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Woody B.
utente #9 - registrato il 11/02/2002

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Attività

Intervista a Riccardo Bemporad, liutaio e investigatore suo malgrado
di Woody B. | 27 gennaio 2022 ore 18:30 da (Chitarra)
Riccardo Bemporad, protagonista di due romanzi gialli scritti da Alberto Biraghi, è un ex poliziotto che ha cambiato vita. Oggi fa il liutaio e lo fa talmente bene da trovarsi tra le mani chitarre da sogno. Grazie a una fortunata coincidenza astrale siamo riusciti a metterci in contatto con lui per un'intervista in cui si parla di chitarre, auto, pistole e omicidi.
Epiphone fa un salto nel 1939 con il Century Amp
di Woody B. | 15 febbraio 2014 ore 15:00 da (Chitarra)
Gli affascinanti combo della swing era incontrano le tecnologie moderne con il Ltd Edition 75th Anniversary, amplificatore ispirato a un Century Amp del 1939, ma con tutti i crismi di un progetto moderno, dal master volume al bias variabile.
Coronado II 1967
di Woody B. | 14 settembre 2005 ore 00:08 da (Chitarra)
Colore rosso Gretsch, serie 152997, anno 1967 impresso sul manico, rimosso a stento a causa di un demenziale intervento di tenti anni fa), referenze eccellenti: Elvis in Viva Las Vegas ne ha imbracciata una, alternandola ad Ann Margaret. La mia nuova (si fa per dire) Coronado II mi ha guardato dalle vetrine di un negozio dietro casa, poi, dopo una carambola di proprietari durata una settimana, è finita in casa mia per l'equivalente di 650 Euro. E' conservata splendidamente, magari i tasti sono un po' bassini, ma il manico è perfetto.
Come sollevarsi il morale se le vacanze finiscono
di Woody B. | 17 agosto 2003 ore 01:30 da (Chitarra)
Mancano pochi giorni, poi di nuovo tornano tastiera, monitor, esami, capufficio, tram, code alle sette del mattino. Su con la vita, tornano anche le suonate settimanali, vero antidoto al rincoglionimento urbano. Non basta questa idea? Allora ti ci vuole una chitarra nuova, da comprare o anche solo da sognare. Sul sito di di Rumbleseat Music ce ne sono per tutti i gusti. Io ho passato una serata a sognare, ti va di fare un salto nel mio sogno?
Bill Schultz (Fender) continua a fare shopping
di Woody B. | 03 giugno 2003 ore 13:44 da (Chitarra)
Da Harmony Central: "Fender Acquires SWR". Secondo la notizia, la Fender Musical Instruments Co. ha annunciato di aver firmato un accordo per l'acquisto di asset specifici di SWR Sound Corporation. "L'acquisizione - continua il comunicato - sarà effettiva dal 2/6/2003 e comprenderà tutta la giacenza di magazzino, i crediti, gli ordini in corso, le proprietà intellettuali e i marchi registrati relativi ai prodotti SWR". La produzione SWR sarà spostata nelle moderne unità produttive di Corona, California, e Ensenada, Mexico. Dopo Guild, Gretsch, Jackson & C, ecco un altro bel nome del settore che sparisce di fatto, per accorparsi a un impero dalla inquietante voracità. Che tristezza.
Fender Stratocaster HLE
di Woody B. | 20 marzo 2003 ore 20:42 da (Chitarra)
Nel 1995 la "Fender Stratocaster HLE", prodotta in edizione limitata a 500 esemplari dal Custom Shop (che allora era cosa molto più seria e più custom di adesso) fece furore. Ricordo che ne arrivarono un paio in Italia e furono messe in vendita a cifre da capogiro. Poi, in occasione di SHG-7 (acc... com'eravamo giovani a quel tempo) al banchetto di Gruhn Guitars (allora gestito da Suzy Newton, tuttora carissima amica) comparve tra le varie chitarre da sogno anche una HLE, per la precisione la 169esima del lotto.
