rigidità, che ne pensi? hai fatto qualche tentativo?
Rispondi
di ScissorHands [user #46126] - commento del 06/06/2018 ore 15:52:19
Non l'ho mai usato. Purtroppo non saprei dirti niente né come qualità né come comodità.

I professionisti credo si accontentano di un buon cavo per chitarra, e io penso che vada già abbastanza bene così.
Rispondi
di lukefc [user #47802] - commento del 14/06/2018 ore 15:59:38
un bravissimo tecnico che conosco in effetti li utilizza in laboratorio per provare chitarra ed effetti e vanno benissimo.
Essendo però così rigidi sono meno funzionali.
Rispondi
di BBSlow [user #41324] - commento del 08/06/2018 ore 09:57:35
In teoria qualsiasi cavo può condurre il segnale, anche un comune filo elettrico, saldato sul jack, può funzionare. La differenza -ovviamente- sta nella tipologia del filo: materiale, sezione, schermatura, etc etc, per cui il risultato finale sarà più o meno buono, secondo l'equilibrio delle varie componenti.
Un cavo da antenna è un buon conduttore di segnale, ed è anche ben schermato, ma la rigidità della struttura ne limita moltissimo le possibilità di utilizzo.
Rispondi
di lassie [user #24566] - commento del 08/06/2018 ore 14:15:59
Altro argomento interessante è quando il cavo funge da antenna e capta stazioni in F.M. può essere un problema di una cattiva massa o una lunghezza in metri particolare che si accorda con il segnale via etere?
Rispondi
di ScissorHands [user #46126] - commento del 08/06/2018 ore 15:50:49
Non mi è mai capitato, ma io so che che la parte di filo usato per la massa serve anche a schermare dai disturbi e interferenze, avvolge infatti tutto il cavo. Così come il box metallico dei pedali (almeno il metodo dei pedali DIY), che è messo a massa per lo stesso motivo.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 09/06/2018 ore 11:09:06
Fuori argomento jack però una questione di saldare un cavo tipico jack alla spina vintage di un microfono archeologico. Trovato al mercato delle pulci, mi è poi stato regalato! Ma il cavo non c'era... Un tema futuro può essere modificare a spine diverse. E badare a non fare fesserie col saldatore da quel lato.
È un vecchio Beyer tipo M26, costruito per giornalisti tedeschi. Nella foto del link c'é la versione da battaglia - la mia è da armonica flower blues power o da studio della radio durante la guerra. La griglia è piatta in quella versione pacifica color grigio. Fa la differenza per l'armonica distorta.
Per arrivare alla mia domanda: come saldare un adattatore DIY.
Che si possa dedurre dove saldare basandosi su una foto? vai al link D&sa=X&ved=0ahUKEwjLk7zlhcbbAhWqJcAKHS9nBeAQ9QEIMzAF#imgdii=7z7YYWrYB_RbcM:&imgrc=RQhnQ5rlDIe1KM:
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