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Phosphor bronze e pick up magnetici.

di [user #31] - pubblicato il

La visione, a mezzo web, della mostra al Metropolitan Museum of Art di New York titolata "Guitar Heroes - From Italy to New York", e soprattutto l'ascolto delle varie "demo" offerte, mi hanno fatto sorgere un dubbio. Che vi offro. Quelle chitarre archtop (D'Angelico, D'Aquisto, Monteleone) montano, per quel che si vede e sente, corde "da acustica", cioé in lega phosphor bronze. La cosa l'ho, successivamente, riscontrata nelle foto del libro "Blue Guitar" di Ken Vose.

A questo punto l'idea di montarle su una delle mie è forte. Ma, e questo è il dubbio, se in uso unplugged sembrano interessanti, come si comportano con il pick up magnetico? Funzionano o si deve "condannare" la chitarra che le monta ad un uso puramente acustico? Se qualcuno ha fatto esperienza, o ha conoscenze tecniche in tema di magnetismo (Luvi, ci sei?), batta un colpo!

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Ammirazione, tristezza ed un po' di paura.
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se ti può essere utile...
di antheus [user #9492]
commento del 27/03/2011 ore 13:2
A String's Magnetic Qualities Electric guitars utilize electro-magnetic pickups that sense the movement of a metal object within their "field." Therefore string compositions for electric guitars must have highly magnetic characteristics. Magnetically responsive metals, such as stainless steel, nickel, and nickel alloys are used as wraps for electric strings. Acoustic string wraps, such as bronze, brass, and copper, cannot be sensed by the electro-magnetic pickup. Instead the pickup "reads" only the high carbon steel core wire and the amplified effect is very minimal. The high carbon tinned steel used for the plain treble strings and also for the core wire, in both acoustic and electric strings, does have the necessary magnetic qualities. Mi sembra ovvio che non si dovrebbero usare pertanto tali tipi di corde. Io ho fatto una prova incuriosito dalla tua domanda... ho avvicinato un magnete ad un set di corde Di acustica e sono rimasti inerti al contrario di un analogo set per elettrica.. Ciao
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Credevo di essere to
di rollo5100 [user #28890]
commento del 29/04/2011 ore 11:4
Credevo di essere tornato in USA invece no. Erano le spiegazioni e io le ho lette come se fosse un post. Mi piace, bello ho imparato cose che non sapevo.
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C'era stata una discussione recente proprio su ...
di enfant_idiot [user #21253]
commento del 27/03/2011 ore 13:5
C'era stata una discussione recente proprio su questo argomento, credo nei diari. Non so ripescartela al momento, ma mi sembra di ricordare una risposta analoga a quella data da antheus. Un "cerca" nei diari potrebbe permetterti di approfondire l'argomento. A presto!
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DR zebra
di garp57 [user #997]
commento del 27/03/2011 ore 16:0
Se ti può essere utile, la DR fa un tipo di corde, le "Zebra" con una composizione fatta apposta sia per le acustiche che per le elettriche. Personalmente non le ho mai provate.
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Come probabilmente già saprai
di luvi [user #3191]
commento del 27/03/2011 ore 17:2
io produco solo trasduttori magnetici... niente piezo. Nonostante questo ho in catalogo sia modelli di pickup dedicati alle chitarre "western", che alle "weissenborn". Questo perché se il materiale del quale le corde sono fatte è metallo ferromagnetico (come nel caso di tutte le corde per chitarra acustica che mi sia capitato di provare) il problema non si pone e le differenze rispetto ad una chitarra elettrica risiedono solo nell'equilibrio armonico del segnale generato. Se viceversa il materiale delle corde non è ferromagnetico (come ad esempio nel caso della chitarra classica), il trasduttore magnetico è automaticamente fuori gioco e devono essere impiegati altri sistemi, piezoelettrici o magnetodinamici. :-)
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Re: Come probabilmente già saprai
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 27/03/2011 ore 19:2
Se ho capito bene, le corde tipicamente "da acustica" possono essere lette dai pickup magnetici, con un particolare equilibrio armonico. Quindi, semplicemente, un tentativo di montare corde di quel genere non è "buttar soldi"?