Maple neck
di Woody B. | 20 febbraio 2003 ore 15:37 da (Chitarra)
Curioso: tra le mail che riceve Accordo la richiesta "cos'è il maple neck" è molto frequente. Eppure - per caratteristiche estetiche e funzionali - è una componente caratterizzante della chitarra moderna "Fender-style". Sostanzialmente il termine significa "manico in acero" e indica quei manici la cui tastiera ha un colorito bianchiccio o bianco-giallino. Ma attenzione! Non tutto quel che è pallido è un "maple neck"...
This Machine Kills Fascists
di Woody B. | 05 febbraio 2003 ore 15:05 da (Chitarra)
Prendendo spunto da un commento postato sul thread Le nostre chitarre contro la guerra" propongo questo vecchio comunicato stampa della Martin pubblicato in origine nel Luglio del 1999 sul sito della Fondazione Woody Guthrie. Il testo riferisce l'iniziativa della Martin, che ha voluto onorare il leggendario folksinger americano con una chitarre prodotta in edizione limitata. Lo riproduco integralmente (mi spiace per chi non sa l'inglese, il tempo per tradurlo al momento non ce l'ho...) dopo aver corretto gli errori di html che ne rendono difficoltosa la lettura sul sito originale.
La mia chitarra
di Woody B. | 28 novembre 2002 ore 23:51 da (People)
La mia chitarra è la Gretsch 6120. A hell of a rockin' guitar ha detto un vecchi rocker texano che si guadagna da vivere cambiando le corde nel repair shop di uno dei più famosi commercianti d'america. Bellissima. Arancione, con il Bigsby, le parti dorate un po' scolorite e la firma di Chet. La imbraccio e mi sento Brian Setzer anche se non ho i tatuaggi.
Riviste di chitarre: c'è da fidarsi?
di Woody B. | 17 maggio 2002 ore 17:45 da (Chitarra)
Pochi chitarristi per tre riviste (Axe, Chitarre, Guitar Club): è una situazione abbastanza paradossale quella dell'editoria specializzata italiana, soprattutto se confrontata con i mercati anglosassoni, americano in primo luogo (poche riviste per un sacco di musicisti). Questa situazione porta una polverizzazione delle risorse economiche delle testate, che devono spartirsi una torta molto piccola, a discapito della possibilità di fare investimenti sulla qualità. Ma l'aspetto più complesso è un altro...
I hate Illinois Nazis
di Woody B. | 05 marzo 2002 ore 19:39 da (Chitarra)
"5 grand? No problem, we'll have it for you in the morning. Let's go, Elwood".
Bassman anni '50, le alternative
di Woody B. | 21 giugno 2001 ore 11:07 da (Chitarra)
La formula magica per pochi eletti, fino a una decina di anni fa, era una sola: "Bassman tweed". Una lunga ricerca, un esborso più che ragionevole (1.000-1.500 dollari) e il gioco era fatto. L’amplificatore migliore della storia dell’umanità, l’ineguagliabile 4-10 fine anni '50, metteva ogni chitarrista e ogni chitarra, per quanto sgangherati, in condizione di suonare sopra le righe.
Martin D 45 pre-War
di Woody B. | 05 giugno 2001 ore 13:45 da (Chitarra)
Da sempre ricercate dai collezionisti, le 91 Martin D-45 costruite tra il 1933 e il 1942 hanno visto il loro valore di mercato raddoppiare nel giro di tre anni. Sono senza dubbio le acustiche più amate e per entrarne in possesso è necessario sborsare cifre due o tre volte superiori a quelle che vengono richieste per le altre gemme della liuteria americana, le preziose D'Angelico. Le D-45 non sono tutte uguali tra loro: alcune hanno dodici tasti fuori dal corpo, altre il nome di un famoso acquirente intarsiato sulla tastiera (tra queste la prima, costruita nel 1933 per Gene Autry e attualmente custodita presso il "Western Heritage Museum" di Gene Autry, a Los Angeles). Ce n'è anche una mancina e due con il corpo leggermente più grande (16"). In linea di massima gli esemplari costruiti negli anni '30 hanno i segnatasti "snowflake", quelle degli anni '40 gli esagoni. La maggior parte della produzione risale al periodo compreso tra gli anni 1940-42. L'esemplare preso in esame - di proprietà di un noto collezionista che lo ha gentilmente messo a disposizione per il test - è del tipo più comune (!) tra le D-45 pre-war.
