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L'amato e odiato Zoom G3
L'amato e odiato Zoom G3
di [user #20706] - pubblicato il

Ogni strumento ha punti di forza e aspetti meno curati. Quando si mette in pedaliera un oggetto versatile e abbordabile come lo Zoom G3, non si può pretendere la luna, ma i soldi saranno ben spesi anche solo per una selezione attenta tra le caratteristiche offerte.

Non cercato lo Zoom G3 come soluzione unica, quindi con aspettative elevate su tutti i vari contenuti. Il motivo principale per cui alla fine ho ceduto alla GAS è stato il looper. Pare strano, ma avendolo preso usato a 100 euro tondi, non esiste un looper a due footswitch meno caro. Già, due footswitch, ovvero uno per record/overdub e l'altro per stop/erase. Vengo da un Ditto a uno switch solo, e stoppare il loop a tempo col doppio tap è un'esperienza mistica che non voglio più dover fare.
Quindi eccolo qui, lo Zoom G3.

 
Come looper ha quaranta secondi senza Undo, venti con. Si regola il livello del loop, tempo e quantizzazione (funziona assieme alla drum machine, vedremo) e benché non abbia i cinque minuti del Ditto, mi va benissimo. In fondo ambisco solo a registrare qualche battuta su cui fare i solo o improvvisare. Primo obbiettivo raggiunto.

Dicevamo che fa anche da rudimentale drum machine. E dico rudimentale perché, mentre il looper è ben pensato e integrato col resto delle funzioni, la parte ritmica un po' delude. Sembra aggiunta di fretta e senza convinzione. C'è una manciata di stili, loop molto semplici, ma il problema non è questo. Piuttosto, si attiva non da footswitch, ma si deve passare in modalità drum machine con un piccolo tasto da premere con le dita. Scomodo. Poi si potrà passare alle altre funzioni via footswitch, ma non si potrà tornare alla parte ritmica. Finché ci si rimane, si può stoppare via footswitch, ma se se ne esce no. Quindi questa funzionalità in soldoni è utilizzabile in modo molto limitato, giusto per esercitarsi.
 
L'amato e odiato Zoom G3

Veniamo alle funzionalità per cui questo multieffetto è più noto, ovvero le simulazioni di amplificatori e pedali.
Il sistema è abbastanza intuitivo, si può farlo funzionare a patch, classicamente, o passando in una modalità in cui i vari effetti della patch sono visualizzati singolarmente, ciascuno associato a uno dei tre schermi e ai propri controlli diretti. Questi passaggi si ottengono tenendo premuto uno degli switch, e gli shortcut sono sempre mostrati sugli schermi o vicino agli switch direttamente sullo chassis. Insomma, a prova di chitarrista mono-neurone.
Pur avendo solo tre schermi, può avere fino a sei effetti in pedaliera virtuale. Si può scorrere su e giù lungo la catena premendo due switch contemporaneamente. Non è la cosa più comoda del mondo, ma funziona.
Anche passare da patch a pedaliera singola ha le sue stranezze: dicevamo che si passa tenendo premuto, giusto? Solo che, se premo e tengo premuto uno switch su cui è associato un effetto, questo si attiverà o disattiverà fino a quando il sistema capirà che volevo solo passare alle patch. A quel punto cambierà stato, creando di fatto un momento di discontinuità.
Spippolare il singolo ampli o pedale è comodo e intuitivo, con i tre controlli rotativi a scatti infiniti (odio i controlli virtuali con fondo corsa che ho trovato su arnesi come il MicroKorg) e i pulsanti per cambiare effetto e passare alle sottopagine. Insomma, cambiare effetto non è proprio comodissimo: non sono organizzati in banchi, quindi cercando qualcosa ci si ritrova a scorrerli tutti.
 
