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Walrus M1: Mako conquista le modulazioni
Walrus M1: Mako conquista le modulazioni
di [user #116] - pubblicato il

Il panorama delle modulazioni riceve ampie possibilità di controllo e fino a 128 preset con il Walrus M1, ultimo arrivo nella serie di pedali boutique Mako.
Sei tipologie di modulazione, ognuna con tre varianti e una lunga lista di parametri personalizzabili, il tutto con l’immediatezza del MIDI per una pletora di suoni a portata di switch: la serie Mako di pedali Walrus Audio va all’arrembaggio del mondo delle modulazioni con l’M1.

Walrus M1: Mako conquista le modulazioni

La serie Mako è stata introdotta all’inizio del 2020 con il D1, delay stereofonico programmabile basato su processore Sharc con il quale Walrus ha voluto imporsi con forza sul panorama dei pedali boutique di fascia più alta, con potenti macchine a programmazione digitale per suono garantito e una gestione del tutto moderna. L’interesse del mercato ha portato l’azienda a sviluppare il cabinet simulator ACS1 e il riverbero R1 nel 2021, e ora, un anno più tardi, è il turno delle modulazioni.
Ancora una volta il pannello dei controlli è eccezionalmente approfondito per sviscerare molteplici sfumature al tocco di una manopola o di una levetta. L’approccio, per quanto complesso, non si preannuncia però complicato, in quanto tutta la gamma è accomunata dalla possibilità di creare nove preset in memoria, che salgono a 128 grazie alla compatibilità col protocollo MIDI, tutti da richiamare comodamente con la pressione di uno switch.

Walrus M1: Mako conquista le modulazioni

Come gli altri due modelli della collezione, anche la modulazione mette sul piatto potenzialità stereofoniche, con due jack d’ingresso e due d’uscita, ma può lavorare anche in modo tradizionale, in mono.

Walrus M1: Mako conquista le modulazioni

L’interfaccia dell’M1 è elaborata, con sei manopole, tre selettori a tre posizioni ognuno e due footswitch: uno funge da bypass e richiama le funzioni Lo-Fi, l’altro fa da tap tempo e richiama l’effetto Skip, descritto come simile alla puntina di un giradischi che salta dal solco.

I parametri di Rate e Depth rappresentano i classici controlli di velocità e profondità per le oscillazioni ritmiche delle modulazioni richieste. Lo-Fi infonde vita e profondità nell’LFO, regolando l’intensità di una serie di caratteristiche sonore opzionali che agiscono sul rumore introdotto e sull’imprevedibilità del suono ottenuto.

Cuore dello stompbox è il selettore centrale, dal quale selezionare una voce tra Chorus, Phaser, Tremolo, Vibrato, Rotary e Filter.
Tweak e Tune lavorano sui rispettivi parametri selezionati con gli switch a levetta in basso.

Tweak imposta la forma d’onda, le suddivisioni temporali e le tipologie degli effetti, tre per ogni categoria dalle timbriche basilari delle rispettive specie fino alle esplorazioni più aggressive della modulazione.

Tune offre il controllo su tre parametri addizionali e tre effetti di tipo lo-fi, ovvero il tono, la simmetria dell’LFO e un aspetto extra che cambia a seconda della modulazione selezionata.



Mostrato in anteprima con un video ufficiale in collaborazione con Yvette Young, il Walrus Mako M1 è raccontato nel dettaglio sul sito del costruttore a questo link e sarà disponibile nei negozi a partire da febbraio 2022 grazie alla distribuzione di Face Distribution.
effetti e processori effetti singoli per chitarra m1 walrus audio
Link utili
Walrus Mako D1 su Accordo
Walrus Mako ACS1 su Accordo
Mako R1 sul sito Walrus
Mako M1 sul sito Walrus
Sito del distributore Face
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