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Jonathan Vitali
utente #46516 - registrato il 07/03/2017
Batterista Barbie Sailers/Indipendende
Genere: Blues, Classica, Country, Elettronica, Folk, Funk, Heavy metal, Jazz, Pop, Punk, Reggae, Rock, Ska.
Sono interessato a: Batteria.
Sito Internet: http://www.jonathanvitali.com
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Attività

Roland tm 6 Pro: un booster di creatività
di Jonathan Vitali | 16 ottobre 2018 ore 14:00 da (Ritmi)
Quando si presentano situazioni di cambio suono immediati e radicali è indispensabile l’ausilio di dispositivi elettronici per modificare istantaneamente il proprio sound. Eppure, intorno a questi dispositivi digitali, gravita un certo scetticismo tra i batteristi. Però, tutto cambierebbe se invece di passare ad un set totalmente elettronico, si potesse mantenere un drum set tradizionale con l’opportunità di integrare dei suoni campionati e dotati di sensibilità alle dinamiche stupefacente. Questo è quello che offre Roland TM-6 PRO.
Batteria: 50 dischi fondamentali. "Toto IV" dei Toto
di Jonathan Vitali | 18 agosto 2018 ore 12:00 da (Ritmi)
Toto, l'omonimo debutto in studio del 1978 fu un successo enorme. Dalla band ci si aspettava che i dischi a seguire facessero lo stesso. Invece, “Hydra” e “Turn Back” si piazzarono rispettivamente al 37° e al 41° posto delle chart. Questo mandò a tal punto in crisi la casa discografica Columbia che i Toto furono a un soffio da essere scaricati. Ci vollero quattro anni da quell'esordio fortunato perchè la band ritrovasse l'identità sonora giusta per registrare un album leggendario, Toto IV.
Crash Masters Paiste: Crasharli è un piacere
di Jonathan Vitali | 30 maggio 2018 ore 16:30 da (Ritmi)
Scopriamo e proviamo la nuova serie di Crash Masters della Paiste. Suonarli è stata una festa: regalano uno dei feel sulla bacchetta tra i più gradevoli mai provati; crasharli è un piacere, sono morbidi e il suono non è invadente. Una serie di piatti che rispondono subito e rimangono molto definito. Si prestano ad un drumming pulito e definito che va dal pop al rock fino al funk. E sono capaci capaci di fare un figurone anche Jazz.
Basta primi piano al chitarrista: vogliamo il batterista
di Jonathan Vitali | 19 maggio 2018 ore 12:00 da (Ritmi)
"Quando si guarda un live, non se ne può più del milione di primi piani al chitarrista solista: noi ci fermiamo dove c'è azione. In questo caso, sul batterista!" Con questa premessa Vic Firth lancia una web serie entusiasmante con alcuni dei migliori batteristi al mondo alle prese con brani che lasciano grande spazio all’improvvisazione e alla dimensione solistica. Il tutto, valorizzato dall’interazione tra vari musicisti. Il messaggio sembra chiaro: basta suonare da soli e sulle basi.
Batteria: 50 dischi fondamentali. Lateralus dei Tool
di Jonathan Vitali | 03 maggio 2018 ore 13:30 da (Ritmi)
Danny Carey il batterista dei Tool è uno dei musicisti più apprezzati per l’abilità di suonare con naturalezza tempi dispari. Il suo modo di comporre ritmi sincopati complicati e di suonare con leggerezza poliritmie intricate è impareggiabile. Scopriamolo attraverso uno dei dischi più significativi della band, "Lateralus".
Batteria: 50 dischi fondamentali. Nevermind dei Nirvana
di Jonathan Vitali | 03 aprile 2018 ore 18:30 da (Ritmi)
Con circa 50 milioni di dischi venduti, i Nirvana hanno cambiato la storia del rock, contribuendo a portare la musica alternative verso la cultura popolare. Nevermind è il loro secondo album e, alla sua uscita nel settembre del 1991, spodestò le band cosiddette hair metal che imperavano nelle classifiche di quegli anni, rivoluzionando il panorama musicale. Da lì in poi, non ci sarebbe stato più spazio per il rock frivolo e di maniera degli anni ’80. Alla batteria sedeva Dave Grohl, oggi cantante e - splendido - chitarrista della più grande rock band del pianeta, i Foo Fighters.
Batteria: 50 dischi fondamentali. Miles Smiles di Miles Davis
di Jonathan Vitali | 06 marzo 2018 ore 07:00 da (Ritmi)
Miles Smiles è il secondo disco che Miles Davis realizza assieme a una delle formazioni più brillanti di sempre con Wayne Shorter al sax tenore, un giovane Herbie Hancock al pianoforte e Ron Carter al contrabbasso. Alla batteria c'è, appena ventunenne, Tony Williams che nella sua biografia, Davis descriverà così: "Si sentiva immediatamente che quello stava per diventare di sicuro uno dei peggiori bastardi che avesse suonato la batteria ”.
Concentrazione, relax e consapevolezza.
di Jonathan Vitali | 14 aprile 2017 ore 16:00 da (Didattica)
L'analisi della geniale e complessissima musicalità di un virtuoso come Virgil Donati ci spinge a un'interessante osservazione: un playing così articolato e brillante non poggia solo una meccanica tecnica perfetta e su una proiezione sonora impeccabile. E' necessario che alla base ci siano una totale consapevolezza di quello che si sta suonando e una capacità di concentrazione assoluta in quello che si sta eseguendo; il tutto senza incorrere in eccessivo stress o fatica. Lavoriamoci.
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