L'amato e odiato Zoom G3

Ok, ci siamo, ho capito come accedere alle funzionalità. Ora si suona. Ho avuto sorprese sia positive sia negative, anche se quelle positive sono predominanti.
Gli ampli sono variegati, dai Fender clean, ai Marshall vintage e moderni, fino ad altri classici come Orange, Bogner, Hiwatt, e modelli decisamente hi-gain come Diezel e Mesa.
Ho trovato una qualità un po' altalenante, anche se mi è andata bene: i miei preferiti mi paiono venuti piuttosto bene, e parliamo di Bassman, plexi, Bluesbreaker. C'è una fedeltà in termini di pasta sonora davvero notevole, una dinamica realistica, insomma questi modelli mi hanno davvero sorpreso. Avevo provato vari Pod e parecchi software su PC con poca soddisfazione, ma questi modelli digitali sono davvero di un livello elevato.
La sfida per me però è: riusciranno a essere più convincenti, ma soprattutto più goduriosi da suonare di quello che uso per le sessioni in cuffia? Sto parlando proprio di resa diretta in cuffia.
Avendo due ampli valvolari che tutto sommato mi piacciono, non sento il bisogno di trasformarli con lo Zoom. Per la cronaca ci ho provato, ma continuo a preferire gli originali. Probabilmente la prova corretta sarebbe tra l'altro nel PA e non nella testata.
Dicevo, per me il riferimento per l'uso in cuffia è il Tech21 British (o suo fratello Blonde) che copre egregiamente le tonalità Marshall, da JTM45 a plexi. Ha botta, dinamica, complessità tonale. Lo metto nel mixer e lo posso trattare come un ampli vero a tutti gli effetti.
Le simulazioni dello Zoom G3 sono in termini puramente tonali, di contenuti armonici, anche più fedeli. Il plexi è più plexi insomma. Però dove il digitale fallisce è su due fronti: il primo, stranamente, è quello dei bassi. Il Tech21 ha bassi corposi, largamente modulabili, mentre lo Zoom è un po' fiacco. Anche mettendo al massimo, impasta prima di dare botta. Il secondo punto debole è la dinamica. Tutto lo Zoom suona come una catena ben microfonata, ben compressa in modo non fastidioso, ma "pettinato". È come ci si aspetta una traccia registrata per benino, non come essere in sala davanti alla 4X12.
Quindi, a conti fatti, credo che continuerò a usare il mio fido preamp analogico. Ma vi assicuro che non siamo a un abisso.
Altri ampli mi sono invece parsi davvero brutti: dall'Orange che suona scatolosissimo ai vari Carr e Two Rock che, più che delle testate boutique, sembrano dei transistor da battaglia. Sono un po' deluso. Sugli hi-gain non mi pronuncio, non essendo un gran fan. Sono un po' rumorosi, in ogni caso.

Per i pedali vale un discorso simile: le modulazioni e gli effetti di delay, pitch shift e sintesi valgono l'acquisto, sono ineccepibili e, senza fare i puristi, ingannerebbero quasi chiunque in un blind test. Ci sono le solite cose poco usate ma che fa figo avere, come sinth simil organo, bit crusher, etc. Per quanto riguarda i pedali di overdrive e distorsione, invece, c'è di tutto. Si va dal TS808 che suona bene, ma più medioso di un TS9 vero in una prova A/B, mentre il TS808 vero lo ricordavo meno medioso del TS9. C'è il Distortion+ che è piuttosto fedele, ma anche il Big Muff che è totalmente inventato ovvero, pur suonando bene, non ha nulla della risposta del vero Muff, anche questo in una prova A/B diretta. Anzi, per assurdo ho trovato più divertente la versione digitale, rispetto al vero Muff che non mi è mai piaciuto troppo.
C'è il Fuzz Face che anche qui, provato a fianco dell'Hendrix Mini Fuzz Face vero, non ha praticamente nulla a che fare: non del tono, non della risposta al tocco. Pare una cosa del tutto diversa, scuro e poco usabile.
 