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Re: Come probabilmente già saprai
di strimp [user #13472]
commento del 27/03/2011 ore 21:0
Ho provato una Eastman 805 con corde da acustica: non amplificata suonava benissimo ma amplificata non rendeva altrettanto. Non so se era dovuto al pickup (Kent Armstrong), che non ritengo tra i migliori, o alle corde, ma il suono che usciva dall' Aer 60 non ispirava cavalcate Jazz. Penso quindi che la scelta dipende da cosa e come suoni: bene per il fingerstyle, meno bene se cerchi di emulare Wes Montgomery. g.
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Re: Come probabilmente già saprai
di luvi [user #3191]
commento del 27/03/2011 ore 21:2
Esatto! ;-) L'equilibrio armonico non è identico a quello delle corde da elettrica principalmente per il fatto che il "core" della corda e l'avvolgimento sono entrambi ferromagnetici. Nelle corde da acustica, a seconda del tipo e della composizione, l'unica cosa che resta ferromagnetica per certo è il core, cioè il nucleo della corda, quindi la massa ferromagnetica che eccita il campo magnetico può risultare più o meno ridotta e il bilanciamento tra le corde, conseguentemente, più o meno corretto. Fin qui il discorso di carattere generale. Diverso invece è il discorso particolare su come suona una archtop da jazz con corde da acustica. Dipende molto da che pickup utilizzi e da che suono ti interessa. Il suono che ci attendiamo da una chitarra acustica ben amplificata è connesso al concetto di "banda larga", per cui nessun pickup magnetico nato per elettrica è in grado di riprodurne il suono con il giusto bilanciamento e la corretta risposta in frequenza: occorre un pickup espressamente progettato per la chitarra acustica. Con questo tipo di pickup, però, non si avrà il suono di una chitarra nata per essere acustica per limite intrinseco dello strumento, che come la maggior parte delle archtop suonerà con meno equilibrio e volume di un'acustica, ma nemmeno un tipico suono da jazz (sia che si cerchi un suono moderno alla Rosenwinkel, che un suono vecchio stile alla Wes), perché per dare tale suono il trasduttore dovrebbe essere meno esteso sulla gamma acuta e più risonante sulle frequenze medie.
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Re: Come probabilmente già saprai
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 28/03/2011 ore 08:3
Chiarissimo. Quindi, riepilogando: 1. archtop con ph-bronze: o la suoni da acustica, o hai un sistema piezo o a mini microfoni a contatto (tipo Schertler); 2. archtop con round-wound: soluzione ibrida, ma con buona resa col pickup magnetico; 3. archtop con flat-wound: suono "fermo" e fondamentalmente elettrico.
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Re: Come probabilmente già saprai
di luvi [user #3191]
commento del 28/03/2011 ore 10:1
Per essere più precisi, modificherei così: 1. archtop con ph-bronze: la puoi suonare da acustica, amplificata con un sistema piezo o a mini microfoni a contatto (tipo Schertler) oppure verificarne la resa con pickup magnetico specifico per acustica 2. archtop con round-wound: suono più moderno, meno acustico, ma perfetta resa con i classici pickup magnetici da jazz (humbucker, P90, ecc) 3. archtop con flat-wound: suono più vintage con meno sustain e bassi meno pronti, ma perfetta resa con i classici pickup magnetici da jazz (humbucker, P90) Aggiungo che per ottenere un suono più tipicamente anni '40 da una archtop, puoi utilizzare la soluzione del pickup magnetico sospeso alla tastiera. Il suono è particolare e non a tutti piace. Personalmente, ad esempio, preferisco la soluzione del pickup su cassa (che è anche più praticabile dal vivo perché meno soggetta a feedback) e corde round-wound, ma è solo questione di gusti. ;-)
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Re: Come probabilmente già saprai
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 28/03/2011 ore 15:5
Chapeau! E grazie! In effetti quello dei suoni delle archtop è un "mare magno", che a me tanto affascina. E, proprio in quanto tale, è quanto di più soggettivo ci sia. Ad esempio, trovo il "massimo godimento" proprio con il p.u. sospeso ed "appena un filo" di ampli. Mi sa che ci scriverò un articolo, partendo, se mi permetti, proprio da quest'ultima tua classificazione. Alla fine mi sa che un tentativo con le ph.bronze ce lo faccio: al limite, non mi piacesse il risultato, le tengo lunghe e le recupero su una flat.