Paul Reed Smith Dragon 3
di Woody B. | 14 febbraio 2001 ore 15:35 da (Chitarra)
Come si deve cominciare? Corpo in mogano con top in acero? Manico in mogano con tastiera in palissandro e scala da 25"? Oppure bisogna raccontare che i pickup sono due humbuckers senza coperchio, che il ponte è fisso e le meccaniche hanno un bloccacorde integrato?
Telecaster anni '50. Sound irripetibile?
di Woody B. | 29 gennaio 2001 ore 17:03 da (Chitarra)
CitazioniNessuna chitarra ha il feel di una vecchia Telecaster - (Albert Lee).Con la Telecaster mi sento come un idraulico quando usa il suo migliore attrezzo - (Keith Richards). Ho registrato quasi tutti i primi tre album dei Led Zeppelin con la stessa Telecaster - (Jimmy Page). La Telecaster è IL suono. Non avrei potuto usare un altro strumento per una session con Booker T - (Steve Cropper).In negozio la Telecaster è la più bella di tutte - (James Burton).A plank guitar!?! - (Ted McCarty).
Stevie Ray Vaughan Boxed Set
di Woody B. | 28 gennaio 2001 ore 16:40 da (ONSTAGE)
"I use heavy strings, tune low, play hard and floor it. Floor it. That's technical stuff". E' la frase di apertura del succulento booklet annesso al boxed set di SRV. Sono 3 CD e un DVD pubblicati nel 2000, per oltre quattro ore di musica registrata nell'ambiente in cui il mito texano si trovava più a suo agio: il palco. Si comincia da una rara registrazione coi Cobras per arrivare, attraverso la sua troppo breve storia, all'ultimo concerto dal vivo.
Gibson Les Paul Standard 80 e 80 Elite
di Woody B. | 17 gennaio 2001 ore 17:09 da (Chitarra)
Edizione limitata costruita tra il 1980 e il 1982, è il primo ritorno della Gibson alla perduta qualità degli anni ’50. Dopo vent’anni dall’ultima top in acero fiammato, Gibson si accorse che per sopravvivere occorreva ricominciare a costruire strumenti come si deve. Mise quindi in produzione le Standard 80 e Standard 80 Élite, per un totale di circa 4mila pezzi in due anni.
National Resolectric
di Woody B. | 18 dicembre 2000 ore 18:26 da (ONSTAGE)
Riesci a immaginare un "one night stand" tra chitarre? L'anticoncezionale non ha funzionato, per nostra fortuna aggiungo. Quello che è nato è il più bel pargoletto visto negli ultimi tempi: la National Resolectric, una chitarra tanto bizzarra quanto affascinante.
Telecaster, the twang machine
di Woody B. | 18 agosto 2000 ore 10:50 da (Chitarra)
Troppo diffusa per raccontarne ancora una volta le imprese, troppo conosciuta per descriverne i dettagli. Basti dire che se a fine anni '40 a Leo Fender non fosse venuto in mente di costruirla, la musica dell'ultimo mezzo secolo non sarebbe stata la stessa. Eccone in sintesi la storia.
Guild Ashbory bass
di Woody B. | 11 luglio 2000 ore 15:33 da (Chitarra)
Lungo qualche spanna, con il corpo poco piu' grande della paletta, il basso Guid Ashbory e' un'avventura Guild durata molto poco. Scala fretless da 18 pollici, corde al silicone spesse un dito, un chilo di peso, transducer al ponte e circuitazione attiva sono le caratteristiche che facevano proclamare sul depliant (1987): "Paragonalo a qualunque (!?) strumento sul mercato, Scopri che suono grande puo' essere generato da uno strumento cosi' piccolo!" Sul retro del depliant sono descritte le regolazioni per ottenere tutti i suoni possibili: contrabbasso, warm fat, punchy, bright percussive. L'estensore del depliant era convinto che questo coso potesse indurre alla vendita dell'arsenale completo. Ovviamente non era cosi', e il "bassetto" fece una fine ingloriosa, sparendo pochi mesi dopo la presentazione. Ne sono stati venduti pochissimi. Puo' interessare un collezionista o un appassionato degli strumenti bislacchi. A trovarne uno in vendita si corre anche il rischio di pagarlo davvero poco....
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