L'amato e odiato Zoom G3

Insomma, a conti fatti, per me doveva essere un looper a due switch con "qualcosa in più" e, in quest'ottica e a questa cifra, il rapporto qualità/prezzo è assurdo in senso positivo.
Come piattaforma unica, senza altri pedali, invece mi pare troppo costretto e macchinoso, vuoi per i passaggi tra patch e pedali singoli, vuoi per navigare la catena di effetti.
La qualità delle simulazioni mi ha sorpreso in positivo ove funziona, mentre quelle meno ispirate sono da lasciare assolutamente stare. Non posso né voglio fare paragoni con AxeFx, Kemper o simili. Parliamo di oggetti che costano dalle dieci volte in su. Giudico quello che sento e c'è del buono, tutto sommato.

Dopo qualche giorno di utilizzo posso sottolineare pro e contro, e in generale penso lo userò per le cose in cui funziona bene, senza forzarlo a essere la pietra filosofale dei multieffetto.

Pro:
- Intuitivo! Si suona senza timore di perdersi in menu e impostazioni
- Looper: hey, funziona!
- Alcuni effetti sono davvero azzeccati (vedere la conclusione)
- Qualità di alcune simulazioni ma...

Contro:
- ... altre sono inascoltabili
- Sento la mancanza di un controllo master volume fisico
- Drum machine non integrata nel sistema, e all'atto pratico di uso limitatissimo
- Resa dei toni bassi in genere
- Simulazioni di cassa sempre associate agli ampli e non utilizzabili separatamente in catene ibride digitale/analogico.
 