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Re: Come probabilmente già saprai
di antheus [user #9492]
commento del 28/03/2011 ore 18:4
Mah... se posso dire la mia non sono del tutto d'accordo per esperienza personale sulle Round: L5/Super400/....Guild Artist Award (Gianni ricordi?)... Flat wound :suono più vintage con meno sustain e bassi meno pronti, molto...Wes Round-wound (L5 seg900ML): suono più acustico, perfetta resa con i classici pickup magnetici da jazz, e chitarra decisamente più performante Infatti non uso più le flat... e smanio per trovare le L5 strings... in alternativa le Thomastick BeBop, ma non mi piacciono allo stesso modo
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Re: Come probabilmente già saprai
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 28/03/2011 ore 21:2
Il mondo è bello perché è vario, dicono. Ed infatti io preferisco le T.I. be-bop, con il loro avvolgimento fine fine. [di AAw ne ricordo due, una, bellissima, che ebbi per anni, vendetti e fui subito pentito, tanto da consolarmi nel giro di un mesetto con la L-5 di cui ho fatto recentemente la recensione; l'altra, degli anni '60, che non era un granché]
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Re: Come probabilmente già saprai
di antheus [user #9492]
commento del 28/03/2011 ore 21:2
e infatti la AAw di cui parlo è la tua(ex), quella "bellissima dell'87", a cui tu montavi la black-nylon ;-), per le be bop... ma hai mai provato le L5? sono le (uniche) corde round da jazz!
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Re: Come probabilmente già saprai
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 29/03/2011 ore 10:2
Le L-5 le ho provate per necessità, nel senso che non erano disponibili le T.I. be-bop nella scalatura che mi serviva. Non dico che siano male, ma trovo le T.I. bebop (ovvero quelle round wound, mentre le flat si chiamano "swing") con un timbro un po' più "morbido/caldo" e con una miglior sensazione tattile. Inoltre T.I. realizza scalature con bordoni non troppo grossi, e con un ottimo bilanciamento di tensione tra le corde (cioé con tiraggio piuttosto simile tra le varie corde). Ma è questione di gusti.
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Re: Come probabilmente già saprai
di antheus [user #9492]
commento del 29/03/2011 ore 13:1
E' certamente questione di gusti. Ma le TI (be bop, ovviamente) hanno a parer mio qualche difetto: -La scalatura non è molto bilanciata. Il "passo" fra le varie corde non è molto conformato ed in alcuni casi troppo ravvicinato. Io le trovo eccessivamente sottili -Durano poco -La terza mi sembra un fil di ferro (mi fa impressione per certi versi) Le L5 (scalatura 11) sono in effetti molto più equilibrate. Già le 12 sono esagerate con la sesta che va ad un troppo grosso .56 ma è ovviamente il mio parere....
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Anche quello che chiami "equilibrio" di ...
di Giovanni Ghiazza [user #31]
commento del 29/03/2011 ore 15:3
Anche quello che chiami "equilibrio" di scalatura è una questione fondamentalmente tattile, oltreché, ovviamente, di tensione, e quindi altamente soggettiva (conosco una persona che usa TI sostituendo le due più sottili con calibro maggiore). Sulla durata hai ragione, e se si considera il costo la cosa non è del tutto trascurabile. Il sol non è rivestito fino alla scalatura 0,12". Poi il tutto andrebbe valutato anche in funzione delle caratteristiche dello strumento sulle quali vengono montate. Proprio oggi andrò a recuperare delle TI per sostituire delle La Bella black nylon (che secondo me sono identiche alle Galli) montate sull'ultima arrivata, sulla quale le sento "molli" e senza il "corpo" desiderato. Sulla A.Award che dicevi invece le trovavo ok ...
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Re: Anche quello che chiami
di antheus [user #9492]
commento del 29/03/2011 ore 17:2
"(conosco una persona che usa TI sostituendo le due più sottili con calibro maggiore)" Anch'io l'ho fatto :-)) evidentemente non sono il solo.... sulla AAw ci ho suonato con le L5 da 12 . Ora, finalmente, da un amico di Torino, sono riuscito a farmi mandare le ultime 4 mute di Galli B.N. che Merula aveva e ripristinerò la configurazione "iniziale" (che in effetti era molto appropriata). Per la cronaca , dopo aver combattuto molto con la mia coscienza di "originalista", ho montato sulla Guild anche il potenziometro del tono... In effetti era troppo squillante nonostante i cambiamenti che avevi apportato. Devo dirti che con un po' di tono chiuso la chitarra esprime una bellezza di suono invidiabile.
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