Io l'ho messo al termine della catena della pedaliera, prima di lui ci sono il Tech 21 British, un paio di delay, un paio di overdrive, un wah e un Fuzz Face. Allo Zoom lascio fisso uno degli effetti più azzeccati, "Air" ovvero una spazializzazione che simula la risposta di impulso di una stanza. È convincente e dona anche al mio preamp analogico quel che di realistico, davvero essenziale dopo averlo provato. Poi passo al digitale se voglio un suono clean diverso e, ovviamente, il looper.
Se mi ostinassi a volerlo promuovere o bocciare finirei per odiarlo, avendo difetti oggettivi. Usandolo intelligentemente e nelle cose in cui eccelle, invece, ha migliorato sia il mio suono sia il mio piacere di suonare con un looper decente.
effetti e processori g3 gli articoli dei lettori zoom
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di come_alive [user #41664]
commento del 11/06/2016 ore 12:28:27
Ma il preamp tech21 british non nasce per ottenere sonorità distorte o è possibile ottenere dei clean come sul blonde?
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 11/06/2016 ore 13:07:17
Il british, e credo tutti i Sansamp di quella serie, riescono tranquillamente ad andare dal pulito totale, al crunch, al distorto. Anzi, li vedo poco a loro agio sui distorti estremi, più che altro.
Rispondi
di Deadwing utente non più registrato
commento del 11/06/2016 ore 12:35:17
non posso che trovarmi d'accordo su tutta la linea. sopratutto sul volume master fisico: è una vitale, sopratutto per chi va direttamente nel return dell'ampli
Rispondi
di mamuele [user #4349]
commento del 11/06/2016 ore 12:45:54
Se solo avesse la possibilita' di essere controllata via midi in maniera semplice ed efficiante sarebbe un'ottima alternativa all'M9 praticamente a meta' prezzo :)
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 11/06/2016 ore 17:57:58
l'm9 costa il doppio perchè vale il doppio.
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 13/06/2016 ore 09:31:12
Concordo decisamente con Kelino: per praticità e qualità l'M9 è una macchina decisamente superiore; però se cerchi le simulazioni di amp (personalmente le rifuggo), non fa per te.
Ciao
Rispondi
di SuperAdrian utente non più registrato
commento del 11/06/2016 ore 13:16:41
Conosco molto bene la macchina e vorrei aggiungere un paio di puntualizzazioni alla tua ottima recensione.
Gli effetti di pitch shifting secondo me non sono affatto ottimi ma assolutamente insufficienti, il tracking non è nemmeno lontanamente al livello di macchine come Digitech Whammy, Boss PS6-OC3, EH POG etc...secondo me sono il punto più debole di tutta la pedaliera.
Anche l'accordatore integrato non è adatto ad uso da palco, impreciso e ballerino.
Un'altra cosa fastidiosa: volendola usare in catena con altri pedali esterni in modalità stomp, l'attivazione dei singoli effetti genera una breve latenza del segnale abbastanza rimarchevole.
Tirata d'orecchie finale anche alla casa costruttrice che non rilascia aggiornamenti software credo da 4 anni, e secondo me questa è una macchina che ha margini di migliorabilità enormi.
Per il resto, e tu hai detto già tutto, secondo me è un gran bell'oggetto, non esente da difetti ma assolutamente dignitoso e credibile.
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 11/06/2016 ore 13:39:31
qui sono dettagliate modifiche interessanti
vai al link
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 11/06/2016 ore 17:56:11
Provata. Più di una volta.
Va bene per esercitarsi e per qualche piccola situazione ed esigenza.
Ma resta un giocattolino...
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 12/06/2016 ore 01:35:41
Giocattolino....Gianni Rojatti ci ha fatto i concerti con quel giocattolino, e da quel che ho sentito aveva pure un gran bel suono.
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 12/06/2016 ore 11:52:40
Magari usava solo gli effetti di modulazione/ambiente?
E cmq alle sue condizioni, me ne sarei fatto una ragione e l'avrei usata anche io.
Rispondi
di mrsegu [user #14205]
commento del 12/06/2016 ore 12:30:14
Se nn ho capito male Rojatti usa anche le sez dist. In diretta peraltro. Magari se vuol darci due dritte siam tutt'orecchie.
Rispondi
di Gianni Rojatti [user #17404]
commento del 12/04/2017 ore 20:47:5
Ciao Kelino! No, usavo esclusivamente i suoni del G3. Ed uscivo in diretta nell'impianto.
Dritto dentro il G3 ho fatto due tour da spalla in giro per l'Italia con gli Aristocrats, uno con Andy Timmons, quello recente con Greg Howe e Stu Hamm e pure da Opening Act per Steve Vai. Ah, ho inciso anche il disco dei Racer Cafè e l'ultimo dei Dolcetti. Il tutto, sempre con il G3 in diretta. Unico accorgimento In studio, passo per un pre microfono prima di entrare nella scheda audio.
Adoro gli amplificatori e ne ho la casa piena. Ma per il set dei Dolcetti è una macchina perfetta.

Quali sarebbero le mie condizioni?
Rispondi
di kelino [user #5]
commento del 12/04/2017 ore 20:50:07
Accordi con mogar...credevo
Rispondi
di axlrov [user #32222]
commento del 11/06/2016 ore 18:20:20
Conosco molto bene anch'io la g3 sono anni che la uso,alcune delle pecche sopra segnalate sono state risolte, ma nel modello nuovo ed è molto più economico il G1xon il quale ho acquistato. le pecche risolte
1 la ricerca di effetti, sono raggruppate per categoria.
2 la drum machine è molto più realistica, bella veramente.
3 aggiunti alcuni nuovi stomp box come ad esempio il carbon copy etc
tralaltro l' ho preso perchè ha il pedale di espression che non avevo nel g3
ma da un altra parte a anche punti deboli confronto il g3,
1 il loop è di 30 secondi e non 40 come nel g3 (ma perchè non li hanno fatto con almeno 2 minuti, le schede di memoria ormai costano pochissimo ).
il G1xon è brutto da vedere e ha un solo display quindi non si riesce accendere e spegnere stomp box come nel G3
Il g3 attualmente l'ho visto nuovo in negozio a 125 euro il g1xon con pedale espressione 69,00 euro.
(punto a favore)Tutti e 2 hanno il power amp ,quindi non ci più bisogno di un amplificatore ,nemeno nel return, basta collegarlo direttamente a una cassa.
il bello posso richiamare anche più delay e effetti per avere suoni alla the edge. senza dover comperare più delay nel caso di pedallini analogici.
diversi equalizzatori, quello ti cambia veramente il timbro dei pick up, cosi come il knock out, che trovo maraviglioso, non tanto per trasformami la strato in telecaster, ma più tosto mi da tutta la gamma di pickup da sratocaster, fat, texas etc. questo ce lo sempre collegato al g3 o g1xon che vario ogni tanto.
Come diceva uno sopra il bassman è veramente ben riuscito con tv jones mi vengono cover di neil young uguale, e stray cats.
Penso questi multi effetti sono la cosa migliore per quasi tutti,tanto chi suona dal vivo?dove sono tutte queste rock star? non vedo nemmeno locali dove si suona, l'importante e avere una manciata di effetti per suonare, credo importante e imparasi bene la canzone, ad esempio quando mi diverto a suonare comfortably numb, io ci metto qualunque distorsore non è quello che cambia il pezzo, cosi come chitarra, viene bene sia con strato cosi come humbucker, la cosa importante e suonarla bene, tanto è vero che loro stessi i creatori li vediamo suonare i loro pezzi con svariate chitarre, inutile cercare il sound Gilmour atraverso chitarre ed effetti, lo si fa il sound imparandosi bene il pezzo e viene bene uguale, che sia con fuzz, o distorsori etc..
Figuriamoci se una chitarra super distorta fa differenza se ' una strato del 57 o del 2005.
Rispondi
di MojoKingBee [user #39456]
commento del 11/06/2016 ore 20:03:38
ma sei sicuro del power amp?
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 11/06/2016 ore 21:24:02
ma figuriamoci, è un multieffetto preamp, basta collegarla ad una cassa si, però attiva.
Rispondi
di Iconoclast76 [user #43596]
commento del 11/06/2016 ore 20:08:40
Straquoto la parte finale del post
Rispondi
di lullo [user #9871]
commento del 12/06/2016 ore 11:36:39
Bravo!!!!! Parole sacrosante.
" la cosa importante è suonarla bene" e " figuriamoci se una chitarra super distorta fa differenza se è una strato del 57 o del 2005".
Totalmente d'accordo.
Ma anche altri concetti espressi nel post sono degni di condivisione.
Grande stima!
Rispondi
di endyamon [user #35616]
commento del 18/06/2016 ore 18:28:37
Anche io sono stato un possessore del G3, ma che io sappia può funzionare come pre-amp ma non mi risulta che avesse un finale. Purtroppo l'ho cambiato per la qualità dei suoni, che non consideravo molto convincente. Arrivavo da un modello con un processore più vecchio (Zoom G9.2tt) ma i suoni mi piacevano maggiormente (e le due valvoline avevano il loro valore aggiunto). Purtroppo gli effetti del G3, ma soprattutto le simulazioni di ampli, pur essendo di buona fattura mancano di dinamica risultando troppo fredde e piatte a mio avviso. Il G5 riesce a smorzare questa sensazione, ma personalmente credo che nel catalogo Zoom tuttora manchi un prodotto davvero valido a livello di suoni e qualità costruttive.
Infine, riguardo all'ultima parte, sicuramente gran parte del suono lo facciamo noi stessi e un buon "sound" (inteso come groove) lo si fa suonando in maniera tecnicamente valida, ma non sono d'accordo che il suono di una chitarra sia sempre uguale, a prescindere dai legni, dai pickup o altro. Certo, nel caso di chitarre elettriche con distorsione i legni si sentono molto meno, ma in quel caso io la differenza nei pickup la sento tantissimo. Se poi mettiamo in distorsione un pickup single-coil e un humbucker (magari attivo) allora siamo su due mondi completamente diversi. E nel pulito le differenze si sentono ancora di più. Io sono convinto che il suono sia fondamentale in un chitarrista e trovare un suono che riteniamo particolare o cercare di replicare un suono che ci piace molto è importantissimo per "completarci" sia sul palco sia mentre suoniamo da soli a casa. E questo suono è dato da tutto: chitarra, pickup, cavi, ampli e coni. E più suoni, più diventi pignolo in questo (almeno per me è stato così). Ed è anche per questo che molto spesso i chitarristi famosi li riconosciamo dal suono (oltre che dal tocco). Poi ci sono persone che riescono a trovare il loro "nirvana" tonale con una G3 e una strat messicana e va benissimo così, anzi, beati loro!
Rispondi
di axlrov [user #32222]
commento del 11/06/2016 ore 20:53:16
@Mojoking, si li dove scegli uscita cuffie, front amp, power amp, ma non ho ancora mai provato,mi ero promesso di farlo ma rimando sempre,altrimenti cosa vorrebbe dire uscita power amp?
Rispondi
di pluto7304 [user #15338]
commento del 12/06/2016 ore 08:47:
Vuol dire entrare direttamente nel finale della testata/combo in pratica nella presa return .Cosi la pedaliera si comporta come un preamplificatore
Rispondi
di mrsegu [user #14205]
commento del 12/06/2016 ore 10:35:2
Il mio compagno d'ascia Andrea, che e' un gran manico lo usa con grande soddisfazione per i vari efx di modulazione ed ambiente. Potresti sfruttare anche questi reparti e trovare funzioni che aggiungono valore a quello per cui l'hai comprato. Zoom ha acquisito una certa Reputazione tant'è che ci sono diversi professionisti che li usano con sapienza. Ad es. L. Colombo usa da anni nella sua pedaliera, uno zoom cdr70, spesso cm unico multifx o insieme all'h9. In un contesto live non sfigura di sicuro
Rispondi
di axlrov [user #32222]
commento del 12/06/2016 ore 11:18:1
@pluto si ho fatto la prova funziona bene sul return,ma direttamente alla cassa no.suono troppo basso.
piccolo off topic
per amanti di stray cats oggi ho fatto una piccola scoperta ,non cè niente sul web al riguardo, però per essere perfettamente accordato con brian setzer, bisogna accordare la chitarrra a 432hz,
da tempo mi ero accorto che suonando assieme al disco non ero del tutto intonato,poi ho provato abbassare mezzo tono e niente, da poco ho scoperto questa accordatura naturale, e ho subito provato con stray cats e ho fatto bingo, finalmernte

Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 12/06/2016 ore 13:22:46
C'è una scuola di pensiero molto sentita riguardante l'accordatura a 432hz

vai al link
Rispondi
di aghiasophia utente non più registrato
commento del 12/06/2016 ore 12:54:21
Negli ultimi 7 anni credo di aver provato quasi tutte le pedaliere multieffetti sotto i 500€ e tutte, ma proprio tutte, presentano pregi e difetti, caratteristiche in cui eccelle una e difetta l'altra e viceversa. La qualità è praticamente equivalente (eccezion fatta per le economicissime, s'intende). Due anni fa ho acquistato una Zoom G5 che per tutta la parte legata all'effettistica ho preferito alla linea HD della LIne 6, superiore invece a mio parere sotto il profilo dell'emulazione degli ampli.
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 12/06/2016 ore 13:30:18
Sinceramente il G3 mi pare più solido lato ampli che effetti, o meglio, gli effetti spesso non sono male ma sono molto diversi da quelli che dovrebbero emulare..
Rispondi
di aghiasophia utente non più registrato
commento del 12/06/2016 ore 14:31:06
È più che probabile che abbiamo gusti (cosa più che legittima e ovvia considerato il contesto in cui ci si confronta) e approcci diversi. Io,generalmente, tendo a considerare una macchina di questo tipo per ciò che può offrirmi on Board: non do troppo peso a ciò che dichiara il produttore (l'effetto x emula il marchio y,etc.). Se mi ritrovo appagato dalla prova e dal potenziale (a me servono molti effetti a cascata in catena contemporaneamente, cosa non garantita da brand più costosi della zoom) scatta l'acquisto. A esigenza espressiva faccio rispondere l'esigenza tecnica dando retta solo alle mie orecchie.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 12/06/2016 ore 14:07:47
Io mi ci trovo bene per cose "al volo". I suoni sono "convincenti" e in linea di massima sempre almeno decenti. Avevo una TONELAB EX della Vox prima che era infinitamente inferiore nonostante costasse molto di più. Poi c'è l'opzione per dire alla pedaliera dove la stai collegando che è preziosa. Solo da questo si capisce con che intelligenza è stata pensata. Però io non faccio testo perchè la utilizzo proprio quando non ne posso fare a meno. Altrimenti CHITARRA-CAVO-AMPLIFICATORE, volume a manetta e via di ROCK'N'ROLL ed è la cosa più assurda del mondo considerando che costruisco pedali! :D
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 12/06/2016 ore 18:34:1
Davvero la tonelab ex la trovavi cosi inferiore ? non l'ho mai provata ma ne straparlano tutti bene che ci avevo fatto un pensierino, la zoom la conosco bene e per il prezzo resta davvero imbattibile
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 12/06/2016 ore 18:38:07
La tonelab aveva dei riverberi e delay meravigliosi. Tutto il resto era puro rumore. Tutto ciò che implicava una qualunque distorsione suonava tutto uguale e la valvolina c'era per far scaldare il prezzo, non il suono.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 12/06/2016 ore 18:43:27
alla valvolina non ho mai creduto tanto in realtà, stavo cercando qualche buon simulatore di ampli perchè lo sto usando nel return di un ampli e della tonelab sembrano parecchio contenti nei forum, devo dire che il deluxe reverb ed il two rock dello zoom non sono per niente male, ancora non so decidermi se attivare la simulazione di cassa oppure no, non è male in entrambi i casi.
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 12/06/2016 ore 18:47:22
Ecco... la parte peggiore della TONELAB è quella delle simulazioni amp e degli overdrive. Mai riuscito ad utilizzare niente di quella roba. Suonavano tutti uguali. Cambiava solo la quantità di gain (e il casino che riusciva a iniettarti nel segnale).
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 12/06/2016 ore 18:51:02
ok grazie dell'avvertimento, visto che non costa neanche proprio poco mi sa che resto con la zoom
Rispondi
di SilverStrumentiMusicali utente non più registrato
commento del 12/06/2016 ore 18:53:54
Io ho dato via la TONELAB EX per la ZOOM G3 e non tornerei mai indietro.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 12/06/2016 ore 18:57:25
l'ho avuta, ora ho la ms50g però mi sa che mi prendo anche la g1 on, quella di plastica che costa 50 euro tanto i suoni sono gli stessi per mettere nel return e attivarlo con il footswitch dell'ampli in modo di avere una specie di terzo canale dell'ampli
Rispondi
di olegario_santana [user #20033]
commento del 12/06/2016 ore 21:12:40
ti rispondo qua, anche io ho usato per diverso tempo la ms50g, in stereo nei return di due ampli transistor, usando le simulazioni, in particolare vox, matchless e hiwatt...
ragazzi, a me piaceva un sacco...
non sarà la roba vera
ma funzionava e bene.
Rispondi
di coldshot [user #15902]
commento del 12/06/2016 ore 21:58:50
in effetti sono parecchio soddisfatto, ti ricordi se usavi anche la simulazione di cassa oppure la impostavi off ?
Rispondi
di olegario_santana [user #20033]
commento del 12/06/2016 ore 23:18:47
nel return OFF.
Rispondi
di olegario_santana [user #20033]
commento del 12/06/2016 ore 20:17:13
Io sono un fan sfegatato . ha ragione riguardo l'effetto "Air" può decisamente fare la differenza.
anche il boost messo dopo la simulazione dell'ampli...

il punto è questo, è una macchina che "right out of the box" dimostra più limiti che pregi, ma sperimentando effetti, ampli e la loro posizione in catena ecc si può riuscire a trovare tantissime combinazioni molto utili e credibili.

Rispondi
di axlrov [user #32222]
commento del 12/06/2016 ore 22:09:
Comunque io mi trovo bene nel ingresso front dell'amplificatore, per vari motivi.oltre che consigliato dalla casa.
A patto di avere un ampli con canale pulito molto neutro.il mio laney fusion 200 il canale pulito è transistor e con cono da 12" a un bel suono.ideale mangia pedali
cosi facendo quando uso(sempre) la drum machine questa viene riverberata dando un suono più realistico ed acustico alla batteria, cosa che non si ha inserendosi nel return.
E Come sopra citato non c'è la manopola fisica del volume master, facendo sparare certe patch a dei volumi folle all'improvviso senza poter rimediare in breve.
Rispondi
di ratamaz25 [user #22135]
commento del 12/06/2016 ore 23:17:19
Ho provato ad utilizzare le simulazioni dei vari amp della G5 sul return del mio Fender deluxe 85 a transistor. Purtroppo non riesco a raggiungere un volume sufficiente per le prove con la band,nonostante abbia ben regolato i volumi dalla pedaliera. Qualcuno ha riscontrato ciò e ha una soluzione?
Rispondi
di SuperAdrian utente non più registrato
commento del 13/06/2016 ore 21:42:20
E' impossibile. A quanto regoli il master volume sulla pedaliera e conseguentemente sull'ampli?
Rispondi
di ratamaz25 [user #22135]
commento del 15/06/2016 ore 14:41:14
Il master quasi al massimo, sull ampli non si può regolare il volume del finale (return) è fisso, mentre sul mio laney vc30 c è il volume per il return anche se, impostato al massimo volume, raggiungo giusto un volume sufficiente per le prove con la band.
Rispondi
di SuperAdrian utente non più registrato
commento del 15/06/2016 ore 15:11:32
Mi pare stranissimo. Alza al massimo i volumi sui singoli effetti nelle tue patch.
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di maxpater [user #6230]
commento del 15/06/2016 ore 17:09:21
Bel post complimenti. Il G3 lo utilizzo da circa 2 anni,favoloso per esercitarsi con looper e simulazioni di amp. L'ho utilizzato un paio di volte live con chitarra classica colorando il suono con delay e altro effetto,devo dire molto piacevole. Una volta anche con chitarra elettrica collegata direttamente all'impianto ed è stata una bella sorpresa,un clean soddisfacente,pecca un pò sulle distorsioni,ma con un settaggio accurato da
belle soddisfazioni.
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di Kempes78 [user #30927]
commento del 22/12/2016 ore 15:18:0
Salve a tutti! è possibile fare il reamp? mi spiego meglio: ho già provato ad estrarre la traccia pulita collegando il balanced out alla scheda audio, e fin qui tutto bene, ma se volessi "Reampizzare" la traccia clean con gli stessi suoni dello Zoom G3? Ho provato ma il segnale è disturbato e pieno di fruscii. Vi chiedo questo perchè ho la necessità di riascoltare la traccia clean "Reampizzata" con i suoni del G3 senza avere la chitarra in mano, un pò come si fa con il Guitar rig o Amplitube quando si provano suoni differenti, con la differenza che GR e AT sono plug in da caricare sulle slot della DAW, mentre con lo Zoom G3 questo pare non possibile. é impossibile fare il Reamping oppure sto dimenticando qualche collegamento io?
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di dannylux [user #1107]
commento del 13/02/2017 ore 16:25:51
...con 120 euro che vuoi pretendere.
Comunque per l'effettistia tiene senz'altro testa al blasonato TC Nova System che costa 4 volte tanto.
Tra l'altro offre anche un loop e l'interfaccia Pc che fa da interfaccia audio...
Che vuoi dippiù
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